112,178 research outputs found

    Loreto e l'arte nell'epoca di Lotto e Tibaldi / Loreto and Art in the Age of Lotto and Tibaldi

    No full text
    Il saggio esamina la storia artistica della Santa Casa di Loreto, il santuario mariano più importante dell'età moderna, sorto intorno alla venerata reliquia della casa di Nazareth, trasportata miracolosamente dall'oriente. A partire dalla seconda metà del '400 sono documentabili interventi artistici di rilievo, affidati ad artisti attivi spesso a Roma per i pontefici, da Bramante a Sansovino, da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli a Pellegrino Tibaldi e Lorenzo Lotto, i fratelli Lombardi e altri.The essay examines the artistic history of the Holy House of Loreto, the most important Marian shrine of the modern age, built around the venerated relic of the house of Nazareth, miraculously transported from the East. Starting in the second half of the 15th century, major artistic interventions are documented, entrusted to artists often active in Rome for the popes, from Bramante to Sansovino, from Melozzo da Forlì and Luca Signorelli to Pellegrino Tibaldi and Lorenzo Lotto, the Lombardi brothers and others

    Pellegrino Tibaldi e

    No full text
    Pellegrino de' Pellegrini, detto Tibaldi dal nome del padre, è stato a Milano l'architetto preferito dall'arcivescovo Carlo Borromeo, ma nel 1581 accetta l'invito del governatore spagnolo, don Sanchio de Guevara e Padilla, di progettare il catafalco per le esequie in onore di Anna d'Austria regina di Spagna e moglie di Filippo II. Le cerimonie funebri sono celebrate nel settembre 1581 nel duomo di Milano. Nell'occasione Pellegrino è anche l'autore della relazione pubblicata da PaoloGottardo Pontio nello stesso anno. L'apparato funebre evidenzia la consapevolezza antiquaria dell'architetto e la sua conoscenza in particolare degli "Hieroglyphica" di Valeriano, utile riferimento per l'ideazione delle statue e dei relativi attributi allegorici

    "Di somma aspettazione e di bellissimo ingegno". Pellegrino Tibaldi e le Marche

    No full text
    Il volume raccoglie 15 saggi di carattere interdisciplinare che analizzano i molteplici aspetti dell'attività di Pellegrino Tibaldi nelle Marche, approfondiscono i rapporti di committenza e riflettono sull'organizzazione della bottega

    Gli inni nella prassi liturgico-musicale della cattedrale di Parma (Parma, Archivio Capitolare, AC 05 e AC 14): alcune riflessioni

    No full text
    Studio introduttivo sui due innari Parma, Archivio Capitolare 5 e 14 (XV in.), contenente tutti gli inni per l’ufficiatura feriale e festiva dell’intero anno liturgico. Le melodie, riportate sotto ciascuna strofa degli inni, appartengono completamente alla tradizione del Breviario francescano. Per alcune solennità di più recente introduzione come il Corpus Christi e la Trinità vi è invece quella mobilità e varietà di testi e musiche che terminerà solo con il Breviario tridentino di Sisto V (1568). La presenza di due differenti melodie per l’inno mariano “Ave maris stella” potrebbe far pensare a due diverse tradizioni musicali in uso nella cattedrale di Parma per le feste della Beata Vergine, una più antica testimoniata dal cod. 14, l’altra più recente presente nel cod. 5

    Intorno alla pala di Sant'Agostino

    No full text
    Il saggio fa parte di un volume interdisciplinare nato dalla collaborazione di storici, archivisti, storici dell'arte e storici dell'architettura provenienti da diverse università italiane e inglesi con lo scopo di indagare a fondo, alla luce di nuove evidenze, l'attività di Pellegrino Tibaldi nelle Marche. Si tratta di un passaggio poco conosciuto, ma di grande rilievo nella biografia dell'artista che in quell'occasione poté trasmettere le novità figurative assimilate a Roma a fianco di Perino del Vaga e Daniele da Volterra e misurarsi con l'attività architettonica che diverrà l'impegno maggiore negli anni successivi, trascorsi a Milano e in Spagna. Il testo in questione affronta lo studio del 'Battesimo di Cristo', dipinto per la chiesa Sant'Agostino (oggi in San Francesco alle scale), la principale testimonianza superstite di questa fase dell'attività dell'artista drasticamente impoverita dalle perdite, inserendola nel quadro dell'attività marchigiana. Vengono portati all'attenzione due disegni poco noti, uno dei quali si suggerisce di attribuire al pittore, e si riesamina su nuove basi la questione della decorazione del salone di Palazzo Ferretti. Il volume è nato in collaborazione con il Polo Museale delle Marche e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona ed è il frutto di una serie di sopralluoghi e seminari di studio sul tema che sono stati promossi e coordinati da un comitato scientifico di cui l'autrice ha fatto parte. La stessa ha anche curato il volume assieme ad Anna Maria Ambrosini Massari dell'Università di Urbino e a Valentina Balzarotti

    author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct

    No full text
    Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    No full text
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

    No full text
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore