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Josh Toth, <i>Truth and Metafiction: Plasticity and Renewal in American Narrative</i>
Josh Toth, Truth and Metafiction: Plasticity and Renewal in American Narrative</i
La difficoltà dei quesiti di riflessione sulla lingua nelle prove INVALSI di Zuzana To
Il presente lavoro esamina i risultati di alcune domande di riflessione sul- la lingua nelle prove INVALSI di Italiano, somministrate nelle classi II della scuola secondaria di II grado. In questo ordine di scuola si manifesta una differenza costante nei risultati ottenuti dalle varie tipologie d’istituto (licei, istituti tecnici e istituti professionali). La percentuale più alta di risposte cor- rette si osserva nei licei, seguiti dagli istituti tecnici e dagli istituti professio- nali. La differenza tra licei e istituti professionali si muove tra circa 14 e 45 punti percentuali, e la dimensione di tale distanza non sembra direttamente collegabile né alla difficoltà della domanda a livello nazionale, né all’argo- mento grammaticale messo a fuoco dal quesito.
L’assenza di una relazione diretta tra queste variabili suggerisce che l’esito di una domanda sia influenzato da una varietà di fattori, non solo di natura cognitiva, ma anche di tipo socio-affettivo. Il presente lavoro si configura come uno studio pilota e fa parte di un progetto di ricerca più ampio1, volto a esplorare i fattori che incidono sulle risposte degli studenti ai quesiti grammaticali nelle varie tipologie di istituto. Lo studio si basa sull’analisi dei ragionamenti grammaticali di alcuni studenti di un istituto professionale, che spiegano le loro risposte ad alcuni quesiti INVALSI, per capire se è possibile ricavarne qualche indicazione circa i fattori che influenzano le loro risposte
Come i sistemi sanitari di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto hanno affrontato l'emergenza Covid-19
Il capitolo analizza come i sistemi sanitari regionali di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto abbiano fronteggiato, nei primi mesi del 2020, l’emergenza Coronavirus.
Per ogni regione, viene innanzitutto individuato chi era al comando, quale ruolo è stato attribuito agli esperti, quali strutture d’emergenza sono state predisposte.
Nella ricostruzione dei casi regionali, particolare attenzione viene prestata alle modalità con cui le regioni si sono rapportate al livello nazionale, alla capacità di interpretare il problema, alla prontezza con cui sono state adottate determinate misure, alla capacità di utilizzare la conoscenza a propria disposizione.
Alla Lombardia viene addebitata una serie di errori, dovuti in larga misura all’aver seguito passivamente alcune direttive impartite dal livello nazionale. Il Veneto, andando contro alcune indicazioni nazionali, ha mostrato prontezza nel prendere le decisioni e capacità di bricolage. L’Emilia-Romagna, dopo un iniziale tentennamento, ha mostrato capacità di riorganizzarsi e di apprendere dagli errori
La difficoltà dei quesiti di riflessione sulla lingua nelle prove Invalsi
Il presente lavoro esamina i risultati di alcune domande di riflessione sul- la lingua nelle prove INVALSI di Italiano, somministrate nelle classi II della scuola secondaria di II grado. In questo ordine di scuola si manifesta una differenza costante nei risultati ottenuti dalle varie tipologie d’istituto (licei, istituti tecnici e istituti professionali). La percentuale più alta di risposte cor- rette si osserva nei licei, seguiti dagli istituti tecnici e dagli istituti professio- nali. La differenza tra licei e istituti professionali si muove tra circa 14 e 45 punti percentuali, e la dimensione di tale distanza non sembra direttamente collegabile né alla difficoltà della domanda a livello nazionale, né all’argo- mento grammaticale messo a fuoco dal quesito.
L’assenza di una relazione diretta tra queste variabili suggerisce che l’esito di una domanda sia influenzato da una varietà di fattori, non solo di natura cognitiva, ma anche di tipo socio-affettivo. Il presente lavoro si configura come uno studio pilota e fa parte di un progetto di ricerca più ampio, volto a esplorare i fattori che incidono sulle risposte degli studenti ai quesiti grammaticali nelle varie tipologie di istituto. Lo studio si basa sull’analisi dei ragionamenti grammaticali di alcuni studenti di un istituto professionale, che spiegano le loro risposte ad alcuni quesiti INVALSI, per capire se è possibile ricavarne qualche indicazione circa i fattori che influenzano le loro risposte
I gruppi di interesse in sanità
Il paper tenta un’analisi dei principali gruppi d’interesse operanti in campo sanitario.
I gruppi – selezionati sulla base della loro rappresentatività e della loro visibilità mediatica – vengono messi a confronto sulla base di diverse dimensioni: la struttura organizzativa (tipo di membership, articolazione territoriale), le risorse organizzative di cui dispongono (numero di associati, unità di personale, budget annuale), le issues principali rispetto alle quali essi si mobilitano e – soprattutto – le strategie di lobbying adottate (dirette o indirette).
Sulla base di queste dimensioni, è possibile ricostruire il network dei gruppi attivi nel settore sanitario: quali coalizioni si formino tra gli attori in campo, e quali temi di policy siano motivo di contrapposizione. E’ inoltre possibile comprendere quali dei gruppi considerati adottino strategie tipicamente da insider e quali invece da outsider
The application of international standards of quality management in a local governance
Cilj ovog rada je da ukaže na mogućnosti primene generičkih i specifičnih međunarodnih standarda menadžmenta kvaliteta razvijenih u tehničkom komitetu međunarodne organizacije za hstandardizaciju ISO/TC 176 u jednicama lokalne samouprave. U ovom radu pod generičkim standardima se posmatraju standardi koji se mogu primeniti u organizacijama bez obzira na njihovu delatnost, veličinu, tip, način organizovanja ili neku drugu specifičnost. U ovom radu pod specifičnim, za jedinice lokalne samouprave, analiziraće se međunarodni standardi posebno razvijeni za primenu u jedinicama lokalne samouprave. Razvoj i primena međunarodnih standarda u jedinicama lokalne samouprave imaju brojne specifičnosti. Zakoni koji definišu osnivanje, rad i organizovanje jedinica lokalne samouprave su različiti od zemlje do zemlje. Međunarodni standardi koji se odnose na menadžment i obezbeđenje kvaliteta, i koji se razvijaju u okviru ISO/TC 176 nisu dovoljno poznati zaposlenima u jedinicama lokalne samouprave, a potrebe tržišta koje je prepoznao sekretarijat ovog tehničkog komiteta u definisanju posebnih standarda (ISO18091: 2015) i tehničkih specifikacija (ISO TS 17582 : 2014) govore da će se standardi u oblasti menadžmenta kvaliteta u lokalnoj samoupravi dalje razvijati.The aim of this paper is to point out the possibility generic and specific application of international quality management standards developed in the technical committee of the international organization for standardization ISO / TC 176 in local government units. Generic standards are observed in the paper, the standards that can be applied in organizations regardless to their activity, size, type, and way of organization or some other specificity. Specific local government units and international standards specially developed for implementation in local government units will be analyzed in this paper. The development and application of international standards in local government units have numerous specificities. Laws that define the establishment, operation and organization of local government units vary from country to country. International standards relating to management and quality assurance developed within ISO / TC 176 are not sufficiently familiar to employees in local government units, and the market needs recognized by the secretariat of this technical committee in defining specific standards (ISO18091: 2015) and technical specifications (ISO TS 17582: 2014) indicate that standards in the field of quality management in local government will continue to develop
Toth e il pensiero trans-euclideo in Aristotele (Toth and trans-euclidean thought in Aristotle)
Abstract For about 2000 years the postulate of parallels, enunciated by Euclid, was a source of doubts (postulate or theorem?) clarified with the birth of non-Euclidean geometry.In the light of this new knowledge of geometry, Toth, a Greek scholar and historian of mathematics, glimpses typical properties of geometry today defined as non-Euclidean in some writings of Aristotle. To clearly highlight free will, the Stagirite uses geometric examples partly taken from the geometry known at the time, partly uses its negation, that is, he shows, involuntarily, the presuppositions of the geometry that we know today as non-Euclidean, without delving into the possible logical coexistence of antithetical statements.This short note is an invitation to read Aristotle in a re-interpretative way.Keywords: Toth, Aristotle, free will, non-euclidean geometry.SuntoPer cica 2000 anni il postulato delle parallele, enunciato da Euclide, è stato fucina di dubbi (postulato o teorema?) chiariti con la nascita dela Geometria Non-Euclidea. Alla luce d queste nuove conoscenze di geometria, Toth, grecista e storico della matematica, in alcuni scritti di Aristotele intravede proprietà tipiche di geometria non euclidea. Lo Stagirita, per descrivere con rigore il libero arbitrio, usa esempi geometrici, in parte prelevati dalla geometria all’epoca nota, in parte ponendo la sua negazione, ovvero mostra, involontariamente, i presupposti della geometria, oggi definita non euclidea, senza approfondire la possibile coesistenza logica di affermazioni antitetiche. Questa breve nota è un invito alla lettura d’Aristotele in chiave re-interpretativa.Parole chiave: Toth, Aristotele, libero arbitrio, geometria non-euclidea
DEVELOPMENT OF PHONOLOGICAL AWARENESS LETTER RECOGNITION IN THE BILINGUAL REGION
Diplomsko delo z naslovom Razvijanje fonološkega zavedanja in prepoznavanje črk dvojezičnem področju v prvem, teoretičnem delu, predstavi tri sporazumevalne dejavnosti (poslušanje, branje in pisanje), metode in postopke opismenjevanja ter jezikovno organizacijo pouka in modele opismenjevanja v dvojezični osnovni šoli. Empirični del temelji na raziskavi, katere namen je bil ugotoviti, ali so učenci, ki se hkrati opismenjujejo v obeh jezikih, zmožni v obeh jezikih enakovredno razvijati fonološko zavedanje in poznavanje črk. V empiričnem delu so torej predstavljeni rezultati te raziskave, ki dokazujejo, da lahko pri uravnoteženo dvojezičnih otrocih primerljivo dobro razvijamo zmožnost fonološkega zavedanja in poznavanja črk v obeh jezikih. Raziskava potrjuje hipotezo, da je fonološko zavedanje do določene mere univerzalna zmožnost in se zaradi tega pri hkratnem opismenjevanju v obeh jezikih vzajemno podpira. Napredek učencev sem ugotavljala z deskriptivno in eksperimentalno metodo in sicer dvakrat, v razmiku osmih mesecev (oktober-maj). Pri tem je bil za slovenščino uporabljen del standardirizanega testa Ocenjevalna shema bralnih zmožnosti učencev – OSBZ-1, za madžarščino pa prilagoditev tega testa. Z instrumentarijem sem preverjala poznavanje črk in sposobnost fonološkega zavedanja.In the first part of my diploma thesis titled Development of Phonological Awareness and Letter Recognition in the Bilingual Region I introduced three communication skills (listening, reading and writing), methods and procedures of literacy teaching, language organisation of the lesson and some models of literacy teaching in bilingual primary schools.
The empirical part is based on a research, aiming to find out, if pupils, gaining dual language literacy, are capable of developing phonological awareness and letter recognition in both languages equally. The empirical part provides the results of this research, which prove, that we can develop good phonological awareness and letter recognition in both languages with bilingual pupils.
The research proves the hypothesis, that phonological awareness is, to some extent, a universal ability and with pupils, gaining dual language literacy, this ability is reciprocally supported. Pupils’ progress was established through the descriptive and experimental method twice, in a time gap of eight months (October – May). For the Slovene language I used the standardized Evaluation Scheme reading achievement test – OSBZ-1, for the Hungarian language I used a modified version of the test. I tested the letter recognition and the ability of phonological awareness with the instrumentation
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