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Chiara d'Assisi, sorores minori e valdesi: "¡un mundo que pudo ser y... fue!"
Conferència a càrrec de la Dra. Cristina Simonelli, catedràtica de la Facultat de Teologia de la Universitat d' Itàlia Settentrionalli sobre l' experiència concreta de resistència a l'imposició canònica i papal del moment de Clara d' Assís3281.mp4
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Anoressia infantile e qualita’ delle interazioni triadiche nei contesti dell’alimentazione e del gioco.
INTRODUZIONE. L’Anoressia Infantile (AI; CD:0-3R, 2005) emerge tra 9 e 18 mesi di età, nella transizione all’alimentazione autonoma, quando le maggiori capacità sociali e l’assertività relazionale del bambino si esprimono anche nel contesto interattivo del pasto;il riconoscimento sensibile, da parte del caregivers, dei pattern di sperimentazione sostiene lo sviluppo della regolazione interna dei segnali di fame-sazietà e del processo di attaccamento-individuazione. Studi clinici evidenziano come nell’AI sono presenti pattern interattivi conflittuali madre-bambino durante il pasto, sintomo di problematiche nel processo di separazione-individuazione, dove il rifiuto oppositivo e il disimpegno del bambino si associano a comportamenti materni intrusivi-controllanti ( Ammaniti et al. 2010). Dati recenti stimolano ad analizzare le qualità delle interazioni triadiche nella psicopatologia dello sviluppo, per ottenere un focus allargato di osservazione, in cui la famiglia costituisce il fondamentale sistema di riferimento ( Simonelli et al. 2009).OBIETTIVI E METODOLOGIA. La ricerca studia il ruolo paterno nel sistema di caregiving madre-bambino e di co-patering e analiza in un campione di bambini con diagnosi di AI e nei loro genitori, confrontati con un gruppo di controllo, la qualità delle interazioni, proponendo l’adattamento del Lausanne Trilogue Play ( Fivaz-Depeursinge, Corboz-Warney 1999) al contesto dell’alimentazione.RISULTATI. La valutazione delle interconnessioni tra pattern disfunzionali delle interazioni, modelli mentali di attaccamento, adattamento della coppia genitoriale orientato verso un modello di lettura globale dell’AI. CONCLUSIONI. Le implicazioni dello studio si riferiscono a un intervento che coinvolga i caregivers in un processo di cambiamento volto a promuovere la centralità delle funzioni genitoriali materne e paterne per un sano sviluppo del bambino
Simplified surgical regenerative procedures: the single flap approach
Nonsurgical treatment may result in a substantial improvement of the clinical conditions of the lesion. Substantial clinical improvements can be achieved by treating intrabony defects with surgical regenerative treatment, clinical trials have consistently reported a great variability in outcomes
Introduction [Simplified Regenerative Procedures for Intraosseous Defects]
A textbook on the tratment of intraosseous defect
Pupillometric analysis for assessment of gene therapy in Leber Congenital Amaurosis patients
Background:
Objective techniques to assess the amelioration of vision in patients with impaired visual function are needed to standardize efficacy assessment in gene therapy trials for ocular diseases. Pupillometry has been investigated in several diseases in order to provide objective information about the visual reflex pathway and has been adopted to quantify visual impairment in patients with Leber Congenital Amaurosis (LCA). In this paper, we describe detailed methods of pupillometric analysis and a case study on three Italian patients affected by Leber Congenital Amaurosis (LCA) involved in a gene therapy clinical trial at two follow-up time-points: 1 year and 3 years after therapy administration.
Methods:
Pupillary light reflexes (PLR) were measured in patients who had received a unilateral subretinal injection in a clinical gene therapy trial. Pupil images were recorded simultaneously in both eyes with a commercial pupillometer and related software. A program was generated with MATLAB software in order to enable enhanced pupil detection with revision of the acquired images (correcting aberrations due to the inability of these severely visually impaired patients to fixate), and computation of the pupillometric parameters for each stimulus. Pupil detection was performed through Hough Transform and a non-parametric paired statistical test was adopted for comparison.
Results:
The developed program provided correct pupil detection also for frames in which the pupil is not totally visible. Moreover, it provided an automatic computation of the pupillometric parameters for each stimulus and enabled semi-automatic revision of computerized detection, eliminating the need for the user to manually check frame by frame. With reference to the case study, the amplitude of pupillary constriction and the constriction velocity were increased in the right (treated eye) compared to the left (untreated) eye at both follow-up time-points, showing stability of the improved PLR in the treated eye.
Conclusions:
Our method streamlined the pupillometric analyses and allowed rapid statistical analysis of a range of parameters associated with PLR. The results confirm that pupillometry is a useful objective measure for the assessment of therapeutic effect of gene therapy in patients with LCA
Prove dinamiche in sito per la misura delle proprietà meccaniche dei terreni
Problemi d’Ingegneria Geotecnica nelle Aree Sismiche, Int. Centre for Mech. Sciences (CISM), Advanced Professional Training (ATP), Udin
La poesia di Marco Simonelli: tra pop culture e lirica del desiderio Scritto da Yannick Gouchan
Article publié sur le blog du Centre de recherche PENS: Poesia contemporanea e nuove scritture (Università del Salento, Lecce, Italie)Nato alla fine degli anni " 70, il poeta fiorentino Marco Simonelli si è largamente ispirato alla pop culture degli ultimi due decenni del Novecento e questo implica, nella sua scrittura, un " acuta sensibilità ai fenomeni generati dalla mediatizzazione nonché un " attenzione portata ai riferimenti cinematografici e musicali italiani, americanizzati e poi globalizzati. Né va tralasciato il fatto che la sua poesia si cimenti nell " affermazione libera e immaginifica dell " identità sessuale. Autore di ben nove libri di versi e numerosi collaborazioni a performance vocali, l " esordio di Simonelli si verificò nel 1998 – aveva solo 19 anni – con un poemetto intitolato Memorie di un casamento ferroviere del " 66[1], ambientato nella Firenze martoriata dall " alluvione. L " anno seguente pubblicò la plaquette Notturno per grondaia e fili di luce[2], poi nel 2004 uscì un " opera di confessione insieme manierista ed espressionista, il poemetto dedicato al martirio di San Sebastiano, un trittico destinato ad essere recitato[3]. Ma fu la raccolta Palinsesti[4] a segnare un prima svolta importante nella carriera del giovane autore. In questo libro egli rivisita, con un " allegra sovrapposizione di riferimenti pop e un " ansia di riciclaggio che oscilla tra l " ironico e il tragico, la cultura di una generazione che conobbe l " adolescenza alla fine del secolo XX. Dagli anni 2000 il poeta ha proposto un " opera esigente, sia dal punto di vista stilistico che metrico, intenta ad esplorare il rapporto complesso fra il sentimento d " amore (omosessuale) – vissuto in prima persona – e l " evolversi della società italiana. La splendida corona di sonetti elisabettiani Will[5] registra le pulsioni di un corpo e di un " anima in preda ai tormenti della passione effimera anticipatrice dell " unione in coppia, mentre i poemetti de L " estate sta finendo[6] propongono il racconto in versi di una scoperta intima adolescenziale. L " autore ebbe anche il privilegio di figurare nell " undicesimo quaderno della collana Poesia contemporanea di Marcos y Marcos, a cura di Franco Buffoni, nel 2012, con le poesie di Firenze-Mare[7]. Lo stesso anno Simonelli fu antologizzato come esponente ipercontemporaneo nella raccolta Le parole tra gli uomini con testi di poeti italiani omosessuali[8]. Più di un decennio di attività poetica è stato riassunto e antologizzato nel libro Poesie d " amore splatter[9], nel cui titolo ben si esplicano i due poli della scrittura di Simonelli: i meandri della lirica amorosa e la pop culture desunta dall " iconografia del cinema horror destinata alla recitazione poetica
Prove dinamiche in sito per la misura delle proprietà meccaniche dei terreni
Problemi d’Ingegneria Geotecnica nelle Aree Sismiche, Int. Centre for Mech. Sciences (CISM), Advanced Professional Training (ATP), Udin
Standard versus trans-epithelial collagen cross-linking in keratoconus patients suitable for standard collagen cross-linking
S Rossi, A Orrico, C Santamaria, V Romano, L De Rosa, F Simonelli, G De RosaMultidisciplinary Department of Medical, Surgical and Dental Sciences, Eye Clinic, Second University of Naples, Naples, ItalyPurpose: Evaluating the clinical results of trans-epithelial collagen cross-linking (CXL) and standard CXL in patients with progressive keratoconus.Methods: This prospective study comprised 20 eyes of 20 patients with progressive keratoconus. Ten eyes were treated by standard CXL and ten by trans-epithelial cross-linking (TE-CXL, epithelium on) with 1 year of follow-up. All patients underwent complete ophthalmologic testing that included pre- and postoperative uncorrected visual acuity, corrected visual acuity, spherical error, spherical equivalent, corneal astigmatism, simulated maximum, minimum, and average keratometry, coma and spherical aberration, optical pachymetry, and endothelial cell density. Intra- and postoperative complications were recorded. The solution used for standard CXL comprised riboflavin 0.1% and dextran 20.0% (Ricrolin), while the solution for TE-CXL (Ricrolin, TE) comprised riboflavin 0.1%, dextran 15.0%, trometamol (Tris), and ethylenediaminetetraacetic acid. Ultraviolet-A treatment was performed with UV-X System at 3 mW/cm2.Results: In both the standard CXL group (ten patients, ten eyes; mean age, 30.4±7.3 years) and the TE-CXL group (ten patients, ten eyes; mean age, 28±3.8 years), uncorrected visual acuity and corrected visual acuity improved significantly after treatment. Furthermore, a significant improvement in topographic outcomes, spherical error, and spherical equivalent was observed in both groups at month 12 posttreatment. No significant variations were recorded in other parameters. No complications were noted.Conclusion: A 1-year follow-up showed stability of clinical and refractive outcomes after standard CXL and TE-CXL.Keywords: corneal disease, corneal thickness, keratoconus, refractive outcomes, surgical techniqu
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