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    I giallumi della vite

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    Vengono descritte in maniera dettagliata le principali fitoplasmosi che colpiscono la vite in Italia, le loro metodologie di diagnosi ed le modalità di prevenzione e di lotta che possono essere adottate per evitare che le coltivazioni viticole subiscano pesanti ed irreparabili perdite economiche a seguito dell’insediarsi di gravi epidemie dovute a questi procarioti. Le malattie sono la flavescenza dorata, associata a fitoplasmi dei sottogruppi ribosomici 16SrV-C e 16SrV-D ed il legno nero i cui fitoplasmi appartengono al sottogruppo ribosomico 16SrXII-A noto anche come stolbur. Vengono inoltre descritti morfologicamente e dal punto di vista biologico gli insetti vettori principali responsabili della diffusione di queste due malattie rispettivamente Scaphoideus titanus e Hyalesthes obsoletus. Vengono infine trattate le modalità legislative che sono al momento in vigore nel nostro paese per far fronte al diffondersi dell’epidemia da flavescenza dorata, patogeno da quarantena

    Logistics of vine-shoots harvesting in Treviso province

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    Tesi sperimantale -in inglese- volta a comprendere le problematiche della raccolta e della logistica di trasporto e cippatura dei sarmenti di vite in provincia di Treviso. Analisi dei tempi di raccolta, di trasporto e di cippatura in piattaforma, analisi tramite modello di simulazione Witness

    MeSH term explosion and author rank improve expert recommendations

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    Information overload is an often-cited phenomenon that reduces the productivity, efficiency and efficacy of scientists. One challenge for scientists is to find appropriate collaborators in their research. The literature describes various solutions to the problem of expertise location, but most current approaches do not appear to be very suitable for expert recommendations in biomedical research. In this study, we present the development and initial evaluation of a vector space model-based algorithm to calculate researcher similarity using four inputs: 1) MeSH terms of publications; 2) MeSH terms and author rank; 3) exploded MeSH terms; and 4) exploded MeSH terms and author rank. We developed and evaluated the algorithm using a data set of 17,525 authors and their 22,542 papers. On average, our algorithms correctly predicted 2.5 of the top 5/10 coauthors of individual scientists. Exploded MeSH and author rank outperformed all other algorithms in accuracy, followed closely by MeSH and author rank. Our results show that the accuracy of MeSH term-based matching can be enhanced with other metadata such as author rank

    risorse genetiche della vite in Caucaso e nel Mar Nero.

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    La biodiversità viticola nelle regioni del Caucaso e del Mar Nero settentrionale è molto importante: queste aree sono da sempre riconosciute come uno dei centri primari di domesticazione (se non l’unico centro) per la vite e della nascita della viticoltur

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    "Closing the R&D Gap, Evaluating the Sources of R&D Spending"

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    Both spending and tax policies have been implemented in the United States with the goal of stimulating private sector research and development (R&D). Karier questions whether current R&D policy, especially the research and experimentation tax credit, can contribute to closing the gap between nondefense expenditures on R&D in the United States and such expenditures in other countries, such as Japan and Germany. He also explores possible changes to our current R&D policy to make it more effective.

    A. D. Fricke, author

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    Black and white photograph of author, A. D. Fricke

    Fitoplasmi associati alla Flavescenza dorata: implicazioni epidemiologiche correlate alla presenza di varianti molecolari

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    La Flavescenza dorata (FD) è una devastante malattia della vite diffusa in molti paesi europei. La variabilità genetica dei ceppi presenti in Italia e in Francia è stata studiata mediante l’analisi RFLP (Restriction Fragment Lenght Polymorphysm) condotta sul gene 16S e sulla contigua regione spaziatrice, su un frammento dell’operone delle proteine ribosomiche codificante la proteina rpS3, e sul gene codificante la traslocasi secY. Il sequenziamento e l’analisi filogenetica hanno delineato la presenza di diverse isoforme molecolari di FD (1). Ci sono segnalazioni della presenza di questa malattia sia in regioni dove essa è in fase epidemica sia in aree dove non è mai stata segnalata; è stato quindi intrapreso uno studio per individuare la variabilità delle popolazioni di FD e la possibile correlazione tra variabilità genetica e epidemiologia della malattia. A questo scopo sono stati analizzati 15 isolati di FD provenienti da 4 differenti regioni viticole Europee: Italia, Francia, Spagna e Serbia. L’analisi RFLP condotta sull’amplificato comprensivo di gene 16S e regione spaziatrice (circa 1,8 kb) con gli enzimi TruI e TaqI ha permesso di individuare 3 differenti profili di restrizione in estratti da piante di vite; l’analisi RFLP condotta con 4 diversi enzimi sul gene secY (1,1 kb) ha delineato 7 differenti patterns di restrizione, mentre la stessa analisi condotta con due endonucleasi sul gene rps3 (950 bp) ha permesso di individuare 8 differenti tipologie di profili di restrizione. L’analisi RFLP effettuata integrando i risultati ottenuti sulle diverse porzioni genomiche analizzate, permette di individuare 16 differenti varianti molecolari di fitoplasmi appartenenti al gruppo 16SrV: 5 di essi appartengono ai ceppi di controllo impiegati nell’analisi e non provenienti da piante di vite, 3 non possono essere associati a FD in quanto appartengono al sottogruppo ribosomico 16SrV-A (Candidatus Phytoplasma ulmi) non trasmissibile mediante Scaphoideus titanus Ball. Tra i rimanenti estratti da vite è invece stato possibile distinguere 6 varianti molecolari di fitoplasmi nell’ambito del sottogruppo ribosomico 16SrV-C (Candidatus Phytoplasma vitis)e solo una nell’ambito del sottogruppo ribosomico 16SrV-D (Ca. Phytoplasma vitis) i cui fitoplasmi sono gli unici ad essere associati a forme di FD in fase epidemica in Italia e in Francia. Tra le isoforme molecolari appartenenti al sottogruppo ribosomico 16SrV-C solo quelli individuati in piante di vite provenienti da Piemonte, Lombardia e Liguria risultano geneticamente non differenziabili sulla base delle porzioni genomiche analizzate ed in fase epidemica nelle corrispondenti aree di ritrovamento. Al contrario altri isolati come quelli individuati in Veneto (VR32), in Emilia Romagna occidentale (PC4) e in Toscana (MS) sembrano non avere la capacità di determinare una epidemia dal momento che sono stati rinvenuti in singoli campioni o comunque in un piccolo numero di piante. La variante molecolare individuata in qualche pianta in Veneto (TV54) risulta molecolarmente indistinguibile da quella individuata in Serbia, ma solo in questo ultimo caso la malattia può definirsi in fase epidemica. Un risultato interessante può essere considerata l’individuazione di due diverse varianti molecolari di fitoplasmi associati a giallume dell’olmo (16SrV-A) mai prima d’ora rintracciati in piante di vite e chiaramente distinguibili dagli isolati 16SrV-A europei e americani. Il clonaggio di ampliconi relativi alle porzioni genomiche rpS3 e SecY di alcuni isolati di fitoplasmi ritenuti particolarmente interessanti e appartenenti ai sottogruppi ribosomici 16SrV-C e 16SrV-D ha mostrato la presenza di ulteriore variabilità che però può essere intesa come eterogeneità di popolazione di fitoplasmi all’interno di una stessa pianta (2,3); l’analisi di questa eterogeneità di popolazione potrebbe spiegare come fitoplasmi associati ad FD siano in grado di colonizzare nuovi contesti ambientali e dare luogo a nuove ep..
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