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Variabilità Spazio-Temporali delle Caratteristiche di Qualità delle Acque Convogliate nei Sistemi Acquedottistici
Viene presentato un modello matematico per la determinazione delle caratteristiche di qualità dell'acqua convogliata e/o distribuita da un sistema idrico. Il modello si compone di due sub-moduli: quello idraulico e quello di qualità. Il primo consente di valutare, sia in condizioni di moto permanente che in quelle di moto vario, i versi di percorrenza e l'entità delle portate delle correnti idriche defluenti all'interno del sistema, nonché le quote piezometriche nei diversi nodi; il secondo permette di individuare, in corrispondenza di ciascun punto del sistema, i valori della concentrazione di una qualsiasi sostanza che, una volta immessa al suo interno, rimane soggetta ai diversi processi fisici, chimici e biochimici che possono ivi verificarsi. Il modulo di qualità è basato su un approccio di tipo lagrangiano che consiste, in primo luogo, nel suddividere il volume di acqua contenuto in ciascun tronco della rete in un numero di volumi finiti (celle) e, successivamente, nel seguire, nel tempo, il percorso compiuto da ciascuna cella. In questo modo, risulta possibile valutare, al tempo generico t, le caratteristiche di qualità di ogni cella in funzione delle sole caratteristiche di qualità da essa possedute nell'intervallo di calcolo precedente (vale a dire, al tempo t-t), allorché occupava la posizione posta immediatamente a monte. Ne deriva una notevole semplicità della procedura di calcolo, che, contrariamente a quanto accade per la maggior parte dei modelli esistenti e descritti in bibliografia, non richiede la risoluzione di un sistema di equazioni, presentando, nel contempo, una considerevole robustezza ed una rilevante velocità di elaborazione. Tali caratteristiche rendono il modello uno strumento di notevole flessibilità, in grado di adattarsi bene alle esigenze che possono determinarsi nella fase di gestione di un sistema idrico, al fine di prevedere eventuali interventi di correzione della qualità delle acque. Nell'implementazione del modello è stata rivolta particolare cura al criterio di suddivisione in celle dei volumi di acqua contenuti nei singoli tronchi della rete. Allo scopo di mostrare le potenzialità del modello, ne viene presentata una applicazione ad uno specifico caso di studio, individuando l'andamento temporale della concentrazione di cloro in diverse sezioni della rete idrica, in corrispondenza di differenti modalità di dosaggio di una soluzione a base di cloro
Variabilità Spazio-Temporali delle Caratteristiche di Qualità delle Acque Convogliate nei Sistemi Acquedottistici
Viene presentato un modello matematico per la determinazione delle caratteristiche di qualità dell'acqua convogliata e/o distribuita da un sistema idrico. Il modello si compone di due sub-moduli: quello idraulico e quello di qualità. Il primo consente di valutare, sia in condizioni di moto permanente che in quelle di moto vario, i versi di percorrenza e l'entità delle portate delle correnti idriche defluenti all'interno del sistema, nonché le quote piezometriche nei diversi nodi; il secondo permette di individuare, in corrispondenza di ciascun punto del sistema, i valori della concentrazione di una qualsiasi sostanza che, una volta immessa al suo interno, rimane soggetta ai diversi processi fisici, chimici e biochimici che possono ivi verificarsi. Il modulo di qualità è basato su un approccio di tipo lagrangiano che consiste, in primo luogo, nel suddividere il volume di acqua contenuto in ciascun tronco della rete in un numero di volumi finiti (celle) e, successivamente, nel seguire, nel tempo, il percorso compiuto da ciascuna cella. In questo modo, risulta possibile valutare, al tempo generico t, le caratteristiche di qualità di ogni cella in funzione delle sole caratteristiche di qualità da essa possedute nell'intervallo di calcolo precedente (vale a dire, al tempo t-t), allorché occupava la posizione posta immediatamente a monte. Ne deriva una notevole semplicità della procedura di calcolo, che, contrariamente a quanto accade per la maggior parte dei modelli esistenti e descritti in bibliografia, non richiede la risoluzione di un sistema di equazioni, presentando, nel contempo, una considerevole robustezza ed una rilevante velocità di elaborazione. Tali caratteristiche rendono il modello uno strumento di notevole flessibilità, in grado di adattarsi bene alle esigenze che possono determinarsi nella fase di gestione di un sistema idrico, al fine di prevedere eventuali interventi di correzione della qualità delle acque. Nell'implementazione del modello è stata rivolta particolare cura al criterio di suddivisione in celle dei volumi di acqua contenuti nei singoli tronchi della rete. Allo scopo di mostrare le potenzialità del modello, ne viene presentata una applicazione ad uno specifico caso di studio, individuando l'andamento temporale della concentrazione di cloro in diverse sezioni della rete idrica, in corrispondenza di differenti modalità di dosaggio di una soluzione a base di cloro
Raw images (Taglialatela, Alvarez et al, Molecular Cell, 2017)
Raw images of gels, western blots and immunofluorescence experiments (Taglialatela, Alvarez et al, Molecular Cell, 2017
Raw images (Taglialatela et al, Molecular Cell, 2021)
Raw images of western blots and immunofluorescence experiments (Taglialatela et al, Molecular Cell, 2021
Natural and semisynthetic analogues of manadoperoxide B reveal new structural requirements for trypanocidal activity
Chemical analysis of the Indonesian sponge Plakortis cfr. lita afforded two new analogues of the potent trypanocidal agent manadoperoxide B (1), namely 12-isomanadoperoxide B (2) and manadoperoxidic acid B (3). These compounds were isolated along with a new short chain dicarboxylate monoester (4), bearing some interesting relationships with the polyketide endoperoxides found in this sponge. Some semi-synthetic analogues of manadoperoxide B (6-8) were prepared and evaluated for antitrypanosomal activity and cytotoxicity. These studies revealed crucial structure-activity relationships that should be taken into account in the design of optimized and simplified endoperoxyketal trypanocidal agents
Remarks on the Levi conditions for differential systems
In this paper we prove two results on the Levi conditions for weakly hyperbolic systems with characteristics of constant multiplicities.
A first result concerns scalar operators: we prove that Levi conditions defined by the second author in (C. R. Acad. Sc. Paris 1991) are equivalent to the usual Levi conditions for scalar operator.
A second result concerns systems whose principal symbol has a Jordan form made of a large number of 2x2 blocks. For these systems we express the first Levi condition via an invariant constructed from the sub-characteristic matrix. Moreover we show that this condition is necessary for the C-infinity well-posedness
I sermoni della guerra
Alfredo Taglialatela, pastore della Chiesa metodista episcopale di Roma, in quest’opera raccoglie dodici sermoni pronunciati dal settembre dell’anno 1914 al maggio 1915. Nei primi sermoni forte è l’invocazione alla “pace ad ogni costo”. Negli ultimi sermoni questo ideale è sostituito con l’affermazione che è giunta “l'ora della disciplina” per l’Italia, considerando l’entrata in guerra il compimento dell'opera risorgimentale
Implementing Holistic and Humanistic Approaches in a Remote Flipped English Translation Module
A holistic approach encourages meaningful learning, creativity, risk-taking, and mutual
empathy within a learning environment and challenges the traditional pedagogical approaches based on mono-referential methods. Rethinking these approaches entails placing learners at the core of the teaching process, including their inner personal spheres. Grounded in a case study of an Italian university setting, this study underlines the contribution to learner centrality of holistic and humanistic approaches to flipped learning and suggests how to implement such approaches in a remote English translation module. The study was conducted via a structured questionnaire completed anonymously by 148 Italian students aged 18–19 at the end of their English module. The outcomes highlighted the students’ appreciation of the holistic approach combined with a humanistic teaching approach (HTA), which they perceived as pushing the boundaries of formal, mono-referential teacher–learner relationships while maintaining these roles. The present study thus holds implications for the wider teacher community regarding the benefits and challenges of implementing flipped learning with an HTA in any other translation courses or modules. Rather than simply guiding and assisting students in learning for themselves, teachers have a crucial role as holistic learning facilitators. By redesigning a typical flipped learning class, the study enhances teachers’ awareness of this role and provides insightful suggestions on how holistic and humanistic approaches can be applied in remote English translation teaching
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