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I pastori dell'ordinata e florida Padania: il rafforzamento di un'economia interstiziale.
Il saggio restituisce i risultati di una ricerca sulla domanda cruciale per il futuro della pastorizia, vale a dire, la possibilità di dare continuità al reclutamento dei pastori. La virtuosa presenza di tante risorse pabulari a basso costo, e i modesti cambiamenti del quadro economico complessivo indicano come l’ostacolo alla continuità delle aziende stia nell’insieme dei fattori sociali e culturali che sovrintendono al passaggio “di mano” della conduzione delle aziende.
Tali fattori mettono a rischio il mantenimento della pastorizia, attività che oggi è custode di non poche zone marginali delle aree montane e collinari e contribuisce alla conservazione sia del patrimonio sia del paesaggio rurale, anche nella “florida ed ordinata Padania” e dispiega una funzione di tutela del paesaggio. Si tratta di un contributo da conservare che può forse essere ampliato facendo leva su quello che è uno dei tratti più caratteristici dei pastori: la disponibilità a cogliere le nuove opportunità di pascolo. Un’attitudine, una propensione che la ricerca ha mostrato. Il pastore della pianura continua ad abitare la realtà, come i padri e i nonni abitavano le montagne: la casa, l’ovile, gli argini e la golena avuti in uso non sono per lui un mondo chiuso, ma luogo vasto e anche piacevole dal quale è ancora possibile e bello allargare le mura e anche uscire di nuovo
Un convegno riuscito evidenzia i limiti della disciplina. Usi e abusi del concetto di disagio sociale.
Un dilemma sociale. La colonizzazione contadina della foresta tropicale.
Il tema della foresta si presenta ricco di aspetti diversi, tra loro anche antitetici: si intrecciano il realismo delle valutazioni con la speranza di rinnovati rapporti con il cosmo; la riflessione sul destino del pianeta con l’esaltazione della forza della natura e la denuncia della sua precarietà. I risultati dello studio su una società contadina che a partire dagli anni Sessanta del XX secolo si è “fatta largo” all’interno di quella che allora era parte integrante di una vasta foresta tropicale del Guatemala, e a tutt’oggi costituisce un grande e prospero municipio dove vivono oltre 12.000 famiglie, hanno un’indubbia ricaduta di natura etico politica. Obbligano a riproblematizzare il rapporto fra contadini e foresta tropicale. Non più la netta opposizione tra una cosa buona in sé — la foresta che deve essere salvaguardata — e un processo che per sua natura risulta incapace di dare una risposta significativa a bisogni socialmente riconosciuti — la deforestazione contadina — bensì l’opposizione fra due esigenze, ognuna legittima in sé ma reciprocamente incompatibili. In questo senso ci troviamo di fronte a un dilemma sociale, a un tema che risulta quanto mai imbarazzante moralmente e intricato intellettualmente
Città illegale del terzo mondo. L'identità comunitaria quale esito inintenzionale della riqualificazione.
Il saggio restituisce la valutazione intermedia di un progetto pilota finanziato dalla Ue che ha come scopo l’integrazione nella città consolidata di Praia (Capo Verde) di quartieri illegali.
Nel progetto l'occupazione illegale dei suoli è trattata come problema sociale ma anche come opportunità, evitando approcci regolativi o repressivi.
La valutazione è di tipo qualitativo, si concentra sugli effetti inattesi, ma soprattutto su azioni che il progetto sottovaluta o non considera affatto. Ciò consente di evidenziare come fattore di successo del progetto (a cui il progetto non sembra dar eccessivo peso) l'autostima della popolazione locale ed il contributo alla costruzione di un'identità comunitaria locale. La considerazione di sé matura in pratiche abitative, di produzione e consumo individuali, ma può diffondersi rapidamente nel vicinato e nel quartiere; potrebbe essere riconosciuta dal progetto marcandone i contorni con interventi simbolici e nuovi diritti di cittadinanza
Suggestions for the Study of Current Transformations of Somali Agriculture
In this paper the author demonstrates the relevance of the study of Somali social structure in order to interpret the current transformations of the agricultural sector in Somalia.Qoraha maqaalkani wuxuu muujinaya muhimadda daraasaadka dhismaha bulshada soomaaliyeed si loola socdo isbeddelka beerqodaalka Soomaaliya.In questo lavoro l'autore dimostra l'importanza dello studio della struttura sociale somala per l'interpretazione delle attuali trasformazioni del settore agricolo in Somalia.Labahn, Thomas (ed.
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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