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    Al Zentner

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    An interview with Pastor Al Zentner at the Kutztown Folk Festival about growing up Dutch. Al is a pastor, musician, teacher and involved in many community activities including those involving the Pennsylvania Dutch

    Zentner, Eugenie, Czech

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    This record was harvested from a previous catalogue system and will be withdrawn in 2025. Information in this record may be superseded or incomplete. Visit this record in UMA's new catalogue at: https://archives.library.unimelb.edu.au/nodes/view/427777Surname: ZENTNER. Given Name(s) or Initials: EUGENIE. Military Service Number or Last Known Location: CZECH. Missing, Wounded and Prisoner of War Enquiry Card Index Number: F-317 58857.253806 Item: [2016.0049.60038] "Zentner, Eugenie, Czech

    Del espacio al territorio: conflictos y procesos de territorialidad en La Vuelta del Paraguayo, ciudad de Santa Fe

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    Fil: Zentner, Tamara, . Universidad Nacional de Villa María; Argentina

    Developmental changes in condylar bone and their mechanical consequences

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    Everts, V. [Promotor]Zentner, A. [Promotor]Langenbach, G.E.J. [Copromotor

    Still a Jerk

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    Benjamin Zentner was awarded First Prize for his essay

    Carlo Scarpa. Casa Zentner a Zurigo_Electa_Errata corrige imm.109

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    Errata corrige of imm. 109, Carlo Scarpa. Cara Zentner a Zurigo: una villa italiana in Svizzera, D. Fornari, G. Jean, R. Martinis, Electa 2020, p.91

    Fragment kirjast tundmatule

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    Zentner, Georg Friedrich von, 1752-1835, Baieri justiitsministerFragment kirja lõpust allkirjag

    Carlo Scarpa ::Casa Zentner a Zurigo : una villa italiana in Svizzera

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    Casa Zentner a Zurigo, l’unico edificio realizzato da Carlo Scarpa fuori dall’Italia, viene ideata e costruita tra il 1963 e il 1969 per Savina e René Zentner. Savina Rizzi, intendente di architettura e collezionista d’arte, è tra le più assidue committenti di Carlo Scarpa fin dagli anni cinquanta. Dopo aver seguito, giovanissima, il progetto di Frank Lloyd Wright per il palazzo sul Canal Grande a Venezia, richiesto dall’architetto Angelo Masieri, suo primo marito scomparso prematuramente, Savina affiderà a Scarpa diversi incarichi tra cui, nel 1953-54, la sistemazione di un appartamento e una tomba, ambedue a Udine, e nel 1968 l’intervento di ristrutturazione della Fondazione Masieri a Venezia. Intanto, dopo essersi trasferita a Zurigo nel 1954, Savina Zentner incaricherà Carlo Scarpa della costruzione della sua villa sulla collina del Dolder, distinguendosi dal contesto Heimatstil delle dimore circostanti, per linguaggio, forme e materiali. Per Savina, Carlo Scarpa sembra ricreare un atlante della memoria allestito da maestranze veneziane: un mondo lontano che danza riflesso da stucchi traslucidi e mosaici metallici, scandito da spazi ed elementi progettati fino alla scala più minuta; secondo intrecci e rimandi tra architettura, design e arte, che connotano questa villa come un’opera d’arte totale. Casa Zentner infatti rappresenta un’eccezione anche tra le opere di Scarpa, data la costanza con la quale egli seguirà tutto l’arco della sua progettazione, fino al suo termine, coadiuvato dall’architetto svizzero Theo Senn, che ne ha materialmente curato la realizzazione. Di questo processo danno conto i numerosi documenti, che hanno permesso di ricostruire una microstoria dell’edificio: più di ottocento disegni conservati per la maggior parte nell’Archivio Carlo Scarpa; la corrispondenza e la contabilità ordinate da René Zentner; le testimonianze orali di coloro che hanno vissuto nella casa o hanno frequentato lo studio di Scarpa in quegli anni. La villa, che è sempre stata abitata dai suoi committenti e mai modificata, è dunque una testimonianza culturale e materiale di valore eccezionale; ora, per la prima volta, apre le sue porte

    D.Fornari, G. Jean, R. Martinis. Carlo Scarpa: Casa Zentner a Zurigo, una villa Italiana in Svizzera

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    Casa Zentner a Zurigo, l'unico edificio realizzato da Carlo Scarpa fuori dall'Italia, viene ideata e costruita tra il 1963 e il 1969 per Savina e René Zentner. Savina Rizzi, intendente di architettura e collezionista d'arte, è tra le più assidue committenti di Carlo Scarpa fin dagli anni Cinquanta. Dopo aver seguito, giovanissima, il progetto di Frank Lloyd Wright per il palazzo sul Canal Grande a Venezia, richiesto dall'architetto Angelo Masieri, suo primo marito scomparso prematuramente, Savina affiderà a Scarpa diversi incarichi tra cui, nel 1953-54, la sistemazione di un appartamento e una tomba, ambedue a Udine, e nel 1968 l'intervento di ristrutturazione della Fondazione Masieri a Venezia. Intanto, dopo essersi trasferita a Zurigo nel 1954, Savina Zentner incaricherà Carlo Scarpa della costruzione della sua villa sulla collina del Dolder, distinguendosi dal contesto Heimatstil delle dimore circostanti, per linguaggio, forme e materiali. Per Savina, Carlo Scarpa sembra ricreare un atlante della memoria allestito da maestranze veneziane: un mondo lontano che danza riflesso da stucchi traslucidi e mosaici metallici, scandito da spazi ed elementi progettati fino alla scala più minuta; secondo intrecci e rimandi tra architettura, design e arte, che connotano questa villa come un'opera d'arte totale. Casa Zentner infatti rappresenta un'eccezione anche tra le opere di Scarpa, data la costanza con la quale egli seguirà tutto l'arco della sua progettazione, fino al suo termine, coadiuvato dall'architetto svizzero Theo Senn, che ne ha materialmente curato la realizzazione. Di questo processo danno conto i numerosi documenti, che hanno permesso di ricostruire una microstoria dell'edificio: più di ottocento disegni conservati per la maggior parte nell'Archivio Carlo Scarpa; la corrispondenza e la contabilità ordinate da René Zentner; le testimonianze orali di coloro che hanno vissuto nella casa o hanno frequentato lo studio di Scarpa in quegli anni. La villa, che è sempre stata abitata dai suoi committenti e mai modificata, è dunque una testimonianza culturale e materiale di valore eccezionale; ora, per la prima volta, apre le sue porte

    Construction of variance-based metamodels for probabilistic seismic analysis and fragility assessment

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    Finite element models used in industrial studies for seismic structural reliability analysis are in general very complex and computationally intensive. This is due to the important number of degrees of freedom as well as to advanced damage models and failure modes that have to be simulated. In consequence, reliability studies are feasible only by means of simpler surrogate models able to represent essential physics. Then, the choice of an accurate surrogate or metamodel is crucial for uncertainty propagation and sensitivity analysis. The construction of a pertinent metamodel is however a not simple task when random uncertainties, not explained by the model parameters, have to be accounted for
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