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Vitullo M., Daniele Di Cola (2023), CRITODISEGNO. Le annotazioni grafiche di Carlo Ludovico Raggianti: strumenti per una critica visiva, Fondazione Ragghianti studi sull’arte: Lucca, 256 pp. «Il capitale culturale», n. 29, 2024, pp. 689-690
Arte e tradizione fra Rivoluzione industriale e società della conoscenza: eredità di modelli, fenomeni espositivi, fortuna critica e processi formativi.
Tra metà Ottocento e primo Novecento l’Italia appena costituita rappresentò un caso particolare per il desiderio di conoscere e valorizzare le proprie radici. In questo clima rientrava il fenomeno delle esposizioni, in quanto occasioni valide sia a dimostrare progresso e modernità raggiunti, sia a ricostruire storie locali e culturali delle comunità del nuovo Stato. Nell’ambivalenza tra un’identità ancora da scoprire e la percezione di radicamento nei territori di appartenenza, tali manifestazioni si svilupparono anche in ambito regionale. Relativamente a questo contesto, il presente lavoro studia e ricostruisce le vicende relative alla Mostra d’Arte Antica di Chieti e all’Esposizione Regionale Marchigiana di Macerata, entrambe svoltesi nel 1905. La prima di queste due rassegne si configurò come importante scenario d’unione tra arte e artigianato nel contesto culturale del tempo, mentre la seconda volle mostrare anche l’avanzamento regionale verso la modernità e le tecniche introdotte dal nuovo secolo. L’analisi dei fatti è stata condotta attraverso una ricca documentazione d’archivio, di cui si dà conto in Appendice, e riesaminando la letteratura prodotta all’epoca, in quanto si tratta di fonti non solo utili all’indagine storica e critica ma anche ancora non totalmente esaminate.
Contestualmente, lo studio vuole valutare se questi processi di formazione che furono alla base del sentimento di appartenenza culturale possano ancora valere come modelli di riferimento nella attuale percezione del patrimonio culturale da parte della società contemporanea. Per tali motivazioni, il lavoro continua con altri due studi, il primo dei quali relativo al Museo del Risorgimento di Macerata, che fu ideato in seno alla Esposizione Regionale Marchigiana ma poi più volte chiuso e occultato nonostante il suo ruolo chiave per la ricostruzione storica locale e nazionale. Il secondo riguarda il museo “Filippo Corridoni” di Corridonia, che è stato considerato alla luce della nuova definizione di museo (Praga, 2022) come esempio per la ri-contestualizzazione critica e realistica dei fatti rispetto alla superata commemorazione dell’eroe di guerra che si delineò nel periodo fascista. In tal senso si ritiene rilevante l’azione del museo che, coerentemente alla sua missione e in quanto luogo delle comunità, ha il compito di studiare e aggiornare la storia in forma partecipativa, affinché sia interpretata di concerto con la cittadinanza.Across the second half of the 19th century and the beginning of the 20th, the newborn Italian nation expressed the desire and the willingness to show itself and be acknowledged by the world. Therefore, exhibitions represented valuable opportunities to unveil the level of progress and modernity achieved. Simultaneously, they served as a platform to enhance the nation-building process through the reconstruction of the local, artistic, and cultural history of the Italian regions within the new State. This ambivalence between a national identity in the making facing a well-rooted local sense of belonging, boosted the organization of exhibitions at the regional level. In this context lies the purpose of this research by taking into consideration the “Mostra d’Arte Antica” and the “Esposizione Regionale Marchigiana” organized in Chieti and in Macerata in 1905. The first exhibition represented a milestone in the fusion of art and craftsmanship. The second exhibition showcased regional progress towards modernity and the innovative techniques introduced by the new century. The study has been conducted by collecting the available sources from local and national archives, as shown in the Appendix.
Also, the study wants to assess whether these training processes that were the basis of the feeling of cultural belonging can still be used as reference models in the current perception of cultural heritage by contemporary society. For these reasons, the work continues with two other studies, the first of which related to the Museum of the Risorgimento in Macerata, which was conceived within the “Esposizione Regionale Marchigiana” but then repeatedly closed and hidden despite its key role for the local and national historical reconstruction. The second concerns the museum “Filippo Corridoni” of Corridonia, which was considered in the light of the new definition of museum (Prague, 2022) as an example for the critical and realistic contextualization of the facts with respect to the outdated commemoration of the war hero that took shape in the fascist period. In this sense, it is considered relevant for the museum to study and update history in a participatory form, consistent with its mission and as a place of community, so that it can be interpreted in concert with the citizens
Book Review: Populism, Media and Education: Challenging discrimination in contemporary digital societies, di Ranieri, M.
Uscito nel gennaio 2016, il libro edito da
Maria Ranieri si unisce alla serie Research in
Education, pubblicata da Routledge. Il testo
raccoglie i risultati del progetto e-Engagement
Against Violence (e-EAV), con il quale gli autori
hanno voluto analizzare il linguaggio d’odio,
utilizzato nella propaganda di alcuni partiti
populisti della destra radicale europea e
gli effetti che produce sulle giovani generazioni.
Tra gli obiettivi del progetto anche quello
di avere un’importante ricaduta pedagogica...
Catalogo del Fondo disegni e stampe di Pio Panfili della Società Operaia
Il volume raccoglie il catalogo completo del fondo di disegni e stampe del pittore e incisore Pio Panfili 1723-1812), raffinato artista nato a Porto San Giorgio - all'epoca Porto di Fermo - e morto a Bologna dopo un'intensa attività di decoratore e illustratore. Il fondo comprende 139 disegni e 103 incisioni di Panfili, che rappresentano una grande varietà di prodotti della sua creatività comprendente disegni di "ornato", il campo nel quale il maestro eccelse, fino a progetti per oreficerie, stemmi e targhe, arredi sia liturgici che per edifici privati, bozzetti di decorazioni di più vaste dimensioni di chiese e palazzi e disegni architettonici. Accanto ai disegni si collocano poi le incisioni, la pratica che Panfili praticò in prevalenza nella sua maturità come illustratore di testi a stampa, in collaborazione con l'editore dalla Volpe di Bologna, e produttore di indimenticabili immagini soprattutto della città di Bologna che ha trovato nello stesso Panfili l'indiscusso testimone del suo aspetto sette-ottocentesco.This volume collects the complete catalogue of the collection of drawings and prints of the painter and engraver Pio Panfili 1723-1812), a refined artist who was born in Porto San Giorgio - at the time Porto di Fermo - and died in Bologna after an intense activity as a decorator and illustrator. The collection includes 139 drawings and 103 engravings by Panfili, representing a great variety of products of his creativity, from ‘ornamentation’ drawings, the field in which the master excelled, to designs for jewellery, coats of arms and plaques, furnishings both liturgical and for private buildings, sketches for larger decorations of churches and palaces and architectural drawings. Next to the drawings are the engravings, the practice that Panfili mainly practised in his maturity as an illustrator of printed texts, in collaboration with the publisher dalla Volpe in Bologna, and producer of unforgettable images especially of the city of Bologna, which found in Panfili himself the undisputed witness of its 18th-19th century appearance
Un nuovo quadro normativo per la riduzione delle emissioni di gas serra agricole e forestali
Le modifiche del quadro normativo comunitario hanno delle notevoli ricadute a livello nazionale, perché in Italia i suoli agricoli e le foreste presentano forti specificità di intervento. Nuove ed importanti tematiche da comprendere e risolvere si impongono, al fine di poter indirizzare e definire un quadro di misure e politiche che possa garantire il raggiungimento dei obiettivi di mitigazione delle emissioni e, al contempo, garantire la produttività, nonché le necessarie misure di adattamento del settore ai cambiamenti climatici
Lo studio delle religioni: strumenti e pratiche della ricerca digitale.
Se la tecnologia digitale è sempre più integrata nelle nostre vite quotidiane, questa ha chiaramente moltiplicato anche i contesti comunicativi da studiare, che richiedono agli esperti approcci e strumenti di analisi sempre più innovativi per indagare le intersezioni tra tecnologia, cultura e società. In questo contesto, anche lo studio delle religioni è stato travolto dall’ondata delle ricerche digitali (Dawson e Cowan 2004): siti internet, chat-room, social network, etc. hanno, negli ultimi trent’anni, attirato l’interesse delle scienze religiose, sociali e della comunicazione, le quali hanno cominciato a interrogarsi sugli effetti dell’ambiente virtuale nella costruzione di comunità, autorità e pratiche religiose (Campbell 2010). Questo contributo si concentrerà, in particolare, sul contesto metodologico della “ricerca digitale” – in continua evoluzione (Cardano e Gariglio 2022) – e su come alcune delle sue tecniche possano essere applicate allo studio dei gruppi religiosi online
Congressional voting on Middle East issues, 1973-1978 a theoretical and empirical analysis - by Anita M. Vitullo
Thesis (M.A.)--Dept. of Political Science and Public Administration, A.U.B.Includes bibliographical references
Amplified fragment lenght polymorphism analysis of Listeria monocytogenes by experionTM automated microfluidic electrophoresis
Fifty Listeria monocytogenes strains were genotyped by sAFLP and PCR products were separated by agarose gel and automated chip-based microfluidic electrophoresis. A high congruency of results was observed comparing the two techniques, although for some cultures a better separation of sAFLP fragments was achieved with microfluidic system, which proved to be a highly reliable and reproducible tool to improve the molecular typing of L. monocytogenes, requiring lower volumes of samples and reducing significantly analysis time
La Carovana degli invisibili. Uno studio sulla migrazione centroamericana del 2018
Alla fine del 2018, circa duecento persone si sono radunate presso il terminale della stazione di San Pedro Sula (Honduras), per incamminarsi verso gli Stati Uniti d’America. In meno di un mese, alla loro marcia si erano unite oltre settemila persone con lo stesso obiettivo: lasciare il centroamerica. La Carovana dei migranti del 2018 ha rappresentato un fenomeno unico nella storia dei processi migratori contemporanei, non solo per l’enorme numero di persone che ha coinvolto simultaneamente, ma soprattutto per la loro costante ricerca di visibilità, che ha sovvertito quello che fino ad allora era la storica modalità migratoria per quei cittadini, ovvero passare di nascosto i confini pagando i coyotes. La marcia della Carovana ha di fatto ricevuto un’impressionate copertura mediatica durante tutto il suo tragitto: sia sui media tradizionali, che su quelli digitali (la Carovana, del resto, nasce e cresce proprio grazie all’utilizzo delle piattaforme social) che le ha permesso di innescare più ampi processi di solidarietà, resistenza e mobilitazione, da parte della società civile, che in alcuni casi sono stati tradotti nel riconoscimento di nuovi e temporanei diritti civili e giuridici per i migranti. Questo paper, ripercorrendo le fasi storico-politiche di questo fenomeno migratorio e ricorrendo agli studi di H. De Haas, A. Appadurai e M. Castells, vuole offrire un’originale lettura socio-antropologica delle dinamiche che hanno innescato e caratterizzato questa nuova “modalità del migrare”
INFLAMMATORY AND FIBRINOLYTIC MARKERS IN CYSTIC FIBROSIS SPUTUM - EFFECT OF SAMPLE PROCESSING
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