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Finalità, aspetti tecnico-operativi della rilevazione e stime della presenza straniera in Campania
In questo capitolo vengono richiamate le finalità dell’indagine e sono descritti dettagliatamente gli aspetti tecnico-operativi relativi alla rilevazione campionaria approntata e realizzata (par. 2), mostrando la complessità dell'indagine che è stato necessario realizzare (par. 3). Vengono inoltre forniti come primi risultati della rilevazione le stime dettagliate della presenza straniera complessiva (par. 4), comprensiva della componente non residente (regolare e non regolare), distintamente per provincia, cittadinanza e genere
Le soluzioni abitative
Sino a tempi recenti, quando si affrontava la questione abitativa degli stranieri in Italia si faceva riferimento quasi esclusivamente alle condizioni precarie ed instabili in cui la maggioranza di essi vivevano. La prima indagine condotta dalla Fondazione Ismu sulla popolazione straniera presente in Lombardia, nel 2001, rilevava che oltre un terzo degli intervistati viveva in appartamenti condivisi con altri stranieri o presso il datore di lavoro e un intervistato su dieci in strutture d’accoglienza o alloggi di fortuna. La stessa indagine, ripetuta nel 2011, ha registrato uno scenario completamente diverso, nel quale si vede da un lato dimezzata la percentuale di intervistati che vivono in condizioni alloggiative precarie e dall’altro si registra che oltre un quinto di essi vive in case di proprietà e oltre la metà in affitto, solo o con i propri familiari (Daminato, Kulic, 2013). Anche se questi dati fanno riferimento ad una delle realtà regionali maggiormente e da più tempo caratterizzate da stanzialità (si pensi a realtà come la Campania dove invece la stanzialità sul territorio è piuttosto recente), essi sono comunque in linea con i risultati di altre importanti ricerche condotte a livello nazionale sull’inserimento abitativo degli immigrati e testimoniano l’inclusione significativa della popolazione straniera nel settore immobiliare italiano avvenuta negli ultimi anni. Oggi gli stranieri rappresentano un segmento stabile del mercato delle abitazioni, sia rispetto alle locazioni che alle compravendite
Migrazioni internazionali nel bacino del mediterraneo e transizione demografica
Casacchia O. e Strozza S. sono autori rispettivamente dei paragrafi 6 e
Migrazioni internazionali nel bacino del mediterraneo e transizione demografica
Casacchia O. e Strozza S. sono autori rispettivamente dei paragrafi 6 e
I modelli insediativi delle comunità straniere
A 40 anni dalla prima indagine sui lavoratori stranieri in Campania, questo volume presenta un’analisi articolata dell’immigrazione a Napoli, realtà urbana del Mezzogiorno con il numero più elevato di stranieri residenti.
Nella prima parte del volume, l’utilizzazione di dati di fonti ufficiali consente di collocare nel contesto nazionale l’immigrazione e la presenza straniera nella regione e nel capoluogo partenopeo, di fornire un quadro dettagliato del fenomeno nella città mostrando differenze e similitudini tra i diversi quartieri e le diverse municipalità, nonché di evidenziare i modelli insediativi delle cittadinanze più numerose.
Nella seconda parte del volume vengono presentati i risultati dell’indagine condotta nel 2022 nell’ambito del progetto SCIC (Sistema cittadino per l’integrazione di comunità) e finalizzata alla misurazione dei livelli di integrazione di quattro tra i principali gruppi di origine straniera (Srilankesi, Ucraini, Nigeriani e Senegalesi, Pakistani e Bangladesi) presenti nel comune. Le informazioni raccolte consentono di approfondire la conoscenza su caratteristiche socio-demografi che, migratorie e familiari, condizione abitativa e lavorativa, competenze e uso della lingua italiana, partecipazione politica, senso di radicamento e processi di integrazione degli immigrati e dei loro discendenti
The knowledge of Italian language and immigrant integration processes
The integration of immigrants’ students in school largely depends on their knowledge of the host country language and their ability to use it successfully both in assignments and in daily interactions, as illustrated by CORRADO BONIFAZI,
ALESSIO BUONOMO, ANGELA PAPARUSSO, SALVATORE STROZZA and MATTIA VITIELLO in their exploration of the Italian school system. Based on the results of three different National surveys, this study explores the efficiency and selfassessment of immigrants developing their Italian learning skills and the main characteristics of their learning experience, essential for the integration processes leading to greater employability and well-being
Il lavoro degli immigrati nel Lazio
Attenzione: si tratta di un numero dei "Rapporti di Ricerca Sinergie"
STROZZA S., AQUILANI B., PROIETTI L., Il lavoro degli immigrati nel Lazio, in Mauro Gatti (a cura di), Primo rapporto regionale sull’immigrazione nel Lazio. L’esperienza dell’Osservatorio Regionale sull’Integrazione e la Multietnicità in Rete della Regione Lazio (2003-2005), Rapporto di ricerca Sinergie n. 25, 2006, cap. 3, 117-241Warning: this is a number of "" Research Reports Synergies "" Stroud S., Aquilani B., L. Proietti, The work of immigrants in Lazio, Mauro Gatti (ed.), First regional report on immigration Lazio. The experience of the Regional Network on Integration and Multiethnicity in the Lazio Region (2003-2005), Synergy Research Report no. 25, 2006, ch. 3, 117-24
Gli stranieri nelle scuole napoletane: numeri e questioni aperte
L’Istat nel corso del 2012 ha avviato un protocollo di ricerca con l’Assessorato alla Scuola e Istruzione del Comune di Napoli per “La collaborazione e l’interscambio di dati finalizzati all’analisi e al monitoraggio degli studenti stranieri nel comune di Napoli”. L’obiettivo del progetto è stato quello di studiare la condizione degli alunni migranti e il loro inserimento nel sistema di istruzione della città di Napoli, al fine di fornire strumenti conoscitivi e informazioni utili per garantire le pari opportunità di accesso al sistema scolastico, nonché per valorizzare i percorsi formativi e per prevenire e contrastare ogni forma di dispersione e abbandono scolastico. All’interno di questo percorso, tra le tante iniziative messe in campo, ha avuto grande rilevanza la progettazione e realizzazione dell’indagine pilota rivolta ai ragazzi stranieri iscritti alle scuole secondarie di primo grado della città di Napoli, condotta nel 2014 (Conti e Quattrociocchi, 2015). L’indagine sperimentale ha permesso, per il Comune di Napoli, di realizzare un importante passo in avanti nella conoscenza del processo di integrazione dei ragazzi stranieri nelle scuole della propria realtà comunale; nel contempo, per l’Istat, è stato un momento fondamentale per sperimentare strumenti, tecniche e modalità organizzative nella realizzazione di una indagine dedicata ai ragazzi di seconda generazione (Conti, Rottino e Strozza, 2014). Da quella esperienza è nata l’indagine nazionale condotta nel 2015 di cui si riportano i risultati in questo volume. In quell’occasione il Comune di Napoli ha autofinanziato un ampliamento del campione nel comune che ha portato a un censimento delle scuole secondarie di secondo grado
La famiglia degli immigrati
Nel corso del presente capitolo, utilizzando i dati provenienti dall’indagine campionaria svolta a livello individuale, verrà inizialmente esaminata la condizione familiare degli immigrati adulti in base allo stato civile (par. 2). Per gli immigrati che risultano in unione (coniugale o di fatto), un ulteriore spunto di analisi sarà dato dall’informazione sulla cittadinanza del partner che permetterà di individuare la presenza di coppie miste formate da un cittadino italiano e uno straniero. Successivamente, vista l’importanza della presenza di figli nel contesto familiare, una sezione del capitolo (par. 3) sarà dedicata alla quantificazione del numero di figli avuti per ciascun intervistato, indipendentemente dal luogo in cui vivono, con la individuazione della quota di chi ha figli nati in Italia. Molto interessante appare, poi, l’esame delle informazioni sulle persone (familiari, altri parenti, amici e conoscenti) con cui gli individui intervistati convivono e sulla dimensione numerica del proprio nucleo familiare coabitante (par. 4).
Gli aspetti sopraelencati vengono analizzati distinguendo gli immigrati secondo le principali caratteristiche demografiche, sociali e migratorie. In particolare, appare interessante mostrare quanto possano essere variabili le situazioni in base al genere e alla cittadinanza (alla nascita), lasciando al lettore la possibilità di esplorare le differenze nei contesti territoriali subregionali considerati nell’appendice statistica
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