158 research outputs found
Colace, R., Todino, M. D., & Zollo, I. (2024). Latin teaching and inclusive technologies in Italy: Which didactic approaches?
La complessità dell’educazione linguistica nel continuum della formazione
La lingua è importante per la crescita culturale, civile, democratica ed identitaria di un popolo: ha un ruolo fondamentale rispetto alla possibilità di acquisizione di aspetti culturali ad essa strettamente legati, è lo strumento per analizzare il reale e per intervenire su di esso e, come tale, merita una posizione di centralità. Fin dai primi livelli di formazione, dunque, è indispensabile avere un’impostazione metodologica solida, che tenda ad uno sviluppo adeguato delle competenze in ambito linguistico, il cui arricchimento deve continuare durante tutto il periodo di formazione e successivamente anche oltre il periodo formale della formazione. In questo testo ci si focalizza, in particolare, sulla situazione emergenziale in cui si trovano gli studenti al momento del loro ingresso all’Università: diventa, pertanto, necessaria una stretta collaborazione tra Scuola ed Università al fine di colmare il gap che separa i segmenti del curriculum scolastico ed il capitale delle ricerca teorica e applicata in modo tale da generare competenze nell’ottica della realizzazione di un progetto educativo globale e permanente
Itinerari didattici creativi. Destrutturare la linearità della disciplina in un’ottica semplessa
“Affermare valori inclusivi”: la prospettiva del Nuovo Index per l’inclusione
The analysis of the national legislation regarding the evaluation of the quality of inclusion in Italian schools has highlighted the importance of the Index for inclusion as a theoretical and operational tool for inclusive development. Therefore, this article aims firstly to investigate the theoretical principles underlying this tool, with a specific focus on the centrality of values for effective inclusivedesign. In addition, it presents the results of a research experience carried out using the Index for inclusion which identified the most significant indicators for the development of inclusive valuesas stated by the participants and to collect their reflections with regard to the efficient or inefficient implementation of actions aimed to the development of these values
Esercitare la semplessità. Tra Didattica generale e Didattica delle discipline
Il testo è volto ad indagare le prospettive che caratterizzano la Didattica generale e la pluralità delle Didattiche disciplinari, cercando di individuare i contributi che ognuna delle due scienze apporta all’azione didattica ed i livelli della loro interazione al fine di costruire possibili percorsi condivisi. Vi è, infatti, la necessità di creare e di promuovere un dialogo tra due ambiti che faticano ad interloquire tra loro sì da giungere ad una piena realizzazione del processo di insegnamento-apprendimento. Muovendo da questa emergenza, il volume è finalizzato ad individuare nella teoria della semplessità di Alain Berthoz un possibile trait d’union tra la Didattica generale e le Didattiche disciplinari: tale teoria potrebbe costituire il quadro teorico-metodologico di riferimento per le Didattiche disciplinari nonché un’utile guida operativa per i docenti che, attraverso la declinazione in ambito didattico di principi regolatori, si aprono alla sperimentazione e all’innovazione, deviano da azioni stereotipate e destrutturano continuamente gli scenari e le situazioni che gli si presentano
Il rapporto tra Didattica generale e Didattiche disciplinari: la teoria della semplessità come possibile trait-d’union
L’approvazione del Decreto Legislativo n. 59/2017 ha riportato l’attenzione sul dibattito scientifico nazionale relativo al rapporto tra Didattica generale e Didattiche disciplinari, che rimanda inevitabilmente al gap esistente tra le competenze pedagogico-didattiche e le com-petenze disciplinari nell’attuale formazione dei docenti. Pertanto, il presente lavoro, muovendo dalla descrizione dello stato dell’arte relativamente alla pluriennale querelle tra generalisti e disciplinaristi, si propone di presentare i risultati preliminari di un’esperienza di ricerca finalizzata alla realizzazione di una formazione in chiave semplessa; difatti, la teoria della semplessità potrebbe costituire il quadro teorico-metodologico di riferimento per le Didattiche disciplinari, nonché una guida operativa per i docenti che, attraverso la declinazione in ambito didattico di principi regolatori, potrebbe rappresentare una modalità di armonizzazione dell’identità ontologica delle discipline e dei bisogni emergenti nel processo di insegnamento-apprendimento, favorendo l’acquisizione di competenze propriamente pedagogiche, metodologiche e didattiche, e di competenze relative ai contenuti specifici delle singole discipline
Il bambino con svantaggio socio-culturale nei servizi per l’infanzia: verso la costruzione di alleanze educative con le famiglie
Childhood is a cultural construction, and it is within a certain way of representing childhood that children experience and learn to relate to the context of reference; in some cases, the context, the culture to which they belong, and their families appear inadequately supportive, indeed harmful and threatening, representing not a resource but a difficulty. The deficiency of the social and familiar fabric translates, in fact, into the inability of the context itself to support the difficulty, placing that child or girl in a condition of disadvantage. The right of every child or girl to access adequate learning opportunities finds, therefore, in child care services a crucial place that represents the guarantee foreach and every one to access pathways of emancipation that can reduce educational poverty and foster inclusion. In this sense, a first step toward the realization of these goals is undoubtedly the building of a solid alliance between educational services and families through the identification of frameworks and operational tools, such as the Overlapping Spheres of Influence Model (Epstein 1987, 1995, 2011)
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