1,721,005 research outputs found
Recupero e valorizzazione dei centri storici: riflessioni a partire dall'esperienza sulle fortificazioni di Malta
Varie applicazioni delle tecnologie dell'informazione (IT) sono una componente ormai tradizionale delle pratiche di pianificazione urbanistica e territoriale oltre che della progettazione architettonica.
Nella presente memoria si illustra brevemente la struttura del Sistema Informativo Territoriale e Multimediale (SITM) realizzato per il progetto “La Fabbrica delle Mura” ai fini del recupero e della valorizzazione del sistema delle fortificazioni dell’isola di Malta.
L’esperienza condotta fornisce l’occasione di sviluppare alcune considerazioni di ordine metodologico ed operativo sul ruolo dell’IT in ordine ai temi del recupero e della riqualificazione dei centri storici in relazione alle attuali dinamiche della trasformazione territoriale
Un approccio multinazionale alla disciplina urbanistica: l’esperienza degli Intensive Programme
Nelle Scuole di Ingegneria e Architettura italiane, dove la pianificazione è intesa e insegnata prevalentemente come tecnica urbanistica o progettazione urbanistica (con riferimento, quindi alla trasformazione fisica della città), esperienze di carattere interdisciplinare come gli Erasmus Intensive Programme (IP), permettono di arricchire l’approccio alla disciplina perchè riescono a cogliere a pieno la natura complessa e sfaccettata della materia, aprendo un confronto e una collaborazione fra i diversi saperi che si occupano di territorio. Inoltre, esperienze formative come gli IP possono fornire agli allievi nuovi campi di indagine da approfondire nel loro percorso di studi, offrendo strumenti e metodi in grado si rispondere in maniera più dinamica e flessibile alle mutevoli tendenze che caratterizzano oggi le diverse culture urbanistiche europe
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Il governo delle città nelle grandi trasformazioni urbane: piano urbanistico e progetto urbano
La qualità dello spazio
L'obiettivo di questo volume è la definizione delle strutture concettuali di riferimento utili alla costruzione della città del ventunesimo secolo in un armonioso rapporto con l’evoluzione del territorio e dell’ambiente.
Il testo raccoglie le riflessioni sul tema della qualità della città e del territorio, progressivamente maturate da un gruppo di studiosi del Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale appartenenti, in prevalenza, al settore delle discipline urbanistiche, con il coinvolgimento di studiosi, professionisti e responsabili della pianificazione territoriale e della progettazione urbanistica della Pubblica Amministrazione ai vari livelli.
La discussione è stata dedicata ai problemi teorici e alle pratiche della pianificazione/progettazione, nella convinzione che ragionare attorno l tema della qualità possa dare un significativo apporto al miglioramento della struttura e della configurazione degli insediamenti umani.
Lo svolgersi dei temi muove, infatti, da un tentativo di chiarificazione, a livello generale, del concetto di qualità; successivamente, il concetto di qualità viene associato alla città ed al territorio; la riflessione si amplia alla considerazione del tema della qualità della vita ed ai rapporti fra i concetti di qualità e di sostenibilità. Il concetto di qualità viene poi associato al “piano” ed al “progetto”, dei quali ci si prefigge di verificare in che misura e con che modalità possano essere finalizzati al perseguimento della qualità.
Vengono discussi anche esempi di buone pratiche e apporti che ambiti di ricerca specifici della disciplina urbanistica possono dare al raggiungimento di questo obiettivo.
I saggi presentati, nel loro insieme, costituiscono la registrazione di uno stato di avanzamento della ricerca ed un punto di partenza per ulteriori e necessari approfondimenti
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
The Morphology of Urban Evolution in Bologna
The paper is a short contribution to the urban history of Bologna. The consideration are based on documents produced by some researcher on urban history and on maps, images, Il contributo si fonda su materiali elaborati da studiosi ai cui apporti si aggiungono alcune ipotesi relative alla identificazione dei fattori determinanti – e che ritengo invarianti nel lungo periodo –, le trasformazioni nella configurazione dello spazio urbano di Bologna e dei territori contermini.
Questa sintesi è più attenta alle forme ed ai luoghi e non entra nel merito delle dinamiche in cui i rapporti sociali ed economici (religiosi e politici) hanno plasmato la forma urbana.
La matrice originaria della forma deriva dall’impianto romano che è una sorta di “seconda natura che opera a fini civili”, un tentativo di progettazione integrale di città e campagna. Griglia e rete infrastrutturale sono gli elementi determinanti dell’organizzazione dello spazio urbano e territoriale, in una intenzione complessiva di regolazione dell’assetto insediativo. Un breve excursus storico fa registrare come Bologna cresca, a partire dal Medioevo, per addizioni e trasformazioni nelle forme identificate dalle cartografie e dalle “vedute”, guidate da regolamenti urbanistici che tendono a metter in sicurezza edifici ed abitanti, tutelare le condizioni igieniche, etc. (ora si direbbero appoggiate ad un “regolamento urbanistico edilizio”).
L’iconografia disponibile evidenzia la progressione di questa crescita che tende a saturare lentamente gli spazi all’interno delle mura. La quinta collinare con le relative valli costituisce una presenza immanente nella produzione dello spazio urbano di Bologna attraverso i fiumi che provengono dalle colline e che costituiscono un altro elemento ordinatore della trama urbana e risorsa, altresì, di estrema importanza per le attività economiche della città. Alla “discesa” a valle dei fiumi fa riscontro la “salita” di cunei abitativi lungo i fondovalle ed il segno del portico che conduce alla Basilica di San Luca.
Nello stesso tempo la quinta collinare concorre a determinare l’espansione urbana nella parte pianeggiante per anelli semicircolari; la realizzazione di anello concentrici è impedita dalla collina.
La più recente pianificazione urbana, finalizzata al raggiungimento di qualità della città ed al recupero ed alla riqualificazione delle aree dismesse, si spalma su una struttura urbana ormai sedimentata; mentre conferma l’orientamento allo sviluppo lungo la direttrice nord (la direzione del cardo nell’impianto romano), propone anche la configurazione di un ulteriore anello semicircolare (nella sequenza: mura di selenite, cerchia dei Torresotti, mura trecentesche, anello ferroviario, anello della tangenziale, passante nord). Tale passante non presenta caratteristiche tali da produrre rapporti morfogenetici nei confronti degli insediamenti, se si eccettua la localizzazione di nuove attività (commerciali/produttive) in prossimità dei “caselli”, ma è un segno forte sul territorio che rilancia, oltre l’orizzonte del visibile la prospettiva di una nuova “dimensione urbana” da realizzare negli anni a venire
- …
