1,721,177 research outputs found

    Misure per il prolungamento della vita attiva in Danimarca, Irlanda, Italia

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    Il Volume riporta i risultati della ricerca internazionale dal titolo Senior @t work in tema di politiche e misure di invecchiamento attivo implementate a livello di governi regionali e locali europe

    Lo sviluppo dei cluster nell’educazione degli adulti per contrastare i processi di esclusione educativa

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    In Europa la partecipazione all’educazione degli adulti è consistente. A questo corrisponde un numero elevato di provider. Malgrado questo, in tutti i paesi europei il complesso dell’offerta formativa tende a rivolgersi agli strati di popolazione più favoriti, per i quali essa viene ideata e progettata. Dovunque l’opportunità di accedere all’educazione degli adulti pare essere dominata dalla teoria dei due popoli, ovvero quella che qui viene definita come “learning exclusion equilibrium”. L’offerta di educazione degli adulti è talmente ampia e variegata che in nessun paese è possibile riscontrare l’esistenza di un sistema che regola e governa l’insieme delle opportunità. Anche nel settore pubblico vi è dovunque un’ampia disarticolazione degli interventi. Le opportunità paiono piuttosto essere determinate da un insieme ampio, mutante e differenziato di organizzazioni che si uniscono all’interno di cluster variegati e dinamici, per gestire attività o progetti di interesse comune. Questo pare essere il fattore che determina pregi e limiti dell’attuale stato dell’educazione degli adulti in Europa e spinge a tornare a riflettere sull’importanza della dimensione locale e regionale dei modelli organizzativi e sull’opportunità di promuovere lo sviluppo di cluster di organizzazioni, istituzioni e progetti che sappiano includere anche i pubblici esclusi. Il saggio intende proporre le riflessioni emerse al riguardo da una recente ricerca relativa all’organizzazione dell’educazione degli adulti a livello regionale e locale

    Apprendimento istituzionale e politiche educative regionali

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    Le istituzioni sono un soggetto educabile. I processi di apprendimento istituzionale e di trasferimento si configurano come funzionali alla crescita della vita delle istituzioni, attraverso cui si attivano processi di cambiamento e di innovazione delle politiche regionali. Tali processi sono il risultato di azioni educative che guidano e orientano le decisioni dei policy maker e determinano la qualità delle politiche e degli strumenti attuativi (misure, programmi, azioni, interventi). L’apprendimento è istituzionale perché i soggetti coinvolti nei processi di direzione e controllo delle azioni sono i governi politici territorialmente identificati e i loro apparati amministrativi. Il volume parte dallo studio di casi in cui i governi regionali sono i soggetti dei processi di apprendimento istituzionale e, su questa base, propone un modello di processo per la gestione delle dinamiche di crescita delle capacità di produzione di politiche intelligenti

    I professionisti non-teaching dell'educazione e della formazione

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    The complexity of the job market for “non-teaching” educators and trainers remains poorly understood, both with regard to the different professions within this professional area and to the variety of organisational positions to be covered. This variety relates to the highly skilled work activity that aims to meet learning demand through the design, production, delivery, management, and evaluation of educational goods and services, that are of social utility. These are occupations that are being developed in a market area connected to educational services, continuing education, on-the-job and embedded learning within public, private and third sector organisations. In this framework, this professional area appears in all its complexity and vastness. It can be seen as a set of professions, semi-professions and pre-professions that represent the skills developers and builders. This paper aims to provide pointers of orientation within this complexity with an in-depth analysis of some professions that do not belong to the school system.La complessità del mercato del lavoro di educatori e formatori con funzioni “non-teaching” resta poco nota, sia in riferimento alle diverse professioni dell’area professionale che alla varietà di posizioni organizzative che possono essere ricoperte. Tale varietà riguarda un’attività lavorativa altamente qualificata, volta a rispondere ad una domanda di formazione attraverso la ideazione, produzione, erogazione, gestione e valutazione di beni e servizi educativi, di utilità sociale. Sono professioni che si sviluppano in una area del mercato legata a servizi educativi, formazione continua e formazione sul e nel lavoro nelle organizzazioni pubbliche, private e del privato-sociale. In questo quadro l’area delle professioni educative e formative viene a configurarsi nella sua complessità e vastità e si prefigura come un insieme di professioni, semiprofessioni e preprofessioni che rappresentano gli “skills developers” e gli “skills builders”. Il contributo intende fornire elementi di orientamento all’interno di tale complessità con un approfondimento su alcune professioni che non appartengono al sistema scolastico ordinario

    Formazione alla cittadinanza culturale, all’identità territoriale e responsabilità sociale dei musei

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    Il saggio si interroga sul ruolo delle istituzioni museali in relazione ai processi di cambiamento sociale ed economico della società e su nuove modalità per valorizzare e produrre il patrimonio culturale, oltre che su nuove forme di partecipazione per soddisfare bisogni sociali non altrimenti soddisfatti. In particolare, ci si interroga su come costruire il museo del pre- e del non-pubblico per soddisfare bisogni di costruzione di percorsi di inserimento lavorativo

    La formazione incorporata nei contesti lavorativi

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    Learning devices can be embedded into organizational contexts. Through them learning processes can be intentionally activated as to transform employees while working. Workplaces have their own learning potential due to their high level of structuring and regulation. Their learning potential transform organizational actors while they are in the productive actions. Identifying embedded learning processes helps in intercepting learning valencies of workplace experiences and observing learning actions that can lead to transformative processes. Results of related research activities are presented in the volume. They have been carried out in more than ten years of research implemented in three types of organisations: business, museum, prison. Research experiences are analysed by using a model of study that is based on the reconstruction of the learning processes as they are experienced by the actors considered. Moreover the model is based on the analysis of learning actions that are embedded into the productive and service provision processes. Factors and conditions are analysed as well through which organisations can act on employees transformation

    Percorsi formativi per una rapida transizione verso una prima opportunità lavorativa per i rifugiati. Una literature review sistematica

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    I programmi per il “fast track labour market integration” di rifugiati e richiedenti asilo sono trattati analizzando la letteratura specializzata di tre paesi (Germania, Norvegia, Svezia). La scelta è motivata dall’intenso flusso migratorio in essi registrato e dal numero dei rifugiati gestito negli anni presi in esame, prima dell’inizio della emergenza sanitaria (2010-2019). Il programma è descritto attraverso le componenti che le fonti considerate mettono in rilievo. Un approfondimento riguarda il dispositivo formativo in uso e le forme di formazione “work- based” e “workplace” che il programma promuove. La valutazione del programma si configura come un ambito su cui investire per alimentare il policy makin

    L’orientamento nell’Educazione degli Adulti. Analisi del contesto e prospettive di sviluppo

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    L'orientamento lungo tutto l'arco della vita, quale anello di congiunzione tra l'individuo e i sistemi dell'educazione, della formazione e del lavoro, trova la sua massima espressione all'interno di una prospettiva di servizi integrati. Il volume è il risultato di una ricerca finanziata all'interno del progetto comunitario Go Between II (programma Socrates - Grundtvig) che ha avuto come obiettivo principale l'analisi ed il rafforzamento dell'orientamento nel sistema dell'Educazione degli Adulti. L'operatore di orientamento si configura sempre più come un mediatore tra la domanda e l'offerta di EdA, colui che attraverso colloqui individuali è in grado di interpretare e capire le reali necessità dell'utente che si rivolge a lui e di cercare o "acquistare", quando non già disponibile, quel tipo di intervento educativo più consono alle esigenze dell'individuo. Sebbene questo tipo di approccio possa essere realizzato in certi contesti nazionali, quali quello svedese da cui prende spunto il progetto e dove l'orientatore gestisce autonomamente un budget per acquistare dei corsi di educazione ad hoc dagli enti che la erogano (fornitori), non esistono ovunque gli stessi presupposti istituzionali e culturali. È possibile però arrivare ad un "compromesso" tra quello e altri modelli di intermediazione possibili, tarati sulle diverse realtà territoriali, che permettano comunque di porre al centro dell'attenzione le necessità dell'individuo e non viceversa. Per avere una più chiara visione del contesto, raccogliere i risultati della sperimentazione condotta in Italia e le ipotesi di sviluppo avanzate nel progetto, è stata realizzata questa pubblicazione, organizzata in quattro parti: il contesto europeo, quello nazionale, quello regionale in Emilia-Romagna ed infine la parte relativa ai risultati dell'indagine

    Lo specialista del trattamento per l’apprendimento trasformativo nei contesti penitenziari: la costruzione di identità del funzionario giuridico-pedagogico

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    Le trasformazioni occorse nel tempo nella cultura del sistema penale e penitenziario hanno inciso sulla identità professionale dei professionisti della funzionalità giuridico-pedagogica. Il passaggio ad una cultura “rieducante” del sistema-carcere nel secondo dopo-guerra ha messo in luce una nuova identità, un nuovo ruolo cui non sempre si accompagnano nuove consapevolezze e pratiche educative. Il contributo intende ricostruire l’ identità di ruolo del funzionario giuridico-pedagogico all’interno delle professioni educative e formative. A tal fine saranno utilizzati elementi di rappresentazioni degli attori organizzativi e prospettive identitarie legate al modo in cui ogni istituto costruisce il senso della professionalità giuridico-pedagogica con i dispositivi in uso e alimenta la cultura del lavoro educativo in carcere. Il modo in cui egli interpreta il senso di mansioni e sfide professionali e la sua capacità di innovare la progettualità educativa incorporata in ogni momento di vita quotidiana dei detenuti rappresentano gli elementi distintivi di una professionalità educativa ancora poco interiorizzata nel sistema e nelle istituzioni penitenziarie e poco sedimentata nelle prospettive dei singoli professionisti. Lo sviluppo dell’identità professionale è condizionato tanto da fattori di carattere organizzativo quanto da componenti individuali che motivano allo svolgimento di mansioni, attività, azioni in prospettiva critico-trasformativa rispetto alla popolazione dei detenuti: contano la mission organizzativa, le pratiche socializzate e condivise in istituto, le modificazioni di carattere socio-economico quanto i percorsi di ogni professionista. Tutto contribuisce a costruire quello che un funzionario è nella sfera lavorativa ed il senso che ognuno dà al suo lavoro. Sulla capacità di costruirsi il senso del lavoro educativo in carcere incidono valori, etica, conoscenze del singolo professionista ma anche i sistemi sociali e lavorativi di appartenenza. Quanto più il professionista è in grado di costruire in autonomia il senso del proprio lavoro e del proprio ruolo professionale tanto più chiara e consapevolmente agita è la sua identità

    La formazione dei professionisti dell’educazione tra obiettivi formativi e learning outcomes. Prove di condivisione

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    L'Editoriale presenta il numero della Rivista dedicato ai risultati conseguiti nella ricerca TecoD Pedagogia finalizzata alla definizione dei contenuti core del CdL in Scienze dell'educazione e della formazion
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