196,020 research outputs found
Health Professionals of Prevention in Italy: The Value of Expertise During COVID-19 Pandemic
There are 22 different degree courses related to the Healthcare Professions in the Italian university system, which are divided into four areas. “Healthcare Professions of Prevention” is the fourth area and it is fundamental for the National Health Service. In particular, in this pandemic emergency situation, the contribution of the Prevention Technicians in the Environment and Workplaces (PTEW) is essential in the field and workplace management. The “Core Competence” of the PTEW is to carry out, with professional autonomy, prevention, verification, and control activities in the field of hygiene and safety of living and working environments. In the hospitals, the indications provided by national and/or regional authorities are implemented through procedures on good hygiene practices developed by PTEW (e.g., hand hygiene, “respiratory tract hygiene,” environmental hygiene, social distancing, and use of Personal Protective Equipment). One of the activities is the health surveillance on the field by population monitoring. The protocols foreseen for the “in-flow of workers” involve a wider control between social life and work. The PTEW will use a Check List divided into 3 macro phases: Entry, Activity Context, and Exit, defining each behavior of the work phases with a constant presence of verification of the procedures. The PTEW will be a Leader on the topics of education, training, and persuasion, considering a New Principle that “transforms the worker as active part in the application and diffusion of the safety measures”
Valutazione del rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi e strategie preventive per la lombalgia nel personale infermieristico
OBIETTIVI: Il mal di schiena o “low back pain”, causando dolore e limitazione funzionale, determina riduzione delle abilità lavorative ed aumento delle giornate di assenza dal lavoro, con costi sociali elevati. Scopo dello studio è valutare il rischio da movimentazione manuale dei carichi nel personale infermieristico di reparti selezionati di una ASL italiana, indagando quanto incidano fattori legati alla professione, aspetti organizzativo-gestionali dei reparti, e dinamiche individuali e psicosociali. MATERIALI: Le 7 UU.OO. sono state selezionate tra i reparti ritenuti a maggior rischio. Il MAPO, indice sintetico del rischio, è stato calcolato attraverso la formula: MAPO=(NC/OPxFS+PC/OPxFA)xFCxFambxFF Questa considera: pazienti non collaboranti(NC), parzialmente collaboranti(PC) ed operatori addetti alla movimentazione(Op); La presenza e manutenzione di sollevatori(FS); ausili minori(FA); carrozzine(FC); il fattore ambiente(Famb) ed il fattore formazione(FF). Per valutare correttamente il rischio d’insorgenza di low-back- pain, è stato somministrato un questionario, che, attraverso 57 item, indagava alcune caratteristiche individuali del personale coinvolto. RIASSUNTO: Si è evidenziato un indice medio di 14, circa 3 volte superiore al limite considerato elevato da questa metodologia. Confrontando gli indici relativi al 2003 e 2009, solo un reparto mostra un miglioramento(- 58,3%), mentre due reparti peggiorano(+385,7% e +500%). 67 questionari degli 89 distribuiti risultano correttamente compilati (75%). La lombalgia è uniformemente distribuita e percepita (il 95% dichiara di soffrirne). Il test di Spearman non mostra una correlazione significativa tra MAPO dei vari reparti e questionari. Dai risultati dell’ANOVA si può notare come un MAPO elevato corrisponda ad un aumento nelle giornate di assenza per malattia, situazione che rispecchia una maggior gravità della patologia Z=3,32 P<0,001 ed a comportamenti scorretti, quali la movimentazione manuale di bombole Z=3,09 P<0,002. Ciò riflette la mancata formazione e/o l’insufficiente controllo, evidenziato sia dai risultati MAPO, che dai questionari. CONCLUSIONI: L’indice Mapo corrisponde spesso alla percezione negativa degli operatori sanitari ed ad alcuni degli indicatori di proxy analizzati per il danno da esposizione. Inoltre evidenzia il grado di sottostima di cui il Low Back Pain soffre in una cultura che trascura la tutela del personale, e che predilige curare, piuttosto che prevenire
Formaldeide: valutazione dell’entità della contaminazione ambientale del blocco operatorio attraverso la modellizzazione geostatistica
OBIETTIVI: Negli ospedali la Formaldeide (HCHO) è ampiamente utilizzata in soluzioni ad elevata concentrazione per fissare tessuti e conservare campioni bioptici. Nonostante nel 2004 lo IARC abbia classificato la Formaldeide tra i cancerogeni di Gruppo I, essa risulterebbe apparentemente ancora insostituibile per alcuni utilizzi sanitari nei blocchi operatori. In questo studio si è valutata la diffusione della Formaldeide in prossimità di alcune sale operatorie e mediante tecniche di statistica georeferenziale si è cercato di identificare fonti di contaminazione, variabilità e distribuzione della stessa, al fine di valutare l’esposizione del personale sanitario. MATERIALI: Il campionamento è stato effettuato in 22 sale di 2 differenti blocchi operatori (A e B), mediante uno spettrofotometro fotoacustico all’infrarosso, utilizzando il sistema mono-sonda, disposta ad una altezza di 130 cm da terra (area respiratoria operatori) ed è stata modellizzata la diffusione spaziale della Formaldeide attraverso l’utilizzo di sistemi georeferenziali ed elaborazione con algoritmi di funzioni aleatorie di ordine k (Fai-kriking). RIASSUNTO: Ciascun monitoraggio constava di 20 punti di campionamento per il blocco “A” e 22 per il blocco “B”, suddiviso in una prima fase con valori medi di concentrazione della formaldeide sono risultati differenti tra i 2 blocchi operatori: 0.067ppm (95% CI= 0.066-0.067), max=0.14ppm, e 0.201ppm (95% CI= 0.199-0.204) max=0.46ppm, rispettivamente. In 16 sale operatorie sono stati trovati valori di concentrazione di Formaldeide eccedenti il TLV- STEL Ceiling (0.30 ppm). Nella seconda fase sono state elaborate mappe di iso-stima delle concentrazioni di Farmaldeide al fine di identificare le sorgenti di contaminazione: k-order =0, Indicative Goodness of Fit (IGF) =0.924, sill della varianza anisotropia del variogramma =1.162. CONCLUSIONI: Le mappe geostatistiche bi e tri-dimensionali delle concentrazioni di Formaldeide, hanno mostrato una evidente fonte di contaminazione rinvenibile nell’area di stoccaggio della stessa e nelle zone di fissaggio dei tessuti bioptici, dimostrando inefficacia dell’impianto di climatizzazione e evacuazione delle sostanze chimiche. Pertanto, sarebbe utile eliminare l’utilizzo della f nei blocchi operatori, ovvero adattare stringenti procedure di corretto utilizzo in caso di insostituibilità
Esposizione Professionale al Sevofluorane nelle sale operatorie di pertinenza pediatrica: il contributo del monitoraggio ambientale con tecnica multi-punto nella valutazione del rischio.
Several studies have shown that occupational exposure to anesthetic gases might be higher during pediatric surgery, probably due to the increased use of inhalational induction techniques. Our study aims to assess the level of exposure to sevoflurane in two rooms of pediatric surgery, using multi-point sampling method for environmental monitoring. The gas concentrations as well as its dispersion were measured in strategic points in the rooms for a total of 44 surgical interventions. Although the average of these concentrations has been rather low (1.32, SD +/- 1:55 ppm), the results obtained have documented a significant distribution kinetics difference inside the rooms as function of multiple factors among which there were the anesthetic technique used and the team involved. Therefore the method described allows to correctly analyze the spread of anesthetic gases and suggests a different risk stratification which may be dependent on the professional work
I professionisti della prevenzione in formazione. Prospettive di sviluppo future
I professionisti appartenenti al Profilo descritto nella 4a classe di Laurea delle Professioni Sanitarie delle Prevenzione (DM 19/02/2009) sono i Tecnici delle prevenzione in Ambiente e nei luoghi di lavoro (TdP) e gli Assistenti Sanitari (AS). Essi svolgono le attività ancorate alle responsabilità derivanti dai profili professionali declarati nei D.M. 58/97 e 69/97 e, pur dovendosi i ruoli e le funzioni professionali declinare in maniera differenziata a seconda della Regione in cui si eroga la formazione in relazione alle specificità e alle peculiarità del contesto territoriale, l’attenzione alle attività di Prevenzione è elemento cardine. Le professioni della prevenzione hanno un’importanza strategica per la salute delle popolazioni in tutto il territorio nazionale, rispetto alla dimensione etica delle promozione e della salute anche in termini di dignità della persona, oltre che per le ricadute economiche delle attività di prevenzione: l’investimento sulla sicurezza delle popolazioni, nell’ambiente e nei luoghi di lavoro si traduce infatti in un ritorno positivo sia in termini di salute guadagnata che in un risparmio di costi per la cura delle patologie ed altre spese indirette. Ciononostante, in alcune realtà si osserva che il supporto delle Istituzioni Pubbliche nell’erogazione del corso di laurea, in particolare dei tirocini, appare insufficiente
Dr. Duane M. Jackson, Morehouse College, July 2011
This video is a conversation with Dr. Duane M. Jackson. Dr. Jackson talks about his paper, "Recall and the Serial Position Effect: The Role of Primacy and Recency on Accounting Students' Performance." Jackie Daniel, AUC Woodruff Library, is the interviewer
Un percorso assistenziale per le donne vittime di violenza sessuale e domestica
OBIETTIVI: Promuovere l’adozione di un percorso assistenziale integrato, ospedale-territorio, per le donne vittime di violenza sessuale e domestica al fine di offrire un sostegno socio-sanitario adeguato e di ottimizzare le modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie. MATERIALI: Si esamina il problema in studio attraverso revisione sistematica della letteratura ed analisi: della legge per lo stalking del 2009; delle indagini ISTAT; del documento del Ministero della Salute del 2008 inerente la prevenzione, l’organizzazione dei servizi e la formazione degli operatori socio-sanitari; dei codici ICD-9-CM, che identificano la tipologia di violenza. RIASSUNTO: Fra le donne italiane (di età compresa fra 16 e 70 anni) risulta che 1/3 di esse hanno subito violenza fisica e sessuale, il 18,8 % hanno sofferto lo stalking dall’uomo dal quale si stavano separando ed il 64,2% valuta la violenza subita molto o abbastanza grave. Le donne appartenenti alla classe d’età 25-34 anni sono quelle che più frequentemente riportano ferite consistenti in: lividi (86,6%), tagli, graffi o bruciature (15,4%), fratture (7,3%), lesioni interne (4%), trauma cranico (3,3%), fratture del setto nasale (2%), aborto (1,9%) e lesioni genitali (1,5%). Il 51,7% delle donne si sono rivolte al Pronto Soccorso (P.S.), il 23,6% hanno ricevuto cure presso un reparto ospedaliero ed il 6,1% presso un ambulatorio. Ben il 93% delle donne che hanno subito violenza domestica non ne ha parlato con nessuno. La richiesta di assistenza di tipo psicologico, psichiatrico o neurologico da parte della donna abusata è solo del 6,2% nel corso della vita. Le vittime che vivono nel Nord Italia sono le più propense a rivolgersi ai centri antiviolenza o ad associazioni per donne. CONCLUSIONI: Un percorso assistenziale integrato all’interno dell’ospedale (P.S. e cliniche ginecologiche/ortopediche/chirurgiche) e del territorio (ambulatori, consultori ed i comitati delle pari opportunità), permetterebbe di affrontare, in maniera univoca e completa, il sommerso problema dell’assistenza alle vittime di violenza sessuale. Così le donne vittime di violenza, oltre a ricevere una corretta assistenza, con un utilizzo più razionale e finalizzato della stessa e conseguente miglioramento della prospettiva di salute pur con riduzione dei costi assistenziali, sarebbero sostenute nel denunciare le aggressioni con fondamentale attenzione agli aspetti etici. D’altra parte, le notevoli differenze esistenti a livello di macroaree regionali italiane rappresentano attualmente un notevole ostacolo all’attuazione di un modello assistenziale omogeneo ed equo proprio di una Sanità Pubblica moderna
"Reflections on the subject of Emigration from Europe with a view to Settlement in the United States" By M. Carey.
"Reflections on the subject of Emigration from Europe with a view to Settlement in the United States: containing bried sketches of the moral and political character of those states.
By M. Carey, member of the American philosophical, and of the American Antiquarian Society, and author of The Olive Branch, Cindiciae Hibernicae, essays on banking, on political economy, and on internal improvement.
To which are now added the English editor's comments on the subject; together with Important Advice to Emigrants, and Cautions Against Impositions Practiced in the Outports
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Dr. Glendon Swarthout
Hosted by Roger M. Busfield, MSU Assistant Professor of Speech and Theater, Meet the Author is designed to introduce a general audience to a contemporary author and their work through in-depth interviews. This episode features a conversation between Dr. Glendon Swarthout, prolific author and English professor at MSU, and assistant professors Sam S. Baskett and Theodore B. Strandness
- …
