305 research outputs found

    Non solo il canarino in miniera. Cavalli, topi, piccioni e umani nei contesti (post)minerari

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    Nel contributo esploriamo mondi di umani insieme ad altri animali, nel vasto e articolato testo culturale (post)minerario del Belgio e del Limburgo Olandese e nei suoi archivi (post)memoriali: un testo fatto di testi memoriali multilingui, fotografie, canzoni, di opere finzionali (anche per l’infanzia) e arti figurative. Non proponiamo un bestiario, ma una minima etnografia multispecie di realtà complesse e contraddittorie, ricche di significati: un racconto – o meglio un intreccio di racconti verbali e non

    Nederlanders in Italië. Een metabeeld tussen mythe en realiteit.

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    I dibattiti europei sulle misure economiche emergenziali del 2020 in seguito alla pandemia hanno attirato l’attenzione sull’atteggiamento dei Paesi Bassi, definito come “frugale”. Tali eventi hanno costituito lo spunto per approfondire da un punto di vista imagologico lo sguardo dell’Italia verso i Paesi Bassi e l’evoluzione di tale immagine. Il progetto di ricerca, a intento esplorativo, è stato condotto per mezzo di un interviste che hanno coinvolto esperti dei rapporti tra Italia e Paesi Bassi. Nel presente contributo, si affronta la meta-immagine dei cittadini olandesi che vivono in Italia, con particolare focus sulla relativa valorizzazione e la possibilità di individuare un imageme dei Paesi Bassi nell'immaginario italiano

    Narration-traduction et mémoire dans L’Italienne de Carmelina Carracillo

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    Con il termine Rital-littérature (Morelli, 1996) si indica la produzione letteraria francofona di autori e autrici di origine italiana in spazio belga. Tra le voci italofone in Belgio spiccano quelle della prima generazione di italiani che, in seguito agli accordi tra il governo belga e italiano del 1946 noti come accordi “uomo-carbone”, hanno cercato un futuro migliore lontano dalla madrepatria lavorando nelle miniere dei bacini carboniferi della Valloni (Mattiato E., La Légion du sous-sol, 1958, Editions des Artistes) o seguendo i propri padri già minatori. Tra i secondi, il nome più noto è quello di Girolamo Santocono (Rue des Italiens, 1986 e Dinddra, 1998, entrambi Editions du Cerisier). Le donne italiane sono state fin da subito coinvolte nella migrazione verso il Belgio dalla partenza e dalla distanza di figli e mariti. In seguito, sono state a loro volta le protagoniste del viaggio e dell’esperienza lavorativa connessa alla miniera. Ciononostante, la loro partecipazione è paradigmaticamente meno documentata, sia dalle fonti storiche (Sextant, 2004) che da quelle letterarie. Fa eccezione il romanzo L’Italienne (1996, EPO) di Carmelina Carracillo, nata a Charleroi da genitori molisani, sociologa, drammaturga e poetessa. In quello che, ad oggi, è il suo unico romanzo, Carracillo mette in testo un intreccio che non si limita a raccontare le vicende di una comunità di origini italiane in Belgio. Complice un matrimonio tra une Italienne e un giovane belga, il romanzo (ispirato all’esperienza dell’autrice, ma non autobiografico) presenta a chi legge il vissuto di una grande famiglia che diviene sempre più italo-belga. La voce narrante, esterna e a focalizzazione zero, lungi dall’omogeneizzare il susseguirsi delle vicende con una resa francofona univoca, deterritorializza una lingua italiana fortemente caratterizzata dalla variazione diatopica (Grutschus, in Albrecht et al. 2016) con la presenza di diversi dialetti italiani. In presenza di tali elementi, sono numerosi i casi in cui la voce narrante svolge consecutivamente un’attività autotraduttiva e le strategie adottate sono molteplici a livello intratestuale (perifrasi, riformulazioni e parentetiche) ed extratestuale (note a piè di pagina). L’intervento mira ad analizzare le funzioni dell’eterolinguismo ne L’Italienne e il profilo della voce narrante-traducente secondo i criteri proposti da Szczur (2020 e 2021) per la prosa post-migratoria del Belgio francofono

    Cultural heritage and storytelling: didactic applications in Trieste with ESRI Story Maps

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    New mapping technologies available in the cloud computing era are the current challenge for a narrative geography of cultural heritage. The concept of digital storytelling has become reality due to existing webGIS applications. Using available web templates (such as ESRI Story Maps), users can mix narrative text, multimedia content (photos, video, etc.) and interactive web maps without strong GIS or web development skills. Therefore, they are also powerful tools in teaching and learning geography. This paper presents the main results of a didactic experience at the Department of Humanities, University of Trieste (Italy). As a part of this activity, students were given a theoretical framework of the role played by geographical narration to promote cultural heritage. They also had practical experience on GIS and webGIS (namely on ESRI Story Map). Using these skills, students autonomously created different examples of territorial storytelling. For this paper, two storymaps were chosen: the first focuses on the geographical features, legendary and urban impacts of the Bora wind (storymap available at: https://arcg.is/14bDSz); the second is about the troubled history of a fascinating vehicle, the “Tram of Opicina” (storymap available at: https://arcg.is/0DHbje), a tramway line built at the beginning of the last century that connects the town of Trieste and the village of Opicina

    Minatori di memorie/4. Esperienze femminili nella migrazione italiana in Belgio

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    Il volume raccoglie la documentazione del quarto cantiere di ricerca "Minatori di memorie", dedicato alla memoria culturale e alle culture della memoria delle miniere e della migrazione italiana in Vallonia e nel Limburgo Belga e Olandese. Il focus specifico è sulle esperienze femminili di quella vicenda, memoriali e postmemoriali. Al cuore del volume si trova un ampio saggio (in francese e in traduzione) della scrittrice e sociologa Carmelina Carracillo, autrice nel 1999 del romanzo "L'Italienne". Seguono un passaggio del romanzo, in originale e in traduzione, e un saggio sulla traduzione di quest'opera eterolingue. A completare l'opera è l'intervista alla regista e artista visuale Saddie Choua, autrice del documentario "De strijdlustige weduwen" (Le vedove combattive), realizzato nel 2006, nel cinquantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle

    Matilde Serao in Sweden. A Voice of "The New Italy"

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    This chapter examines the contemporary reception of Matilde Serao's works in Swedish newspapers from 1885 to the first years of the twentieth century. This analysis provides a historical background for understanding why Serao's masterpiece Il paese di cuccagna (1891) was translated in Swedish as early as 1892. In fact, Serao was already known to the Swedish public through the activity of C.D. af Wirsén, an important conservative critic who reviewed her original work and contributed to establishing Serao's reputation as a major contemporary author. Furthermore, examination of recently digitalized Swedish newspapers shows that Serao's short stories were published on at least twenty occasions from 1888 to 1897. These anonymous translations can be attributed with a high degree of probability to the pen of Ellen Lundberg-Nyblom, the translator of Il paese di cuccagna. Swedish reviewers greeted Serao as a master of vivid description and an insightful painter of human passions. At the same time, the fact that Serao, being a woman, was professionally active as a journalist and a newspaper editor attracted attention of Swedish media, transforming the Neapolitan author into a public figure known to a broader audience.Ce chapitre traite de la réception des œuvres de Matilde Serao dans les journaux suédois, de 1885 aux premières années du xxe siècle. Avant la traduction de son chef-d’œuvre Il paese di Cuccagna (1891) dès 1892, Serao était déjà connue en Suède grâce au critique C.D. af Wirsén, qui l’a présentée comme une autrice contemporaine de premier plan. Les traductions anonymes des nouvelles de Serao, publiées entre 1888 et 1897 et attribuées ici à Ellen Lundberg-Nyblom, ont joué un rôle tout aussi important.</p

    Matilde Espinosa o la Metáfora de la Poesía

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    The work written by the Colombian poet Matilde Espinosa de Pérez de serves to be known and recognized by the literary review, so according to this, the article below is a study about two of her last works: The dark land and The town gets into dark. This paper analyses the poetic conception of the female author, the a esthetic connection of her work with her passing within everyday life as a mother, woman and female writer and, the standing she considers among pain, life and death as elements that constitutes her poetic ar

    Yoroppa, tokuni Itaria ni okeru Encho no juyo ni tsuite

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    The essay analyzes the reception of San'yutei Encho, in Europe and in Italy, starting from the fundamental role of Lafcadio Hearn to the most recent translation in Italian, "The Peony Lantern", of the author of the essay. After the stages of presentation of Encho in Europe, the author of the essay points out that in the case of Italy, the contemporary Italian ghosts literature prepared a fertile ground to receive Encho in Italy

    Mori Ogai. Il romanticismo e l'effimero. La trilogia tedesca

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    "Il romanticismo e l’effimero" raccoglie e commenta, con un approccio originale, i primi tre racconti dello scrittore Mori ?gai, conosciuti nell’insieme come “trilogia tedesca”, mettendo in evidenza come l’autore abbia unito il tema romantico europeo con l’estetica dell’effimero giapponese. "Romanticism and the ephemeral" gathers and comments, with an original approach, the first three stories of the author Mori ?gai, known as "German trilogy", highlighting how the author has joined the European romantic theme with the Japanese aesthetics of ephemerality

    Kaidan kurabe. Napori to Edo, Tokyo no hikaku no kokoromi

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    In this paper the author analyse the differences between the some aspetcs of japanese ghost novel and italian ghost novel, in particular the Napoli's modern repartory. In every country ghost stories show different aspects and characteristics. The religion and several aspects of a culture influence the relationship between every day life and the realm of the dead. In this paper the author analyse the differences between the some aspetcs of japanese ghost novel and italian ghost novel, in particular the Napoli's modern literature repartory
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