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    Dalla progettazione alla gestione dei servizi per l'infanzia: investire sulla formazione delle risorse umane. La realtà di Pulcini &Co.

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    Il paradigma della complessità permea in tutti i contesti di vita della persona e pertanto anche in quelli che si occupano di progettare percorsi educativi e formativi lungo tutto l’arco della vita. La formazione si riferisce all’agire concreto della persona, non esclusivamente finalizzato solo all'attività produttiva; esso deve essere considerato come risorsa permanente per la crescita e il benessere di ogni persona. Formare l’adulto non vuol dire semplicemente istruirlo, dargli la possibilità di avere gli strumenti professionali per essere in grado di svolgere la propria attività lavorativa, ma offrirgli l’opportunità, l’occasione di ripercorrere la personale esperienza, valorizzandola ed interpretandola per poter generare cambiamento. Essere in grado di rileggere i propri vissuti sia personali sia lavorativi, saper riconoscere le proprie competenze ed abilità e saper identificare le proprie criticità diventano quindi gli obiettivi principali che qualsiasi processo formativo dovrebbe consentire di raggiungere. Innovare da un punto di vista educativo e didattico significa, pertanto, proprio questo: promuovere un processo riflessivo individuale, supportato dal gruppo/équipe di appartenenza, che sappia accompagnare ciascun educatore verso una maggiore comprensione sia dei propri bisogni, sia di quelli dei soggetti, compresi quelli più fragili e vulnerabili, a cui si rivolge il proprio intervento educativo

    Comprendere il rischio nelle età della vita: approcci teorici e contesti applicativi

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    I vari contesti di vita sono segnati da un elevato grado di imprevedibilità che, a tratti, può raggiungere livelli inquietanti e sfidanti in grado di disorientare e destabilizzare la routine della quotidianità. Questa incertezza mette in crisi le sicurezze razionali dell’uomo contemporaneo, minandone le fondamenta alla base di ogni progetto di vita, ostacolando la possibilità di pianificare e governare con precisione gli eventi circostanti. In tal senso, pare opportuno richiamare gli eventi più recenti che hanno stravolto gli assetti culturali, politici, psicologici e sociali quali, ad esempio, le conseguenze derivanti dal riscaldamento globale terrestre e, più in generale, dai cambiamenti climatici in atto (alluvioni, terremoti, tsunami, inondazioni, ecc.), ma anche le stesse sfide derivanti dalle emergenze sanitarie (pandemia da Covid-19), dalle crisi geopolitiche e dai relativi fenomeni migratori e/o bellici, con conseguente impatto sulle varie comunità, sui sistemi economici e sui modelli di gestione delle risorse. Non ultimo, occorre considerare i rischi connessi alla società digitale quali, solo a titolo esemplificativo, attacchi informatici o gestione dei Big Data, che hanno una ricaduta su vasta scala (salute, trasporti, minacce alla persona, ecc.). Il presente lavoro si propone di prendere in esame, in particolare, gli aspetti connessi a quelle condizioni di rischio ed emergenza che scaturiscono da eventi traumatici i quali, irrompendo in modo improvviso nella vita delle persone, determinano conseguenze di tale portata (lutti, malattie, perdite di beni, dissesti economici e smarrimento delle proprie radici sociali e culturali) da determinare una svolta esistenziale drastica nella propria esistenza. Tale situazione risulta particolarmente complessa quando sono coinvolte persone in condizione di disabilità. É necessario pertanto, interrogarsi su quali siano le strategie educative più opportune da adottare e quali percorsi formativi proporre al personale di soccorso che, a diverso titolo, è chiamato ad intervenire in simili situazioni

    Accogliere nel benessere

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    Reflecting on acceptance, welcoming in pedagogy means thinking about and work on the very essence of education. In fact, there is no educational act that can be called authentic without welcome; there is no intentional educational process without this assumption, which is often underestimated in its importance or emptied of its deepest meaning. Encounter, relationship and formative presence in a class group depend on on the intentionality and ability of each teacher to enter into relationship with each other, with a girl and/or a boy, thus creating an appropriate educational climate, which is essential to promote the learning process

    Dalla valutazione iniziale alla programmazione del percorso

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    La prospettiva bio-psico-sociale assunta dal modello ICF rappresenta senza dubbio il punto di riferimento epistemico che permea la filosofia del nuovo documento del PEI. All’interno di questo approccio, la modalità di funzionamento di un individuo è vista come un complesso e dinamico intreccio tra le sue condizioni di salute e i fattori ambientali, contestuali e personali che con essa interagiscono e che possono modificarsi nel corso della sua vita. In quanto tale, questo modello è applicabile a tutte le persone, e non solo a quelle con disabilità, dal momento che fa del polo salute il suo assunto fondamentale. Un altro concetto chiave è rappresentato dal contesto, inteso non come variabile esterna al soggetto, ma come elemento costitutivo che incide profondamente sulla sua modalità di funzionamento e sul modo in cui la disabilità viene vissuta e percepita. Il presente contributo ha lo scopo di riflettere sull'importanza e sul ruolo della progettazione per strutturare un percorso significativo per ciascun bambino e ciascuna bambina più vulnerabile

    VÊR e le sue componenti educative. Risultati di un’indagine conoscitiva del CeDisMa – Centro Studi sulla Disabilità e Marginalità.

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    Il volume presenta una ragionata serie di approfondimenti teorici e buone prassi educative e didattiche, rivolte in particolare a studenti con fragilità di apprendimento. Il testo intende mostrare che in educazione ogni diversità è anche una risorsa e che la personalizzazione dei processi di apprendimento, con l’elaborazione di mirate strategie metodologiche, può realizzare un modello scolastico positivo, integrato in una rete sociale solida ed efficace, dove ognuno possa sentirsi parte integrante della comunità. Il volume nasce dall'incontro tra CeDisMa, il Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e la Marginalità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che opera da anni nell’ambito della pedagogia speciale e VER Impresa Sociale, attiva da più di 12 anni nel campo del supporto educativo di studenti affaticati dalla scuola o prossimi a fallimenti. Le riflessioni contenute nel testo divengono un punto di riferimento per educatori, docenti, dirigenti scolastici, genitori e policy makers, offrendo strumenti e strategie innovative per costruire una comunità davvero inclusiva. Le voci dei diversi contributi restituiscono un’idea forte e chiara cui non si può più rinunciare: una scuola che piace e che funzioni per tutti è possibile

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    La didattica oggi e la differenziazione didattica

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    Il volume presenta una ragionata serie di approfondimenti teorici e buone prassi educative e didattiche, rivolte in particolare a studenti con fragilità di apprendimento. Il testo intende mostrare che in educazione ogni diversità è anche una risorsa e che la personalizzazione dei processi di apprendimento, con l’elaborazione di mirate strategie metodologiche, può realizzare un modello scolastico positivo, integrato in una rete sociale solida ed efficace, dove ognuno possa sentirsi parte integrante della comunità. Il volume nasce dall'incontro tra CeDisMa, il Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e la Marginalità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che opera da anni nell’ambito della pedagogia speciale e VER Impresa Sociale, attiva da più di 12 anni nel campo del supporto educativo di studenti affaticati dalla scuola o prossimi a fallimenti. Le riflessioni contenute nel testo divengono un punto di riferimento per educatori, docenti, dirigenti scolastici, genitori e policy makers, offrendo strumenti e strategie innovative per costruire una comunità davvero inclusiva. Le voci dei diversi contributi restituiscono un’idea forte e chiara cui non si può più rinunciare: una scuola che piace e che funzioni per tutti è possibile
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