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Le acque di Mutina
Il sistema di smaltimento delle acque in una città di pianura come Modena è strettamente collegato all'assetto idrogeologico del territorio. L’altimetria attuale della fascia di media pianura si presenta uniformemente distribuita tra i 34 e i 35 metri s.l.m.; in età romana, dalla romanizzazione fino al Tardoantico, invece, tra l’area urbana e il territorio circostante vi erano dislivelli pari a circa 4-5 metri, su una distanza sia a est sia a ovest inferiore ad una decina di k
Il quadro di riferimento
Le attività produttive (di beni e servizi) rappresentano quel particolare fenomeno socio-economico, vitale per lo sviluppo di un paese, che coinvolge non soltanto interessi di natura patrimoniale ed economica in senso stretto, ma diritti, interessi e posizioni giuridicamente tutelate di vario genere (dai diritti dei lavoratori alla tutela della concorrenza, dalla protezione dell’ambiente alla sanità). Le procedure amministrative inerenti le attività produttive, però, sono ormai da tempo al centro della riflessione della dottrina e delle attenzioni del legislatore nazionale e comunitario, soprattutto con riferimento alle problematiche conseguenti la scarsa efficienza delle strutture burocratico-amministrative che si occupano, a vario titolo, del governo del sistema. In Italia, come nella maggior parte dei paesi industrializzati, il sovrapporsi di antiche inefficienze burocratiche e di nuove esigenze di regolamentazione, con la conseguente stratificazione di norme settoriali, ha finito con il generare una situazione caotica, fonte di oneri per i cittadini e per le imprese. In particolare l’esigenza di semplificazione nasce, nell’ordinamento italiano, da due fattori. Il primo fattore è dato dal fatto che nelle società moderne (e democratiche) l’ordinamento riconosce tanti interessi meritevoli di tutela. Questi interessi non sono normalmente gerarchizzati dalla legge e quindi il rapporto, la composizione, la ponderazione, il contemperamento fra di essi vengono sempre più spesso realizzati con moduli orizzontali e consensuali e non più, o sempre di meno, con moduli verticali e gerarchici. Il secondo fattore è l’altissimo tasso di dispersione delle funzioni. L’ordinamento italiano è basato su una allocazione delle funzioni che risponde a logiche assai eterogenee e risente soprattutto di un processo di stratificazione nel tempo, per cui non soltanto le diverse funzioni sono male ripartite-distribuite tra le varie amministrazioni, ma spesso la stessa funzione è allocata per frammenti e per particelle fra le diverse amministrazioni. Il lavoro, nella prima parte, partendo dall’analisi della normativa di riferimento delle attività produttive, del processo di semplificazione e decentramento dell’azione amministrativa, affronta la disamina degli strumenti applicativi più utilizzati nell’insediamento di attività produttive cercando di evidenziare come tali strumenti debbano integrarsi e non sovrapporsi all’organizzazione esistente, offrendo alle amministrazioni, anche dal punto di vista programmatorio, lo spunto per ripensare struttura e processi organizzativi a partire dall’esigenza preminente dell’utente. La seconda parte del testo analizza invece, da un punto di vista pratico, le fasi e le procedure utilizzate per l’attivazione di insediamenti produttivi, corredandole da puntuali e completi formulari. La competitività del sistema produttivo, con i connessi problemi, costituisce, quindi, una materia di particolare impegno per gli organi di indirizzo politico-economico dello Stato e quindi per il legislatore. ciò vale, in via generale, in contesti di crescente globalizzazione economica, in cui sempre maggiori sono le interrelazioni tra le varie economie e il confronto tra economie un tempo lontane (ed anche tra di loro isolate) è oggi diventato regola quotidiana di vita economica degli Stati. I problemi della competitività, d’altro canto, non possono essere nemmeno affrontati e risolti facendo perno solo sull’azione dello Stato in senso stretto
THE TEMPERATURE OF HOT GAS HALOS OF EARLY-TYPE GALAXIES
Recently, the temperature T and the luminosity LX of the hot gas halos of early-type galaxies have been derived, with unprecedented accuracy, from Chandra data for a sample of 30 galaxies, covering a wider range of galactic luminosity (and central velocity dispersion σ c ) than before. This work investigates the origin of the observed temperatures by examining the relationship between them and the galaxy structure, the gas heating due to Type Ia supernovae (SNe Ia) and the gravitational potential, and the dynamical status of the gas flow. In galaxies with σ c <~ 200 km s-1, the T's are close to a fiducial average temperature of gas in outflow; at 200 < σ c (km s-1) < 250, the T's are generally lower than this and unrelated to σ c , which requires a more complex gas flow status; at larger σ c , the T's may increase as σ2 c , as expected for infall heating, though heating from SNe Ia, that is independent of σ c , should be dominant. All observed T's are larger than the virial temperature, by up to ~0.5 keV. The additional heating can be provided in the X-ray brightest galaxies by SNe Ia and infall heating, with an SN Ia energy input even lower than in standard assumptions; in the X-ray fainter ones it can be provided by SNe Ia, whose energy input would be required to be close to the full standard value at the largest σ c . This same energy input, though, would produce temperatures larger than observed at low σ c if entirely thermalized. The values of the observed T's increase from outflows to inflows; the gas is relatively hotter in outflows, however, if the T's are rescaled by the virial temperature. For 200 < σ c (km s-1) < 250, lower LX values tend to correspond to lower T's, a result that deserves further investigation
Rheocles pellegrini
Rheocles pellegrini: AMNH 9696, holotype; AMNH 11699, paratype (C&S); MNHN 1932-24, paratype.Published as part of John S. Sparks & Leila M. R. Rush, 2005, A new rainbowfish (Teleostei: Melanotaenioidei: Bedotiidae) from the southeastern highlands of Madagascar, with comments on the biogeography of Bedotia., pp. 39-54 in Zootaxa 1051 on page 5
Il riutilizzo dei beni sequestrati fra previsione normativa e difficoltà applicative, in La vita dopo la confisca. Il riutilizzo dei beni sequestrati alle mafie, S. Pellegrini (a cura di), Aracne, Roma 2017
Il testo presenta le ragioni sociali ed economiche che hanno portato alla attuazione della legge 109 del 1996 che prevede il riutilizzo a fini sociali di beni confiscati alle mafie. Se ne descrivono le procedure previste e le difficoltà applicative
«Sul cavoge» / «sui cavegi». Nota sul pronome enclitico in italiano antico
This paper examines the use of the enclitic pronoun in old northern Italian vernacula
Hot interstellar matter in elliptical galaxies
Based on a number of new discoveries resulting from 10 years of Chandra and XMM-Newton observations and corresponding theoretical works, this is the first book to address significant progress in the research of the Hot Interstellar Matter in Elliptical Galaxies. A fundamental understanding of the physical properties of the hot ISM in elliptical galaxies is critical, because they are directly related to the formation and evolution of elliptical galaxies via star formation episodes, environmental effects such as stripping, infall, and mergers, and the growth of super-massive black holes. Thanks to the outstanding spatial resolution of Chandra and the large collecting area of XMM-Newton, various fine structures of the hot gas have been imaged in detail and key physical quantities have been accurately measured, allowing theoretical interpretations/predictions to be compared and tested against observational results. This book will bring all readers up-to-date on this essential field of research
La mafia dei pascoli: dal controllo violento del territorio, alle truffe per i fondi europei. Una criminalità a danno della salute pubblica.
Il contributo intende analizzare uno specifico settore di influenza della criminalità organizzata conosciuto come "mafia dei pascoli". Trattasi di un business che unisce aspetti arcaici e simbolici del controllo del territorio a dimensioni transnazionali del crimine come quelli connessi alle truffe europeo. La percezione della pericolosità sociale di tali attività è del tutto residuale, poiché non v'è consapevolezza di quanto queste operazioni possa produrre un danno diretto alla salute della collettività. In questi contesti infatti vengo, strategicamente realizzate attività fraudolente che possono sfociare anche nella commercializzazione di carni infette provenienti da allevamenti clandestini di bestiami non tracciati
S. Pellegrini, Il « Pianto » anónimo provenzale per Roberto d'Angiô, 1934
Boutière Jean. S. Pellegrini, Il « Pianto » anónimo provenzale per Roberto d'Angiô, 1934. In: Romania, tome 62 n°245, 1936. pp. 122-124
Dalla gestione alla destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Attivazione di un percorso di responsabilità sociale
La legislazione italiana come unicum a livello internazionale, prevede che i beni sequestrati e confiscati debbano essere riutilizzati a fini istituzionali e sociali. Si tratta di un percorso che coinvolge diversi attori tutti impegnati nel restituire alla collettività ciò che la criminalità organizzata ha defraudat
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