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Il ricordo di esperienze di vita felici: eventi eudemonici ed eventi edonici a confronto
Introduzione.Nell’ambito del dibattito contemporaneo sulla felicità si possono individuare due prospettive teoriche principali: una eudemonistica, che identifica la felicità con la capacità dell’individuo di realizzare le sue potenzialità, e una edonistica, secondo la quale la felicità coincide con il piacere e le emozioni positive. Scopo della presente ricerca è analizzare i ricordi di eventi autobiografici che fanno riferimento a queste due diverse concezioni della felicità, mettendo in luce somiglianze e differenze tra di essi.
Metodo. Hanno partecipato alla ricerca due gruppi di studenti universitari ai quali sono state fornite due diverse consegne: i soggetti del primo gruppo (N = 98) dovevano raccontare per iscritto un evento della propria vita di tipo eudemonico, mentre quelli del secondo gruppo (N = 92) dovevano raccontare, sempre per iscritto, un evento edonico. Ad entrambi i gruppi sono stati poi somministrati dei questionari per valutare le caratteristiche fenomenologiche dei ricordi e il loro grado di centralità nella vita del soggetto. L’analisi dei dati è stata condotta mediante modelli ANCOVA in cui abbiamo considerato come variabile indipendente il tipo di evento rievocato, come variabili dipendenti le valutazioni fornite dai partecipanti sui diversi aspetti dei propri ricordi, e come covariate la centralità dell’evento e il tempo trascorso dal suo accadimento.
Risultati. I risultati hanno mostrato che i ricordi di eventi eudemonici vengono condivisi con le altre persone in misura più frequente rispetto ai ricordi di eventi edonici. Le due categorie di ricordi sono risultate invece simili con riferimento alla loro vividezza, qualità, coerenza, accuratezza e alla quantità di dettagli sensoriali.
Conclusioni. Nonostante i teorici della felicità considerino gli eventi eudemonici e quelli edonici come forme di esperienza soggettiva chiaramente distinte, l’impatto che questi eventi hanno sulla memoria autobiografica sembra piuttosto simile
The history of the Romano famili and "Angelo, tyran de Padoue" by Victor Hugo.
reservedVictor Hugo, nel dramma Angelo, tyran de Padue, ricama tre diverse epoche storiche: i primi decenni dell’Ottocento, a lui contemporanei; la metà del Cinquecento, prescelta per lo svolgimento dell’azione drammatica; il tardo Medioevo evinto dai personaggi principali che compongono il racconto. Tuttavia, l’interesse storico e prettamente romantico verso il periodo medievale assume in quest’opera una rilevanza primaria. Tra le tante casate del nord Italia nominate dall’autore nell’opera, una su tutte sembra essere davvero simbolica. Particolarmente interessante è stato comprendere come la storia della famiglia da Romano costituisca il fulcro della costruzione drammaturgica. Ezzelino III e Cunizza da Romano sono elevati a emblema della poetica romantica e divengono funzionali al messaggio politico e sociale dell’autore.Victor Hugo, in his play Angelo, tyran de Padue, embroiders three different historical epochs: the first decades of the 19th century, contemporary with him; the middle of the 16th century, chosen for the unfolding of the dramatic action; and the late Middle Ages evoked by the main characters in the story. However, the historical and purely romantic interest in the medieval period takes on primary importance in this work. Of the many northern Italian lineages named by the author in the work, one in particular seems to be truly symbolic. It was particularly interesting to understand how the history of the da Romano family forms the core of the dramaturgical construction. Ezzelino III and Cunizza da Romano are elevated to emblems of romantic poetics and become functional to the author's political and social message
Explainability-based Debugging of Machine Learning for Vulnerability Discovery
Machine learning has been successfully used for increasingly complex and critical tasks, achieving high performance and efficiency that would not be possible for human operators. Unfortunately, recent studies have shown that, despite its power, this technology tends to learn spurious correlations from data, making it weak and susceptible to manipulation. Explainability techniques are often used to identify the most relevant features contributing to the decision. However, this is often done by taking examples one by one and trying to show the problem locally. To mitigate this issue, we propose in this paper a systematic method to leverage explainability techniques and build on their results to highlight problems in the model design and training. With an empirical analysis on the Devign dataset, we validate the proposed methodology with a CodeBERT model trained for vulnerability discovery, showing that, despite its impressive performances, spurious correlations consistently steer its decision
Apparato e metodo di imaging simultaneo tramite risonanza magnetica di spin elettronico e risonanza di spin nucleare
E’ descritto un apparato di imaging (1) simultaneo di risonanza di spin elettronico e di risonanza di spin nucleare, comprendente:
- una prima bobina (L1a, L1b) ed un primo modulo di alimentazione (10) della prima bobina atto a pilotare la prima bobina (L1a, L1b) affinché questa produca un campo magnetico costante di osservazione per la rilevazione degli spin di elettroni e degli spin di nuclei di un campione in osservazione, il campo magnetico costante di osservazione avendo una intensità relativamente ridotta;
- una seconda bobina (L2) ed un secondo modulo di alimentazione (20) della seconda bobina (L2) atto a pilotare la seconda bobina (L2) affinché questa produca un campo magnetico pulsato atto a polarizzare i nuclei affinché questi si allineino lungo un vettore di induzione magnetica, detto campo magnetico pulsato avendo una intensità relativamente elevata
Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus
Tollefson, Elizabeth. (2013). Michael Angelo Caruso, international author, consultant, and speaker on Campus. Retrieved from the University Digital Conservancy, https://hdl.handle.net/11299/223386
Oltre i confini della razionalità
- Il contributo di Angelo Volpe prende in esame fondamentalmen-te due oggetti: primo, la potenzialità indiscussa nella sociologia contemporanea degli approcci individualistici e razionali e, secondo, la necessità di trascendere la gabbia stessa della razionalità e di andare oltre. Ciò che l’autore auspica è la realizzazione di un “modello a spettro intero” per l’analisi dei fatti sociali, un modello che possa espandere il raggio d’azione della comprensione sociologica al di là di ciò che possiamo vedere e misurare razionalmente.
- The contribution of Angelo Volpe essentially examines two objects: first, the unquestioned potentiality in contemporary sociology of individualistic and rational approaches, and, second, the need to transcend the very cage of rationality and go further. What the author hopes is the realization of a "full-spectrum model" for the analysis of social events, a model that can expand the scope of sociological understanding beyond what we can see and measure rationally
FADER: Fast Adversarial Example Rejection
Deep neural networks are vulnerable to adversarial examples, i.e., carefully-crafted inputs that mislead classification at test time. Recent defenses have been shown to improve adversarial robustness by detecting anomalous deviations from legitimate training samples at different layer representations - a behavior normally exhibited by adversarial attacks. Despite technical differences, all aforementioned methods share a common backbone structure that we formalize and highlight in this contribution, as it can help in identifying promising research directions and drawbacks of existing methods. The first main contribution of this work is the review of these detection methods in the form of a unifying framework designed to accommodate both existing defenses and newer ones to come. In terms of drawbacks, the overmentioned defenses require comparing input samples against an oversized number of reference prototypes, possibly at different representation layers, dramatically worsening the test-time efficiency. Besides, such defenses are typically based on ensembling classifiers with heuristic methods, rather than optimizing the whole architecture in an end-to-end manner to better perform detection. As a second main contribution of this work, we introduce FADER, a novel technique for speeding up detection-based methods. FADER overcome the issues above by employing RBF networks as detectors: by fixing the number of required prototypes, the runtime complexity of adversarial examples detectors can be controlled. Our experiments outline up to 73× prototypes reduction compared to analyzed detectors for MNIST dataset, up to 50× for CIFAR10 dataset, and up to 82× on ImageNet10 dataset respectively, without sacrificing classification accuracy on both clean and adversarial data
Transmission line RF transmitter for dipolar magnets for MRI
A common solution for the transmitter coils in dipolar C
shaped magnets is a couple of D-shaped resonant coils on each pole. The RF
field parallel to the planes of the poles is produced by the straight current
filaments and the return currents, represented by the circular arcs, give unwanted
contributions. We avoided such effect by building a transmission line
transmitter in the form of straight resonator strips (for a similar approach for
receiving antennas see [1,2])
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