1,355,048 research outputs found
Antihypertensive drugs to use and to avoid in pregnancy. in: Tranquilli AL, Romanini C (eds).
Concentrazione semplice di una distribuzione n-pla assolutamente continua sul suo supporto di misura finita
Il lavoro si colloca nell’ambito delle ricerche che G.B. Tranquilli condusse per realizzare una estensione unificante delle concentrazione generale ottimale di Gini-Lorenz ed ha per oggetto la formulazione della concentrazione tra generiche coppie di misure normalizzate associate su uno stesso spazio di riferimento. Dati un insieme S della classe di Borel, Bn di Rn, e un generico sottoinsieme J di S, tale che J ? S, sia f(x) la funzione di densità di una massa unitaria distribuita con assoluta continuità su S. Vengono conseguentemente definite due misure normalizzate associate in corrispondenza di stessi J, una misura di ponderazione F|J| e una misura di supporto L|J|, relative alla f(x). Le proprietà di associazione tra le due misure, proprietà che nel lavoro sono introdotte e dimostrate, portano a formulazioni omogenee a quelle della concentrazione classica. Si realizza, conseguentemente, un ampliamento del contenuto concettuale e di applicazione della concentrazione. L’idea non è fondamentalmente diversa da quella della concentrazione secondo Gini Lorenz, in quanto rientra nell’ordine di una concentrazione semplice generalizzata, ma opera nei confronti di masse generiche, ammontari e misure, associate su uno stesso spazio misurabile
Conflitti e liti tra Pubbliche Amministrazioni
Lo studio dei conflitti tra Amministrazioni, sebbene sia stato trascurato per
molto tempo, è tornato, in tempi recentissimi, ad essere indagato dalla dottrina.
A causa di diversi fattori l’emersione dei conflitti è, infatti, divenuto un fenomeno
visibile ed esplosivo: il pluralismo istituzionale, la frammentazione delle
funzioni amministrative, la disarticolazione territoriale, l’allargamento dell’area
della vigilanza concorrono a generare nuovi e continui conflitti tra Amministrazioni
rispetto agli interessi loro affidati. In alcuni casi, l’ordinamento amministrativo,
sia a livello statale che regionale, mette a disposizione delle Amministrazioni
degli specifici strumenti (“procedimenti conflittuali”), che consentono
alle parti di risolvere i conflitti tra gli interessi pubblici (“conflitti amministrativi”).
Quando ciò non avviene, la mancanza di tali strumenti determina, di fatto,
una “fuga” delle Amministrazioni verso il processo costituzionale e quello amministrativo. Per molteplici ragioni, esaminate nello studio, tuttavia, il conflitto
di attribuzione costituzionale ha, negli ultimi anni, perso appetibilità, tanto da
indurre le Amministrazioni a rivolgersi in modo preponderante al giudice amministrativo, riversando su quest’ultimo un ampio contenzioso. Le Amministrazioni
non agiscono in giudizio solo a tutela delle proprie funzioni, ma anche di
interessi sovraindividuali con ripercussioni sull’intero sistema della giustizia amministrativa e sull’ordinamento. Lo studio mira, in ultima analisi, a dimostrare che la risoluzione in via giurisdizionale dei conflitti tra Amministrazioni non è sempre in grado di risolverli ma, al contrario, rischia di renderli un fenomeno ciclico e stagnante
Una rivoluzione che parte dall’effettività della tutela giurisdizionale. Imparzialità e indipendenza del giudice secondo i Giudici di Lussemburgo
Una serie di note riforme introdotte in Polonia a partire dal 2015, finalizzate a limitare l’indipendenza del potere giurisdizionale, hanno provocato più volte l’intervento delle Istituzioni Europee per la difesa dello Stato di diritto. A partire dal 2018 numerose pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea hanno ordinato alla Polonia di sospendere immediatamente la riforma a causa del rischio di danni gravi e irreparabili allo Stato di diritto. Facendo applicazione del principio dell’effettiva della tutela nel contesto del diritto eurounitario (art. 19 TUE), la CGUE ha evidenziato che l'indipendenza del potere giurisdizionale riveste importanza cardinale non solo per la protezione dei diritti individuali in un equo processo, ma anche per la salvaguardia dei valori comuni sanciti dall’art. 2 TUE e in particolare dello Stato di diritto. Il contributo esamina le vicende giurisdizionali del “caso polacco” per analizzare la base giuridica utilizzata dalla Corte, ossia l’art. 19, paragrafo 1 del TUE, nella sua nuova veste di strumento primario per l’implementazione del diritto dell’UE e dei suoi valori costituzional
Image processing techniques applied to the study of the muscoloskeletal system and its interactions with biomaterials
Caii Suetonii Tranquilli De XII Caesaribus libri VIII
Isaacus Casaubonus recensuit et animadversionum libros adjecit ... ; additi sunt et Suetonii libelli De illustribus grammaticis et de claris rhetoribusLa 2e partie a un faux titre : "C. Suetonii Tranquilli libri duo De illustribus grammaticis et claris rhetoribus : cum annotationibus doctissimorum virorum", et la 3e partie également : "Isaaci Casauboni in C. Suetonii tranquilli De XII Caesaribus Iibros VIII animadversiones"Sig. ¶-¶¶4 *-***4 A-Z4 Aa4 ; a-g4 h2 ; AA-ZZ4 AAA-SSS
Ambulatory joint mobility and muscle strength assessment during rehabilitation using a single wearable inertial sensor
Aim: Monitoring injured athlete's condition and the response to a therapeutic treatment allows doctors and therapists to understand whether the rehabilitation program is heading to the right direction, eventually making modifications to injury management techniques in response to therapy's outcomes. The present study aims at exploring the feasibility of using inertial sensors for a quantitative assessment of joint mobility and muscle strength in ambulatory settings during the rehabilitation program of injured athletes. Methods: A wireless inertial sensor with a dedicated software was used for the assessment of joint mobility and muscle strength during the rehabilitation program of an elite rescue swimmer after a SLAP tear surgery. Joint function of the injured shoulder was assessed in terms of range of motion and movement fluidity with respect to the healthy joint during selected standardized joint mobility tests (sensor fixed to the arm). Strength of the injured shoulder was assessed in terms of mechanical force and power with respect to the healthy joint during isoinertial-resistance exercises performed at a vertical pulley (sensor was fixed to the weight stack). Tests were performed once a week. Strength tests started when joint mobility was fully recovered. Results: Results of joint mobility tests showed that progresses in the recovery of joint mobility can be effectively monitored over the period of the therapy, and the complete recovery was objectively established after 9 weeks from the beginning of active joint movements. With regard to the assessment of muscle strength, measuring the force impressed to the external resistance allowed the identification of the correct training loads which were not determined using fixed tables but customized with respect to actual muscle strength residuals. Training load was, thus, safely increased as force was fully recovered. With the present methodology, the complete recovery of joint function was objectively established, whereas strength recovery was carried out by first identifying the exact training load that was subsequently administered in a controlled manner using a real time biofeedback. Conclusion: This case study showed how an inertial sensor can be used for an ambulatory and time-effective assessment of joint mobility and muscle strength during the rehabilitation program of injured athletes, assisting doctors in evaluating the efficacy of the therapy and providing evidence to clinical decision making
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