1,359,911 research outputs found

    Didattica e ricerca. L’esperienza del Laboratorio aragonese e sforzesco

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    In the workshop on Diplomatic correspondences in the Italian Renaissance, directed in January-May 2018 by Francesco Storti and Francesco Senatore in the Istituto italiano per gli studi filosofici of Naples, 12 undergraduate and graduate students learned to read and trascribe italian diplomatic dispatches of the 15th cent., producing a specimen of scientific edition. In the opinion of the author, such activities and similar ones are very useful for future school teachers and scholars and they could be introduced in the university and pHD courses of history. Students of humanistic sciences should have concrete contacts with the historical research on primary sources. On the other hand, editing of historical sources could become a marginal activity because it is not enough appreciated in the current research evaluation processes. Keywords: Didattica, edizione documentaria, diplomazia rinascimentale; education, documentary edition, renaissance diplomac

    Ettore Majorana a Napoli: la testimonianza dell’allieva Gilda Senatore

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    Gilda Senatore seguì come studentessa il corso di Fisica Teorica che Ettore Majorana, a seguito della nomina a professore ordinario presso la Regia Università di Napoli, svolse tra il 13 Gennaio e la fine di Marzo del 1938 (prima di scomparire in circostanze non ancora chiarite). A lei Majorana lasciò un gruppo di fogli manoscritti, che ora sono depositati presso la Domus Galileiana di Pisa e che sono stati riprodotti nel volume E. Majorana, Lezioni all'Università di Napoli. In questo lavoro è riportata una testimonianza di questa allieva di Majorana che riguarda sia il corso di Fisica Teorica, sia i fogli manoscritti, e che fa piena chiarezza sul numero e sul nome di coloro che erano presenti alle lezioni. Per motivi di completezza, la testimonianza è accompagnata da un nota (a cura di F. Guerra e N. Robotti) sull'attività scientifica e accademica di Majorana, comprensiva anche di un elenco aggiornato delle sue pubblicazioni

    Forme testuali del potere nel regno di Napoli. I modelli documentari, le suppliche

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    Nel regno di Napoli le scritture prodotte dagli ufficiali regi costituirono il più importante modello di scrittura per tutti coloro che non avevano accesso alla formazione universitaria (teologi, giuristi, medici) e a quella umanistica. Molti esponenti dei ceti medio-alti (proprietari terrieri e allevatori, fattori, uomini d’arme, bottegai, artigiani), svilupparono le proprie competenze scrittorie (literacy) nell'ambito della comunicazione di tipo amministrativo, condizionata dagli ufficiali regi e dai modelli testuali diffusi tra gli amministratori e i notai. Come è noto, non esistevano scuole specifiche per sviluppare le competenze linguistiche necessarie per la scrittura amministrativa, in particolare quella in lingua italiana. Si imparava con la pratica, direttamente, lavorando nelle cancellerie delle amministrazioni pubbliche (della monarchia, dei feudatari, delle città e della Chiesa) e indirettamente, grazie cioè alle numerose occasioni di contatto con esse. L'intervento intende dimostrare questo assunto esaminando gli interventi del sovrano in materia di scrittura amministrativa, i modelli di scrittura circolanti e un importante strumento della comunicazione tra dominanti e dominati: la supplica, di cui si esamineranno la struttura e le formule

    Marinella Senatore FACING CIRCLES. The word community feels good

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    Working across video, installation, performance, photography and drawing, Marinella Senatore’s practice is characterised by a vital engagement with public participation. Works often involve thousands of people, with participants cast as writers, directors and actors in productions that foreground the importance of storytelling. Senatore activates structures for others to occupy creatively, which have included operas, parades and a radio show. These open platforms are underscored by principles of emancipation, inclusion, and the desire to empower individuals. Harnessing forms of collaboration and social exchange the artist explores how collective memories can be produced through shared action. With works drawn from four distinct projects, MOT International is delighted to be presenting Senatore’s first exhibition in London. Exhibiting both new and existing pieces developed over the past five years, the exhibition reviews Senatore’s generous and prolific output. The artist has an extraordinary ability to galvanise collective activity, bringing together heterogeneous and aggregating networks of individuals that often remain in place long after the completion of the work. Prioritising forms that reassess divisions of cultural labor, projects are directed and authored by those involved, with Senatore herself taking on the role of instigator. The artist’s personal negotiation of materials produced on-site is explicitly representational, resulting in documentary film and photography, or drawings and sculpture that reflect the inclusive language of her practice as a whole. Centrally, Senatore’s work is in nurturing meaningful exchanges with the communities she creates. Having been awarded the 2014 Premio MAXXI Prize at the National Museum of XXI Century Arts, Rome, Senatore’s many solo museum and institutional exhibitions include Public Secrets, Kunst Halle Sankt Gallen, St Gallen; Marinella Senatore, Building Communities, Museum of Contemporary Art, Santa Barbara; Marinella Senatore, Costruire comunità/Building Communities, Castello di Rivoli, Turin; and Roommates, Macro Museum, Rome. She was included in the exhibition ILLUMInations, at the 54th Venice Biennal. In 2014 she exhibited at Petach Tikva Museum of Art, Tel Aviv; Göteborg Biennial and the 12th Biennial of Cuenca, Ecuador

    Contribution to a Taxonomic Revision of the Sicilian Helichrysum Taxa by PCA Analysis of Their Essential-Oil Compositions

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    The chemical profile of the essential oils in ten populations of the genus Helichrysum Mill. (Asteraceae), collected in the loci classici of the nomenclatural types of the taxa endemic to Sicily, were analyzed. Our results confirm that the analysis of secondary metabolites can be used to fingerprint wild populations of Helichrysum, the chemical profiles being coherent with the systematic arrangement of the investigated populations in three main clusters, referring to the aggregates of H. stoechas, H. rupestre, and H. italicum, all belonging to the section Stoechadina. The correct nomenclatural designation of the investigated populations is discussed and the following two new combinations are proposed: Helichrysum preslianum subsp. compactum (Guss.) Maggio, Bruno, Guarino, Senatore & Ilardi and Helichrysum panormitanum subsp. latifolium Maggio, Bruno, Guarino, Senatore & Ilardi

    Come nasce una città. Cava aragonese: la costruzione di una identità

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    Come nasce una città? A Cava, la città degli uomini nacque prima come comunità giuridica e politica, poi come città di pietra, come Borgo Scacciaventi. L’una e l’altra furono create dalle famiglie più importanti della valle nel corso di varie generazioni, fra la fine del Trecento e il primo Cinquecento, quando una federazione di villaggi rurali, l’«università di Cava e Sant’Adiutore», si trasformò in una città vera e propria, la Cava che conosciamo. Le tappe di questo processo sono analizzate in questo libro, alla luce del contesto storico e grazie allo studio di fonti edite e inedite e al confronto con la storiografia più recente: il conflitto con Salerno, alla cui giurisdizione Cava si sottrasse intorno alla fine del ’200; l’elevazione a città e a diocesi, con l’abate della S.ma Trinità, signore e padrone del luogo, che diventa vescovo di Cava (1394), la condizione di città demaniale (1432), la concessione della pergamena bianca e di vantaggi fiscali e giurisdizionali (1460), lo scontro con la Badia per la gestione delle risorse naturali (1497-1514), la seconda elevazione a diocesi (1514), lo sviluppo urbanistico del borgo Scacciaventi (XVI sec.). L’identità della città fu costruita, collegialmente, da un patriziato urbano che seppe cogliere le migliori occasioni per incrementare i diritti giuridici e fiscali dei cavesi. La fedeltà ai sovrani aragonesi, rappresentata simbolicamente dalla pergamena bianca e dalle insegne della città con i colori degli Aragona, fu per secoli l’elemento portante di questa identità, anche quando fu collegata a un evento mai avvenuto. Nel Seicento, infatti, la storia della pergamena bianca fu falsificata per rafforzare gli argomenti contro l’infeudazione di Cava. Saggi di Bianca De Divitiis, Giuseppe Foscari, Amalia Galdi, Davide Morra, Davide Passerini, Francesco Senatore, Pierluigi Terenz

    Stabilizing a Vehicle Platoon with the Unidirectional Distributed Adaptive Sliding Mode Control

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    This paper deals with the problem of stability of one dimensional vehicle chain with double integral terms. Disturbance inputs can affect the performance of vehicle chain and furthermore can lead to instability namely called string instability. It is proposed a distributed adaptive sliding mode control for each vehicle. In the proposed distributed adaptive sliding mode controller it is not necessary to know the value of upper and lower bounds of disturbance inputs. only the information of two successive vehicles in front is enough to implement the controller, this means that each vehicle is connected unidirectionally in the vehicle chain with no information of the following vehicles. We prove that with such condition it is possible to guarantee string stability in the vehicle chain. Furthermore, constant spacing error between the vehicles without using time headway policy, is used. The effectiveness of the proposed method is shown as well with simulation results

    Le cedole. Note sulle forme documentarie e linguistiche nell’amministrazione finanziaria del regno aragonese di Napoli

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    L’autore definisce tutti i significati della parola cedula/cedola nel lessico amministrativo del regno aragonese di Napoli mediante occorrenze tratte da fonti italiane, catalane e latine. Uno dei significati («elenco di pagamenti») sembra essere stato importato nel Mezzogiorno dagli ufficiali regi di origine catalana, mentre la definizione cedola di tesoreria, corrispondente al registro del tesoriere generale del re, è una creazione tarda degli eruditi napoletani, che definirono in questo modo una celebre serie archivistica ora distrutta. In realtà, quel tipo di registro era detto nel Quattrocento compte o libre ordinari. Esso non conteneva conti trascritti «alla rinfusa», secondo la tradizione storiografica, ma raccoglieva ordinatamente tutte le entrate e le uscite della tesoreria. The author defines every meaning of the word cedula/cedola in the administrative lexicon of the Aragonese Kingdom of Naples quoting occurrences from Italian, Catalan, and Latin sources. One of the meanings («list of payments») seems to had been imported to South Italy by Catalan officers of the king, while the definition cedola di tesoreria, corresponding to the accounts book of the king’s general treasurer, was a later creation of Neapolitan scholars, who gave this name to a famous archivial series, which is now destroyed. In fact, such a register was, in the 15th century, called compte or libre ordinari. It did not contain «random» accounts, according to the historiographical tradition, but recorded in good order all income and expenditure of the treasury

    Editorial: Special issue "automotive tribology"

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    The automotive industry faces new challenges and fast technological changes [...

    Viaggiare fra le carte. Studi in onore di Bruno Figliuolo

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    Il volume intende onorare Bruno Figliuolo in occasione del suo settantesimo compleanno, che precede di un anno la sua uscita dai ruoli dell’università. I trenta saggi qui raccolti toccano solo alcuni dei temi che Figliuolo ha affrontato nella sua ricchissima produzione scientifica. Il titolo intende richiamare la sua passione per la ricerca archivistica, che lo ha portato e continuerà a portarlo a viaggiare senza sosta. Non c’è regione italiana rimasta fuori dai suoi itinerari di ricerca: sono davvero pochi gli archivi in cui Bruno non abbia infilato il piede e il naso tra antiche pergamene e registri ingialliti dai secoli. // This volume is a tribute to Bruno Figliuolo on the occasion of his 70th birthday, a year before his retirement from the university . The thirty essays published here cover only a few of the topics that Figliuolo explored in his extremely rich scholarly production. The title recalls his passion for archival research, which has led him and will continue to lead him to travel relentlessly. There is no Italian region left out of his research tours: there are very few archives in which Bruno has not stuck his foot and nose between ancient parchments and registers yellowed by centuries
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