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    Performance Esg delle banche: quanto è rilevante l’assetto proprietario?

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    Sul n.4/2025 di Bancaria è stato pubblicato un interessante articolo di Paolo Fiorillo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e di Gianluca Santilli dell' Università di Milano. Analizzare il legame tra i profili di sostenibilità delle banche e dei propri azionisti è cruciale per comprendere se essi condividono e si approcciano allo stesso modo verso la sostenibilità. Questo studio esamina la relazione tra la performance Esg degli azionisti e quella delle banche, utilizzando un campione internazionale. I risultati indicano che i punteggi Esg medi degli azionisti sono positivamente e significativamente associati ai punteggi di governance delle banche partecipate. Inoltre, le interazioni con gli indicatori di sostenibilità a livello di paese mostrano che i contesti nazionali influenzano l’efficacia delle pratiche Esg. Le implicazioni suggeriscono che maggiori profili Esg da parte degli azionisti possono incentivare miglioramenti nella governance delle banche. Future ricerche potrebbero approfondire l’impatto dei pilastri Esg in specifici contesti regolamentari

    Orientamento e progettazione professionale in persone con storie di dipendenza

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    Nell’ultimo decennio gli effetti condizionanti reciproci di diverse variabili come la globalizzazione, lo sviluppo tecnologico, l’immigrazione, hanno portato gli studiosi a far riferimento al concetto di super-diversità (Meissner & Vertovec, 2015), sottolineando la complessità, la pluralità e l’eterogeneità che caratterizza il contesto sociale attuale. Inoltre, l’aumento dell’eterogeneità dettata dal connubio di diversi aspetti e dei cambiamenti socio-culturali odierni si è infatti, unita con altre componenti tradizionalmente e prototipicamente ascritte alla tematica della diversità come quelle associate alle menomazioni, alle differenze di genere, allo status socio-economico, ai disagi psicologici, ecc. Nelle società odierne a causa dei cambiamenti registrati in conseguenza alla globalizzazione, ai flussi migratori, al rapido sviluppo tecnologico e al nuovo assetto della natura del lavoro è inoltre aumentata l’area della popolazione in condizione di vulnerabilità, cioè in situazioni caratterizzate da incertezza e sensazione di perdita di controllo (Ranci, 2014): crescono, infatti, il lavoro a bassa produttività, il precariato, i contratti di lavoro cosiddetti atipici e forme di lavoro indecente. In conseguenza a ciò, l’incertezza, l’instabilità e la sfiducia verso il futuro sembrano ora connotare l’esistenza personale e collettiva. A ciò si aggiungono gli effetti esistenziali e psicologici dei cambiamenti organizzativi e occupazionali, quali disagio psicologico, messa in discussione delle aspettative di riuscita personale, riduzione dell’autostima, instabilità nella regolazione delle emozioni, mancanza o perdita del lavoro. Tali effetti non solo hanno portato a minori risorse economiche, ma rischiano di mettere in crisi le capacità progettuali della persona e possono incidere negativamente sullo sviluppo della sua identità, tanto da produrre sentimenti di apatia e sconforto verso il futuro (Nota, Santilli, & Soresi, 2016). Non è dunque casuale l’attuale crescita nella domanda esplicita (o implicita) delle persone di attività di orientamento e career counselling per riuscire a progettare e realizzare un’esistenza soddisfacente rispetto alla formazione, al lavoro, alla famiglia e alle varie forme di integrazione nella vita sociale (Nota et al., 2016). Alla luce di quanto precedentemente sottolineato, è chiaro come in una realtà complessa e in costante cambiamento come quella attuale, sia necessario dare valore alla personalizzazione e alle unicità degli individui (Santilli, Nota, Ginevra, & Soresi, 2014), partendo dal potenziamento delle loro risorse e, in particolare, della capacità riflessiva e progettuale mediante forme consulenziali dedicate (es. Toporek & Cohen, 2017; Smith, 2006). Diventa dunque necessario fornire appropriate azioni di aiuto individuale e/o collettivo per sostenere attivamente le persone ad alto tasso di esclusione sociale, come ad esempio persone senza fissa dimora, persone con menomazione e disabilità, persone in stato e/o con storie di detenzione, persone con storie di abuso di sostanza, persone con storie di immigrazione (European Commsion, Social Protection & Social Inclusion Office, 2017). Nello specifico in questo capitolo ci occuperemo delle persone con storie di dipendenza da uso di sostanze. Nello specifico, dopo aver affrontato le sfide associate ad un uso patologico della sostanza anche all’interno della pianificazione futura e i benefici associati ad un inclusione sociale e lavorativa di qualità che le perone con storie di dipendenza possono sperimentare, focalizzeremo l’attenzione su alcuni recenti studi in materia di orientamento e progettazione professionale, basati sul paradigma del Life Design

    Mathematical foundations of Santilli isotopies

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    The main objective of this text is to present the most basic and fundamental aspects of the isotopic Lie-Santilli theory, more commonly known as Lie-Santilli isotheory or simply isotheory, for short. To achieve this goal, we will construct isotopic liftings of the basic mathematical structures in a general way and then arrive at the isotopic generalization of Lie algebras

    Recent advances on Tsagas-Sourlas-Santilli isotopology

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    Because the Lie Theory solely applies to linear systems, in 1978 Santilli proposed the isotopic lifting of Lie’s theory for nonlinear systems, today known as the Lie-Santilli isotheory, via the reconstruction of linearity on the isotopic lifting of spaces and fields. In order to identify the proper mathematical background of the Lie-Santilli isotheory, Kadeisvili introduced in 1992 the notion of isocontinuity; Tsagas and Sourlas proposed in 1995 a for of isotopology defined over conventional fields; Santilli extended it in 1996 its formulation on isofields; and the authors conducted in 2003 a systematic study of the new isotopology. In this paper we outline the foundation of the new isotopology and present various advances

    Estudio de la Isotopología de Tsagas-Sourlas-Santilli

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    Since his original proposal of 1978 to study Lie-isotopic and Lie-admissible liftings of conventional, local-differential Hamiltonian formulations of point particles, the physicist R. M. Santilli suggested the contribution of a new topology as the mathematical foundations for the representation of extended, nonspherical and deformable particles with conventional local-differential interaction plus new nonlocal-integral interation as occurring, for instance, in molecular valence bonds. A first isotopic lifting of the conventional continuity was introduced by the physicist J. V. Kadeisvili in 1992. In 1993 the mathematicians G. T. Tsagas and D. S. Sourlas built the topology proposed by Santilli within the context of isotopic mathematics defined over fields of conventional numbers. In the same year, Santilli constructed the fields isonumbers, namely numbers with a positive-definite but otherwise arbitrary multiplicative unit. As a necesary condition to achieve invariance of isotopic formulations under the action of their own time evolution group, Santilli extended in 1996 the topology of Tsagas and Sourlas to isofields whose unit is a sufficiently smooth and positive definite, but arbitrary integro-differential expression representing extended particles with local-differential and nonlocal-integral interations. This memoir is dedicated to the aparently first, comprehensive mathematical study and generalization of the Tsagas-Sourlas-Santilli isotopology and includes: a generalization of the Kadeisvili's isocontinuity; the identification of the broadest possible isofields and isomanifolds; the systematic study of the broadest possible isotopology; and other topics. It is hoped that the isotopology emerging from this study does indeed fulfill Santilli's original suggestion of constituting the foundations of mathematical, physical and chemical studies on isotopic representations of extended, nonspherical and deformable particles with local-differential and nonlocal-integral interactions.En 1993, Tsagas y Sourlas definieron una isotopología en el caso en el que la proyección de un levantado isotópico de los números reales en el nivel convencional no coincida con dicho conjunto, es decir, en el caso en que se está trabajando con un isocuerpo de los denominado por Santilli de primer tipo. el propio Santilli también trató, en 1996, el caso de una isotopología para los llamados isocuerpos de segundo tipo. El objetivo principal de este artículo es profundizar en el estudio de esta segunda construcción, teniendo en cuenta los trabajados mencionados anteriormente de Tsagas, Sourlas y Santilli. Hemos optado para ello por definir un isoorden en el isocuerpo construido y realizar una generalización de la isocontinuidad de Kadeisvili para icuerpos de segundo tipo

    I DATORI DI LAVORO E I LORO ATTEGGIAMENTI VERSO LE PERSONE CON DISABILITÀ

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    Il presente contributo punta l’attenzione sugli atteggiamenti dei datori di lavoro che maggiormente ostacolano l’inserimento delle persone con disabilità nei contesti lavorativi. A questo riguardo verrà descritto il modello teorico di Stone e Colella (1996), che suggerisce come alcune caratteristiche delle persone con disabilità e dei datori di lavoro, unitamente a caratteristiche dei contesti organizzativi e di impresa, si combinano per caratterizzare i comportamenti che vengono messi in atto verso le persone con disabilità negli ambienti lavorativi. Viene presentata una serie di risultati di ricerca, anche italiani, che permette di sostenere la bontà del modello e, nelle conclusioni, vengono forniti alcuni suggerimenti per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con menomazione in sintonia con i dati riportati

    Santilli autotopisms of partial groups

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    This paper deals with those partial groups that contain a given Santilli isotopism in their autotopism group. A classification of these autotopisms is explicitly determined for partial groups of order n ≤ 4

    Il manifesto di Ventotene. Ediz. italiana e araba

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    "Perché un arabo dovrebbe essere interessato a quello che proposero sull'Europa tre signori confinati su una minuscola isola ottant'anni fa? La risposta a questa ipotetica ma non improbabile domanda ha bisogno di un chiarimento o, se si preferisce, di una premessa. Il Manifesto di Ventotene, un testo che, periodicamente, andrebbe riletto e ristudiato, è, a ben vedere, un testo non europeista, ma federalista. Cioè si basa su un concetto cardine: il federalismo è l'arma più efficiente per abbattere i nazionalismi e favorire uno sviluppo basato sulla pacifica convivenza dei popoli. E così cercare di condividere con il mondo arabo il concetto che la pace e la democrazia si costruiscono tra gli Stati e non solo negli Stati è senz'altro un'operazione di grande valore culturale e politico." (dalla presentazione di Emma Bonino

    Il manifesto di Ventotene. Ediz. italiana e araba

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    "Perché un arabo dovrebbe essere interessato a quello che proposero sull'Europa tre signori confinati su una minuscola isola ottant'anni fa? La risposta a questa ipotetica ma non improbabile domanda ha bisogno di un chiarimento o, se si preferisce, di una premessa. Il Manifesto di Ventotene, un testo che, periodicamente, andrebbe riletto e ristudiato, è, a ben vedere, un testo non europeista, ma federalista. Cioè si basa su un concetto cardine: il federalismo è l'arma più efficiente per abbattere i nazionalismi e favorire uno sviluppo basato sulla pacifica convivenza dei popoli. E così cercare di condividere con il mondo arabo il concetto che la pace e la democrazia si costruiscono tra gli Stati e non solo negli Stati è senz'altro un'operazione di grande valore culturale e politico." (dalla presentazione di Emma Bonino

    Development of automatic techniques for refugee camps monitoring using very high spatial resolution (VHSR) satellite imagery

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    In the framework of the European project GMOSS (Global Monitoring for Security and Stability) the CRPSM (Centro di Ricerca Progetto San Marco) is developing automatic procedures for detecting and counting dwelling units in refugee camps. The possibility of monitoring refugee camps, using very high spatial resolution satellite (VHSR) images, has been already demonstrated, in the past, by several authors. This paper aims at reporting our results on the way of developing new algorithms to improve the performances of previous techniques in terms of detection accuracy and to extend their applicability to a broader set of background conditions. The algorithms developed by CRPSM to estimate, in an as automatic as possible way, the refugee camps population (tents) are based on the mathematical morphology (MM). The method has been applied to Ikonos and Quickbird VHSR images of several refugee camps (Goz Amer, Mille, Lukole, etc.) located in Africa, to solve the tents counting problem. The error associated with these techniques, computed comparing the number of tents detected by the different algorithms with the one obtained by a visual counting, results satisfactorily low. The developed techniques have been compared with other already available methods (eCognition, etc.) and the results are also described
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