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    Os movimentos indiciários de/em Leonardo Sciascia

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação de Literatura, Florianópolis, 2013.Esse trabalho busca analisar os elementos indiciários do escritor Leonardo Sciascia em seu trabalho de reflexão sobre os poderes que controlam a sua terra natal, a Sicília, e seu país, a Itália, bem como indagar sobre os movimentos indiciários que ocorrem dentro da própria estrutura narrativa ficcional. O modelo teórico de pesquisa foi pensado a partir das explanações do historiador Carlo Ginzburg, o qual cria um modo interpretativo denominado de "paradigma indiciário". Com as obras Favole della dittatura (1950) e Le parrocchie di Regalpetra (1956), foi analisado em que medida Sciascia procura delimitar a articulação dos poderes que manipulam as realidades da população. Sendo herdeiro de uma veia neorrealista contestatória, Sciascia emprega para colocar em funcionamento seu movimento indiciário, o molde dos romances policiais ? porém, a seu modo ? em Il giorno della civetta (1961) e Todo Modo (1974). Nessas obras, se buscou encontrar como se revela o aparato mafioso ficcionalizado pelo escritor, dando ênfase aos elementos que configuram a máfia como um sistema que faz uso de instrumentos de controle, entre eles a biopolítica. Além disso, foi indagado em que medida esse sistema é decifrado pelas lentes da literatura.Riassunto : L'obiettivo di questa tesi è riflettere sugli elementi indiziari tipici dello scrittore Leonardo Sciascia e presenti nella sua ricerca voltata all'analisi dei poteri che controllano la sua regione e il suo paese, la Sicilia e l'Italia, oltre a indagare i paradigmi indiziari propri della struttura narrativa della finzione. Il modello teorico di ricerca è pensato partendo dalle spiegazioni dello storico Carlo Ginzburg, il quale ha creato un'interpretazione nominata "paradigma indiziario". Nelle opere Favole della dittatura (1950) e Le parrocchie di Regalpetra (1956), è stato analizzato in che modo l'autore cerca di delimitare l?articolazione dei poteri che manipolano la popolazione. Erede di una vena neorealista contestatoria, ne Il giorno della civetta (1961) e Todo Modo (1974), Sciascia utilizza - sebbene a suo modo - il modello del romanzo poliziesco per poter utilizzare il suo paradigma indiziario. Attraverso le opere analizzate si è cercato di individuare, all'interno dell'apparato mafioso creato dallo scrittore, gli elementi che configurano la mafia come un sistema che usa strumenti di controllo - come la biopolitica - e in che modo questo sistema di potere viene visto attraverso la lente della letteratura

    Sciascia e Ortega y Gasset: una regione dell'intelligenza

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    Importanza del pensiero di Ortega y Gasset nella formazione di Leonardo Sciascia, soprattutto rispetto alla definizione delle sue idee politich

    I margini ruvidi della città in estensione. Tra Palermo e Partinico ipotesi alternative

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    La ricerca dell’Unità di Palermo, di cui è responsabile il Prof. Andrea Sciascia, si è interessata a quel territorio, ad ovest di Palermo, incluso fra Isola delle Femmine e Partinico. In questo ambito esercitano una speciale azione attrattiva e contrapposta Palermo e l’aeroporto Falcone e Borsellino. L’effetto di tale azione si registra su quelle aree “verdi”, agricole o residuali, che costituiscono spesso i margini fra i nuclei densi inclusi nel territorio di studio (Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Cinisi, Terrasini e Partinico). Alla luce del testo La città in estensione di Giuseppe Samonà, su alcune di queste aree di margine,opportunamente selezionate, sono state raccolte alcune ipotesi di progetto che prefigurano una possibile alternativa alla campagna urbanizzata.Research Unit of Palermo, where Prof. Andrea Sciascia is responsible, focused on the territory west of Palermo between Isola delle Femmine and Partinico. In this context, Palermo and Falcone-Borsellino Airport exert a special and contrasted action. This effect manifests itself on "green" agricultural or residual areas, which are often the margins between the dense cores included in the study area (Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Cinisi Terrasini and Partinico). According to the text by Giuseppe Samona about the Expanding Town, some of these fringe areas, appropriately selected, have been redesigned to envisage a possible alternative to the urbanized countryside

    Leonardo Sciascia e "il callo del giudice"

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    Una riflessione sull'opera letteraria e pubblicistica di Sciascia a parrtire dai temi della giustizia e dello Stato di diritto

    Congetture, delazioni, tormenti. Leonardo Sciascia e l’ossessione inquisitoria

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    Il saggio riflette, dalla prospettiva dello storico del diritto, sull’originale lettura sciasciana delle fonti concernenti l’Inquisizione in età moderna. Sulla scia della concezione manzoniana di romanzo storico, Sciascia credeva che il Sant’Officio avesse forgiato, ben al di là del tecnicismo giudiziario, la mentalità delle istituzioni e della società civile, come emerge da alcuni meccanismi – quale la tortura del correo – in grado di lasciare un’indelebile impronta sulla cronica dimensione emergenziale della giustizia penale italiana

    Timeo danaos et dona ferentes

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    La presentazione della collana della Flaccovio editore “Architetti in Sicilia” fornisce l’occasione ad Andrea Sciascia per costruire un breve affresco sull’architettura dell’Isola dal XVI al XX secolo. Attraverso i lavori monografici di Giuseppe di Benedetto su Carlo Giachery, di Ettore Sessa su Ernesto Basile, di Erik Neil su Tomaso Maria Napoli, di Andrea Maglio su Friedrich von Gärtner, di Marco Nobile su I Gagini, si compone un quadro complessivo che testimonia l’importanza e il ruolo svolto dagli architetti e dalla architettura siciliana in ambito nazionale e internazionale. Il punto più alto di questo ritratto è il progetto e la realizzazione della Camera dei deputati di Ernesto Basile e il successivo e quasi repentino ripiegamento del’architettura siciliana su se stessa fra la prima e la seconda guerra mondiale. Nel costruire tale sintesi critica, l’autore mette in relazione la realtà architettonica e accademica di Palermo con le epocali trasformazioni politico-sociali che attraversano l’Italia tra XIX e XX secolo. E pur con qualche decennio di ritardo, Sciascia registra come nel periodo successivo all’Unità di Italia, secondo le affermazioni di Eugenio Di Rienzo contenute nel libro Il Regno delle Due Sicilie e le potenze europee, alla crisi economica dell’Italia meridionale sia seguito un arretramento nella ricerca architettonica siciliana a livello nazionale e internazionale

    Leonardo Sciascia, nel tempo del pane (e coltello) quotidiano

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    La rilettura della produzione sciasciana a partire dalle note sparse relative all'alimentazione, restituisce l'immagine di una Sicilia tradizionale rurale e povera. In particolare, nei suoi scritti degli anni Settanta – ne Le parrocchie di Regalpetra, ad esempio –, il cibo è associato a una tavola che è difficile imbandire, sia per le troppe bocche da sfamare che per lo scarso salario familiare. Le immagini della refezione scolastica a cui accedevano i figli dei minatori e dei braccianti riportate nelle Cronache scolastiche ricollegano a usi tipici della Sicilia centrale e a lessemi oggi presenti nelle fonti lessicografiche dialettali.The reinterpretation of Sciascia's production starting from the scattered notes relating to food, returns the image of a traditional rural and poor Sicily. In particular, in his writings of the seventies - in Le Parrocchie di Regalpetra, for example -, food is associated with a table that is difficult to set, both for the too many mouths to feed and for the low family salary. The images of the school lunches accessed by the children of miners and laborers reported in the Cronache Scolastiche connect to typical uses of central Sicily and to lexemes present today in dialect lexicographic sources

    L'Illuminismo inquieto di Sciascia

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    Si indaga la presenza di due istanze opposte nella produzione letteraria di Sciascia: da un lato la fiducia nel potere conoscitivo della ragione tipica dell’illuminismo, dall’altro la sfiducia nella possibilità di conoscere la verità. Alla luce di queste due matrici vengono poi analizzati alcuni nodi dell’opera sciasciana: il rapporto tra verità e giustizia e quello tra forza e legge. Si passa infine a un’analisi delle fonti letterarie più significative di cui si nutre l’opera di Sciascia.This short essay examines two opposing instances in Sciascia’s literary production: on the one hand, trust in the cognitive power of reason, typical of the Enlightenment, and, on the other, distrust in the possibility of getting to know the truth. In the light of these two matrices, some of Sciascia’s most important topics are thus analysed: the relationship between truth and justice and that between force and law. Finally, a scrutiny is made of the most significant literary sources on which Sciascia’s work is based

    Oceano Urbano. Roger Caillois e la potenza proiettiva della rêverie

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    La presentazione del libro di Roger Caillos Parigi un apprendistato, tradotto in italiano da Roberta Coglitore per le edizioni Di passaggio di Palermo, è l’occasione per elaborare un breve saggio critico sul rapporto tra uomo e città. Nello sviluppare quest’approfondimento Andrea Sciascia utilizza come preambolo altre riflessioni sulla città fornite rispettivamente da Josif Brodskij in Fondamenta degli incurabili, da Alexander Mitscherlich ne Il Feticcio urbano e da Robert Walser ne La passeggiata. Tre modi di vedere complementari a quello offerto da Roger Caillois all’interno dei tre racconti (Piccola guida del XV arrondissement ad uso dei fantasmi; Storia di una metamorfosi; Apprendistato parigino) contenuti nell’edizione palermitana. Dalle tre narrazioni emerge con chiarezza, nel rapporto tra uomo e città, come una speciale interazione deriva, sostanzialmente, da due tipi di esperienza: una concreta dove si prende contatto con ciò che si vede, e una seconda legata alla capacità di immaginare e di fantasticare a partire dagli elementi incontrati. In questo duplice modo di “sentire” la città Caillois è immerso come in un oceano urbano, tracciando, giorno dopo giorno, la sua rotta. Tragitto lungo il quale un incipit descrittivo si trasforma in un resoconto autobiografico nel quale gli edifici incontrati nel XV arrondissement diventano dei personaggi viventi, come nel famoso Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

    Senza ISSN

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    Con questo scritto Andrea Sciascia chiarisce, secondo il suo punto di vista, quali siano le ragioni che hanno dato vita all’e-journal, diretto da Marcello Panzarella. Il riflettere su queste cause è l’occasione per fare il punto della situazione sugli effetti della riforma universitaria in Italia e, nello specifico, nell’Ateneo di Palermo. I successivi accorpamenti e la conseguente scomparsa delle facoltà costruiscono un quadro inedito che presenta anche dei lati oscuri, soprattutto per quelle facoltà numericamente più esigue, come quella di Architettura. All’interno di questo scenario, la riflessione si sposta sulle peculiarità della Facoltà di Architettura di Palermo e sul rischio che le sue specificità vengano, se non disperse, diluite in nuovi contenitori la cui identità, almeno fino a oggi, è sfuggente. Questo stato di cose sembra aver provocato la scintilla iniziale da cui è scaturito l’e-journal. Il fatto che la rivista diretta da Panzarella sia priva di issn da una parte dimostra l’urgenza di far sentire un’opinione fuori dal coro, dall’altra manifesta una critica implicita al sistema di valutazione delle ricerche frequentemente vittima di formalismi apriori
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