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Espagne
Pomed Sanchez Luis. Espagne. In: Revue Européenne de Droit de l'Environnement, n°2, 1999. pp. 157-170
Espagne
Pomed Sanchez Luis. Espagne. In: Revue Européenne de Droit de l'Environnement, n°1, 1997. pp. 49-63
Le développement du droit de l'environnement en Espagne (1998)
Pomed Sanchez Luis. Le développement du droit de l'environnement en Espagne (1998) . In: Revue Européenne de Droit de l'Environnement, n°3, 2000. pp. 301-314
PROPUESTA DE INNOVACIÓN DOCENTE PARA LA DIDÁCTICA DE LAS MATEMÁTICAS EN UN ENTORNO NATURAL EN EDUCACIÓN SECUNDARIA OBLIGATORIA
Mantilla de los Ríos Sanchez, Luis Manuel; director de proyecto: Fuentes de Frutos, Silvia2022-2023Máster Universitario en Profesorado de Educación Secundaria Obligatoria y Bachillerato, Formación Profesional y Enseñanza de IdiomasFacultad de Ciencias de la Educació
A variational property of critical speed to travelling waves in the presence of nonlinear diffusion
We consider a reaction-diffusion equation, where the diffusion is governed by a p-Laplacian and the reaction term f is positive on ]0,1[ and vanishes elsewhere. Under additional mild conditions on f we show that the minimal speed for the corresponding travelling waves can be computed via a suitable constrained minimum problem
Positive homoclinic solutions to some Schrodinger type equations
By means of variational methods we prove the existence of a positive, homoclinic solution to an equation of the kind u''=au-bu^p, where p>1, and both coefficients a(x), b(x) are positive and asymptotically constant. Our main result requires a control from above on the ratios .between the supremum of a(x) and its limit at infinity and between the limit at infinity of b(x) and its infimum
The ambivalent nature of productive lifelines: values without waste and landscape without inhabitation
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Producing Italy. Territori della nuova produzione
Città e produzione sono parole che hanno perso la chiarezza e la forza di passate stagioni. Nella seconda metà del Novecento è un tema più volte indagato all’interno delle discipline urbane. Ricerche come La Città Fabbrica o quelle del Ilses o il LASET fondate sul concetto di “uso capitalistico del territorio” che indagavano il rapporto tra economia e territorio, narrazioni come quelle di “Il caso italiano” di Cavazza e Graubard o “Le Tre Italie” di Bagnasco e grandi immagini territoriali come Progetto ’80 e il progetto finalizzato Cnr coordinato da Giorgio Fuà, segnano i decenni ’60 e ’70. Nei decenni successivi, ’80 e ’90, l’attenzione si sposta verso la città diffusa, verso la dispersione sul territorio di tutte le funzioni urbane, compresa la produzione. In questi anni vengono prodotti grandi quadri territoriali come It.Urb ’80 o Itaten dove i temi della produzione sono tutt’altro che marginali. Queste indagini sono state alla base della costruzione di politiche e progetti in quegli anni. Nel periodo successivo le retoriche legate da una parte alla dismissione diventano protagonista degli studi sulla città. Ma come interpretare il rapporto tra città e produzione dopo più di dieci anni di crisi economica senza cadere nella retorica della dismissione o della “tecnologia redentrice”? Come la produzione - specificamente quella manifatturiera - dà forma, oggi, al territorio italiano? Che immagine emerge oggi dell’Italia produttiva?
All’interno del settore manifatturiero si guardano le imprese del cosiddetto quarto capitalismo. Sono imprese medie, “multinazionali tascabili” che dagli anni ’90 in Italia sono state quella categoria d’impresa che ha saputo meglio integrarsi alla nuova divisione internazionale del lavoro. Sono le imprese con i migliori risultati – qualsiasi parametro si osservi –, quelle che più innovano, fortemente internazionalizzate. Le imprese del quarto capitalismo non sono imprese “nuove” – anzi hanno forti radicamenti territoriali – ma negli ultimi trent’anni hanno vissuto un periodo di grandi cambiamenti e crescita, che fanno sì che possano essere descritte come il nuovo modello produttivo “vincente” del panorama italiano odierno.
Qua si propone d’indagare come questa categoria d’impresa – l’impresa negli ultimi anni meglio si è inserita nella nuova divisione internazionale del lavoro – si rapporta con un vasto capitale spaziale, infrastrutturale e naturale ereditato dal passato. Che adeguamenti attua. Che adeguamenti chiede all’azione pubblica. Come gli urbanisti guardano a questi nuovi soggetti entro un quadro di grandi mutamenti come quello odierno. La produzione fordista come quella dei distretti industriali aveva un progetto – a volte implicito a volte esplicito – che era sociale e spaziale. Questo nuovo modello produttivo che territorio costruisce? Di che territorio ha bisogno? Questa parte della ricerca prova attraverso diversi strumenti ad aggiornare il quadro interpretativo del rapporto tra nuovi modelli produttivi e territorio oggi in Italia, interpretazione che può servire come base per la costruzione di nuovi progetti e nuove politiche
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