1,808 research outputs found

    Zoppi, l'idillio e la "distruzione" dell'idillio

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    Analyse du rapport que l'écrivain tessinois Giuseppe Zoppi (1896-1957) entretint avec la montagne et l'alpage en particulier. Longtemps responsable d'une représentation 'idillique' qu'on lui a reproché d'être lointaine de toute réalité, l'article met en valeur le rapport complexe que Zoppi nourrit avec l'imaginaire suisse des Alpes et le genre du "petit poème en prose" qu'il fréquenta, en émulation avec la littérature italienne de la fin du XIXe siècle et du début du XXe

    Per città più resilienti: dimensione comunitaria e progetto urbano per l’efficienza energetica e i cambiamenti climatici

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    Secondo il National Research Council degli Stati Uniti, la resilienza è la capacità di definire e programmare azioni efficaci contro, resistere e/o recuperare nei confronti di, o adattarsi, nelle modalità più adeguate, a, eventi distruttivi, attuali o potenziali (Gilbert et al., 2015). Questo contributo propone alcune riflessioni sull’interpretazione del significato della resilienza dei contesti urbani contemporanei, con particolare riferimento alle problematiche della costruzione partecipata di comunità resilienti. Il contributo si articola in quattro sezioni, compresa questa sezione introduttiva. Nella seconda si discutono sinteticamente alcune definizioni di misure della resilienza come espressione della capacità auto-organizzaziva delle società urbane locali. Nella sezione successiva si fa cenno ad alcune questioni concernenti l’autovalutazione, cioè la presenza di una consapevolezza comunitaria della potenzialità di resilienza delle comunità locali. La breve sezione conclusiva sottolinea il significato teorico e tecnico-applicativo del contributo

    Una lezione di vita. Saraceno, la Svimez e il Mezzogiorno. Interventi di Massimo Annesi, Pier Ferdinando Casini, Nicola Mancino e Luciano Violante in occasione della presentazione del volume di Sergio Zoppi

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    Addresses for the presentation of the volume written by Sergio Zoppi 'Una lezione di vita. Saraceno, La Svimez e il Mezzogiorno'. Rome (IT), Palazzo Montecitorio, Sala della Regina, 20 June 2002Consiglio Nazionale delle Ricerche - Biblioteca Centrale - P.le Aldo Moro, 7, Rome / CNR - Consiglio Nazionale delle RichercheSIGLEITItal

    Recuerdos de Massimo.

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    El presente ensayo recuerda la rica relación personal e intelectual entre Massimo Pavarini e Iñaki Rivera Beiras desde que el segundo conoció siendo muy joven a Pavarini. En ese sentido, el trabajo recuerda los inicios de su fecunda relación en la ciudad de Bologna cuando Iñaki Rivera acudía a presentar a Massimo Pavarini los desarrollos de lo que sería su tesis doctoral. Las contribuciones de Pavarini al proceso de aprendizaje de Rivera, en el terreno de una epistemología crítica en la penología contemporánea, son analizados como un homenaje a la memoria y a la obra del autor italiano, tras su fallecimiento en septiembre de 2015.This paper recalls the rich personal and intellectual relationship between Massimo Pavarini and Iñaki Rivera Beiras. In that sense , the work recalls the beginning of his fruitful relationship in the city of Bologna when Iñaki Rivera came to present Massimo Pavarini’ developments in what would be his PhD thesis. Pavarini contributions to the learning process of Rivera, on the ground of a critical epistemology in contemporary penology , are analyzed as a tribute to the memory and to the work of Italian author, after his death in September 2015 .El presente ensayo recuerda la rica relación personal e intelectual entre Massimo Pavarini e Iñaki Rivera Beiras desde que el segundo conoció siendo muy joven a Pavarini. En ese sentido, el trabajo recuerda los inicios de su fecunda relación en la ciudad de Bologna cuando Iñaki Rivera acudía a presentar a Massimo Pavarini los desarrollos de lo que sería su tesis doctoral. Las contribuciones de Pavarini al proceso de aprendizaje de Rivera, en el terreno de una epistemología crítica en la penología contemporánea, son analizados como un homenaje a la memoria y a la obra del autor italiano, tras su fallecimiento en septiembre de 2015

    Predoni a casa nostra e il geografo solidale: Massimo Quaini tra terra e acqua

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    In accordance with the main goals of this collection of essays in honour of Massimo Quaini, the text focuses on a peculiar character of the Ligurian geographer’s sensibility, his attention to landscape protectionresearch activity developed in the context of the humanistic geography. Starting from a personal narrative based on his own reminiscences and neglected memories, the author tries to shed light on the relationships between civil commitment and cultural reflection which characterize environmental sensitivity, bringing together his interests with Quaini’s emotional geographies. Finally, some of Quaini’s everyday practicalities are highlighted as the easiest doorway to improve the cognitive procedures of cultural geography

    Formazione all’urbanistica e alla pianificazione, in tempo di ‘riforma dei saperi’

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    Una riflessione sulle tradizioni culturali dell’urbanistica praticate nelle scuole di Architettura, Ingegneria e Pianificazione, ed una proposta di temi e modi per aggiornare la didattica dell’urbanistica. L’articolo presenta il position paper della Commissione Didattica della Società Italiana degli Urbanisti presentato al Seminario “L’urbanistica al tempo della Riforma dei saperi” (Roma, 10 febbraio 2023)

    Formazione all’urbanistica e alla pianificazione, in tempo di ‘riforma dei saperi’

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    L’attuale domanda di revisione delle declaratorie e la modifica di assetto dei settori concorsuali e dei settori scientifico-disciplinari sollecita docenti e ricercatori ad una riflessione, interna ed esterna, sul modo di organizzare e mettere in relazione le diverse attività universitarie, formative e di ricerca di base e applicata. Le trasformazioni, attualmente chieste alla comunità scientifica, non hanno la profondità di una vera e propria riforma dei saperi, a dispetto dell’ambiziosa titolazione di questa piccola riforma, proprio perché le modifiche richieste sono limitate e, perlopiù, nominalistiche. Tuttavia, per la comunità degli studiosi accademici di urbanistica e pianificazione, è utile e opportuno cogliere questa occasione per una riflessione collettiva sul ruolo delle nostre discipline nel contesto degli attuali fenomeni di cambiamento che riguardano una profonda mutazione dell’agenda della formazione e della ricerca in campo urbanistico. Non si può, infatti, leggere l’attuale dibattito come identificato da un’autentica trasformazione epistemologica relativa alla "riforma dei saperi”, in cui le discipline di ICAR/20 e 21 continuino ad avere loro specificità, acquisite nel lungo periodo e trasformatesi o aggiornatesi nel tempo, con forti legami a identità e provenienze culturali, a obiettivi formativi, e a orientamenti scientifici specifici e ben riconoscibili. Il problema è più ampio: riguarda l’adeguamento di obiettivi e approcci formativi per rispondere a una diversa domanda di trasformazione che proviene dal territorio contemporaneo

    Is Felix Salten the author of the Mutzenbacher novel (1906)? Yes and no

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    Josefine Mutzenbacher oder die Geschichte einer Wienerischen Dirne von ihr selbst erzählt, published in Vienna in 1906, represents one of the most fascinating cases of attribution of authorship in German literature. Although Josefine Mutzenbacher is usually attributed to Felix Salten, the author of the world-famous Bambi (1923), the novel’s authorship has never been confirmed, and many other candidates have been named as potential authors. Among them is Arthur Schnitzler, who published Reigen, a cycle of amorous adventures in Viennese society, in 1903. Some scholars, instead, have attributed the novel to such lesser-known writers as Ernst Klein and Willi Handl. The controversy surrounding the authorship of Josefine Mutzenbacher was the starting point for our stylometric analyses, and our results help to answer some unresolved questions in a debate that has lasted for more than 100 years. The analyses were performed using the R package Stylo, which enables an efficient application of Burrows’ Delta and its variants. Focusing on both the entire text and on the final pages, two different types of analysis were carried out: one combines 1200 different stylometric methods to compare the candidate authors Salten, Schnitzler, Bahr, Altenberg, Hofmannsthal, Klein and Handl; the other verifies the attribution using the ‘impostors’ method. The results show that the most probable author is Felix Salten, while none of the candidates could be identified as the author of the final pages, confirming the hypothesis that the text was left unfinished by Salten and completed by an as-yet-unidentified ghost-writer

    Plastid Genotyping Reveals the Uniformity of Cytoplasmic Male Sterile-T Maize Cytoplasms

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    Cytoplasmic male-sterile (CMS) lines in maize (Zea mays) have been classified by their response to specific restorer genes into three categories: cms-C, cms-S, and cms-T. A mitochondrial genome representing each of the CMS cytotypes has been sequenced, and male sterility in the cms-S and cms-T cytotypes is linked to chimeric mitochondrial genes. To identify markers for plastid genotyping, we sequenced the plastid genomes of three fertile maize lines (B37, B73, and A188) and the B37 cms-C, cms-S, and cms-T cytoplasmic substitution lines. We found that the plastid genomes of B37 and B73 lines are identical. Furthermore, the fertile and CMS plastid genomes are conserved, differing only by zero to three single-nucleotide polymorphisms (SNPs) in coding regions and by eight to 22 SNPs and 10 to 21 short insertions/deletions in noncoding regions. To gain insight into the origin and transmission of the cms-T trait, we identified three SNPs unique to the cms-T plastids and tested the three diagnostic SNPs in 27 cms-T lines, representing the HA, I, Q, RS, and T male-sterile cytoplasms. We report that each of the tested 27 cms-T group accessions have the same three diagnostic plastid SNPs, indicating a single origin and maternal cotransmission of the cms-T mitochondria and plastids to the seed progeny. Our data exclude exceptional pollen transmission of organelles or multiple horizontal gene transfer events as the source of the mitochondrial urf13-T (unidentified reading frame encoding 13-kD cms-T protein) gene in the cms-T cytoplasms. Plastid genotyping enables a reassessment of the evolutionary relationships of cytoplasms in cultivated maize.Peer reviewe

    A cidade, de Massimo Cacciari

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    This review presents a summary of the series of seminars presented by Massimo Cacciari at the Centro Sant´Apollinare de Fiesole, transcribed and edited by Tonino Rasuto. The work, entitled The city, brings reflections on what the author understands as the origin of urban configurations, more precisely what he classifies as the post-metropolis, the city-territory, which has its formation linked to the principles of Greek polis and of the Roman civitas. Finally, the author defines the potential of place and the geography of events, based on a methodological path of understanding the phenomena that were able to reframe the meaning of the city for the human being.Apresenta-se nesta resenha, uma síntese da série de seminários apresentados por Massimo Cacciari no Centro Sant´Apollinare de Fiesole, transcrita e editada por Tonino Rasuto. A obra, de título A cidade, traz reflexões acerca do que o autor entende como a origem das configurações urbanas, mais precisamente o que classifica como a pós-metrópole, a cidade-território, que tem sua formação ligada aos princípios da pólis grega e da civitas romana. Por fim, o autor define o potencial de lugar e da geografia de acontecimentos, a partir de um caminho metodológico de entendimentos dos fenômenos que foram capazes de ressignificar o sentido de cidade para o ser humano
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