103,331 research outputs found

    Adeguamento funzionale e arredamento dei Servizi aperti al pubblico presso la sede dello Archivio Centrale dello Stato, Roma.

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    Nel quadro della ristrutturazione tecnico-funzionale degli spazi di servizio aperti al pubblico, il progetto ha previsto l'inserimento di tutte le attività connesse all'utenza pubblica nei vasti ambienti - a questo predisposti - ubicati al piano rialzato del Palazzo degli Archivi all'EUR. Il progetto elaborato da Savio, Fanasca, Gregory (SA.FA.GRE Studio di architettura) ha riguardato in particolare la nuova sistemazione-rifunzionalizzazione di: attrezzature generali di piano (inclusa la sala conferenze), sala studio e spazi di supporto, biblioteca, uffici e direzione biblioteca, sala convegni e servizi annessi. Negli ambienti, incluse le nuove zone sopraelevate, sono inoltre stati disegnati e/o scelti tutti gli arredi. L'inaugurazione degli spazi si è avuta nel gennaio 1994

    Il carnevale dei morti. Sconciature e danze macabre nella narrativa di Luigi Pirandello

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    Davide Savio indaga l'opera narrativa, drammaturgica e poetica di Luigi Pirandello, in primo luogo le Novelle per un anno (1922-1937); con lo scopo di ricostruire in un quadro organico il rapporto conflittuale tra l'autore e iI tema della morte: come recita la Premessa, "la lotta di Pirandello con quest'ultima si traduce, nella pagina o sul palcoscenico, in una lotta del narratore contro personaggi che non accettano la propria morte interiore e ritornano sempre, cavalieri di quel torneo infinito che Pirandello allestisce senza sosta, con metodo e accanimento". Nati come maschere mortuarie, questi attori da danza macabra mettono in scena un "carnevale dei morti" nel quale Pirandello cerca di esorcizzare l'idea della propria scomparsa, erigendo al contempo un monumento alla memoria e alla libertà dello spirito

    La carta del Mondo. Italo Calvino nel "Castello dei destini incrociati"

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    Quando ebbe l’idea di scrivere Il castello dei destini incrociati, nel luglio del 1968, Italo Calvino aveva appena impresso una svolta alla propria carriera. Con il recente trasferimento nella Parigi di Raymond Queneau e dell’Oulipo, l’autore era approdato nei territori della letteratura combinatoria, confermando quel cambio di rotta in senso scientifico che fin dalle Cosmicomiche gli aveva alienato i favori di numerosi intellettuali, legati a un’idea tradizionale di engagement. Con il presente saggio, Davide Savio ricompone la frattura che sembra intercorrere tra il primo e il secondo Calvino, riconducendo Il castello entro la ragnatela di iniziative che lo scrittore era impegnato a tessere tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta: dalla stesura delle Città invisibili alle discussioni intorno alla progettata rivista «Alì Babà», dall’approfondimento dell’utopista Charles Fourier alla traduzione dei Fiori blu di Queneau. Collocato in una fase di ripensamento dei valori e delle prospettive, Il castello si dimostra una tappa nevralgica della riflessione calviniana sulla convivenza, nonché sul ruolo che all’intellettuale, nel pieno della modernità, è ancora concesso di recitare. Viene così rinnovata quella sfida al labirinto che, lanciata dalle colonne del «menabò», aveva trasformato Calvino nel cartografo di un mondo in apparenza refrattario all’ordine e alla ragione, eppure ancora capace di condensarsi in figure, immagini ed emblemi di respiro universale

    Mario Luzi. Un viaggio terrestre e celeste. Con un'appendice di scritti dispersi

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    A cent’anni dalla nascita di Mario Luzi, il volume curato da Paola Baioni e Davide Savio ricorda la figura del grande poeta raccogliendo una serie di interventi che ne indagano l’eredità, tuttora viva e operante sulla letteratura italiana. È soprattutto l’ultima stagione dell’opera luziana, quella “paradisiaca”, a porsi come centro dell’attenzione: sotto l’insegna di Frasi nella luce nascente, Luzi ha sviluppato un coerente percorso di ricerca, che mirava ad approssimare i «fondamenti invisibili» dell’esistenza, secondo i modi dell’interrogazione e della lode a Dio. Pur consapevole della finitudine del linguaggio, Luzi ha intessuto un discorso frammentario ma aperto alle manifestazioni dell’essere, tale da trasformare la poesia in epifania, l’enigma in kerigma. Oltre a ospitare i contributi dei maggiori studiosi di Luzi, il volume è impreziosito da sette scritti dispersi, taluni inediti, reperiti da Stefano Verdino, e dalla riproduzione di alcune carte del taccuino che ospita i lacerti embrionali di un’opera epocale, Nel magma, esaminati da Daniele Piccini. È presente inoltre una sezione di Testimonianze, dove i poeti stessi raccontano Luzi: Milo De Angelis, Franco Loi, Guido Oldani, Silvio Ramat, Davide Rondoni e Cesare Viviani recano un tributo di amicizia e di riconoscenza all’uomo e al maestro, faro insostituibile nelle acque agitate del Novecento

    Perdere le radici. Appunti sulla modernità di Italo Calvino

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    L’articolo intende sviluppare alcune considerazioni sul rapporto tra il mito identitario delle radici e l’opera di Italo Calvino, nel contesto della modernità letteraria e in particolare del ventesimo secolo. L’analisi si concentrerà su testi come ‘La speculazione edilizia’, ‘La strada di San Giovanni’, ‘Dall’opaco’ e ‘Il museo dei formaggi’. Cercherò di mettere in luce la postura di Calvino in relazione al territorio ligure da cui proviene, e più in generale proverò a dimostrare come l’autore sia immune a qualsiasi nostalgia consolatoria o regressiva. L’idea di fondo è che Calvino non trasformi il passato in un mito di appartenenza etnico-geografica: il suo metodo archeologico cerca invece di processare la ‘diversità contemporanea delle culture umane’ (Marc Augé), prendendo atto di come la modernità abbia cancellato ogni illusione di permanenza e di stabilità antropologica.The article intends to develop some considerations on the relationship between the identity myth of roots and the work of Italo Calvino, within the framework of literary modernity and in particular of the Twentieth Century. The analysis will focus on texts such as ‘La speculazione edilizia’, ‘La strada di San Giovanni’, ‘Dall'opaco’ and ‘Il museo dei formaggi’. I will try to highlight Calvino's posture in relation with the Ligurian territory from which he comes, and more generally I will try to demonstrate how the author is resistant to any comforting or regressive nostalgia. The basic idea is that Calvino does not make use of the past as a myth of geographic-ethnic belonging: his archaeological method instead tries to process the ‘contemporary diversity of human cultures’ (Marc Augé), taking note of how modernity has cancelled any illusion of permanence and anthropological stability

    Tesi di laurea. Cesena e il Savio. Un nuovo paesaggio lungo le sponde del fiume

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    Il contributo descrive sinteticamente le riflessioni progettuali prodotte sulla possibile riqualificazione del lungofiume di Cesena, ambito sottoutilizzato dalla città, in occasione della Tesi di Laurea in Urbanistica intitolata "Cesena e il Savio. Un nuovo paesaggio lungo le sponde del fiume" (relatore: prof. G. Ronzani, correlatore: arch. V. Orioli)

    Il libro dello spreco. Sullo stile tardo di Italo Calvino

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    In 1967 Italo Calvino moved to Paris and programmatically decided to enter into his old age. This choice also influences the style of his following narrative production. In this perspective, my essay faces the novel If on a Winter’s Night a Traveler looking at the notion of late style coined by Theodor W. Adorno, which assumes the closeness of the death to the author as the cause of a divergence between artistic conventions and his subjectivity. I will try to show how the formal waste of the selfless virtuosic novel actually reflects its author’s ethics of difficulty. According to Calvino everything, men and books, needs to be justified by a project that implies «voluntary choices» and «active renunciations».Il contributo intende analizzare Se una notte d’inverno un viaggiatore come prodotto della stagione senile di Calvino, cominciata programmaticamente con il trasferimento a Parigi del 1967. In particolare, nel romanzo si può riconoscere la divaricazione tra convenzioni artistiche e soggettività dell’autore, innescata dall’approssimarsi della morte, su cui Adorno fondava il concetto di stile tardo. Si cercherà di mostrare come lo spreco formale del romanzo senza self, virtuosistico e barocco, rispecchi in realtà l’etica del difficile del suo autore, per il quale ogni cosa, uomini e libri, va giustificata all’interno di un progetto fatto di «scelte volontarie» e di «rinunce attive»

    Design and Characterization of Negative-Stiffness Lattice Structures for Diabetic Midsoles

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    Featured Application Negative-stiffness lattice structures represent a groundbreaking class of mechanical metamaterials capable of redistributing pressure in highly efficient and adaptive ways. Thanks to their unique ability to undergo localized deformation while maintaining global structural integrity, these lattices are ideal for applications requiring uniform load distribution, energy absorption, and enhanced comfort. From biomedical implants to aerospace panels and protective equipment, their tunable mechanical response opens new frontiers in design and performance.Abstract Diabetes mellitus often leads to peripheral neuropathy that compromises protective sensation in the feet and raises ulcer risk through mechanical overload. While prior research has introduced cellular-metamaterial-based shoe midsoles for dynamic plantar pressure redistribution, this study advances the field by delivering a complete, application-oriented workflow for physical prototyping and mechanical validation of such structures. Our pipeline integrates analytical synthesis of curved-beam unit cells, process calibration, and fabrication via thermoplastic polyurethane (TPU) fused-filament fabrication, producing customized, test-ready lattices suitable for future gait-simulation studies and in vivo assessment. Printed TPU tests showed a Young's modulus of 44.5 MPa, ultimate tensile strength of 4.9 MPa, and strain at break approximate to 20% (Shore 84.5 A/37.2 D). The cellular unit's compressive response was quantified by theoretical force-threshold estimates and controlled compression tests, enabling data-driven selection of unit cell geometry and arrangement for effective offloading. The response is rate-dependent: higher loading speed increases peak force and hysteresis, indicating that loading rate should be treated as a design parameter to tune dynamic behavior for the target application. Although the analytical model overestimates forces by roughly 50% on average relative to experiments, it accurately captures the influence of key geometric parameters on peak force. Accordingly, experimental data can identify cell strategic geometric parameters (i.e., Q), while the achievable maximum force can be predicted from the model by applying an appropriate correction factor. By connecting modeling, calibration, and experimental validation in one coherent path, the proposed workflow enables manufacturable lattices with controllable activation thresholds for plantar pressure redistribution and provides a practical bridge from concept to application
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