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La responsabilità dell’esperto estimatore per la relazione ex art. 124, comma 3 e art. 160, comma 2, della legge fallimentare
Nel corso degli ultimi anni, le ripetute modifiche apportate alla legge fallimentare hanno inteso rendere la normativa sempre più orientata al salvataggio e al risanamento delle imprese, valorizzando, quanto più possibile, le soluzioni privatistiche della crisi. In questa prospettiva, sono state previste diverse e nuove attività per i professionisti che, a vario titolo, intervengono nelle procedure concorsuali.
In particolare, nonostante la sovrapposizione (e spesso la confusione) terminologica riscontrabile tra gli operatori e la possibile, benché discussa, sovrapposizione di ruoli , la legge ha previsto, differenziandone i compiti, la figura dell’esperto attestatore e quella dell’esperto stimatore.
L’attestatore è colui che interviene nell’ambito del fallimento, secondo quanto stabilito dall’art. 67, co 3, lettera d) della l. f., per attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano nell’ipotesi di quegli atti, pagamenti e garanzie concesse su beni del debitore che possono non essere assoggettati ad azione revocatoria, purché posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria; interviene nell’ambito del concordato preventivo, secondo quanto previsto dall’art. 161, comma 3, l.f., per coadiuvare il debitore che richiede l’ammissione al concordato e che deve presentare una serie di documenti e un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta. In questo caso l’attestatore deve redigere una relazione e attestare la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano; e infine, interviene nell’ipotesi di accordi di ristrutturazione, secondo la previsione contenuta nell’art. 182, l. f., per redigere una relazione che attesti la veridicità dei dati aziendali e l'attuabilità dell'accordo stesso con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l'integrale pagamento dei creditori estranei nel rispetto dei termini previsti dall’art stesso.
L’estimatore, è, invece, figura che si inserisce nel concordato fallimentare ove l’art. 124, comma 3 l.f. consente che la proposta di concordato presentata possa prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, non vengano soddisfatti integralmente, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione indicato nella relazione giurata di un professionista designato dal tribunale; e nel concordato preventivo ove l’art. 160, comma 2, l. f. ammette che la proposta possa, anche in questo caso, prevedere che i creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, non vengano soddisfatti integralmente, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile ai beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione indicato nella relazione giurata di un professionista.
Dalla legge risulta chiara la differenza di compiti e di funzioni dei due professionisti, così come chiara risulta la differenza della ratio delle norme che li considerano. L’attestatore, certificando la veridicità dei dati e la fattibilità del piano o dell’accordo, si pone quale garante del risanamento aziendale ; l’estimatore, verificando il valore dei beni sui quali grava la garanzia, mira a tutelare la posizione dei creditori assistiti da tale garanzia.
Non risulta altrettanto chiaramente delineata la responsabilità che discende dall’incarico al professionista, salva la specifica disciplina prevista dall’art. 236-bis l. f. che riguarda la responsabilità per reati commessi dall’attestatore nello svolgimento delle sue peculiari funzioni.
Volendo limitare l’indagine alla figura dell’esperto stimatore, al fine di ricostruire la disciplina della sua responsabilità civile e penale, occorre premettere che non sussiste alcuna normativa di riferimento. Sarà, perciò, necessario ricostruirla attraverso i principi generali della responsabilità professionale e trarre qualche spunto dalle interpretazioni in tema di responsabilità dell’attestatore, segnalando via via anche talune divergenze che non ne consentono l’impiego al caso oggetto dell’indagin
Statica e dinamica delle volte di Monte Oliveto, problemi di rilevamento e rappresentazione di un oggetto in movimento
La biblioteca manoscritta greca di Achille Stazio
La presente ricerca mira alla ricostruzione della parte manoscritta greca della biblioteca appartenuta ad Achille Stazio (1524-1581), giunta alla chiesa di S. Maria e S. Gregorio in Vallicella per volontà testamentaria dell’illustre umanista portoghese e, perciò, nucleo fondativo dell’attuale Biblioteca Vallicelliana di Roma. Fonte primaria per l’individuazione dei codici vallicelliani provenienti dal lascito staziano è il reperimento delle postille marginali di mano del lusitano, il riconoscimento delle quali è possibile grazie a un’analisi paleografica fondata sul confronto con alcuni materiali sicuramente autografi. Il contenuto delle unità codicologiche individuate per mezzo dello spoglio sistematico del fondo manoscritto greco della Biblioteca Vallicelliana è quindi confrontato con le voci presenti negli antichi inventari relativi alla libraria di Stazio. I dati ricavati dall’analisi codicologica e paleografica dei manoscritti di provenienza staziana sono raccolti in schede descrittive e rielaborati alla luce delle informazioni desumibili dalla bibliografia, da materiale d’archivio e dalla comparazione con fondi librari analoghi. Le nuove acquisizioni emerse dallo studio dei codici consentono notevoli precisazioni sulla biblioteca e sui metodi di lavoro di Stazio, nonché di chiarire la storia di alcuni manoscritti vallicelliani e, più in generale, della Biblioteca Vallicelliana ai suoi primordi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Presence and conservation of the immunoglobulin superfamily in insects: current perspective and future challenges
Numerous proteins that contain a bona fide immunoglobulin domain have been identified in the
last decade showing that immunoglobulin-like proteins are quite common in metazoans. In particular,
recent surveys identified more than 140 immunoglobulin-like proteins in Drosophila melanogaster,
Anopheles gambiae and Bombyx mori. A well-studied example of immunoglobulin-like protein is the
Drosophila Down syndrome cell adhesion molecule (Dscam) that, accordingly to comparative
molecular analyses, showed a high conservation in Diptera, Hymenoptera and Coleoptera, together
with a conserved presence of alternative splicing that permitted insects to possess an unsuspected
molecular complexity of their innate immune system. At a functional level, immunoglobulin-like
proteins seem to be capable of reacting to pathogen challenges and may contribute to the defense
against infection so that they are candidates as immune effector molecules in insects. Preliminary
findings on insect-borne plant and animal diseases suggest a possible role of the immunoglobulin-like
proteins in the vectorial capacity
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Deformation velocity survey in mortar and cement paste specimens subjected to external aggressive attacks
The durability of concrete depends not only on the composition of the material and its
resulting porosity, but also on the environmental conditions. Contact between concrete or
cement mortars with water and soils containing sulphates, of a natural, biological origin or
deriving from pollution, can activate chemical reactions in the cement paste inducing an
expansion and degradation of the concrete. To evaluate the behaviour of the cementitious
material subjected to various external aggressive attacks, prismatic samples of cement paste
and mortar samples produced with the same binder (Portland cement) were immersed in
demineralised water and in various solutions containing 5% and 10% sodium sulphates. Their
expansion was monitored over time by a direct length measurement. This paper shows the results
achieved in a rather long laboratory investigation and a first hypothesis has been formulated on
the possible expansion rate in the first 56 test days and in the following 850 days
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