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    Diagnosis and laparoscopic management of a 5-week ectopic pregnancy in a rudimentary uterine horn: A case report

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    Uterine anomalies result from the failure of complete fusion of the Müllerian ducts during embryogenesis. A unicornuate uterus with a rudimentary horn is the rarest anomaly and results from the failure of one of the Müllerian ducts to develop completely and an incomplete fusion with the contralateral side. Diagnosis and surgical management of a 5-week ectopic pregnancy in a non-communicating rudimentary horn in an 18-year-old nulliparous woman in whom this congenital uterine anomaly was previously unknown are described

    Esperienza quinquennale di una singola unità operativa nella chirurgia laparoscopica del colon sinistro: dati clinici, curva d'apprendimento e sue applicazioni.

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    Scopo: questa tesi si propone di valutare l’utilizzo della curva di apprendimento come strumento di valutazione e di formazione nella chirurgia laparoscopica colorettale. Pazienti e Metodi: è stato eseguito uno studio retrospettivo sui pazienti ammessi dal 2010 al 2014 per sottoporsi ad un procedimento di emicolectomia sinistra in elezione. Sono stati raccolti dati anagrafici ed anamnestici, il tempo operatorio, le complicanze perioperatorie, la durata del ricovero, la mortalità, il tasso di riammissione, il tipo di procedura, l’operatore e il tasso di conversione a chirurgia aperta. Sono state calcolate le curve di apprendimento dei quattro chirurghi che hanno eseguito il maggior numero di procedure, sia singolarmente che per coppie, utilizzando come variabili il tempo operatorio e il tasso di conversione. Le curve sono state costruite con la tecnica della media mobile e della somma cumulativa. Risultati: il valore mediano del tempo operatorio dell’intera unità operativa è risultato essere di 240 minuti. I tempi operatori mediani dei quattro operatori spaziano dai 205 minuti ai 300 minuti. Abbiamo riscontrato che meno del 7% dei casi ha subito conversione a chirurgia open. L’analisi delle curve d’apprendimento degli operatori ha mostrato che questi si trovano nella fase di plateau della curva, in accordo con la loro esperienza nell’esecuzione di operazioni laparoscopiche sul colon-retto. Conclusioni: la costruzione della curva d’apprendimento ha confermato che questo metodo può risultare utile per il monitoraggio dell’operato di un’equipe chirurgica, per la formazione di chirurghi che iniziano la pratica e per il perfezionamento di chirurghi esperti che sperimentano una nuova tecnica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    La misurazione del tessuto adiposo materno sottocutaneo e viscerale come indicatore precoce di sviluppo di diabete gestazionale

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    Introduzione: il diabete mellito gestazionale (GDM) è un’importante complicanza della gravidanza, con un impatto crescente sulla salute pubblica. Le linee guida nazionali prevedono l’esecuzione dell’OGTT per la diagnosi di diabete gestazionale a 16-18 settimane nelle pazienti ad alto rischio metabolico, a 24-28 settimane per le pazienti a medio rischio. La curva da carico di glucosio è un esame impegnativo per la paziente e per il sistema sanitario nazionale, prevedendo tre prelievi a distanza di un’ora l’uno dall’altro. È quindi clinicamente rilevante la ricerca di metodi di screening semplici e precoci delle donne a rischio di sviluppare alterazioni del metabolismo glucidico. A tale scopo abbiamo indagato il ruolo della misurazione ecografica del tessuto adiposo sottocutaneo sovra e sottombelicale e viscerale renale materno durante l’ecografia ostetrica di routine del I trimestre nel predire i casi di GDM. Inoltre abbiamo indagato l’eventuale correlazione dei marker usualmente utilizzati nel I trimestre per lo screening delle anomalie cromosomiche (PAPP-A, fBeta-HCG e NT) con lo sviluppo del GDM. Materiali e metodi: studio prospettico longitudinale su 454 pazienti arruolate all’ecografia di screening del primo trimestre di gravidanza. Le pazienti sono state sottoposte alla misurazione del tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale contestualmente all’ecografia di screening della traslucenza nucale e del prelievo ematico per il dosaggio di PAPP-A e fBeta-HCG. Le pazienti sono state poi sottoposte a curva da carico di glucosio, secondo indicazioni da linee guida nazionali ed è stato quindi valutato lo sviluppo di GDM. Risultati: su 454 donne, 395 hanno effettuato la curva da carico di glucosio. Di queste, la misurazione del tessuto adiposo è risultata completa in 218 pazienti. La misurazione del tessuto adiposo sottocutaneo sia sovra che sottombelicale è risultata correlata in maniera statisticamente significativa con lo sviluppo del GDM (p<0.05). La misurazione del tessuto adiposo viscerale renale ha una correlazione minore, seppur statisticamente significativa, che gli autori attribuiscono ad una curva d’apprendimento più lunga per l’esecuzione ecografica. Non è invece risultata una correlazione statisticamente significativa con i marker del primo trimestre, in accordo con alcuni studi in letteratura, da attribuire in parte all’esiguità del campione in esame. Sono stati valutati dei valori cut-off per il tessuto adiposo sottocutaneo sovra e sottombelicale tramite analisi della curva ROC e punto di Youden. Conclusioni: il tessuto adiposo sottocutaneo sovra e sottombelicale risulta associato in maniera statisticamente significativa con lo sviluppo di GDM e può essere considerato come un indicatore aggiuntivo, semplice ed economico, per lo screening delle donne da sottoporre alla curva da carico di glucosio. Può inoltre essere considerato come metodo di prevenzione per indirizzare le pazienti verso strategie terapeutiche e comportamentali atte a migliorare il metabolismo glucidico della paziente anche nella prima parte della gravidanza. Sono necessari campioni di pazienti più numerosi per indagare il ruolo dei marker del I trimestre. È inoltre necessaria una validazione esterna per poter implementare l’utilizzo della misurazione ecografica del tessuto adiposo nella pratica clinica

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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