1,724,097 research outputs found

    Tagliavini, Carlo

    No full text
    Carlo Tagliavini (Bologna 1903 – 1982) fu una figura decisiva per la linguistica nell’Ateneo di Padova. Laureatosi con A. Trombetti a Bologna nel 1924, insegnò a Nimega, e dal 1929 fu docente di Linguistica romanza a Budapest, rientrando in Italia, nel 1935, a Padova. Qui fu titolare della cattedra di Glottologia dal 1940 fino al 1973, ma negli anni Quaranta tenne anche gli insegnamenti di Lingua e letteratura albanese, Lingua e letteratura romena, Filologia romanza e Filologia germanica. Fu più volte Preside della Facoltà di Lettere. Tagliavini ebbe un approccio di tipo storico-comparativo, ma profondamente arricchito dai suoi interessi per l’ungherese, l’albanese (primo titolare della cattedra a Padova, 1936), le lingue slave e per tutto il mondo romanzo orientale. Fu uno studioso molto innovativo, attento a discipline allora nascenti come la tipologia e la linguistica computazionale. Seppe innestare le sue vaste competenze nella ricerca dialettologica, lasciando un contributo rilevante negli studi ladini e sulle varietà venete. A lui si deve la fondazione, con sede a Padova, del Centro di studio per la Dialettologia italiana e di quello per le Ricerche di Fonetica del CNR. Di grande valore anche la sua attività di divulgatore, testimoniata da numerosi manuali, e da fortunate rubriche sulla stampa nazionale come ‘Linguistica’ sul settimanale «Oggi». Tagliavini è Medaglia d’oro ai Benemeriti della scuola della cultura e dell’arte (1963). Tra le sue opere, “Introduzione alla glottologia” (1969); “Le lingue neolatine” (1949); “Il dialetto del Livinallongo” (1934). [Davide Bertocci] Fonti bibliografiche: “Tagliavini, Carlo”, a cura di L. Luchetti, “Enciclopedia Biografica Universale”, vol. XVIII (2007), p. 546, http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-tagliavini/; M. Cortelazzo, “Carlo Tagliavini”, «Zeitschrift für romanische Philologie», 99 (1983), pp. 713-715; A. Zamboni, “Carlo Tagliavini”, «Rivista Italiana di Dialettologia», 7 (1983), pp. 5-10.Carlo Tagliavini (Bologna 1903 – 1982) fu una figura decisiva per la linguistica nell’Ateneo di Padova. Laureatosi con A. Trombetti a Bologna nel 1924, insegnò a Nimega, e dal 1929 fu docente di Linguistica romanza a Budapest, rientrando in Italia, nel 1935, a Padova. Qui fu titolare della cattedra di Glottologia dal 1940 fino al 1973, ma negli anni Quaranta tenne anche gli insegnamenti di Lingua e letteratura albanese, Lingua e letteratura romena, Filologia romanza e Filologia germanica. Fu più volte Preside della Facoltà di Lettere. Tagliavini ebbe un approccio di tipo storico-comparativo, ma profondamente arricchito dai suoi interessi per l’ungherese, l’albanese (primo titolare della cattedra a Padova, 1936), le lingue slave e per tutto il mondo romanzo orientale. Fu uno studioso molto innovativo, attento a discipline allora nascenti come la tipologia e la linguistica computazionale. Seppe innestare le sue vaste competenze nella ricerca dialettologica, lasciando un contributo rilevante negli studi ladini e sulle varietà venete. A lui si deve la fondazione, con sede a Padova, del Centro di studio per la Dialettologia italiana e di quello per le Ricerche di Fonetica del CNR. Di grande valore anche la sua attività di divulgatore, testimoniata da numerosi manuali, e da fortunate rubriche sulla stampa nazionale come ‘Linguistica’ sul settimanale «Oggi». Tagliavini è Medaglia d’oro ai Benemeriti della scuola della cultura e dell’arte (1963). Tra le sue opere, “Introduzione alla glottologia” (1969); “Le lingue neolatine” (1949); “Il dialetto del Livinallongo” (1934). [Davide Bertocci] Fonti bibliografiche: “Tagliavini, Carlo”, a cura di L. Luchetti, “Enciclopedia Biografica Universale”, vol. XVIII (2007), p. 546, http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-tagliavini/; M. Cortelazzo, “Carlo Tagliavini”, «Zeitschrift für romanische Philologie», 99 (1983), pp. 713-715; A. Zamboni, “Carlo Tagliavini”, «Rivista Italiana di Dialettologia», 7 (1983), pp. 5-10

    Manuale di finanza popolare

    No full text
    L'educazione finanziaria è lo strumento finalizzato a rendere consapevoli le persone delle proprie esigenze finanziarie e del modo ragionevole per affrontarle. Il volume analizza i problemi concreti dell'investimento del proprio risparmio da parte di persone giovani e mature, a seconda della fase di sviluppo della loro vita. Il volume affronta il tema dell'integrazione delle scelte finanziarie a supporto degli obiettivi complessivi della famiglia e prende come riferimento il piccolo investitore. Un buon livello di conoscenza delle regole base della finanza può concorrere concretamente al principio costituzionale di difesa del risparmio

    voce Tagliavini, Luigi Ferdinando

    No full text
    La "voce" ripercorre la vita di Luigi Ferdinando Tagliavini, musicologo e musicista di chiara fama, che nella sua lunga carriera seppe coniugare con sapiente maestria gli esiti della propria ricerca storico-critica, filologica e organologica

    Ferruccio Tagliavini, opera tenor

    No full text
    Ferruccio Tagliavini, opera tenorTo order a reproduction, inquire about permissions, or for information about prices see: http://www.lib.washington.edu/specialcollections/services/reproduction/reproduction Please cite the Order NumberScanned at 600ppi with an Epson 20000 flatbed scanner. Image then rotated, cropped, level-adjusted, and sharpened using Photoshop CS3. Converted to a JPEG2000 image upon ingest into CONTENTdm

    The Tagliavini Report Revisited: Jus ad Bellum and the Legality of the Russian Intervention in Georgia

    No full text
    The purpose of this manuscript is to critically examine the legal findings of the Tagliavini Report in hope of contributing to the debate on its principal conclusions. The establishment of an independent fact-finding commission to explore the origins and course of the conflict marked the first time in its history that the EU, key mediator in concluding the Georgia-Russia conflict's ceasefire, intervened actively in an armed conflict. The author, disparate from the Fact-Finding Mission, does not find Georgia to have the right of self-defence in regard of attacks by Ossetian secessionist forces preceding the Russian invasion. The author argues, analogously to the Tagliavini Report, that Georgian offensive on Tskhinvali in South Ossetia represented an excessive use of force which violated Article 2(4) of the UN Charter. In regards to the central issue, the author contends that the Russian military intervention in Georgia on 8 August 2008 following Georgian offensive on Tskhinvali was not justified under the scope of reinforcing its peacekeeping force, or on the grounds of humanitarian intervention, intervention by invitation, or protection of citizens. Distinct from the Tagliavini Report, this manuscript reaches the conclusion that Russia was neither entitled to invade Georgia for protecting its peacekeeping contingent that comprised part of an international peacekeeping force. </p
    corecore