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    Referral to group psychotherapy: a retrospective study on patients’ personality features associated with clinicians’ judgments

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    This study was designed to explore selected personality features of Patients that are associated with clinicians' judgments about whom to refer to dynamic group psychotherapy versus individual therapy. Results suggested that an aspect of patients' adult attachment style, namely level of confidence and level of hostility, may have influenced the clinicians' judgments and decision making about treatment referrals

    Il gesto di cura tra il diritto e la salute

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    Avvicinarsi e accompagnare persone segnate dalla fragilità e dalla sofferenza è un’occasione educativa privilegiata. L’educazione ricevuta e in atto attraversa la prova della perdita e di un nuovo inizio, perché continuare a vivere si presenta come necessità a rifare la nostra nascita,a rimettere al mondo il mondo. Questo libro parla anche di malattia, che è una delle tante esperienze di sofferenza delle donne e degli uomini e che, a differenza e più di altre, diventa simbolo e figura del soffrire. Forse perché la malattia, come esperienza umana, chiede sempre di tenere insieme la spiegazione di qualcosa con la comprensione di qualcuno, la ricerca di senso e lo sviluppo di un sapere. Il corpo — tema che traversa le pagine — chiama il gesto di cura, uno dei gesti più originati e propri delle donne e degli uomini. Gesti di cura ci hanno accolto nella vita e permesso di reggere l’insostenibile fragilità del corpo appena nato, e gesti di cura ncompongono il corpo morto per l’ultimo riposo. Gesti di cura, pratiche di prossimità, per essere donne e uomini giusti. Ci si può accompagnare ad aver cura della vita dentro i propri giorni, della vita delle relazioni tra noi, della vita del mondo. Queste pagine rendono conto di percorsi osati e tratteggiano un’attesa

    La malattia e la cura in prospettiva etica e antropologica

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    La fuga dal corpo mortale non fa più cogliere neppure l’essenzialità del corpo bello, proprio e altrui. Il conatus essendi dell’uomo moderno, la sua voglia d’essere del tutto e tutto, di poter e di volere, non può che operare una riduzione dell’altro a se stesso, facendone un oggetto della propria conoscenza, dell’organizzazione, perfino un oggetto del proprio amore. Ma non regge più l’esperienza del fine, dell’in-fine. Va, allora, nascosto il malarsi, importare deficit, l’invecchiare, l’avviarsi nell’ombra. L’ambiguità, la doppiezza del corpo “bello e mortale” va vissuta e narrata nelle stagioni della vita: allora il finire non è estinzione, ma dire le cose in-fine. Può far tornare alle radici. Le radici dell’origine. “in realtà l’albero è radicato nel cielo” dicevamo con Simone Weil

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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