1,720,986 research outputs found
Recensione di: Cristina Stringher (a cura di), Apprendere ad Apprendere in prospettiva socioculturale. Rappresentazioni dei docenti in sei Paesi, FrancoAngeli, 2021
Imparare a ImparaRE. Un’indagine con le scuole della provincia di Reggio Emilia
C’è consenso unanime sul fatto che l’istruzione dovrebbe dotare ogni persona della capacità di continuare a istruirsi ed educarsi per tutta la vita. Di conseguenza, nella visione prospettica che è connaturata al processo educativo, quella dell’Imparare a imparare è certamente una competenza irrinunciabile e prioritaria, per la società e per la scuola. Lo sottolineano molti documenti europei e ministeriali che orientano i processi formativi in un’ottica di educazione permanente. Ma ci sono attività specifiche o percorsi consigliabili per promuovere tale competenza? Come si fa a rendere tutte le persone capaci di imparare? Quali attività o percorsi sono praticabili nei diversi gradi scolastici?
Il volume contribuisce a sondare questo terreno attraverso l’esame approfondito di un ridotto ma interessante repertorio di esperienze scolastiche già realizzate da alcune scuole della provincia di Reggio Emilia, ispirate dichiaratamente alla promozione della competenza dell’Imparare a imparare. Vengono illustrati sia brevi esperienze sia progetti estesi e, attraverso la loro analisi, vengono messi a fuoco principi ed elementi di stile educativo e didattico, utili in qualunque contesto, che possono favorire lo sviluppo della competenza dell’Imparare a imparare
Lettura ad alta voce interattiva e ripetuta: il modello R.I.R.A. a supporto della comprensione del testo nella scuola dell’infanzia
Repeated-interactive Read Aloud, or the RiRA model (McGee, Schickedanz, 2007) is a structured read aloud technique aimed at developing emergent literacy in children aged 3-6 years to support text comprehension, vocabu- lary development, and reasoning. The model assumes that some of the most effective methods for supporting text comprehension while reading aloud are those in which teachers model good reader behavior while reading and prompt children to ask and answer questions and make predictions. RIRA, applicable in the exclusive context of the small group, provides a timely pro- tocol for conducting repeated reading activities on the same text with spe- cific actions in each session aimed at supporting the process of vocabulary acquisition and consolidation and the exercise of inferential skills. To achieve these two goals, the application of the model requires teachers to carefully select texts and work on them in advance. A research group at the University of Modena and Reggio Emilia has translated, reworked and experimented with students in the undergraduate program in Primary Education the model (RIRA) (Mc Gee & Schickedanz, 2007), practiced in several U.S. school settings. The proposal took the form of a try-out carried out as an internship project, involving ten fifth-year students and their host tutors. The students participated in a training with university researchers on diffe- rent models of functional instructional design strategies to support reading and text comprehension. This training led to a greater awareness with respect to the stimuli that the teacher can offer to support different aspects of text comprehension
EXCIITE – A European Project for an Inclusive Teacher Practice
EXCIITE aimed to build a flexible system for teacher training, with a strong focus on creativity, inclusion, innovation, and digital literacy. By creating a Hub suitable for supporting in-service teacher training, we aim to enhance their continuing professional development in these challenging areas of competence and prepare the ground for a renewed initial teacher training curriculum. The project is committed to making learning more learner-centred, inclusive, and stimulating through digital technology's meaningful, creative, and interactive use. In the present paper, we introduce the project structure and goals, including the tools created and the results of the collection of good practices. These good practices include research, methodology and inspiring tools, which have been collected and shared through the Hub in all project languages. As this is primarily an educational development project, the presentation aims to show the tools developed
Didattica a distanza e strategie didattiche: vissuti e percezioni degli insegnanti emiliano-romagnoli
Partendo dai dati della ricerca nazionale condotta dalla SIRD (Batini et al., 2020; Lucisano, 2020) in questo articolo presenteremo i risultati emersi dal campione regionale dell’Emilia-Romagna per quanto riguarda la parte qualitativa del questionario. In particolare, oltre a presentare le categorie e le sottocategorie con maggiore e minore frequenza, l’articolo cercherà di mettere in luce quegli aspetti che si riferiscono alle strategie didattiche adottate dagli insegnanti durante la didattica a distanza. L’interesse per questa tematica nasce dal fatto che le prime analisi dei dati (Ciani & Ricci, 2021; Lucisano, De Luca & Zanazzi, 2021) mettono in evidenza che gli insegnanti hanno adottato principalmente strategie didattiche di tipo trasmissivo (piuttosto che partecipativo) e che questo aspetto può aver influito, oltre che sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti, anche sull’efficacia della didattica. Riteniamo che incrociando le diverse risposte degli insegnanti sia possibile arricchire quanto già emerso dalle precedenti ricerche per aggiungere ulteriori spunti di riflessione al complesso processo educativo che ha caratterizzato i mesi di didattica a distanza.Starting from the data of the national research conducted by SIRD (Batini et al., 2020; Lucisano, 2020) in this paper we will present the results that emerged from the regional sample of Emilia-Romagna regarding the qualitative part of the questionnaire. In particular, besides presenting the categories and subcategories with higher and lower frequency, the paper will try to highlight those aspects that refer to the teaching strategies adopted by teachers during distance learning. The interest in this issue stems from the fact that the first analyses of data (Ciani & Ricci, 2021; Lucisano, De Luca & Zanazzi, 2021) highlight that teachers have mainly adopted transmissive (rather than participatory) teaching strategies and that this aspect may have affected not only student participation and involvement but also the effectiveness of teaching. We believe that by cross-referencing the different re-sponses of the teachers, it is possible to enrich what has already emerged from the research and add educational reflections to the complex educational process that has characterized the months of distance learning
La scuola al museo: l’esperienza di apprendimento dal punto di vista degli alunni.
Vivere per una settimana l’esperienza scolastica al Museo ha rappresentato per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” di Reggio Emilia un’esperienza culturale unica e immersiva. Questo studio ha voluto soffermarsi sull’analisi del punto di vista degli studenti, per fare emergere rappresentazioni, esperienze significative, atteggiamenti e apprendimenti che loro riconoscono come collegati alla settimana al Museo. E’ stato proposto un questionario con tre domande, due delle quali aperte e una chiusa a risposta multipla. Tutti e tre i quesiti hanno chiesto agli alunni di riflettere sugli elementi caratterizzanti, sulle esperienze e sui vissuti che possono rendere il Museo un posto “speciale”, non tanto in termini di gradimento dell’esperienza quanto di apprendimento per la vita. Le risposte dei questionari sono state analizzate attraverso un modello categoriale costruito ad hoc e hanno mostrato una sorprendente consapevolezza da parte degli alunni. Essi hanno dichiarato di aver compreso meglio i collegamenti tra le discipline di studio e di ricordare bene in particolare le esperienze scientifiche. I risultati hanno mostrato, inoltre, come anche la funzione civica del Museo sia stata apprezzata.Living the school experience at the Museum for a week represented a unique and immersive cultural experience for the primary and secondary school students of the Istituto “A. Manzoni” of Reggio Emilia. This study aimed at analyzing the students' point of view, in order to bring out representations, significant experiences, attitudes and learning that they recognise as connected to the week at the Museum. A questionnaire was proposed with three questions, two of which were open-ended and one closed with multiple answers. All three questions asked the pupils to reflect on the characterizing elements, experiences and learnings that can make the Museum a 'special' place, not so much in terms of enjoyment of the experience but in terms of learning for life. The answers to the questionnaires were analyzed through a purpose- built categorical model and showed a surprising awareness by the pupils. They stated that they better understood the connections between the study disciplines and remembered especially scientific experiences. The results also showed that the civic function of the museum was also appreciated
Commenti e riflessioni sulla DAD nel questionario SIRD: studio esplorativo dei dati dell'Emilia-Romagna = Comments and reflections on DAD in the SIRD questionnaire: an exploratory study of the Emilia Romagna data
Il presente contributo si inserisce all’interno dell’indagine nazionale condotta dalla Società di ricerca e didattica (SIRD) In particolare verranno presentati e discussi i risultati dell’analisi qualitativa applicata ai dati raccolti sul campione dell’Emilia-Romagna per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della secondaria di secondo grado della regione. Considerando che l’esperienza della DAD ha avuto caratteristiche indiscutibilmente diverse, l’esplorazione della sezione commenti è stata avviata prendendo i due estremi del sistema scolastico. Il focus verterà sull’analisi della risposta all’ultima domanda aperta del questionario, “Commenti e riflessioni ulteriori”, per la quale è stato applicato il modello di analisi categoriale realizzato dal gruppo di ricerca nazionale (Batini et. al., 2020). L’interesse di ricerca è mosso dall’intento di individuare risorse e criticità della DAD in emergenza a partire dalle considerazioni spontanee dei docenti di due distinti e distanti ordini di scuola. Verrà dunque proposta un’ulteriore rassegna dei temi per cercare di esplorare, nei rispettivi due campioni, temi emergenti, esperienze positive e negative, prospettive per il futuro. Accanto alla più frequente affermazione su l'insostituibilità della didattica in presenza e sull’utilizzo della DAD solo come risposta unica possibile in emergenza, non può essere ignorata la riflessione dei docenti sull’arricchimento della professionalità docente e sulle criticità legate alla valutazione
Self-efficacy perception and ideas of teaching and learning. An exploratory study with teachers
Il contributo è parte di un disegno di ricerca più generale che intende monitorare i bisogni formativi degli insegnanti ai quali il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Modena e Reggio Emilia rivolge la sua offerta formativa. Per indagare le rappresentazioni degli insegnanti, sia in formazione che in servizio, è stato utilizzato un adattamento italiano del questionario sull’auto efficacia (Tschannen-Moran, Hoy, 2001), nella versione ridotta a 12 item. A tutti coloro che hanno risposto al questionario è stato proposto di disegnare sé stessi nel proprio contesto lavorativo. Sono stati raccolti circa 900 questionari e disegni anonimi. Un campione casuale dei disegni è stato esaminato sulla base della checklist di Thomas (2001), per individuare la presenza/assenza di elementi (attività e posizione di docente e studenti, strumenti e aiuti visivi) utili a rappresentare un approccio all’ insegnamento centrato sul docente o sullo studente. Le prime analisi descrittive
hanno evidenziato un bisogno di formazione sulle strategie di valutazione e una percezione di autoefficacia più dipendente dall’anzianità di servizio che dal titolo di studio. Le analisi disaggregate sembrano mostrare che studenti e insegnanti si riconoscono in un modello student-centered. Sono discussi i dati raccolti all’inizio del percorso formativo, con riferimento all’ordine di scuola e al percorso formativo proposto.The contribution is part of a more general research design aimed at monitoring over time the training needs of teachers trained by the University of Modena and Reggio Emilia. An Italian adaptation of the self-efficacy questionnaire (Tschannen-Moran, Hoy, 2001), in the reduced 12-item version, was used to investigate the representations of teachers, both pre-service and in-service, All respondents to the questionnaire were asked to draw themselves in their work context. We collected about 900 anonymous questionnaires and drawings. A random sample of the drawings was examined on the basis of Thomas’ checklist (2001), which was intended to identify the presence/absence of elements (teacher and student activities and position, tools and visual aid, etc.) useful in representing a teacher-centered or student-centered approach to teaching. Initial descriptive analyses revealed a need for training on different assessment strategies for both in-service and pre-service
teachers and a perception of self-efficacy more dependent on seniority than on qualification. Disaggregated analyses seem to show that students and teachers identify with a student-centered model. Data collected at the beginning of the training are discussed, with reference to the school order and the proposed training course
Educazione, scuola e pedagogia nei giornali quotidiani dell'Italia di oggi: sentieri spesso interrotti
Il file esamina il modo in cui sono trattati i temi dell'educazione e dlela scuola in tre quotidiani di rilevanza nazionale
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