2,011 research outputs found
Manifestazioni cliniche della neuropatia autonomica diabetica: valutazione dei sintomi.
La neuropatia autonomica diabetica (NAD) è
una complicanza frequente del diabete, a insorgenza precoce
e a forte impatto in termini di diagnosi, gestione di malattia
e compromissione della qualità di vita dei soggetti affetti.
Le manifestazioni cliniche della NAD sono numerose e possono
interessare tutti gli organi e apparati; in questo contesto,
la NAD cardiaca è la forma clinicamente più importante
in quanto fattore di rischio per mortalità cardiovascolare.
Il gold standard per la diagnosi di NAD cardiaca è rappresentato
dai test cardiovascolari (cardiovascular autonomic
reflex tests, CARTs), mentre la valutazione dei sintomi in
passato era stata considerata di utilità diagnostica non rilevante
date la bassa specificità dei sintomi e l’indisponibilità
di questionari validati. Pertanto, la seguente rassegna prende
in esame le novità in termini di valutazione e monitoraggio
dei sintomi disautonomici nella NAD
Dynamic accountability and the role of risk reporting during a global pandemic
Purpose – This article lays out some conceptual considerations of how dynamic accountability and risk reporting practices could be tailored during and after a global pandemic.Design/methodology/approach – This conceptual paper seeks to foster the debate on the crucial role of risk reporting considering the impact and uncertainty caused by the coronavirus disease 2019 (COVID-19) pandemic and stakeholder information needs in this context. The authors draw upon neo-Durkheimian institutional and legitimacy theories and elements of the accounting and risk management literature to discuss the challenges that the pandemic poses to risk recognition and assessment and the subsequent disclosure decision of risk information.Findings – Risk reporting has its roots in risk recognition and assessment. To live up to their accountability in these times of uncertainty, organisations need to address their stakeholders’ new and changing information needs. Ad hoc disclosures and linking risk management and reporting to their business models (BM) would improve the risk recognition and assessment practices and the meaningfulness of the disclosed information. Hence, we provide some examples and discuss potential avenues to address these challenges and adapt risk reporting accordingly.Originality/value – This conceptual paper contributes to the risk reporting and accountability research fields. Previous studies on communication during a crisis have focused on sustainability reporting. Thus, this study contributes to that literature by considering the role of risk reporting in times of an unexpected largescale global crisis, such as the COVID-19 pandemic, and by highlighting possibilities for moving risk reporting towards becoming more accountability base
Tra mare e terra. L'acqua nel disegno litoraneo
I paesaggi costieri sono sempre stati sede di una produzione spaziale conflittuale legata alla sovrapposizione di diverse geografie, popolazioni, attività, programmi e aspettative. Spazi di espansione e contrazione, dove il patrimonio edilizio soffre di un progressivo degrado e abbandono e quello naturalistico
continua ad essere saccheggiato, dove l’esercizio della cittadinanza si dimostra più difficile. Molti di questi paesaggi si sono sviluppati nel corso del tempo consolidando simultaneamente una “linea di resistenza” alle forze del mare e le condizioni per una convivenza privilegiata con esso. Attraverso il mito del waterfront, spiagge appiattite e onde addomesticate da barriere, frammenti di produzioni agricole e canalizzazioni, file di case vacanze, tracce di spazi pubblici e servizi caratterizzano il paesaggio di contatto tra mare e terra in molte delle nostre città e territori.
Il contributo intende utilizzare l'esplorazione progettuale in tre differenti casi studio nel Mediterraneo al fine di innescare una riflessione sul futuro delle aree costiere, e sui dispositivi che è possibile mettere in campo per rispondere alle difficili sfide che dovranno affrontare. Attraverso la comparazione dei casi analizzati, si cerca di considerare i rischi ma di anche cogliere le “opportunità” correlabili ai cambiamenti climatici e al conseguente innalzamento del livello del mare: «l’opportunità di ripensare la costa come un nuovo paesaggio dinamico ma anche di valutare criticamente la qualità architettonica (o la mancanza di essa) dell'attuale infrastruttura per le vacanze» (B. De Meulder, 2017). Una riflessione di carattere generale sulle modalità di riscrivere la relazione tra mare e terra nei territori costieri ci porta ad individuare due principali mosse: un necessario passaggio dall’uso di un’ingegneria dura a una più “morbida” o naturale per un ripristino del dinamismo della costa, e al contempo, un ripensamento del turismo e dell’agricoltura, che dovrebbero essere
riconfigurate come possibili motori per consolidare una circolarità dell’economia, proponendo approcci innovativi nella riscrittura delle infrastrutture e dell’urbanizzazione costiera.
Tuttavia, queste mosse prefigurate non sarebbero prive di rischi, e implicherebbero un'attenta riflessione tanto sulle strategie di trasformazione, quanto sugli strumenti di pianificazione
How social innovations spread globally through the process of reverse innovation: a case-study from the South Korea
Nowadays, innovation is no longer a peculiarity of developed economies. Indeed, more frequently, it occurs that innovations born in the so called "emerging countries" spread in the advanced ones. This phenomenon is well known as Reverse innovation (RI), and within the global innovation literature about RI, some authors refer to these reversed innovations as developed in order to solve social or economic issues, specific of emerging contexts. However, scholars use to connect innovation with social goal as primary benefit to another phenomenon: i.e., Social innovation (SI). Within the Social innovation literature, there is a lack concerning how it should be undertaken to spread globally. Thus, we applied the Reverse innovation process to Social innovations: through a case-study analysis, we link the two phenomena which have never been explored together in previous studies. The paper aims at understanding how Social innovations spread from emerging to more advanced markets, while implementing this inversion of the flow. Further, we want to explore which is the potential that a Social innovation has in the host market: in other words, if SI could lose, hold, reduce, or increase their original social connotation
Chiara Lubich, Meditazioni: letteratura come relazione
Chiara Lubich (1920–2008), although the author of 32 books published in 26 countries (178 editions, 3.2 million copies), is better known for her social engagement, as reflected in numerous awards. She began to be regarded as a literary author only in the early 2000s, and primarily from a linguistic rather than literary perspective. This article focuses on her book Meditazioni (Meditations), reconstructs its genesis by tracing the writing process from the late 1950s to her death and the 2021 critical edition, and offers a literary analysis. This reveals Lubich as a forerunner of a new conception of literature: literature as relationship – not only between author and reader, but also among subject, inspiration, and the editorial process
Mild chronic whole body vibration does not affect bone mineral mass or density in young females
Whole body vibration (WBV) is increasingly being used in several physical therapy settings. In order to evaluate the ability of WBV to affect bone mineral component, thirty-six young (mean age 25.3 ± 5.26 yrs) healthy females underwent eight weeks of WBV exercise (nineteen minutes per session, two session a week; vibration amplitude 2.0-5.0 mm, vibration frequency 40-60 Hz). Bone mineral content (BMC) and density (BMD) were evaluated before and after the WBV trial using dual-energy X-ray absorptiometry in the whole body mode. Data were analyzed with repeated measures analysis of variance. Results show that neither BMC nor BMD were significantly affected by the WBV trial at the total body or regional skeletal level. It is concluded that, under the current experimental conditions, WBV exercise is not able to improve bone mineral parameters in young healthy females before the peak bone mass. Further investigation is required to recommend WBV for increasing bone quality parameters in premenopausal women
Ancora una possibilità, tra natura e rovina: Territori post-minerari in Sardegna
Dalla seconda metà del Novecento la storia mineraria della Sardegna subisce un drastico processo di declino, il cui portato è oggi un vasto patrimonio abbandonato di edifici, infrastrutture, discariche. Parte di questo patrimonio – questa è la tesi che si sostiene - non potrà probabilmente entrare in un processo di riuso, ma potrà viceversa assumere un senso come rovina della contemporaneità.
La riflessione prende le mosse studiando il territorio dell’Iglesiente, nella Sardegna sud-occidentale, dove la sproporzione tra la quantità di luoghi abbandonati, spesso di notevole valore architettonico e memoriale, e le risorse economiche e in termini di attività che ragionevolmente potrebbero rifunzionalizzarli è enorme. In questo quadro il progetto e le politiche territoriali dovranno assumere un approccio selettivo: non tutto potrà essere oggetto di riuso e/o di patrimonializzazione, e andranno esplorati altri modi per tenerne in vita la memoria o eventualmente accompagnarne il declino. In particolare, ci si soffermerà sulle diverse intensità dell’azione progettuale di volta in volta praticabili: riuso dove le condizioni dei manufatti e delle risorse attivabili lo consentiranno; messa in sicurezza dove nuove funzioni non si potranno installare; rovina nei casi di maggiore
criticità. Tre possibili gradi di trasformazione che agiscono su singoli luoghi ma che per essere efficaci devono essere sostenuti da opportune visioni territoriali che riattivino una percorribilità diffusa delle reti esistenti, senza la quale è difficile che il processo di declino possa essere invertito
Synthesis of pyrazole and pyrazole[4,3-d]pyrimidone derivatives. I.
5-Pyrazolecarboxamides I [R = 3,4-(MeO)2C6H3CH2CH2, PhCHMe, 4-MeOC6H4CH2, 3-(F3C)C6H4; R1 = NO2, NH2] and pyrazolopyrimidines II were prepd., and they showed antiinflammatory, antipyretic, and analgesic activity. Thus, intermol. dilactam III was treated with PhCHMeNH2, the I (R = PhCHMe, R1 = NO2) product was reduced (NaBH4-Pd/C), and the I (R1 = NH2) obtained reacted with HCONH2 to give II (R = PhCHMe)
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