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Carlo Scarpa architetto e designer
Il lavoro di Carlo Scarpa per quanto riguarda il design di arredi, artefatti artistici, decorativi o d’uso – qui indagato muovendo dai materiali originali dell'Archivio Carlo Scarpa, dell'Archivio Sandro Bagnoli e dell'Archivio Gavina – si è sviluppato in tempi e modalità differenti, in relazione a necessità di progetto e condizioni di contesto esecutivo e produttivo.
È possibile identificare principalmente due direzioni: da una parte, i progetti “su misura”, legati a precisi interventi architettonici, per edifici pubblici o privati, per i quali si avvale di artigiani per la realizzazione di pezzi unici o di piccole serie; dall’altra, quelli collegati a una committenza imprenditoriale, sia ancora per una produzione artigianale, come nel caso dei vetrai muranesi negli anni fra le due guerre, che industriale, come con le aziende di Dino Gavina, con cui inizia a collaborare dalla fine degli anni cinquanta. Per il secondo ambito si può parlare propriamente di design, cioè di progetto per un sistema complessivo di impresa e di produzione-comunicazione-distribuzione-vendita-consumo.
Il risultato chiaramente presenta caratteri e opzioni tecnico-esecutive differenti che si tratti di pezzo unico, di piccola o media serie; che sia prodotto manualmente, in modo semi-meccanizzato o meccanizzato e così via. Per un’idonea comprensione degli esiti, diventa necessario dunque far riferimento allo specifico contesto imprenditoriale e produttivo, di volta in volta indispensabile stimolo, ausilio e/o vincolo rispetto alle intenzioni ed esigenze progettuali
Physical Self-Concept in Athletes with Congenital versus Acquired Disabilities
Questo studio di ricerca trasversale, eseguito attraverso un ‘Randomized Block Design’ (RBD),
ha esaminato le differenze in merito all’autodescrizione del sè corporeo tra gli atleti con disabilità motorie
congenite e acquisite e ha valutato l'influenza dell'età di insorgenza della disabilità sulle percezioni del sè
fisico. Abbiamo reclutato 201 atleti con disabilità motorie acquisite e 185 atleti con disabilità motorie
congenite. I partecipanti, sia maschi che femmine, avevano un’età compresa tra i 12 e 28 anni. A
fondamento del RDB, abbiamo utilizzato una funzione specifica di SPSS 21.0 per creare e confrontare due
campioni casuali di 100 partecipanti con disabilità congenite e 100 partecipanti con disabilità acquisite.
Tutti i partecipanti hanno completato il Questionario sull’Auto-Descrizione del Sè Corporeo – Short
(PSDQ-S, Scarpa, Gobbi, Paggiaro e Carraro, 2010), sul quale abbiamo testato le differenze tra gruppi
attraverso l’ANOVA. Abbiamo anche utilizzato l'analisi di correlazione di Pearson per esaminare le
relazioni tra le variabili "anni senza disabilità" e "anni di pratica sportiva" e le dimensioni del concetto di sé
fisico. I partecipanti con disabilità acquisite hanno ottenuto punteggi medi più elevati rispetto ai
partecipanti con disabità congenite in quasi tutte le sottoscale del PSDQ. L'insorgenza precoce della
disabilità motoria sembra influenzare negativamente l'autostima e la maggior parte delle dimensioni del
concetto di sé fisico, mentre "gli anni di pratica sportiva" influenzano positivamente le dimensioni
dell'auto-descrizione del sè fisico e l'autostima.This cross-sectional and randomized block design (RBD) study examined differences in physical
self-concept among athletes with congenital and acquired motor disabilities and assessed the influence of
age of disability onset on physical self-concept perceptions. We recruited 201 athletes with acquired motor
disabilities and 185 athletes with congenital motor disabilities. Ages ranged from 12-28 years, and athletes
were both male and female. For RDB, we used a specific function of SPSS 21.0 to create and compare two
random samples of 100 participants with congenital disabilities and 100 participants with acquired
disabilities. All participants completed the Physical Self-Description Questionnaire (PSDQ-S; Scarpa,
Gobbi, Paggiaro, & Carraro, 2010), on which we tested group differences with ANOVA. We also used
Pearson correlation analysis to examine the relationships between both ‘years without disability’ and ‘years
of sports practice’ and dimensions of physical self-concept. Participants with acquired disabilities had
higher average physical self-concept scores, relative to those with congenital disabilities. Early onset of
physical disability negatively affected self-esteem, and most dimensions of physical self-concept, while
‘years of sports practice’ positively influenced physical self-description and self-esteem
The value of collective reputation for environmentally-friendly production methods: The case of Val di Gresta
In this paper we investigate consumers' preferences for various environment-friendly production systems for carrots. We use discrete-choice multi-attribute stated-preference data to explore the effect of collective reputations from growers of an Alpine valley known for its environment-friendly production: Val di Gresta 'the valley of organic orchards'. Data analysis of the panel of discrete responses identifies unobserved taste heterogeneity for organic, bio-dynamic and place of origin, while observed heterogeneity for income is addressed by a piece-wise linear function. The implied sample distributions of individual-specific WTP for each of these random attributes are then compared. Results indicate that Integrated Pest Management is preferred to biodynamic as an emerging method. The presence of a premium for Val di Gresta produce is confirmed. The use of an experimental design to identify the relevant second order effects reveals the presence of a reputation effect which can be decomposed into a generic effect from place of origin and a specific one for each EFPMs. Farmers operating in geographically limited marginal areas, such as mountain valleys, may find it useful to invest in collective reputation through high quality standard to achieve higher returns. This strategy may compensate for the dwindling public support to farm income from EU programmes
Il corpo nella mente: ruolo della pratica sportiva nell'auto descrizione del proprio fisico in adolescenti e giovani con disabilità motoria
Attitudini implicite ed esplicite verso l'obesità in un gruppo di studenti universitari
Obiettivo: l’obiettivo di questa indagine è stato quello di rilevare le attitudini verso l’obesità e il sovrappeso in un campione di studenti universitari iscritti a differenti corsi di laurea. Si sono volute inoltre identificare quali variabili (intese come caratteristiche personali) siano eventualmente associate alla presenza di pregiudizio implicito ed esplicito.
Materiali e Metodo: un gruppo di studenti del corso di laurea triennale di Scienze Motorie, gli iscritti al corso di Laurea Magistrale in Scienza e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata, un gruppo di studenti iscritti a Medicina e Chirurgia e un gruppo di studenti di Scienze della Formazione Primaria dell’università di Padova hanno compilato una batteria di questionari. Gli strumenti includevano: l’Implicit Association Test (IAT), un test che, attraverso compiti di categorizzazione a tempo, misura gli stereotipi e le associazioni cognitive spontanee (le categorie scelte sono state motivato/pigro e sveglio/stupido in associazione a “persona grassa” e “persona magra”); il questionario di Crandall per la valutazione del pregiudizio esplicito verso l’obesità; la Scala sull’Orientamento alla Dominanza Sociale (SDO); e il Physical Self Description Questionnaire, nella versione short (PSDQ-s). I partecipanti hanno inoltre compilato una serie di domande su caratteristiche demografiche personali.
Risultati: Gli studenti del corso di laurea triennale in Scienze Motorie e del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche dell’Attività Motoria Preventiva e Adattata hanno dimostrato un pregiudizio implicito (p < .05) ed esplicito (p < .05) verso l’obesità significativamente più alto rispetto a quanto riportato dagli studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Emerge inoltre come gli studenti di Scienze Motorie e della magistrale APA abbiano riportato punteggi significativamente più elevati (p < .01) rispetto agli altri gruppi di studenti nella Scala sull’Orientamento alla Dominanza Sociale. Si sono infine registrate alcune interessanti relazioni (p < .05) tra il pregiudizio implicito ed esplicito e alcune sottoscale del PSDQ (salute, resistenza e forza).
Discussione: Visto l’importante ruolo che i professionisti delle attività motorie svolgono nella prevenzione e nel trattamento dell’obesità e date le numerose ricerche che suggeriscono come le conseguenze negative per la salute associate all’obesità possano essere contenute dalla pratica regolare dell’esercizio, anche in assenza di una riduzione del grasso adiposo, appare chiaro come una riduzione del pregiudizio tra queste figure si riveli necessaria e non più procrastinabile. Se resi consapevoli dell’esistenza di attitudini implicite e di resistenze personali, gli studenti di Scienze Motorie potrebbero affrontare il problema con minori stereotipi, alla luce di una diversa prospettiva inclusiva e con mutate strategie operative e relazionali. I programmi preposti dalle istituzioni per la formazione degli specialisti dell’esercizio dovrebbero quindi porre attenzione anche a fattori di tipo psicosociale che sottostanno al pregiudizio (implicito ed esplicito), in modo da garantire che questo non si trasformi in una discriminazione deliberata verso il sovrappeso e l’obesità. Un approccio formativo di questo tipo potrebbe favorire l’affermarsi di professionisti privi di bias e con un ruolo centrale nella promozione del benessere e delle “lifelong attitudes” verso l’attività fisica
Il Kamikaze d’Occidente Tiziano Scarpa, o come ‘invadere il lettore’
Questo studio indaga la produzione etica, estetica e politica dell'intellettuale Tiziano Scarpa, respingendo l'accusa che spesso viene rivoltagli, cioè d'eccessivo narcisismo sfociante in un'incapacità di impegno politico. Lucamante conclude che tale autobiografismo intellettuale e fisico è necessario a Scarpa, poiché l'essere biologico funziona unicamente insieme a quello sociale e culturale. Perciò come essere sessuato pensante e intellettuale kamikaze, si pone al centro delle parole scritte e recitate scoprendo l'esistere/agire dell'artista nella società
Officio Topografico di Napoli, 1817, 1818, 1819, Carta topografica ed idrografica dei contorni di Napoli, levata per ordine di S. M. Ferdinando I°, Re del Regno delle due Sicilie, dagli Uffiziali dello Stato Maggiore e dagl'Ingegneri Topografi negli anni 1817, 1818, 1819, disegnata e incisa nell'Officio Topografico di Napoli. Tavv. n. 15, scala: 1: 25.000. Riproduzione georeferenziata e montaggio delle 15 tavole originali in un unico quadro (dimensioni: mm. 2800 x 2800)
Composizione georeferenziata inedita (con la collaborazione di Luigi Scarpa) di carte storiche, presente - in esposizione permanente - presso il Rettorato dell'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”. Realizzata per la sezione Cartografia, in occasione della Mostra per il Bicentenario dell'istituzione della Provincia di Napoli
Carlo Scarpa. Tomba Brion
Il Museo Casa Giorgione presenta una mostra dedicata a Carlo Scarpa e alla Tomba Brion di San Vito D’Altivole, capolavoro dell’architetto veneziano magistralmente raccontato e documentato dallo sguardo di Guidi Guidi. In passato ho ipotizzato che l’architettura di Scarpa non fosse solo da guardare, ma soprattutto macchina per guardare, attraverso cui vedere meglio.
L’esposizione raccoglie una selezione di fotografie realizzate in oltre un decennio di lavoro dedicato al complesso della Tomba Brion e iniziato a seguito di un incarico affidatogli dal Canadian Centre for Architecture di Montréal, nel 1996.
La mostra si articola in quattro sezioni che combinano i temi della luce e dell’ombra in relazione alla composizione dello spazio e del luogo progettato. Se le architetture di Carlo Scarpa coinvolgono, infatti, lo scorrere del tempo disegnando lo spazio con effetti di luce ed ombra che mutano al trascorrere delle stagioni,
nel loro compiersi le molteplici configurazioni che ne derivano sembrano suggerire un’interazione continua tra i due opposti, sia nell’opera di Scarpa che di Guidi.
Accanto alle 48 stampe a contatto di grande formato, le note e i disegni dell’autore, fondamentale apparato che consente di apprezzare la ricerca condotta nel corso delle frequenti visite all’opera scarpiana e di cogliere gli studi compiuti sull'architettura scarpiana, dall'insieme del complesso cimiteriale al dettaglio della composizione suddivisa in differenti luoghi tematici
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