1,528 research outputs found

    The history of the Romano famili and "Angelo, tyran de Padoue" by Victor Hugo.

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    reservedVictor Hugo, nel dramma Angelo, tyran de Padue, ricama tre diverse epoche storiche: i primi decenni dell’Ottocento, a lui contemporanei; la metà del Cinquecento, prescelta per lo svolgimento dell’azione drammatica; il tardo Medioevo evinto dai personaggi principali che compongono il racconto. Tuttavia, l’interesse storico e prettamente romantico verso il periodo medievale assume in quest’opera una rilevanza primaria. Tra le tante casate del nord Italia nominate dall’autore nell’opera, una su tutte sembra essere davvero simbolica. Particolarmente interessante è stato comprendere come la storia della famiglia da Romano costituisca il fulcro della costruzione drammaturgica. Ezzelino III e Cunizza da Romano sono elevati a emblema della poetica romantica e divengono funzionali al messaggio politico e sociale dell’autore.Victor Hugo, in his play Angelo, tyran de Padue, embroiders three different historical epochs: the first decades of the 19th century, contemporary with him; the middle of the 16th century, chosen for the unfolding of the dramatic action; and the late Middle Ages evoked by the main characters in the story. However, the historical and purely romantic interest in the medieval period takes on primary importance in this work. Of the many northern Italian lineages named by the author in the work, one in particular seems to be truly symbolic. It was particularly interesting to understand how the history of the da Romano family forms the core of the dramaturgical construction. Ezzelino III and Cunizza da Romano are elevated to emblems of romantic poetics and become functional to the author's political and social message

    Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus

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    Tollefson, Elizabeth. (2013). Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/223386

    Uno specchio di lunga durata. L'operetta in volgare di Angelo Elli e i torchi tipografici di antico regime (1591-1777)

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    Tra i titoli inseriti nell'Index librorum prohibitorum perché veicolo di una mistica 'sospetta' dal 1714 compare anche lo 'Specchio spirituale' del minorita milanese Angelo Elli, già a stampa da oltre un secolo. Un testo semplice e accattivante, denso di stimoli e di rassicurazioni, si cala in una forma-libro volta a enfatizzarne la fruibilità: solitamente in 8°, illustrato da vignette xilografiche piccole ed essenziali, il volumetto conosce una fortuna editoriale decisamente non comune, in Italia e Oltralpe, prima e dopo l'emanazione del divieto. Il logorio degli esemplari sopravvissuti ne fornisce ulteriore, eloquente riprova

    Oltre i confini della razionalità

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    - Il contributo di Angelo Volpe prende in esame fondamentalmen-te due oggetti: primo, la potenzialità indiscussa nella sociologia contemporanea degli approcci individualistici e razionali e, secondo, la necessità di trascendere la gabbia stessa della razionalità e di andare oltre. Ciò che l’autore auspica è la realizzazione di un “modello a spettro intero” per l’analisi dei fatti sociali, un modello che possa espandere il raggio d’azione della comprensione sociologica al di là di ciò che possiamo vedere e misurare razionalmente. - The contribution of Angelo Volpe essentially examines two objects: first, the unquestioned potentiality in contemporary sociology of individualistic and rational approaches, and, second, the need to transcend the very cage of rationality and go further. What the author hopes is the realization of a "full-spectrum model" for the analysis of social events, a model that can expand the scope of sociological understanding beyond what we can see and measure rationally

    Valutazione dell'autocoscienza del cane attraverso il test dello specchio

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    Il lavoro si è posto come obbiettivo lo studio dell'autocoscienza nel cane mediante il Mirror Self-recognition test, ideato da Gallup per lo studio dell'autocoscienza nei primati. Il protocollo utilizzato in questo lavoro differisce dal test di Gallup, in quanto le modifiche apportate hanno avuto lo scopo di verificare quali siano gli stimoli sensoriali sui quali il cane basa la propria identità, a differenza del test ideato da Gallup che concentra gli studi dell'autocoscienza animale prettamente sugli stimoli visivi. Durante il lavoro sono stati studiati 20 cani, di sesso, età e razza diverse. Il protocollo prevedeva 2 test simili fra loro Il primo test prendeva 4 prove, due in cui i soggetti venivano posti di fronte ad uno specchio, mentre le altre due di fronte un vetro, alla seconda esposizione al vetro o allo specchio veniva inserito un cane tester, per verificare la risposta comportamentale del cane all'inserimento di stimoli olfattivi e uditivi. Il secondo test prevedeva altre 4 prove, lo schema era praticamente una copia del 1 test, ma a differenza di questo, il cane tester era perennemente presente aldilà del vetro o dello specchio, la variabile era data dal cibo, che veniva dato in una prova al cane oggetto di studi e nella seconda al cane tester. I risultati ottenuti dall'analisi comportamentale sono stati positivi, durante lo studio nessun cane ha confuso l'immagine riflessa dallo specchio con una altro cane, inoltre non sono emerse differenze comportamentali statisticamente significative fra vetro e specchio. Dalla verifica dei risultati è emerso che i parametri comportamentali presi in considerazione ovvero“tempo di fissazione”, “segnali di disinteresse”, “spostare il cibo”, “annusare” hanno subito un incremento statisticamente significativo solo all'ingresso del cane tester

    Michael Angelo Buonarroti,

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    Appendix: "Three dialogues on painting composed by Francisco d'Ollanda, a Portuguese miniature painter who was in Rome in the year 1538. Tr. ... with the help of Mr. A. J. Clift, by Charles Holroyd. The manuscript was published for the first time in Renasçenca portugueza, no. VII, Porto, 1896.""The works of Michael Angelo": p. 281-283."A list of the principal books consulted by the author": p. 285-286.Mode of access: Internet

    La fabbrica illuminata

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    La fabbrica illuminata, for voice and four-track magnetic tape, was composed by Luigi Nono in 1964. The music on tape, recorded at the Studio di Fonologia Musicale of the RAI in Milan, was the result of the complex elaboration of audio materials from different sources: parts performed by the RAI choir of Milan, “thematic” improvisations sung by the mezzo-soprano Carla Henius, voices and noises from the Italsider plant in Genoa-Cornigliano, and synthesized sounds. Original audio sources Three versions by the author were identified in the RAI archives in Milan: Milan RAI Q6, 1964, analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic, created by the author for performance with live voice; Milan RAI Q7, 1965, analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic. With the soloist voice recorded3 ; Milan RAI E28, 196[5], analogue magnetic tape, 1⁄4 inch, 38 cm/s, monophonic. With the soloist voice recorded; The copy deposited for copyright is conserved in the Ricordi Archive, Milan: Milan Ricordi E214, 196[7], analogue magnetic tape, 1 inch, 38 cm/s, quadraphonic. The tapes are still in good condition and include a set of metadata pertinent to the content of the recordings. The preservative re-recording of the analogue document in digital format was carried out in the Audio laboratory of the RAI in Milan, together with the MIRAGE Laboratory. This restoration is tied to the basic document CLN 0002 in the Archive of Casa Ricordi in Milan, a digital conservative copy of the magnetic tape Q6 of the Archive of the Studio di Fonologia at the RAI in Milan. The restoration of the sound tracks of the work has been completed at the Audio Laboratories of the University of Udine (Gorizia campus)under the expert supervision of Angelo Orcalli and edited by Angelo Orcalli. This restored version was based on the original documents and is accompanied with a technical report

    "Introduzione" in Percy Bysshe Shelley in contesto. Tra filosofia, storia e letteratura

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    Questo volume raccoglie nove tra i contributi che sono stati presentati al Convegno tenutosi a San Giuliano Terme (Pisa) il 5 giugno 2022, intitolato «Percy Bysshe Shelley a duecento anni dalla morte», organizzato da Riccardo Roni e Angelo Chiantelli, e promosso dal Rotary Club Pisa Pacinotti, in collaborazione con la sezione lucchese della Società Filosofica Italiana. Ciascuno dei saggi qui presentati offre una prospettiva diversa di Shelley: le sue opere, l’ideologia e la filosofia, nonché il contesto storico, politico e culturale in cui ha operato. Ne risulta un quadro sfaccettato e finemente diversificato, capace di riflettere e rifrangere, come in uno specchio a più facce, la «white radiance» di un grande spirito, destinato a vivere in eterno

    Percy Bysshe Shelley in contesto. Tra filosofia, storia e letteratura

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    Questo volume raccoglie nove tra i contributi che sono stati presentati al Convegno tenutosi a San Giuliano Terme (Pisa) il 5 giugno 2022, intitolato «Percy Bysshe Shelley a duecento anni dalla morte», organizzato da Riccardo Roni e Angelo Chiantelli, e promosso dal Rotary Club Pisa Pacinotti, in collaborazione con la sezione lucchese della Società Filosofica Italiana. Ciascuno dei saggi qui presentati offre una prospettiva diversa di Shelley: le sue opere, l’ideologia e la filosofia, nonché il contesto storico, politico e culturale in cui ha operato. Ne risulta un quadro sfaccettato e finemente diversificato, capace di riflettere e rifrangere, come in uno specchio a più facce, la «white radiance» di un grande spirito, destinato a vivere in eterno. Con saggi di: Simona Beccone, Anna Vittoria Bertuccelli Migliorini, Stefano Bucciarelli, Sergio Di Maio, Franco Pocci, Giovanni Ranieri Fascetti, Riccardo Roni, Carla Sanguineti, Gianluca Valle
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