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Antonio Conti: uno scienziato nella 'République des Lettres', Atti del Convegno Internazionale (Padova 2007)
Antonio Conti: uno scienziato nella 'République des Lettres', Atti del Convegno Internazionale (Padova 2007)
Una sala sulla scena del mondo. A proposito di tradizione umoristica ed estetica del «novel»,
Le tecniche di raccordo delle sequenze narrative in Sans autre lieu que la nuit/Nel buio della notte
Primo e unico romanzo scritto da Alba de Céspedes in francese, Sans autre lieu que la nuit uscì nel 1973 presso l’editore Le Seuil. Si tratta di un romanzo corale che si svolge a Parigi la prima notte di primavera (20-21 marzo) del 1972. I numerosi personaggi, diversi per età, sesso, classe sociale, professione, reddito, fede politica o religiosa, etnia, rispecchiano la varietà di condizioni di vita e di situazioni esistenziali degli abitanti di una grande città moderna. Il romanzo è privo di partizioni interne: solo raramente, il passaggio da un personaggio all’altro è segnalato dall’impostazione grafica del testo; nella maggior parte dei casi, le transizioni da una sequenza narrativa a quella successiva sono realizzate ricorrendo a tecniche di raccordo interne al testo, che richiedono un’attenzione sempre vigile e un’interpretazione attiva da parte del lettore. L’articolo descrive le diverse tecniche di cui de Céspedes si è servita in Sans autre lieu que la nuit, per poi verificare se le stesse tecniche sono state utilizzate nella traduzione italiana del romanzo, effettuata dalla stessa scrittrice e uscita per Mondadori nel 1976
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Tra Mercurio e Vulcano. La fucina del Viaggiatore, dal dattiloscritto alla princeps
A differenza delle altre opere di Italo Calvino, di cui ci rimangono bozze manoscritte e dattiloscritte, il manoscritto di Se in una notte d'inverno un viaggiatore è andato perduto. Il dattiloscritto è dunque, ad oggi, l'unico documento che ci permette di conoscere e ricostruire le diverse tappe della scrittura dell'iper-romanzo calviniano. La tesi analizza appunto questo inedito, per stabilire i tempi e le modalità attraverso cui Calvino elabora e dà vita al suo capolavoro.
Al di là delle questioni cronologiche, l’analisi filologica del documento mira a spiegare le ragioni sottese ai molti interventi autoriali sul testo (cancellazioni, aggiunte e modifiche). Se le varianti d’autore riguardano più spesso il piano stilistico – e mettono in luce, per inciso, un inesausto labor limae votato ai principi della rapidità e dell’esattezza – altre volte vanno a toccare quegli snodi testuali luogo di riflessioni teoriche cruciali. È il caso, ad esempio, di un ampio passaggio espunto dal capitolo VIII, all’interno del quale Silas Flannery (alias Italo Calvino) si interroga sulla possibile sostituzione della figura autoriale con un computer: il passo espunto dimostra come, in un dato momento della stesura del testo, il “tema cibernetico” prendesse parte ai vertiginosi interrogativi sulla natura della fabulazione e sul ruolo dell'autore nella creazione dell’opera letteraria.
Nel complesso, la tesi individua una serie di progetti e ragionamenti che rappresentano, a vario titolo, dei diretti antecedenti del Viaggiatore: dalla (mancata) rivista progettata da Calvino, Guido Neri e Gianni Celati sul finire degli anni '60, alle riunioni dell'OuLiPo, i cui verbali testimoniano possibili influenze "francesi" sulla genesi del testo. Questa documentazione eterogenea è infine compendiata da due scambi epistolari inediti: il primo con William Skyvington, programmatore interno all'IBM; il secondo con François Wahl, editore presso Seuil, con cui l’autore ragiona sulla traduzione francese del romanzo.
L’ultima corrispondenza lascia emergere la ferma volontà di dar vita a una traduzione il più possibile fedele all’originale italiano, in un tentativo di avvicinamento di due diversi mondi linguistici che ricorda da molto vicino la sfida dell’(im)possibile traduzione del «mondo non scritto» in «mondo scritto»
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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