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I minori sono Cosa Nostra? Criminalità organizzata, devianza minorile e sistema giudiziario a Palermo e Catania
Il saggio, a partire dalle analisi delle risposte dei Tribunali per i Minori di Palermo e Catania, dimostra come la diversità di output giudiziari vada posta in relazione con la struttura organizzativa delle mafie locali ed in particolare con il controllo che queste esercitano sulla criminalità minoril
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Scalia v. Scalia ::opportunistic textualism in constitutional interpretation /
Scalia v. Scalia:Opportunistic Textualism in Constitutional Interpretation examines Scalia's discussions of textualism in his speeches, extrajudicial writings, and judicial opinions. Throughout his writings, Scalia argues textualism is the only acceptable form of constitutional interpretation. Yet Scalia does not clearly define his textualism, nor does he always rely upon textualism to the exclusion of other interpretive means. Scalia is seen as the standard bearer for textualism. But when textualism fails to support his ideological aims (as in cases that pertain to states' rights or separation of powers), Scalia reverts to other forms of argumentation. Langford analyzes Scalia's opinions in a clear area of law, the cruel and unusual punishment clause; a contested area of law, the free exercise and establishment cases; and a silent area of law, abortion. Through her analysis, Langford shows that Scalia uses rhetorical strategies beyond those of a textualist approach, concluding that Scalia is an opportunistic textualist and that textualism is as rhetorical as any other form of judicial interpretation
L'osmosi tra mafia, politica ed economia
Nel distinguere tra aree tradizionali e non tradizionali dell’espansione mafiosa si suole indicare come nel primo caso il potere delle mafie si configuri innanzitutto come un dominio di tipo politico-militare che si avvale di quella estesa rete relazionale, altrimenti definita sotto l’accezione di capitale sociale. Nel secondo caso, la caratteristica prevalente della mafia è quella di una pervasiva penetrazione e diffusione all’interno del tessuto economico-produttivo. Questa tipologia finisce spesso per corroborare la tesi del contagio. Al momento in cui le mafie penetrano – con i loro capitali, i loro traffici illegali e la loro organizzazione militare – all’interno della cosiddetta “parte sana” del paese, si verificherebbe la meridionalizzazione del Nord. In altre parole, le mafie recherebbero con sé la diffusione del malaffare anche in contesti territoriali fino ad allora considerati avulsi da queste logiche. Ad uno sguardo analitico più accurato, il contesto dei rapporti tra le logiche del degrado di origine mafiosa e le aree non tradizionali si presenta in modo ben più articolato. In primo luogo, va sottolineato non soltanto il fatto che i capitali mafiosi creino un beneficio rilevante all’economia settentrionale, ma anche che non potrebbero penetrarne il tessuto produttivo senza avvalersi dei terminali locali situati negli interstizi dell’economia e della politica locale. In secondo luogo, le mafie trapiantate al Nord diventano più efficienti, più vischiose, più camaleontiche perché, per attecchire e proliferare nel tessuto settentrionale, devono introiettarne la dinamicità tipica delle economie contemporanee. Lo scopo di questo contributo è quello di mettere in evidenza, a partire dal caso Sindona fino ad arrivare alle più recenti inchieste giudiziarie sulla ‘ndrangheta, che non ci troviamo di fronte ad una permeabilità e impreparazione dell’economia settentrionale di fronte all’attacco delle mafie, bensì di fronte ad un processo osmotico che, a partire dalle cointeressenze che si formano tra mondi legali e illegali nelle sfere della politica e dell’economia, sfocia in uno scambio di valori, di reti e di modelli di comportamento. Di conseguenza, non è di meridionalizzazione o di settentrionalizzazione che bisogna parlare, ma di una porosità dei confini tra legalità e illegalità che investe tutto il paese nel suo complesso
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Il doppio binario sanzionatorio nei reati di market abuse: criticità e prospettive
Il contributo analizza le criticità e le prospettive di riforme del diritto penale finanziario, con particolare riferimento alle fattispecie di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato. Prendendo le mosse dal dialogo tra le Corti nazionali e quelle Europee, l'Autore critica la superfetazione sanzionatoria costruita dal legislatore attraverso il doppio binario penale/amministrativo, pur ritenendo che la soluzione alle debolezze rilevate nella sentenza Grande Stevens v. Italia, in materia di rispetto del principio del ne bis in idem, debba essere fornita attraverso un'apposita riforma normativa, non essendo raggiungibile un soddisfacente approdo esegetico in base al solo diritto interno
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
La protezione penale degli interessi finanziari dell'Unione Europea nell'era post-Lisbona: la direttiva PIF nel contesto di una riforma di "sistema"
L’A. esamina il rinnovato “sistema” europeo per la tutela penale degli interessi finanziari dell’Unione, muovendo dalla recente Direttiva PIF del 2017, che sostituisce la omonima Convenzione risalente al 1995, ancora basata sulle limitate competenze del c.d. Terzo Pilastro, analizzando innanzitutto la questione della sua base giuridica, individuata dal Parlamento e dal Consiglio – in contrasto con la proposta della Commissione – nell’ art. 83, par. 2 TFUE anziché in quella più specifica ed adeguata dell’ art. 325. Quindi vengono presi in considerazione, nel dettaglio, i contenuti degli obblighi di incriminazione penale previsti dal nuovo strumento, a partire dalle norme di carattere generale concernenti la stessa definizione di “ interessi finanziari europei” nonché la soglia di rilevanza delle frodi all’IVA, la definizione di “funzionario pubblico” , l’incriminazione generica delle condotte di “partecipazione” e di tentativo, la inedita armonizzazione (seppur minimale) della disciplina della prescrizione e la previsione della responsabilità “da reato” delle persone giuridiche. Successivamente l’analisi si sposta sulle singole incriminazione, a partire dalle (poche) novità introdotte nella nozione di “frode” a danno degli interessi finanziari europei, per passare poi all’esame degli “altri reati” che li offendono, vale a dire la corruzione, l’appropriazione indebita (o peculato) ed il riciclaggio. Non vengono tralasciati i profili sanzionatori e la questione del raccordo con le competenze del neo-istituito Procuratore europeo, che completa il quadro del nuovo “sistema” europeo di tutela penale, cui seguono osservazioni conclusive dirette a trarre un primo bilancio degli aspetti positivi e di quelli negativi di tale complessiva riforma
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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