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    Eidolon. Saggi sulla tradizione classica

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    ‘Finora ognuno ha trovato negli antichi ciò di cui abbisognava o che desiderava: principalmente se stesso’ (Friedrich Schlegel). Il riflesso, l’immagine, l’eidolon dei testi e delle opere ‘classiche’ ha continuato ininterrottamente a riverberarsi nella letteratura e nell’arte occidentale moderna e contemporanea; lo studio dei Greci ha condizionato la nascita e lo sviluppo delle istituzioni universitarie e museali; il confronto con la vita politica e sociale dell’antichità ha plasmato riflessioni filosofiche e storiografiche. I saggi qui raccolti offrono qualche esempio dell’ ‘ombra’ della tradizione classica in contesti che vanno dal XVIII ad oggi. Marco Castellari scrive dell’Antigone di Bertolt Brecht rivista nel 2006 da George Tabori; Sotera Fornaro affronta il frammento drammatico Prometeo di Goethe; Mario Marino esamina un manoscritto inedito di Johann Gottfried Herder con annotazioni sul De rerum natura; Corinne Bonnet ricostruisce il ruolo attribuito a Cartagine nella Storia romana di Theodor Mommsen; Daniela Summa disegna un panorama delle vicende storiche e individuali che hanno accompagnato dagli inizi dell’Ottocento l’elaborazione del corpus epigrafico di Cipro; Carlotta Santini delinea il confronto sul mito tra Thomas Mann, Karoly Kerényi e Furio Jesi. Eleonora Cavallini tratta dei Dialoghi su Leucò di Pavese e del giudizio che ne dette Italo Calvino

    Eidolon. Saggi sulla tradizione classica

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    ‘Finora ognuno ha trovato negli antichi ciò di cui abbisognava o che desiderava: principalmente se stesso’ (Friedrich Schlegel). Il riflesso, l’immagine, l’eidolon dei testi e delle opere ‘classiche’ ha continuato ininterrottamente a riverberarsi nella letteratura e nell’arte occidentale moderna e contemporanea; lo studio dei Greci ha condizionato la nascita e lo sviluppo delle istituzioni universitarie e museali; il confronto con la vita politica e sociale dell’antichità ha plasmato riflessioni filosofiche e storiografiche. I saggi qui raccolti offrono qualche esempio dell’ ‘ombra’ della tradizione classica in contesti che vanno dal XVIII ad oggi. Marco Castellari scrive dell’Antigone di Bertolt Brecht rivista nel 2006 da George Tabori; Sotera Fornaro affronta il frammento drammatico Prometeo di Goethe; Mario Marino esamina un manoscritto inedito di Johann Gottfried Herder con annotazioni sul De rerum natura; Corinne Bonnet ricostruisce il ruolo attribuito a Cartagine nella Storia romana di Theodor Mommsen; Daniela Summa disegna un panorama delle vicende storiche e individuali che hanno accompagnato dagli inizi dell’Ottocento l’elaborazione del corpus epigrafico di Cipro; Carlotta Santini delinea il confronto sul mito tra Thomas Mann, Karoly Kerényi e Furio Jesi. Eleonora Cavallini tratta dei Dialoghi su Leucò di Pavese e del giudizio che ne dette Italo Calvino

    Bivalve mollusc farming as a global model for production and valorization of sustainable food resources and long-term carbon biostorage

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    La molluschicoltura, in Italia e nel mondo è una pratica radicata che unisce tradizione ed innovazione. Quest’attività può dare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile stabiliti dall’Agenda 2030 in materia di sicurezza alimentare, gestione e conservazione degli ecosistemi marini e allo sviluppo socioeconomico. In questo scenario, il progetto di questa tesi mira ad analizzare la molluschicoltura italiana sotto molteplici aspetti: nutrizionale, identificando le proprietà antinfiammatorie e la presenza di composti bioattivi, ambientale, tramite l’analisi LCA, ed economico, tramite l’analisi del conto economico. Vi sono molte specie di rilevanza economica e culturale nel settore della pesca; tuttavia, si possono identificare tre specie di bivalvi che ricoprono un ruolo importante non solo nel settore dell’acquacoltura italiana e globale: la vongola filippina Ruditapes philippinarum, la cozza Mytilus galloprovincialis e l’ostrica Crassostrea gigas. La vongola filippina è stata introdotta negli anni Ottanta ed ha rapidamente conquistato il mercato italiano, affermandosi soprattutto negli ambienti lagunari come quello di Goro (FE) il quale è diventato leader nella produzione di questo bivalve. Un’indagine della sostenibilità storica ambientale di tutto il comparto pesca ed acquacoltura di Goro, ha evidenziato come l’arrivo della vongola filippina, oltre ad aumentare il benessere economico della comunità, ha portato alla riduzione di sistemi di pesca più impattanti (strascico e attrezzi da posta) e alla dislocazione dell’attività produttiva dal mare aperto all’interno dell’area lagunare. Questo comporta un minor uso di carburante e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale ad esso associato. Per quanto riguarda l’allevamento di cozze, l’analisi della mitilicoltura del Regno Unito ha offerto l’opportunità di ampliare le valutazioni sulla sostenibilità di diversi scenari di allevamento. Il confronto tra i sistemi italiano ed europeo ha confermato il ridotto impatto ambientale dell'attività, indipendentemente dalle condizioni dell'area di allevamento. Inoltre, l'analisi del carbonio, dell'azoto e del fosforo sequestrati nella carne e nel guscio evidenzia l'importanza dei bivalvi nella conservazione ambientale e nella mitigazione del cambiamento climatico e dell'eutrofizzazione. La terza specie considerata, il cui allevamento italiano si presenta ancora marginale, è l’ostrica concava. L’analisi ambientale di sei realtà italiane ha dimostrato da un lato l’elevata variabilità in termini d’impatto, dall’altro sono stati evidenziati i possibili margini di ottimizzazione che quest’attività offre. Le stesse conclusioni sono state tratte dall’analisi economica, sottolineando tra gli scenari notevoli differenze del capitale iniziale investito, costi esterni e costi della manodopera. Per valutare il potenziale di sviluppo del settore e ideare strategie per mitigare le vulnerabilità, è stata condotta un'analisi SWOT. Questa analisi ha evidenziato punti di forza quali l'elevata sostenibilità ambientale attraverso il sequestro del carbonio e il riutilizzo versatile delle conchiglie dei bivalvi, nonché l'unicità dei prodotti italiani. Tuttavia, le sfide includono la concorrenza con i produttori stranieri, la frammentazione del settore e la percezione delle ostriche come alimento di lusso. Sono stati esaminati gli aspetti nutrizionali di vongole e tre varietà di ostriche, concentrandosi sui composti bioattivi, sulle proprietà antiossidanti e, nel caso delle ostriche, antinfiammatorie. I risultati mostrano un profilo vario che sottolinea le qualità alimentari funzionali delle ostriche. Nel caso delle vongole filippine le analisi rivelano che le loro proprietà e i composti antiossidanti vengono preservati dopo il trattamento termico, sottolineando l'importanza di recuperare il liquido di cottura.Sustainable development is a type of economic growth in harmony with nature, which includes the concepts of justice, opportunity and equality. Shellfish farming, in Italy and in the world, is a deep-rooted practice that combines tradition and innovation. This activity can make a significant contribution to the achievement of the Sustainable Development Goals (SDGs) established by the 2030 Agenda in terms of food security, management and conservation of marine ecosystems and socioeconomic development, especially of coastal communities. In this scenario, the project of this thesis aims to analyze Italian shellfish farming under multiple aspects: nutritional, identifying the anti-inflammatory properties and the presence of bioactive compounds, environmental, through LCA analysis, and economic, through the analysis of the profit and loss account. There are many species of economic and cultural relevance in the fishing sector; However, three species of bivalves can be identified that play an important role not only in the Italian aquaculture sector, but also in the global one: the Manila clam Ruditapes philippinarum, the mussel Mytilus galloprovincialis and the oyster Crassostrea gigas. The Manila clam was introduced in the 1980s and quickly conquered the Italian market, establishing itself especially in lagoon environments such as that of Goro (FE) which has become a leader in the production of this bivalve. An investigation of the historical environmental sustainability of the entire fishing and aquaculture sector of Goro has highlighted how the arrival of the Philippine clam, in addition to increasing the economic well-being of the community, has led to the reduction of more impactful fishing systems (trawling and gillnets) and to the relocation of production activity from the open sea to within the lagoon area. This leads to lower fuel consumption and the consequent reduction of the associated environmental impact. As regards mussel farming, the analysis in the United Kingdom has offered the opportunity to broaden the assessments on the sustainability of different farming scenarios. Comparing the Italian and European systems confirmed the activity's reduced environmental impact, irrespective of the farming area's conditions. Additionally, analyzing the carbon, nitrogen, and phosphorus sequestered in the meat and shell highlights the significance of bivalves in environmental conservation and in mitigating climate change and eutrophication. The third species considered, whose Italian farming is still marginal, is the cupped oyster. The environmental analysis of six Italian situations has demonstrated on the one hand the high variability in terms of impact, on the other hand the possible margins of optimization that this activity offers have been highlighted. The same conclusions have been drawn from the economic analysis, underlining notable differences in the initial capital invested, external costs and labor costs among the scenarios. To assess the sector's development potential and devise strategies to mitigate vulnerabilities, a SWOT analysis was conducted. This analysis highlighted strengths such as high environmental sustainability through carbon sequestration and the versatile reuse of bivalve shells, as well as the uniqueness of Italian products. However, challenges include competition with foreign producers, sector fragmentation, and the perception of oysters as a luxury food. The nutritional aspects of clams and oysters were examined, focusing on bioactive compounds, antioxidant, and anti-inflammatory properties of gold and black oysters compared to wild-type oysters. Results show a varied profile underscoring the oyster's functional food qualities. Similar analyses of cooked and raw Philippine clams reveal that their properties and antioxidant compounds are preserved after heat treatment, emphasizing the importance of recovering the cooking liquid

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    le forme dell'amore nel frammento drammatico 'Prometeo' di Goethe

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    Analisi del frammento drammatico 'Prometeo' di J.W. Goeth

    Pavese tra gli dèi: Calvino primo commentatore dei "Dialoghi con Leucò"

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    Analisi e commento della presentazione dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, scritta da Italo Calvino per il "Bollettino di Informazioni Culturali" Einaudi (n. 10, 10 novembre 1947). Pubblicazione di un inedito di Pavese, contenente il risvolto di copertina per un'edizione di Luciano per la PBE

    Imparare le lingue per abbracciare il mondo

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    L’autrice che si colloca, come Daniela Zorzi, tra i fautori di una linguistica “impegnata”, propone in ricordo della studiosa amica, una riflessione sul ruolo cruciale del multilinguismo e delle lingue- culture, per il successo professionale e il benessere sociale, nella società contemporanea. Il multilinguismo appare come un’urgenza educativa che interpella studiosi e formatori a tutti i livelli al fine di promuovere nei giovani un apprendimento consapevole efficace ed autonomo.Multilingualism constitutes an urgent objective for education, which needs to involve teachers and researchers at all levels if we are to promote effective and autonomous learning in the young. Like Daniela Zorzi, the author considers herself a socially engaged linguist, and in memory of her friend’s work, offers a reflection on the key roles of languages and cultures and of multilingualism for professional success and social welfare today

    Reclamações ambientais em Aveiro, Portugal: atores, preocupações, padrão territorial e resoluções

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    This paper presents an environmental diagnosis based on public complaints on environmental issues submitted to the Environmental Department of the Aveiro City Council, Portugal, between 2000 and 2005. It discusses the potential influences of these in local environmental planning and governance. The paper has been organised into five sections. The first of these introduces the study. The second section focuses on the conceptual approaches relating to environmental grassroots movements, the main actors involved in these movements and the role played by local government. It also contains a brief review of the most recent urban environmental quality challenges in the European context together with a description of the main features of the associated political and legal framework in Portugal. The third section describes the case study and the methodology used. The results of the empirical study are detailed in the fourth section. The final section critically analyses these results with emphases on the temporal evolution of the submission of complaints, the actors involved, the local environmental problems and their associated spatial pattern as well as the responses given by the City Council. This information may then be used to provide a useful indicator for the perception of environmental quality as well as a credible instrument for the visualisation and evaluation of local performance in terms of environmental planning and management.AlBan Programme - n. E05M053040B
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