482 research outputs found

    Soggetti, processi produttivi e spazi agrari: una etnografia della produzione agricola nella pampa santafesina

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    La ricerca dal titolo “Soggetti, processi produttivi e spazi agrari: una etnografia della produzione agricola nella pampa santafesina” si concentra, in una prima battuta, sull’analisi dei processi storici e tecnologici attraverso i quali un’area a bassissima densità antropica e dedita all’allevamento si convertì in pochi decenni in un’area ad agricoltura intensiva, destinata all’agro-esportazione, e sull’individuazione del ruolo storico ricoperto dall’immigrazione europea, soprattutto italiana, nella colonizzazione e nell’espansione agricola dell’area; in seconda istanza, più approfonditamente, l’analisi è orientata al nuovo spazio rurale contemporaneo con il fine di ripensare antropologicamente le categorie classiche dei soggetti agrari santafesini (es.: possidenti, affittuari, salariati) in funzione della nascita di nuovi attori (es.: rentiers), delle nuove strategie di produzione e di organizzazione del lavoro (es.: contratistas) e di nuove monocolture (es.: espansione sojera). Nell’indagine, tutti gli aspetti citati hanno nella dimensione sociale la propria cornice di senso, con il fine di indagare le nuove emergenti configurazioni identitarie e culturali (es.: continuità, adattamenti e trasformazioni dei chacareros), le nuovi visioni della campagna e le nuove posizioni in relazione alla terra, ponendo attenzione anche alla dimensione patrimoniale e alle dinamiche di relazione e di riproduzione comunitaria, attraverso la ricostruzione delle trasformazioni storiche nella proprietà della terra e del ruolo ricoperto da piccoli e medi produttori nello scenario agricolo dell’area. Il rurale si configura quindi come uno spazio polisemico anche extra-agricolo, perché è sia luogo di lavoro di persone che vivono in città, sia residenza di lavoratori che non si occupano di agricoltura, sia territorio dove si producono beni e servizi che non sono solo di origine agricola. I centri popolati hanno oramai tagliato le mediazioni classiche con la città, si sono fatti città agrarie o agro-città per l’appunto (Albadelejo, 2004). La campagna è urbanizzata, i pueblos sono urbanizados (Gras, 2012) ma il campo continua a muovere, «el campo mueve todo» nelle narrative locali e nella percezione urbana. Rileggendo la tradizione di studi antropologici sul mondo contadino e delle farms, studi di antropologia economica e studi sociologici sull’agricoltura, e attraverso le metodologie tipiche della ricerca antropologica, come l’osservazione partecipante, un’immersione prolungata e multisituata nel contesto etnografico attraverso più missioni, lo shadowing, o la realizzazione di interviste aperte ad individui e gruppi, si è indagata la nuova configurazione rurale della pampa santafesina nel passaggio dall’agricoltura familiare ai modelli di agrobusiness contemporaneo. La persistenza, le trasformazioni e le continuità della prima, trovano nuova ragione nel paesaggio verso la seconda, generando una moltiplicazione dei destini e degli attori in gioco che, a voler considerare l’altissima omogeneità tecnologica e produttiva, risulta maggiormente sorprendente. Si è cercato altresì di individuare, a partire dalle riflessioni che hanno seguito la liberalizzazione della soia transgenica in Argentina (1996), quale fosse la nuova relazione tra i produttori, la risorsa terra e il rurale come spazio geografico e culturale, nella scalarità sfumata tra agricoltura contadina, imprenditoriale e capitalista

    In ogni luogo, per sempre Carletto

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    La street art è un fenomeno attuale assai diffuso e altrettanto variegate sono le ricerche sviluppate in questo ultimo decennio. Cosa può dire in più un antropologo su un evento che presenta senz’altro temi multidisciplinari? Le ricerche sul campo, che il volume offre in ambito romano, mostrano le relazioni complesse che un territorio umano tesse fra azione artistica, processi economici, agenti politici e rappresentazioni locali. Esse si soffermano in particolare sulle logiche sottostanti, di tipo mentale e sociale, che rendono mobili gli spazi, complicano le identità culturali e soprattutto collegano i mondi locali ai mondi globali. Un tratto importante degli ultimi studi è il superamento della versione vernacolare, nonché l’abbandono della teoria della omologazione, ponendo in evidenza la ricchezza della diversità sociale che proviene dal connubio sempre più intenso fra economia e arte

    "No ai muri puliti. Sporcheremo tutto". L'arte di strada negli anni Sessanta e Settanta

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    La street art è un fenomeno attuale assai diffuso e altrettanto variegate sono le ricerche sviluppate in questo ultimo decennio. Cosa può dire in più un antropologo su un evento che presenta senz’altro temi multidisciplinari? Le ricerche sul campo, che il volume offre in ambito romano, mostrano le relazioni complesse che un territorio umano tesse fra azione artistica, processi economici, agenti politici e rappresentazioni locali. Esse si soffermano in particolare sulle logiche sottostanti, di tipo mentale e sociale, che rendono mobili gli spazi, complicano le identità culturali e soprattutto collegano i mondi locali ai mondi globali. Un tratto importante degli ultimi studi è il superamento della versione vernacolare, nonché l’abbandono della teoria della omologazione, ponendo in evidenza la ricchezza della diversità sociale che proviene dal connubio sempre più intenso fra economia e arte

    Numerical Method for the Computation of Tangent Vectors to 2 x 2 Hyperbolic Systems of Conservation Laws

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    We are interested in the development of a numerical method for solving optimal control problems governed by hyperbolic systems of conservation laws. The main difficulty of computing the derivative in the case of shock waves is resolved in the presented scheme. Our approach is based on a combination of a relaxation approach in combination with a numerical scheme to resolve the evolution of the tangent vectors. Numerical results for optimal control problems are presented.First published in Communications in Mathematical Sciences, published by International Press

    Control to flocking of the kinetic Cucker-Smale model

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    The well-known Cucker-Smale model is a macroscopic system reflecting flocking, i.e. the alignment of velocities in a group of autonomous agents having mutual interactions. In the present paper, we consider the meanfield limit of that model, called the kinetic Cucker-Smale model, which is a transport partial differential equation involving nonlocal terms. It is known that flocking is reached asymptotically whenever the initial conditions of the group of agents are in a favorable configuration. For other initial configurations, it is natural to investigate whether flocking can be enforced by means of an appropriate external force, applied to an adequate time-varying subdomain. In this paper we prove that we can drive to flocking any group of agents governed by the kinetic Cucker-Smale model, by means of a sparse centralized control strategy, and this, for any initial configuration of the crowd. Here, “sparse control” means that the action at each time is limited over an arbitrary proportion of the crowd, or, as a variant, of the space of configurations; “centralized” means that the strategy is computed by an external agent knowing the configuration of all agents. We stress that we do not only design a control function (in a sampled feedback form), but also a time-varying control domain on which the action is applied. The sparsity constraint reflects the fact that one cannot act on the whole crowd at every instant of time. Our approach is based on geometric considerations on the velocity field of the kinetic Cucker-Smale PDE, and in particular on the analysis of the particle flow generated by this vector field. The control domain and the control functions are designed to satisfy appropriate constraints, and such that, for any initial configuration, the velocity part of the support of the measure solution asymptotically shrinks to a singleton, which means flocking.First published in SIAM Journal on Mathematical Analysis, 47(6), 2015, published by the Society of Industrial and Applied Mathematics (SIAM). Copyright © by SIAM. Unauthorized reproduction of this article is prohibited.Peer reviewe

    Avicebron according to Giles of Rome. A 'Mortal Author'

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    The article analyses Giles of Rome’s criticism of Ibn Gabirol’s philosophical positions. The most relevant points that Giles dismisses proceed from the ontology and cosmology of the Fons vitae: the role of matter and the pluralist theory of substantial forms. Notwithstanding his criticism, Giles of Rome is close to Ibn Gabirol: in his attempt to distance himself from Thomas Aquinas, he establishes a real distinction between being and essence

    Structure and dynamics of biomembranes in room-temperature ionic liquid water solutions studied by neutron scattering and by molecular dynamics simulations

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    Increasing attention is being devoted to the interaction of a new class of organic ionic liquids known as room-temperature ionic liquids (RTILs) with biomolecules, partly because of health and environment concerns, and, even more, for the prospect of exciting new applications in biomedicine, sensing and energy technologies. Here we focus on the interaction between RTILs and phospholipid bilayers that are well-accepted models for bio-membranes. We discuss how neutron scattering has been used to probe both the structure and the dynamics of these systems, and how its integration with molecular dynamics simulation has allowed the determination of the microscopic details of their interaction

    L'OPERA GRAMMATICALE DI BENEDETTO COLAROSSI

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    Benedetto Colarossi, maestro attivo nella Barcellona dei primi decenni del Novecento, è autore (e in alcuni casi adattatore) di una serie di manuali per l’insegnamento dell’italiano a ispoanofoni, nonché di una grammatica di spagnolo per italofoni. Un’opera caduta nel dimenticatoio, che vale la pena di essere recuperata perché riveste un certo interesse  non solo dal punto di vista documentario, ma anche per le sue implicazioni grammaticografiche, glottodidattiche, metodologiche, linguistiche e storiche. I testi esaminati riflettono inoltre un’approfondita conoscenza delle due lingue e dei problemi specifici degli apprendenti, che è il risultato della sua diretta e prolungata esperienza come insegnante di italiano in Spagna.   The grammatical work of Benedetto Colarossi  Benedetto Colarossi, an Italian teacher in Barcelona in the early decades of the twentieth century, is the author (and in certain cases the “adapter”) of several manuals for teaching Italian to Spanish speakers, in addition to a Spanish grammar for Italian speakers. These publications, having fallen into oblivion, are worth recovering, due to the interest not in terms of documentation, but also for the implications on grammatical, didactic, methodological, linguistic and historical levels. The texts examined also reflect his profound knowledge of both languages and the specific problems for the learners, the result of his direct and long-standing experience as an Italian teacher in Spain

    Antonio di Benedetto, precursor del nouveau roman

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    Este trabajo analiza la relación de la obra del escritor argentino Antonio Di Benedetto con el nouveau roman francés. Para ello, deja de lado los problemas de influencia y anticipación, y se centra en el fenómeno de convergencia: presupone, entonces, que la narrativa de Di Benedetto, en el despliegue inmanente de la narrativa argentina, arriba a problemas semejantes a los planteados por la vanguardia francesa de mediados del siglo XX.This essay analyses the link between the work of the Argentinian author Antonio Di Benedettoand the French nouveau roman. In order to achieve this goal, it leaves aside the influence and anticipationissues, and it focuses on the convergence perspective: this approach presupposes that Di Benedetto'snarrative within the immanent development of the Argentinian narrative, have similar problems to thosethat the French avant-garde considered in the middle of the 20th century
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