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Il De notis publica auctoritate approbatis di Andrea Santacroce
Fino a pochi anni fa quello di Andrea Santacroce era «solo un nome» per gli studiosi di anti- quaria. Questo saggio mette a fuoco il suo De notis publica auctoritate approbatis, un peculiare ma semisconosciuto trattato tràdito da due manoscritti (London, British Library, Add. 10100; Staatsbibliothek zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz, Hamilton 26). Dedicato al problema della legittimità dell’uso delle abbreviazioni negli atti pubblici, il trattato raccoglie «in corpus unum» antiche testimonianze epigrafiche, numismatiche e letterarie (compresi Probo e Pietro Diacono), partecipando pienamente alle tensioni antiquarie della Roma curiale alla metà del Quattrocento.
Andrea Santacroce was «just a name» for the antiquarian scholars until few years ago. This con- tribution focuses on his De notis publica auctoritate approbatis, a peculiar even though almost unknown humanistic treatise kept in two manuscripts (London, British Library, Add. 10100; Staatsbibliothek zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz, Hamilton 26). Devoted to the problem of the legitimacy of using abbrevations in public acts, these treatise collects «in corpus unum» ancient epigraphic, numismatic and literary evidences (including Probus and Petrus Diaco- nus), fully participating in the recovery of classical antiquity at the Roman curia in the Mid-Quattrocento
Archimede e le sue fortune. Atti del Convegno internazionale (Siracusa-Messina, 24-26 giugno 2006)
Monte Andrea da Firenze, il secondo Duecento poetico fiorentino e il suo universo culturale
La tesi fornisce innanzitutto una ricostruzione biografica ragionata della figura di Monte Andrea da Firenze, nei contesti storici e culturali rispettivamente fiorentino e bolognese, cui il poeta afferisce, attraverso l'escussione di vecchi e nuovi documenti d’archivio e la lettura critica, a vari livelli, dei testi suscettibili di interpretazioni ‘biografiche', a cominciare dalle rime politiche. Questa ricostruzione biografico-culturale viene estesa anche ai suoi corrispondenti, con l'annessione di nuove acquisizioni e gettando le basi per lo sviluppo futuro di un più articolato bilancio del profilo socioculturale della generazione poetica tosco-emiliana attiva negli anni '60-'80 del Duecento. Nel lavoro si indaga ulteriormente, dal punto di vista della filologia materiale, la relazione tra la poesia montiana e il Vat. Lat. 3793, codice che, spesso in monotestimonialità, conserva le liriche del poeta. Si propone infine il commento dettagliato di una porzione del canzoniere montiano
Il progetto Maurolico
Viene raccontata la storia del "progetto Maurolico", con particolare riferimento ai risultati ottenuti nello studio dei testi archimedei prodotti da Francesco Maurolico (1494-1575
L'officina 'conviviale' e i classici
La rivisitazione degli autografi del Poemi conviviali conferma la complessità dell'approccio pascoliano ai classici, e la disponibilità ampia a contaminarne la lettura 'filologica? con gli esiti di una ricezione millenaria
“Un laboratorio vivente”: funzione delle prime cento pagine dello “Zibaldone di pensieri” di Giacomo Leopardi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
“Curare il testo”: il volere dell’autore il potere del lettore
Il contributo riflette sullo stato dell'arte della Textual Literacy e sui rapporti tra il volere dell'autore e il potere del lettore nella transizione della trasmissione del testo in ambiente digitale. La curatela del testo, dalla scelta della lezione critica, alla tipologia di apparato, dalla critica delle fonti alla definizione di una politica testuale, diventano strumenti per ribadire la centralità del testo e la necessaria responsabilità del filologo nel prendersene cura. I corsi di Didattica della Filologia della letteratura italiana, svolti presso l'Università di Bologna come percorsi di Alternanza Scuola Lavoro (PCTO) sul TEsto e le fonti in rete vengono presi in esame come caso di studio di una educazione al testo che deve passare, prima di tutto da una formazione filologica
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