3,025 research outputs found

    I temi e l'antologia

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    Il saggio passa in rassegna, attraverso una scelta oculata di testi, i punti principali del pensiero di Anselmo d'Aost

    Persona e complessità sociale

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    Il saggio prende in esame la complessità del costrutto della persona come presupposto antropologico essenziale nella elaborazione di progettualità educative

    Dio, la natura e l’uomo: l’educazione secondo Fröbel tra unità e volontà

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    This contribution aims to analyse the writings of Fröbel in the Keilhau years, in particular Die Menschenerziehung and Grundzüge der Menschenerziehung, to consider their theoretical approach and explain their framework and hermeneutical references. God, nature and man will be the terms of reference that will be examined to evaluate the coherence of the ontological and theological fröbelian structure and to highlight assonances and references to Schelling’s thought.Il contributo si propone di analizzare gli scritti di Fröbel degli anni di Keilhau, in particolare Die Menschenerziehung e i Grundzüge der Menschenerziehung, per esaminarne l’impostazione teoretica ed esplicitarne quadro e rimandi ermeneutici. Dio, la natura, l’uomo e la volontà saranno i termini di riferimento che verranno vagliati per esaminare la coerenza dell’impianto ontologico e teologico fröbeliano e per evidenziare assonanze e rimandi al pensiero schellinghiano

    Pace, non violenza e antiautoritarismo. I nuclei del pensiero di Lamberto Borghi tra fondazioni teoriche e carte inedite

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    The contribution aims to investigate Lamberto Borghi's thematizations on peace, non-violence, and anti-authoritarianism. If these theoretical cores run transversally through the pedagogist's major theoretical works, it is interesting to discover, through the private perspective that emerges from the papers conserved in the INDIRE archive in Florence, how his interest in these themes engaged him in relations that went beyond the academic world. In particular, the relationship and correspondence that the author entertained with non-violent anarchist militants involved in dissemination work on these issues will be analyzed

    Anselmo d'Aosta: La sfida della conoscenza e dell'educazione attraverso l'intelletto

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    In this contribution, we aim to analyse the figure of Anselm of Aosta through a critical historical approach to bring to light how the concept of intellectus, which Anselm investigates, plays a key role from an educational point of view also. To this end, we will explore not only the theme of intellectus as an essential tool for self-discovery and openness to the transcendent but also its repercussions and its connection with the theme of rectitudo. We will show how these elements that characterize Anselm’s speculative thought are linked with his anthropological and educational conception and constitute an essential element for understanding the uniqueness and innovativeness of his thought.In questo contributo ci proponiamo di studiare la figura di Anselmo d’Aosta attraverso un approccio storico critico per portare alla luce come il concetto di intellectus che Anselmo indaga giochi un ruolo chiave anche dal punto di vista educativo. Per questo esploreremo il tema dell’intellectus come uno strumento essenziale non solo per la scoperta di sé stessi e della propria apertura al trascendente, ma anche per le sue ripercussioni e il suo legame con il tema della rectitudo. Mostreremo come questi elementi che caratterizzano il pensiero speculativo di Anselmo siano legati con la sua concezione antropologica ed educativa e costituiscano un elemento essenziale per comprendere l’unicità l’unitarietà e l’innovatività del suo pensiero

    «La propaganda è respinta a scuola»: la resistenza degli insegnanti norvegesi

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    Nel 1942, durante l’occupazione nazista della Norvegia, agli insegnanti venne intimato di unirsi alla Lega degli Insegnanti Nazisti, per diffondere l’ideologia del Reich. Ottomila professori protestarono resistendo alle minacce e le autorità risposero imprigionando diverse migliaia di docenti nel campo di Kirkenes. A quel punto la mobili- tazione fu collettiva: gli insegnanti, insieme alla popolazione, misero in atto una protesta non violenta che costrinse il governo ad intervenire restituendo i docenti imprigionati alle loro classi. Il contributo si propone di evidenziare come questo evento particolare abbia costituito un momento paradigmatico in cui è emersa chiaramente negli insegnanti, nella società e nella popolazione norvegese la coscienza della responsabilità collettiva nel custodire un’educazione libera come patrimonio comune per la formazione umana.In 1942, during the Nazi occupation of Norway, teachers were intimidated into joining the Nazi Teachers’ League to spread the ideology of the Reich. Eight thousand teachers protested against the threats issued and the authorities responded by imprisoning about a thousand teachers in Kirkenes camp. This led to a collective mo- bilization: teachers, together with the general population, staged a non-violent protest that forced the government into returning the imprisoned teachers to their classes. This contribution aims to highlight how this particular event constituted a paradigmatic moment in which awareness of the collective responsibility to safeguard free education as a common heritage for human formation emerged clearly among the teachers, society and people of Norway

    L’educazione come diritto nel pensiero di A. Labriola

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    Antonio Labriola (1843-1904) è stato uno dei principali filosofi e pedagogisti che hanno contri- buito al dibattito culturale italiano tra Otto e Novecento. È stato il primo interprete riconosciuto di Marx ed Engels in Italia, e ha discusso e influenzato il pensiero di autori come Gentile, Gramsci e Croce. Il contributo si propone di mostrare quale sia la concezione di Labriola dell’educazione come diritto e come questa venga declinata da un punto di vista sociale. Per l’analisi faremo emergere dalle parole dell’autore stesso e dai suoi testi l’impianto pedagogico/teorico sotteso, cercando di evidenziare continuità e possibili discontinuità di questi nuclei tematici con il passare del tempo. Abbiamo scelto, infatti, di prendere in considerazione un ampio arco cronologico per esaminare se dalle origini herbartiane al passaggio al marxismo le sue intuizioni pedagogiche, con particolare riferimento al nesso tra diritti ed educazione, siano rimaste sostanzialmente coerenti o se si possano ravvisare elementi di novità

    Uno sguardo diverso. Il bambino, l’educazione e la comunità nel pensiero di Colin Ward

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    Il contributo analizza il pensiero di Colin Ward a partire da tre parole chiave: il bambino, l’educazione e la comunità

    L'immagine come mediatore di conoscenza nel medioevo. Una pista di ricerca per la storia dell'educazione

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    Nel contributo cercheremo di inquadrare, dal punto di vista teorico, la funzione dell’immagine come fonte nella storia dell’educazione nel medioevo. Dopo avere esaminato l’importanza e l’evoluzione dell’utilizzo di una fonte come quella visuale per la storia dell’educazione, cercheremo di cogliere la funzione dell’immagine all’interno del contesto medievale, evidenziandone le ricadute dal punto di vista educativo. Oltre all’aspetto teorico esamineremo il suo ruolo non solo come oggetto tra gli oggetti, ma anche altri tre elementi che la costituiscono: il suo referente, il suo ruolo di immagine che si ricostruisce nella mente del referente, e la sua funzione nelle interazioni sociali. Dopo avere inquadrato questi aspetti, individueremo alcune possibili piste di ricerca per valorizzarne al meglio importanza e significatività nella storia dell’educazione

    Anselmo educatore

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    La monografia esamina le peculiarità educative della figura e del pensiero di Anselmo d'Aost
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