Roma Tre University

Archivio della Ricerca - Università di Roma 3
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    Symbolic Regression Method for Estimating Distance Between Two Coils of an Inductive Wireless Power Transfer System

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    Symbolic regression (SR) has emerged as a powerful tool for the characterization of Wireless Power Transfer (WPT) systems, estimating the distance between coils and finding the relationship between frequency and phase so as to find the best frequency to increase the power factor. This study explores the application of SR on both simulated and experimental data, demonstrating its effectiveness with low prediction errors. SR employs a genetic algorithm to identify the analytical formula that best represents the input–output relationship, combining the strengths of traditional machine learning and analytical modeling. The results, with prediction errors of less than 1%, indicate that SR not only enhances predictive accuracy but also provides insights into the underlying physical principles governing WPT systems. This dual advantage positions SR as a valuable method for optimizing WPT applications, paving the way for further research and development in this field

    Divulgazione del Discorso Specialistico: la proximity nei TEDx Talk portoghesi e brasiliani

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    La ricerca presentata si focalizza su una serie di strategie di proximity (Hyland 2010) in comunicazioni di divulgazione del Discorso Specialistico in portoghese brasiliano (PB) e portoghese europeo (PE), i TEDx Talk. Il processo di ricontestualizzazione e riconcettualizzazione di concetti specialistici (Compagnone 2015), nei TEDx Talk, implica un ampio utilizzo di modalità espressive riconducibili alla Lingua di Uso Comune (LC), ovvero al portoghese neo-standard (De Rosa 2012), così come l’adozione di strategie comunicative finalizzate alla sensibilizzazione e alla creazione di un’interazione simmetrica tra relatore e pubblico. I TEDx Talk, organizzati secondo linee guida specifiche, si presentano come un prodotto complesso e ibrido integrando elementi di comunicazione orale e audiovisiva, nonché componenti proprie delle piattaforme online. Ciò li iscrive nei cybergenres (Shepherd & Watters 1988), ovvero generi testuali sviluppatisi con l’uso dei nuovi media. L’approccio teorico della ricerca si basa su una prospettiva funzionalista e sociolinguistica, che considera la lingua come un sistema dinamico, all’interno del quale i parlanti effettuano delle scelte in risposta alle esigenze comunicative (proprie e altrui). In particolare, si adotta come punto principale il concetto di proximity di Hyland (2010), ovvero sugli elementi che, nel testo, denotano il controllo esercitato dagli emittenti sullo sviluppo e l’articolazione retorica della comunicazione. L’analisi è stata realizzata su un corpus di 30 trascrizioni di TEDx Talk in PB e PE, selezionato secondo criteri di autenticità e pertinenza. Il software AntConc è stato utilizzato per esaminare le occorrenze di una serie di pronomi tonici e atoni, nello specifico, di 1PS/1PP (eu, a gente, nós) e di 2PS/2PP (tu, você, vocês, vós) concentrandosi sul loro l’uso contestualizzato e finalizzato alla proximity. L’analisi dei dati mostra che i pronomi 1PP ("nós" e "a gente") vengono frequentemente utilizzati per creare inclusione e senso di appartenenza ad una determinata situazione comunicativa, riducendo la distanza interazionale tra locutore e pubblico. I pronomi di 2PS/2PP, invece, tendono a favorire il coinvolgimento diretto dell’audience, spesso associandosi a forme verbali imperative o all’anticipazione di eventuali dubbi, domande o reazioni dell’interlocutore, che non ha possibilità di feedback. A livello grammaticale, i risultati evidenziano alcune differenze tra PB e PE. In PB, si riscontra una maggiore frequenza di soggetti espressi e un uso più diffuso della forma "a gente" rispetto a "nós", conseguenza del riassetto del sistema pronominale. In PE, invece, "nós" mantiene la sua egemonia. Per quanto riguarda gli allocutivi, "você" è dominante in PB, mentre in PE il suo utilizzo è più limitato, data la maggiore variabilità di percezione sociale di tale forma. Il pronome "vocês" risulta ampiamente diffuso in entrambe le varianti, mentre si conferma lo stato di disuso di "vós”. In conclusione, la ricerca evidenzia come, nei TEDx Talk in PB e PE, l’impiego di pronomi di referenza potenzialmente inclusiva o di coinvolgimento rappresenti una strategia per la costruzione della proximity, garantendo efficacia divulgativa. Le differenze tra le due varianti linguistiche riflettono tendenze più ampie nell’uso del portoghese neo-standard, offrendo spunti per ulteriori studi

    Grandezza ed estensione nell'ontologia del sensibile di Plotino

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    Questo studio esamina la dottrina dell’estensione di Plotino affrontando due problemi principali. Il primo problema è il ruolo dell’estensione nella costituzione della realtà fisica ed è affrontato nel primo capitolo attraverso l’esame di trattati relativi all’anima come IV.2, IV.3, IV.7 e VI.4–5. Questo capitolo ricostruisce il ruolo fondamentale dell’estensione come proprietà che più radicalmente separa gli enti sensibili e corporei da quelli intelligibili e incorporei. Oltre a un’analisi sistematica dei principali concetti impiegati da Plotino per indicare l’estensione (ὄγκος, μέγεθος, διάστημα), il capitolo propone un’interpretazione complessiva delle sue teorie del corpo esteso e dello statuto spaziale delle forme immanenti tenendo conto del suo confronto con Platone e Aristotele e con i dibattiti coevi sull’anima e sulla corporeità. Il secondo problema è quello dell’origine dell’estensione nel quadro metafisico-causale della filosofia di Plotino. Questo problema è affrontato nel secondo e nel terzo capitolo principalmente attraverso un’analisi dettagliata dei più importanti testi rilevanti: i capitoli 8–12 del trattato II.4 e i capitoli 16–18 del trattato III.6. La tesi proposta è che, secondo Plotino, la materia non apporta alcuna proprietà alla costituzione dei corpi e che a produrre l’estensione sono i principi intelligibili formali. In questo modo, Plotino adotta una forma di idealismo integrale in relazione alla costituzione dell’ente sensibile. Allo stesso tempo, questo studio mostra i gravi problemi filosofici incontrati dalla posizione sostenuta da Plotino. Essa sembra invalidare la sua tesi secondo la quale la materia è necessaria all’esistenza dei corpi. Mentre questa prima difficoltà può trovare una parziale soluzione, la seconda è insuperabile: Plotino postula un principio intelligibile dell’estensione, il che è estremamente problematico perché l’estensione è la proprietà che più radicalmente separa il sensibile dall’intelligibile

    On the critical points of Steklov eigenfunctions

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    We consider the critical points of Steklov eigenfunctions on a compact, smooth n-dimensional Riemannian manifold M with boundary ∂M. For generic metrics on M we establish an identity which relates the sum of the indexes of a Steklov eigenfunction, the sum of the indexes of its restriction to ∂M, and the Euler characteristic of M. In dimension 2 this identity gives a precise count of the interior critical points of a Steklov eigenfunction in terms of the Euler characteristic of M and of the number of sign changes of u on ∂M. In the case of the second Steklov eigenfunction on a genus 0 surface, the identity holds for any metric. As a by-product of the main result, we show that for generic metrics on M Steklov eigenfunctions are Morse functions in M

    Evocare, ricostruire, testimoniare: percorso storico attraverso il documentario e la Shoah.

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    Percorso storico critico attraverso i documentari italiani dal dopoguerra ad oggi che trattano il tema della Shoah

    Measurement of branching fractions, CP asymmetry, and isospin asymmetry for B→ργ decays using Belle and Belle II data

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    We present measurements of B+→ρ+γ and B0→ρ0γ decays using a combined data sample of 772×106 BB ̄ pairs collected by the Belle experiment and 387×106 BB ̄ pairs collected by the Belle II experiment in e+e- collisions at the Υ(4S) resonance. After an optimized selection, a simultaneous fit to the Belle and Belle II datasets yields 114±12 B+→ρ+γ and 99±12 B0→ρ0γ decays. The measured branching fractions are (13.1-1.9-1.2+2.0+1.3)×10-7 and (7.6±1.3-0.8+1.0)×10-7 for B+→ρ+γ and B0→ρ0γ decays, respectively, where the first uncertainty is statistical and the second is systematic. We also measure the isospin asymmetry AI(B→ργ)=(10.9-11.7-7.3+11.2+7.8)% and the direct CP asymmetry ACP(B+→ρ+γ)=(-8.2±15.2-1.3+2.0)%

    Search for diphoton resonances in the 66 to 110 GeV mass range using pp collisions at √s = 13 TeV with the ATLAS detector

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    A search is performed for light, spin-0 bosons decaying into two photons in the 66 to 110 GeV mass range, using 140 fb(-1) of proton-proton collisions at root s = 13TeV produced by the Large Hadron Collider and collected by the ATLAS detector. Multivariate analysis techniques are used to define event categories that improve the sensitivity to new resonances beyond the Standard Model. A model-independent search for a generic spin-0 particle and a model-dependent search for an additional low-mass Higgs boson are performed in the diphoton invariant mass spectrum. No significant excess is observed in either search. Mass-dependent upper limits at the 95% confidence level are set in the model-independent scenario on the fiducial cross-section times branching ratio into two photons in the range of 8 fb to 53 fb. Similarly, in the model-dependent scenario upper limits are set on the total cross-section times branching ratio into two photons as a function of the Higgs boson mass in the range of 19 fb to 102 fb

    Enhancing customer retention with machine learning: A comparative analysis of ensemble models for accurate churn prediction

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    This paper investigates the use of machine learning models for customer churn prediction, focusing on the comparative effectiveness of ensemble approaches such as XGBoost and Random Forest with classical classifiers. The study evaluates the benefits and shortcomings of each strategy in dealing with complicated datasets by analyzing confusion matrices and Receiver Operating Characteristic (ROC) curves in detail. Ensemble models outperformed on key criteria such as accuracy, precision, recall, and F1 scores, yielding excellent results. These results demonstrate the effectiveness of ensemble approaches in producing accurate and trustworthy forecasts, making them suitable for client retention efforts. The report offers practical insights for firms looking to use sophisticated machine learning approaches to make better strategic decisions and retain more customers

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