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    Il turismo del cibo tra prodotti tipici, paesaggio e nuova ruralità

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    Il lago di Garda è una delle mete turistiche italiane più frequentate, da solo rappresenta il 75% dell’intero turismo lacuale italiano e intercetta circa il 10% dei turisti stranieri che entrano in Italia. Tra le proposte turistiche emergenti, che si distinguono dalle forme di turismo standardizzate, di massa e poco attente all’impatto sul territorio, c’è da registrare l’incremento delle attività legate al settore enogastronomico in particolare quelle che coinvolgono aziende agricole che adottano forme di coltivazione eco-compatibili e che si collegano all’offerta di servizi, proposte ed esperienze che fanno avvicinare il turista-consumatore al mondo rurale

    Il lago di Garda e le nuove forme di turismo. Esperienzialità ed emozioni

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    Il turismo lacuale gardesano è sempre più differenziato ed è segnato da alcuni trends che risultano trasversali agli ambiti e alle esperienze illustrate. Ciò autorizza a parlare di nuovi turismi e di "altri turismi" andando oltre la nozione di “turismo di nicchia” che rischia di leggere queste nuove proposte solo in termini di domanda/offerta e di quote di mercato occupate. Il contributo, intende discutere alcuni degli spunti emersi dall'analisi, approfondendoli alla luce di due macro-fattori: la crescente “glocalizzazione turistica” e la diffusione di una nuova sensibilità definibile come “post-turistica”. Ciò consentirà di approfondire lo studio di recenti dinamiche che riguardando il settore e di individuare alcuni drivers emergenti che caratterizzano il nuovo turismo gardesan

    Misurazione e certificazione della sostenibilità. Quali sistemi turistici e strutture ricettive?

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    Anche se l’attività turistica genera ricchezza, favorisce l’apertura culturale, stimola l’incontro tra gruppi sociali non è automatico che essa risolva i problemi di un territorio o non crei squilibri e impatti spesso inattesi o indesiderati. Per questo l’attività turistica deve essere pianificata e gestita in modo che generi valore positivo e in maniera durevole trovando un equilibrio tra la “pressione turistica” e il capitale naturale e socio-culturale del territorio stimolando la collaborazione tra diverse categorie di soggetti: i turisti (portatori di bisogni e aspettative); gli operatori privati (interessati a opportunità di business); le istituzioni pubbliche locali (impegnate a raggiungere obiettivi di sviluppo); la popolazione residente (portatrice di bisogni sociali, professionali e di qualità della vita). Emergono così i trade off (costi/opportunità) tra gli aspetti economici, sociali ed ecologici della comunità locale. Il contributo discute tali aspetti

    Luoghi di luce. Il turismo esistenziale tra umanesimo e devotio

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    L’uomo moderno vive in una situazione di smarrimento che genera una riflessione continua sulla vita tanto che “uno dei tratti rilevanti dell’epoca attuale è la progressiva invasione nella vita sociale di aspetti di tipo esistenziale secondo una duplice dimensione. Da una parte esperienze esistenziali in senso stretto (la vita, la morte, ecc.) diventano veri e propri problemi sociali. Dall’altro alcuni problemi sociali (sviluppo sostenibile, stato assistenziale, ecc.) si aprono a considerazioni di carattere esistenziale”. Il turismo esistenziale pone al centro del proprio discorso questa ricerca esistenziale e lo fa anzitutto chiedendo/offrendo spazi e oasi che segnino una forte discontinuità con ritmi e stili di vita della moderna quotidianità. Il contributo illustra alcune manifestazioni di questa forma turistica

    Oltre la pandemia: ripresa e resilienza del turismo globale e locale

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    I molti segnali di ripartenza del turismo tra il 2021-22, dopo il pesante crollo registrato nel 2020 per l’esplosione della pandemia da Covid-19, testimoniano la capacità di reazione del settore in un periodo difficile e danno conto del mai del tutto spento desiderio di viaggiare diffuso in larga parte della popolazione globale. Nonostante le difficoltà, il turismo rimane un comparto economico di grande rilievo a livello globale e locale e la vacanza continua a svolgere un’importante funzione sociale, ricreativa e “terapeutica” evidenziando una propensione al movimento e all’incontro che è tipico dell’uomo (post)moderno e che oggi, dopo le necessarie limitazioni alla mobilità, è quanto mai avvertito a livello globale e nei diversi contesti locali

    Immigrazione: sfide e opportunità

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    In questo contributo mi propongo di descrivere il modo attraverso cui i diversi attori che compongono il mosaico multiculturale a Brescia affrontano la sfida del ‘glocale’, nella prospettiva di uno sviluppo umano all’insegna dell’integrazione e dello scambio tra componenti immigrate e autoctone, tra movimenti dal basso e impegno civico-istituzionale. Dopo aver descritto, attraverso indicatori statistici, lo stato dell’integrazione della popolazione straniera nel territorio, anche in rapporto ai due decenni passati, applicherò l’ottica del ‘glocale’ alle realtà di vita degli immigrati e – sulla base di suggerimenti raccolti sul campo – delineerò lo scenario possibile per la Brescia del 2030 dal punto di vista sia della prima generazione, sia dei figli degli immigrati

    Brescia e la sfida glocale

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    Frutto della collaborazione tra l’Associazione Globus et Locus e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il volume Brescia e la sfida glocale (a cura di Marco Caselli, Vincenzo Cesareo, Valerio Corradi e Mario Taccolini) presenta i risultati di un percorso di riflessione e di ricerca sui temi del ‘glocalismo’ assumendo come oggetto di studio la città di Brescia e il suo territorio. I temi trattati sono molteplici e compongono un’analisi delle dinamiche e delle problematiche del contesto bresciano dando conto della sua ricchezza e complessità. Gli autori, docenti dell’Università Cattolica e autorevoli esponenti della società civile locale, riflettono secondo la prospettiva glocale su fenomeni, processi e sfide riguardanti cinque fondamentali macro-aree: Politica e cultura, Reti territoriali e mobilità umana, Economia e finanza, Servizi alla persona e terzo settore, Scuola, università e formazione al lavoro. I saggi non si limitano all’analisi dell’esistente ma, in una visione prospettica e progettuale, formulano proposte che si auspica possano diventare oggetto di ampia discussione, stimolando il dibattito politico e culturale sul futuro della città

    Agricoltura e filiera agroalimentare

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    Il capitolo tratta del valore del sistema agroalimentare bresciano tra localizzazione e globalizzazione, discutendo aspetti rilevanti per il tema glocale, come sostenibilità, innovazione e circolarità. Seguendo questo approccio, il testo evidenzia quali possano essere le nuove proposte e le prospettive future per il territorio bresciano

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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