1,728 research outputs found

    La città con il se

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    Quale sarebbe oggi l'aspetto di alcuni luoghi della città di Bologna se a suo tempo fossero stati realizzati i progetti che dovevano trasformarli? Da questa domanda nasce un'ipotesi di ricerca che l'Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna ha proposto al Dipartimento di architettura dell'Università di Bologna, nel quadro della collaborazione derivante da una convenzione sottoscritta nel 2013. Il titolo richiama uno studio del 1985 su Venezia, curato tra gli altri da Lionello Puppi e Manfredo Tafuri, Le Venezie possibili. Da Palladio a Le Corbusier , studio che divenne una mostra allestita al Museo Correr. I tre contributi che seguono fanno il punto sull'avanzamento di questo progetto, che è stato sperimentato riferendosi a un'area, quella a ridosso del viale Panzacchi e della via San Mamolo, oggi nota come ex StaVeCo, interessata nel corso del Novecento da diverse proposte progettuali. Maria Beatrice Bettazzi riferisce sul progetto della Scuola di Ingegneria di Attilio Muggia; Simone Garagnani e Luisa Bravo commentano le ipotesi ricostruttive elaborate in base a quel progetto; Matteo Sintini prosegue il racconto sulle diverse ipotesi di utilizzo dell'area negli anni Trenta e Quaranta. L'intenzione è quella di estendere nei prossimi mesi il lavoro ad altri ambiti urbani già individuati, con l'intento di suscitare l'interesse e persino la sorpresa dell'osservatore, sottolineando al tempo stesso il valore decisivo del progetto urbano nel processo di riflessione sulla forma della città e sulla riconversione degli spazi a nuovi usi

    La critica italiana e le culture del progetto (1945-1960): strumenti, temi, attori

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    Mostra e presentazione finale dei lavori degli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura dedicati all’analisi di progetti editoriali italiani inerenti la critica del design e dell’architettura (in collaborazione con Daniele Baratta, Ugo Cornia, Giulia Favaretto, Riccardo Foschi, Elisabetta Caterina Giovannini, Gioia Laura Iannilli, Stefano Politi, Davide Prati, Angela Santangelo, Alessandro Tognon). Il seminario - a cura di Andrea Borsari, Elena Formia, Giovanni Leoni con Matteo Cassani Simonetti e Matteo Sintini – conclude un’attività condotta con gli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e dedicata a proporre una riflessione sugli strumenti e le figure della critica elaborati dalla cultura italiana del progetto tra il 1945 e il 1960. L'attività è stata svolta nell'ambito della ricerca Mapping.Crit.Arch.: Architectural criticism XXth and XXIth centuries, a cartography finanziata dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e in vista del Second International Workshop a Bologna (4-5 ottobre 2016), alla cui organizzazione il Dottorato in Architettura contribuisce (mac.hypotheses.org)

    La critica italiana e le culture del progetto (1945-1960): strumenti, temi, attori

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    Il seminario - a cura di Andrea Borsari, Elena Formia, Giovanni Leoni con Matteo Cassani Simonetti e Matteo Sintini – conclude un’attività condotta con gli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e dedicata a proporre una riflessione sugli strumenti e le figure della critica elaborati dalla cultura italiana del progetto tra il 1945 e il 1960. L'attività è stata svolta nell'ambito della ricerca Mapping.Crit.Arch.: Architectural criticism XXth and XXIth centuries, a cartography finanziata dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e in vista del Second International Workshop a Bologna (4-5 ottobre 2016), alla cui organizzazione il Dottorato in Architettura contribuisce (mac.hypotheses.org). Mostra e presentazione finale dei lavori degli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura dedicati all’analisi di progetti editoriali italiani inerenti la critica del design e dell’architettura (in collaborazione con Daniele Baratta, Ugo Cornia, Giulia Favaretto, Riccardo Foschi, Elisabetta Caterina Giovannini, Gioia Laura Iannilli, Stefano Politi, Davide Prati, Angela Santangelo, Alessandro Tognon)

    1968

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    1968 was «the year that would subvert the world» when revolutions, the undermining of the established order and new prospects marked every aspect of the social, cultural and artistic life in the western world. In architecture, the irruption of such novelties generated movements of reaction and opposition: updates to the critique of Modernism and attempts to refounding the discipline, new fields of theoretical exploration, visionary scenarios of technological utopias, new processes in the architectural practice. At the same time, the conservative trends that will produce a “return to order” in some fundamental experiences of ’70s to ‘80s are taking shape. After fifty years from that pivotal date, HPA publishes a monographic issue that collects a set of original contributions on some still unexplored episodes from such an intense and meaningful moment in history

    La critica italiana e le culture del progetto (1945-1960): strumenti, temi, attori

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    Il seminario - a cura di Andrea Borsari, Elena Formia, Giovanni Leoni con Matteo Cassani Simonetti e Matteo Sintini – conclude un’attività condotta con gli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e dedicata a proporre una riflessione sugli strumenti e le figure della critica elaborati dalla cultura italiana del progetto tra il 1945 e il 1960. L'attività è stata svolta nell'ambito della ricerca Mapping.Crit.Arch.: Architectural criticism XXth and XXIth centuries, a cartography finanziata dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e in vista del Second International Workshop a Bologna (4-5 ottobre 2016), alla cui organizzazione il Dottorato in Architettura contribuisce (mac.hypotheses.org). Mostra e presentazione finale dei lavori degli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura dedicati all’analisi di progetti editoriali italiani inerenti la critica del design e dell’architettura (in collaborazione con Daniele Baratta, Ugo Cornia, Giulia Favaretto, Riccardo Foschi, Elisabetta Caterina Giovannini, Gioia Laura Iannilli, Stefano Politi, Davide Prati, Angela Santangelo, Alessandro Tognon)

    L’immagine cinematografica di Modena

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    Ricognizione della rappresentazione di Modena a livello socio-urbanistico attraverso la produzione cinematografica e audiovisiv

    Le Bologne possibili

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    Che aspetto avrebbero alcuni spazi urbani della nostra città se fossero stati realizzati i progetti che dovevano trasformarli? E al contrario, come sarebbero certi luoghi se le opere che ce li hanno consegnati così come sono non avessero visto la luce? Mescolare le carte, azzerando ciò che è avvenuto, o inverando ciò che era rimasto idea, può sembrare solo un giochetto inutile, ma è anche un modo istruttivo per rendersi conto che il paesaggio urbano che abbiamo è l'ammirevole coacervo di stili assemblati dal caso e dalla necessità, e solo per poco non è stato anche altro

    Il dimenticato Teatro Verdi

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    Il volume racchiude la storia di una delle principali arterie di Bologna: via Indipendenza. Il capitolo sul Teatro Verdi ricostruisce le vicende costruttive ed evolutive di uno degli allora più frequentati luoghi dello spettacolo bolognesi, che dal 1907 alla fine degli anni '50 ha subito importanti trasformazioni per aumentarne progressivamente la capienza, giungendo ad ospitare 1500 posti. Dopo i pesanti bombardamenti subiti durante la Seconda guerra mondiale, il teatro ha subito l'ultima definitiva modificazione, che lo ha reso uno dei pochi cinematografi tuttora attivi nel centro storico di Bologna

    TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE

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    L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità. L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi. Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese. Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues. The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis. The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies. Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation
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