313 research outputs found
Valutare il tirocinio universitario. L’esperienza del CdlM in Scienze pedagogiche e progettazione educativa dell’Università di Catania
Nell’orizzonte di una circolarità di rapporti tra conoscenze teoriche e competenze, il tirocinio costituisce uno snodo fondamentale, un momento di confronto e di messa alla prova del percorso di formazione. Pertanto la valutazione della sua efficacia rappresenta una questione d’importanza rilevante che richiede la messa in campo di diversi strumenti e la triangolazione delle informazioni pervenute da differenti punti di vista. Il volume restituisce gli esiti dell’indagine sull’esperienza di tirocinio di studentesse e studenti del CdlM Scienze pedagogiche e progettazione educativa del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania, mostrando punti di forza e di debolezza in direzione di possibili nuovi fronti di intervento
Il primato dello spazio nella didattica all'aperto. L'empowerment dell'adulto.
Gli obiettivi dell’Agenda 2030 ci richiamano ad un impegno politico e pedagogico ancora più chiaro e vigoroso: riportare il tema della sostenibilità al centro della quotidianità dei servizi educativi e delle scuole. Nel documento il concetto di sostenibilità è giustamente declinato nelle sue sfaccettature sociali, economiche e culturali, ma in tutte il portato è prima di tutto educativo. In qualche modo negli SDGs/OSS (obiettivi dello sviluppo sostenibile) ritroviamo, rafforzati, connessi, inclusi, tutti gli sforzi intellettuali e pedagogici dei maestri degli ultimi 50 anni. Pensiamo all’ecopedagogia di Paulo Freire (1992), alla sua battaglia contro l’ingiustizia sociale e l’oppressione. Ritroviamo le radici di una scuola autenticamente valoriale, come nelle didattiche attive e nell’idea di esperienza autentica (Dewey, 1929, Dewey, 1938, Freinet, 1972,). Nell’apparato teorico e didattico alla base del volume Educazione agli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile: obiettivi di apprendimento (Unesco, 2017), riecheggiano tra le altre le teorie di Bateson (1976) sull’identità ecologica, ed anche le riflessioni e le intuizioni di Gardner sull’intelligenza naturalistica (1992) e ecologica di Goleman (2009).
Per chi scrive, in completa sintonia con queste premesse, l’educazione alla sostenibilità non può che passare attraverso un recupero della relazione con la natura, attraverso l’immersione, e la valorizzazione della relazione con il territorio e gli spazi esterni alla scuola, tutti ripensati come ambienti di apprendimento (Calvani, 2000, Strongoli 2019). Per promuovere un’educazione all’aperto, che trova nel contesto naturale una connessione privilegiata, per incoraggiare una prospettiva di sviluppo sostenibile (Guerra M., 2015; Schenetti, Salvaterra, Rossini, 2015, Farnè, 2018) non si può prescindere dalla capacità professionale di chi abita i servizi educativi e le scuole
Orizzonti pedagogici e letterari. Tra luoghi narrati e spazi narranti
Le connotazioni materiali, concrete, metaforiche e simboliche che possiamo riferire
al concetto di “luogo” – in ambito educativo e narrativo – sono assai numerose,
e corrispondono ad una polisemia interpretativa che apre orizzonti di
significati assai variegati. Ovviamente si tratta di una varietà che va osservata
con prudenza analitica ma che, sin da subito, consegna una enorme ricchezza
di significati.
La rappresentazione di una dialettica (più o meno contrastiva) tra luogo e
non-luogo – e tra consistenza spaziale della “circostanza” e metaforico ampliamento
riferibile a tutto ciò che il luogo negato restituisce all’immaginario – si
colloca quale dinamica privilegiata nell’analisi dell’intreccio fiabesco; nell’osservazione
attenta e “libera” che, per dirla con Franco Cambi, adottiamo per il
registro “fiabico” del racconto e, perché no, delle cose del vivere di ogni giorno
(2010). Lo spostamento della riflessione in questo territorio simbolico e metaforico
consente di ricollocare la citata dialettica luogo/non luogo – e le sfumature
semantiche ad essa riferibili – nel territorio letterario e narrativo che, generosamente,
finisce per ampliarne possibilità e prospettive
Professioni educative e prefigurazione professionale. Il punto di vista delle studentesse e degli studenti dell’Università degli Studi di Catania
DISTANCE EDUCATION AND LEARNING PROCESSES. A SURVEY AT UNIVERSITY OF CATANIA DURING THE COVID-19 PANDEMIC
The emergency situation caused by the COVID-19 pandemic required all Italian universities to implement alternative teaching strategies to traditional face-to-face lessons. At the University of Catania, this situation prompted the start of distance learning paths in a synchronous mode at the very beginning of the emergency. At the same time, the lecturers were encouraged to video-record the lessons in order to make them available to students also in asynchronous mode. On the basis of this emergency situation, an investigation was immediately launched to identify the consequences of the new teaching methods on student learning processes; the research began in the first phase of the lockdown in Italy (March 2020) and ended in January 2021. The aim of this contribution is to present the results of the research conducted on a sample of 300 students following bachelor degree courses of the Department of Education at the University of Catania. The research aims to detect the students’ points of view on the strengths and weaknesses of the synchronous and asynchronous ways of presenting lessons and their respective impact on learning processes. The results of the research could provide useful insights to rethink university teaching even when the emergency situation comes to an end
Correction to: Size‐Dependent Enforcement, Tax Evasion and Dimensional Trap
The article “Size‐Dependent Enforcement, Tax Evasion and Dimensional Trap”, written by Raffaella Coppier, Elisabetta Michetti and Luisa Scaccia, was originally published electronically on the publisher’s internet portal on 05 July 2023 without open access. With the author(s)’ decision to opt for Open Choice the copyright of the article changed on 24 February 2024 to © The Author(s) 2024 and the article is forthwith distributed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License, which permits use, sharing, adaptation, distribution and reproduction in any medium or format, as long as you give appropriate credit to the original author(s) and the source, provide a link to the Creative Commons licence, and indicate if changes were made
Formare l’autoeducazione. Rappresentazioni metaforiche per una democrazia agìta in contesti scolastici
Taking a gnoseological perspective that considers the use of metaphors within educational coordinates as heuristic tools able to activate processesof recognition of the multiple elements hidden behind the adoption of a concept and a representation related to it, the aim of this paper is to examine some of the metaphors of the relationship between teacher and learner that may lead to more democracy in the classroom. In particular, I have analyzed the ways in which the roles of students and teachers are described, experienced and acted upon in order in order to try to identify the realspaces of democracy that the school grants to its main actors.In un’ottica gnoseologica, che consideri la metafora strumento euristico in grado di attivare processi di riconoscimento dei molteplici elementi celatidietro la scelta di un concetto e di una rappresentazione ad esso correlata, il contributo prende in esame alcune delle metafore della relazione didattica tra docente e discente in prospettiva democratica. In particolare, il saggio conduce un’analisi intorno alle modalità con cui i ruoli degli studenti edegli insegnanti sono abitualmente descritti, vissuti e interpretati, per trarre degli elementi di valutazione in ordine agli effettivi spazi di democrazia chela scuola riconosce ai propri attori principali
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