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    Ragione pubblica e trasformazioni dello spazio politico

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    Il saggio prende le mosse dall’analisi dal tema della crisi della democrazia così come diffusamente denunciata da molti protagonisti del dibattito recente. Il rinnovato ruolo delle religioni nello spazio pubblico e la pervasività della globalizzazione tecnica ed economica hanno di fatto posto in questione il primato e l’efficacia delle forme istituzionali democratiche concepite e diffuse a partire dagli Stati nazionali dell’Occidente. La competizione fra universalismi religiosi, politici e tecnici viene ulteriormente aggravata dalla critica postmoderna alle potenzialità conoscitive della ragione, che hanno lasciato le moderne istituzioni liberali indebolite nella loro capacità di fondare e articolare una normatività sociale condivisa. In questo quadro la ricerca punta lo sguardo sulla figura della ragione pubblica e sulle sue diverse versioni, nel tentativo di tornare alle basi della giustificazione delle norme e delle istituzioni. La considerazione delle teorie liberali rawlsiane e habermasiane, nonché dei loro critici, porta l’attenzione sul legame fra la dimensione epistemologico-normativa e quella pragmatico-comunicativa. A questo livello la democrazia mostra una tendenza problematica da un lato ad alimentare la fioritura di pratiche sociali diverse e divergenti e dall’altro a separare il livello della pratica politica istituzionale, per garantirne l’autorevolezza. La frattura che ne consegue, sia sul piano dei fondamenti che su quello della vita politica, deve essere ricucita guardando alla originaria dimensione di cooperazione sociale che contraddistingue le società contemporanee, anche qualora queste siano animate al loro interno da un profondo pluralismo culturale, ideologico e religioso. Il riavvicinamento fra il piano delle pratiche, generativo di socialità, e quello della comunicazione, condizione di possibilità del loro sviluppo, esige a loro avviso il ritorno ad una fruttuosa “contaminazione” fra i codici e le articolazioni tematiche tipici del civile e le istituzioni e le norme tipiche dello stato democratico, nel contesto di un paradigma di socialità rinnovato in chiave relazionale

    VERSO UN MODELLO DI DEMOCRAZIA "CIVILE": CONSIDERAZIONI TEORICO-NORMATIVE SUL BILANCIO PARTECIPATIVO DI PORTO ALEGRE

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    Il Bilancio Partecipativo (BP) è probabilmente l’esempio più famoso ed interessante di governance locale per i suoi effetti democratici e redistributivi. Per via del coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo decisionale, il BP è considerato una forma di democrazia diretta capace di ovviare agli attuali limiti della democrazia rappresentativa moderna. Tuttavia, ad un’attenta analisi, è possibile identificare nel suo funzionamento anche degli elementi rappresentativi che non sono mai stati presi molto in seria considerazione. Infatti, poiché la partecipazione avviene solitamente attraverso gruppi ed associazioni, nuove forme di rappresentanza e nuovi rappresentanti emergono in competizione con quelli tradizionali politici in termini di consenso, sostegno popolare e dunque legittimità. Il presente lavoro vuole andare oltre il pensiero corrente e proporre un’interpretazione originale del modello istituzionale del BP come una forma nuova ed alternativa di democrazia rappresentativa, in cui le organizzazioni della società civile assumono un ruolo centrale: dietro al BP vi sarebbe una sorta di democrazia ‘civile’. Questo punto di vista alternativo non solo può stimolare un ulteriore dibattito in letteratura, ma aprire anche degli scenari interessanti in relazione ai temi più generali della crisi delle istituzioni liberal-democratiche e del ruolo e dell’identità della società civile.Participatory Budgeting (PB) is probably the most famous and interesting example of innovative local governance for its redistributive and democratic effects. Due to the direct involvement of citizens in the decision-making process, PB is celebrated as an example of direct democracy which can help to deal with the limits of representative democracy. However, on closer analysis, it is possible to identify elements of representation in its functioning, which are taken into little consideration and which could probably modify the prevalent theoretical belief. In fact, as citizens usually participate through their groups and associations, new representatives emerge challenging the traditional channels of political representation in terms of popular approval, consensus, hence legitimacy. This work aims to go beyond the prevailing narrative and propose an original interpretation of the PB’s institutional model as a new and alternative representative democracy, where the main political actors become organizations from the civil society: behind PB there seems to lie a sort of ‘civil’ democracy. Hence, introducing this alternative viewpoint can, not only further questions which are never fully considered in the literature, but also open interesting scenarios in the debate over the crisis of liberal-democratic institutions and the role and the identity of civil society

    Ragioni religiose e doveri della cittadinanza

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    Il ruolo delle argomentazioni religiose nel dibattito pubblico è un oggetto di controversia all'interno della tradizione liberale, e in particolare nel contesto del liberalismo politico di John Rawls. Attingendo alla riflessione sociologica di T.H. Marshall sull'evoluzione storica dell'idea di cittadinanza, Paul J. Weithman sostiene che la piena appartenenza alla società da parte di cittadini religiosi esige che le loro argomentazioni religiose trovino uno spazio di accoglienza e dibattito entro i limiti dettati dall'etica della cittadinanza, senza violare la neutralità delle istituzioni democratiche.The role of religious arguments in the public debate is a controversial subject in the liberal tradition, and especially in the framework of John Rawls' political liberalism. By drawing from T.H. Marshall's sociological work, Paul J. Weithman argues that full membership in their own society entails that the arguments of religious citizens should be accepted and debated within the limits dictated by an ethics of citizenship, without violating the neutrality of the democratic institutions

    2018 Dataset of Participatory Budgeting in Italy

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    The dataset provides data on Italian Municipalities’ policy pertaining to participatory budgeting. The dataset comprises information only on municipalities active in this field: Name, Province, Region, Population (2011 Census), nineteen dummy variables identifying those municipalities running a PB in a given year (y1994, y2002 to y2019), Number of years with PB (TOT). Overall, the dataset comprises 480 units

    Le parole della vita pubblica. Crisi e trasformazioni di un orizzonte comune

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    Il volume Le parole della vita pubblica: crisi e trasformazioni di un orizzonte comune, a cura di Paolo Monti e Stefano Stortone, intreccia in maniera originale il loro contributo di ricerca con quello di tre importanti autori internazionali - Giampaolo Azzoni, Dario Castiglione, Paul J. Weithman - ciascuno dei quali affronta, dal proprio punto di vista, il tema della crisi della politica e della democrazia, con particolare attenzione per l’erosione dei concetti e degli schemi di pensiero tipici della modernità: la ragione pubblica di impronta liberale, il diritto positivo, le sfere e gli attori sociali, la rappresentanza e le istituzioni democratiche, il significato ed il ruolo della politica in relazione con la religione, la scienza e l’economia. Si tratta di elementi rispetto ai quali gli assetti consolidati sono oggi in forte crisi o stanno attraversando complessi processi di trasformazione identitaria che evidenziano in ogni caso una necessità di una riformulazione dei modi di immaginarli e descriverli. Questa spinta verso un rinnovamento delle modalità paradigmatiche di rappresentare e concepire la realtà sociale e le sue forme è comune in tutti gli autori e in ciascuno di essi è possibile rintracciare elementi di originalità di analisi che aprono prospettive di ricerca e riflessione ulteriori

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    VERSO UN MODELLO DI DEMOCRAZIA "CIVILE": CONSIDERAZIONI TEORICO-NORMATIVE SUL BILANCIO PARTECIPATIVO DI PORTO ALEGRE

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    Il Bilancio Partecipativo (BP) è probabilmente l’esempio più famoso ed interessante di governance locale per i suoi effetti democratici e redistributivi. Per via del coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo decisionale, il BP è considerato una forma di democrazia diretta capace di ovviare agli attuali limiti della democrazia rappresentativa moderna. Tuttavia, ad un’attenta analisi, è possibile identificare nel suo funzionamento anche degli elementi rappresentativi che non sono mai stati presi molto in seria considerazione. Infatti, poiché la partecipazione avviene solitamente attraverso gruppi ed associazioni, nuove forme di rappresentanza e nuovi rappresentanti emergono in competizione con quelli tradizionali politici in termini di consenso, sostegno popolare e dunque legittimità. Il presente lavoro vuole andare oltre il pensiero corrente e proporre un’interpretazione originale del modello istituzionale del BP come una forma nuova ed alternativa di democrazia rappresentativa, in cui le organizzazioni della società civile assumono un ruolo centrale: dietro al BP vi sarebbe una sorta di democrazia ‘civile’. Questo punto di vista alternativo non solo può stimolare un ulteriore dibattito in letteratura, ma aprire anche degli scenari interessanti in relazione ai temi più generali della crisi delle istituzioni liberal-democratiche e del ruolo e dell’identità della società civile.Participatory Budgeting (PB) is probably the most famous and interesting example of innovative local governance for its redistributive and democratic effects. Due to the direct involvement of citizens in the decision-making process, PB is celebrated as an example of direct democracy which can help to deal with the limits of representative democracy. However, on closer analysis, it is possible to identify elements of representation in its functioning, which are taken into little consideration and which could probably modify the prevalent theoretical belief. In fact, as citizens usually participate through their groups and associations, new representatives emerge challenging the traditional channels of political representation in terms of popular approval, consensus, hence legitimacy. This work aims to go beyond the prevailing narrative and propose an original interpretation of the PB’s institutional model as a new and alternative representative democracy, where the main political actors become organizations from the civil society: behind PB there seems to lie a sort of ‘civil’ democracy. Hence, introducing this alternative viewpoint can, not only further questions which are never fully considered in the literature, but also open interesting scenarios in the debate over the crisis of liberal-democratic institutions and the role and the identity of civil society

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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