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    Spin-charge separation in the quantum boomerang effect

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    We study the localization dynamics of a SU(2) fermionic wave packet launched in a (pseudo)random potential. We show that, in the limit of strong intercomponent repulsions, the total wave packet exhibits a boomeranglike dynamics, returning to near its initial position as expected for noninteracting particles, while separately each spin-component does not. This spin-charge separation effect occurs both in the infinite repulsive limit and at finite interactions. At infinite interactions, the system is integrable and thermalization cannot occur: the two spin-components push each other during the dynamics and their centers of mass stop further from each other than their initial positions. At finite interactions, integrability is broken, the two spin-components oscillate and mix, with their center-of-mass positions converging very slowly to the center of mass of the whole system. This is a signature that the final localized state is a fully spin-mixed thermalized state.Fil: Capuzzi, Pablo. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas. Oficina de Coordinación Administrativa Ciudad Universitaria. Instituto de Física de Buenos Aires. Universidad de Buenos Aires. Facultad de Ciencias Exactas y Naturales. Instituto de Física de Buenos Aires; Argentina. Universidad de Buenos Aires. Facultad de Ciencias Exactas y Naturales. Departamento de Física; ArgentinaFil: Tessieri, Luca. Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo; MéxicoFil: Akdeniz, Zehra. Pîrî Reis Üniversitesi; TurquíaFil: Minguzzi, Anna. Universite Grenoble Alpes.; FranciaFil: Vignolo, Patrizia. Centre National de la Recherche Scientifique; Franci

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Chirurgia citoriduttiva e chemioterapia ipertermica intraperitoneale per il trattamento della carcinosi peritoneale

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    Introduzione Le carcinosi peritoneali sono un insieme di condizioni patologiche determinate da un interessamento neoplastico della sierosa peritoneale. Esse sono un gruppo eterogeneo per eziologia e patogenesi, tuttavia sono accomunate da ca- ratteristiche cliniche simili, dalla relativa mancanza di trattamenti efficaci e da una prognosi infausta. In casi molto selezionati, in cui la malattia neoplastica (primitiva o secondaria) interessa solo o in prevalenza il peritoneo, è possibile ricorrere ad un intervento combinato di citoriduzione chirurgica e chemioterapia intraperitoneale ad alta tem- peratura (CRS-HIPEC). Tale intervento permette di ottenere, se svolto in centri ad alta specializzazione ed esperienza, importanti risultati in termini di sopravvivenza, tempo libero da malattia e qualità della vita. Obiettivo Analizzare retrospettivamente un campione di pazienti sottoposti ad intervento di CRS-HIPEC a livello monocentrico. Lo studio è finalizzato alla descri- zione del campione preso in esame attraverso le variabili di competenza chirurgica, alla ricerca di fonti di variabilità all’interno delle coorti, di fattori di rischio che condizionino la sopravvivenza dei pazienti e al confronto dei risultati ottenuti con la letteratura. Materiali e metodi Il campione preso in esame comprende i pazienti sottoposti a trattamento di CRS-HIPEC presso la Sezione Dipartimentale di Chirurgia Generale e Peritoneale - Centro Clinico di Chirurgia del Peritoneo dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria Pisana nel periodo tra novembre 2016 e agosto 2021 (n=152). Le variabili prese in considerazione sono età al momento del trattamento, sesso, pato- logia neoplastica primitiva, numero di sedi coinvolte a livello peritoneale, peritoneal cancer index (PCI), farmaco utilizzato per la HIPEC, completezza di citoriduzione, tassi di complicanze precoci, tardive e di mortalità, dolore postoperatorio (attraver- so scala VAS, scala visuo-analogica), numero di giorni di degenza postoperatoria, overall survival (OS), recurrence-free survival (RFS), overall survival rate (OSR) a 1, 3 e 5 anni post-trattamento. Il test di Kolmogorov-Smirnov è stato impiegato per verificare la normalità di di- stribuzione delle variabili scalari. I test non parametrici di Mann-Whitney e Kruskal- Wallis sono stati impiegati per rilevare differenze significative tra le distribuzioni delle variabili tra coorti del campione. I test di regressione univariata e multivariata di Cox sono stati impiegati per ricercare fattori di rischio condizionanti OS e RFS dei pazienti. La ricerca bibliografica degli studi di efficacia del trattamento CRS-HIPEC è stata effettuata ricercando gli articoli completi su piattaforma MEDLINE. Risultati L’età mediana al trattamento è stata 62 anni (intervallo interquartile, IQR 53-69); la percentuale di maschi 24,8%. I tumori primitivi all’origine della carcinosi sono carcinoma ovarico epiteliale (EOC) 51,3%, carcinoma gastrico (GC) 15,8%, carcinoma del colon-retto (CRC) 15,1%, pseudomixoma peritonei (PMP) 8,6%, mesotelioma peritoneale maligno (MPM) 5,9% e miscellanea nel 3,9%. Il numero di sedi coinvolte era 2 (IQR 1-3), il PCI mediano 10 (4-15), i farmaci utilizzati erano cisplatino (66% dei casi), mitomicina C (32%) e doxorubicina (2%). La completezza di citoriduzione è stata di tipo CC-0 (assenza di residuo macro- scopico) nell’88,4% dei casi, CC-1 (noduli residui del diametro fino a 2,5 mm) nel 12,5% dei casi e CC-2 (noduli residui fino a 2,5 cm) nel 3,3% dei casi. Complicanze precoci (entro 30 giorni dall’intervento) si sono manifestate nel 32,2% dei casi, tar- dive (dopo 30 giorni dall’intervento) nel 7,9% dei casi. La mortalità è stata dello 0,007% (un solo caso). Il dolore postoperatorio mediano misurato con scala VAS è stato 4 (IQR 3-5) e il numero mediano di giorni di degenza 12 (IQR 10-15). La OS mediana è stata 23 mesi (IQR 14-39) e la RFS mediana 14 mesi (IQR 5-25). I tassi di sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni sono stati rispettivamente dell’81%, 31,8% e 4,1%. I valori mediani di OS e RFS per patologia primitiva sono risultati essere 23,6 m (IQR 7,4-54,3) e 25,9 m (17,7-41,0) per MPM, 23,2 m (20,1-33,0) e 22,1 m (11,4-33,2) per PMP, 19,7 m (12,8-25,7) e 4,6 m (2,4-10,5) per CRC, 12,6 m (4,7-25,0) e 4,8 m (1,4-15,2) per GC e 33,8 m (17,4-46,1) e 15,8 m (7,8-29,4) per EOC. Il confronto tra coorti del campione in base alla sede del tumore primitivo ha mostrato differenze significative per quanto riguarda OS e PFS. In particolare sono significativamente differenti le distribuzioni di OS tra GC e EOC (p<0,001) e di RFS tra CRC ed EOC (p=0,017), CRC e PMP (p=0,028), CRC e MPM (p=0,034), GC e EOC (p=0,016), GC e PMP (p=0,037), GC e MPM (p=0,037). Il confronto dei suddetti dati con i risultati presenti in letteratura mostra una buona compatibilità per le patologie prevalenti nel campione (EOC e GC), mentre si ha un discostamento per quanto riguarda CRC, MPM e PMP. La ricerca di fattori di rischio che condizionano una peggiore OS sono risultati essere GC (p=0,03, Exp(B)=5,01), PCI (p=0,002; Exp(B)=1,05), completezza di citoriduzione (p<0,001; Exp(B)=2,46), giorni di degenza (p=0,01; Exp(B)=1,04), Complicanze precoci (p=0,02; Exp(B)=1,77), Dolore VAS (p=0,05; Exp(B)=1,14), RFS (p<0.001; Exp(B)=0,88). MPM (p=0,01, Exp(B) non calcolato) risulta condizionare una OS migliore. L’ana- lisi multivariata di Cox ha dimostrato che tra quelli sopracitati, quelli indipendenti sono complicanze precoci (p=0,05), RFS (p<0,001), MPM (p=0,004). Per quanto riguarda la RFS, i fattori di rischio associati ad una sopravvivenza libera da malattia minore sono risultati essere CRC (p=0,02; Exp(B)=6,10), PCI (p<0,001; Exp(B)=1,05), Citoriduzione (p<0,001; Exp(B)=2,82), Complicanze pre- coci (p=0,02; Exp(B)=1,32), Dolore VAS (p=0,05, Exp(B)=1,13). MPM (p=0,003, Exp(B) non calcolato) risulta essere associato ad una RFS migliore. L’analisi multi- variata di Cox ha dimostrato che tra quelli sopracitati, quelli indipendenti sono PCI (p=0,007), Citoriduzione (p<0,001), MPM (p=0,01), GC (p=0,02). Discussione I risultati descrittivi del campione mostrano come vi sia compati- bilità tra i dati di sopravvivenza ottenuti nel nostro campione e quelli riportati in letteratura, soprattutto per quanto riguarda EOC e GC. Il discostamento che si os- serva tra i risultati che riguardano le altre patologie (CRC, MPM, PMP) può essere spiegato data la bassa numerosità campionaria e il tempo di follow-up relativamente breve: molti dei pazienti sono stati trattati negli ultimi anni e sono ancora in vita, ma il loro contributo in termini di OS, RFS e OSR risulta ancora minimo rispetto alle aspettative di vita che ci si aspettano dalla letteratura. I fattori di rischio individuati per quanto riguarda il nostro campione possono e devono indirizzare il clinico sulle scelte terapeutiche e di selezione del paziente da sottoporre all’intervento di CRS-HIPEC e nel follow-up. Conclusioni I dati ottenuti dal presente studio sono preliminari date la bassa numerosità del campione e la sua eterogeneità interna. Il fatto che si tratti di uno studio monocentrico indica che i risultati ottenuti rispecchino le qualità del Centro e non risentano di variabilità esterne. Tuttavia, ulteriori studi multicentrici possono portare a risultati più solidi grazie ad un aumento della numerosità del campione e a una più ristretta selezione dello stesso sulla base di specifiche caratteristiche. Il presente studio apre anche le porte a studi prospettici in cui siano definiti criteri di inclusione più restrittivi per valutare a livello prognostico l’impatto delle singole variabili prese in esame sull’outcome dei pazienti

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    Nao informado

    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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