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Welfare occupazionale e tendenze evolutive
L’articolo ha ad oggetto lo studio del welfare occupazionale, che in considerazione delle sue capacità virtuose, negli ultimi è stato sostenuto dallo Stato attraverso politiche fiscali di stampo redistributivo.
Attraverso un’analisi di effetti positivi e delle tensioni evolutive del welfare occupazionale, il saggio intende dimostrare come siffatta policy pubblica comporti il verificarsi di un duplice effetto: a) Attribuire indirettamente una delega della funzione di protezione sociale al contratto collettivo, inducendo le parti sociali ad includere nell’oggetto del contratto collettivo la tutela di interessi generali, pubblici, espressione di diritti fondamentali quali istruzione, salute, previdenza); b) Sviluppare ulteriormente il processo di istituzionalizzazione dell’autonomia collettiva che, già a partire dagli anni Ottanta, veniva delegata di compiti normativi di regolazione del mercato del lavoro e dell’occupazione.
La tesi che si intende sostenere è che l’autonomia collettiva, da sola, senza una cornice legale, sia inidonea a tutelare interessi generali e pubblici come quelli che dal 2016 costituiscono il nuovo oggetto della contrattazione collettiva e pertanto necessiti di essere regolata, anche in funzione di un possibile ampliamento dell’ambito di applicazione soggettiva del welfare occupazionale
R.J. WATTS, Language Myths and the History of English, Oxford University Press, Oxford 2011, 338 pp.
Review of Richard Watt's volume on "Language Myths and the History of English
Contrattazione di prossimità: il rinvio alla Corte costituzionale
l contributo è dedicato alla questione della (in)compatibilità dell’art. 8 del d.l. n.
138/2011, convertito in l. n. 148/2011, in rapporto al principio della libertà sindacale di cui agli
artt. 2 e 39 comma I della Costituzione, e all’estensione dell’efficacia generale del contratto collettivo regolata dall’art. 39 ultimo comma della Costituzione. A seguito di una breve disamina
delle differenti posizioni assunte da dottrina e giurisprudenza relative sia alla questione dell’estensione dell’efficacia erga omnes alla contrattazione collettiva di secondo livello, sia all’efficacia erga omnes in deroga attribuita dall’art. 8 alla contrattazione di prossimità, il commento
si sofferma sulle ragioni che determinano la Corte territoriale a sollevare una questione di legittimità costituzionale del disposto per contrasto con i summenzionati principi costituzional
L. BREMS, The establishment of quantifier constructions for size nouns, "Journal of Historical Pragmatics", 13, 2012, 2, pp. 202-231
This paper investigates the establishment of size nouns heap(s) and lot(s) as quantifiers with a similar function to canonical many/much
J. LEAVITT, Linguistic Relativities. Language Diversity and Modern Thought, Cambridge University Press, Cambridge 2011, 245 pp.
This book investigates the relation between language(s) and thought as perceived in the last five hundred years of Western philosophy
LATE(R) MODERN ENGLISH E PRESCRITTIVISMO LINGUISTICO: IL CASO DELLE GRAMMATICHE
Nell’ambito della linguistica storica inglese si è assistito solo negli ultimi anni all’emergere di un nuovo interesse accademico e al conseguente sviluppo di un nuovo campo di ricerca: il Late(r) Modern English (LModE). Lo studio diacronico della lingua inglese, tradizionalmente spintosi fino a includere il periodo dell’Early Modern English, ha infatti solo recentemente accolto nel suo raggio d’indagine lo studio dei secoli a noi più vicini, il XVIII e il XIX, precedentemente soprannominati “the Cinderellas of English historical linguistic study” (Jones 1989). Il presente lavoro propone un’analisi storica e sociolinguistica del periodo che considera l’evoluzione linguistica del British English, l’importante fenomeno del prescrittivismo linguistico e lo sviluppo della grammatografia inglese nel XVIII secolo. Il primo capitolo propone una collocazione temporale del LModE tra il 1660 e il 1945, ne traccia i principali sviluppi storici e sociali, e presenta lo stato dell’arte sulla variazione linguistica del periodo. Il secondo capitolo presenta un’analisi approfondita delle diverse ideologie che hanno contribuito allo sviluppo del prescrittivismo quale fenomeno linguisticamente e culturalmente pervasivo. Il terzo capitolo, infine, traccia lo sviluppo settecentesco della grammatica come genere normativo e presenta l’analisi dettagliata di un'opera finora poco osservata: “Grammatical Observations on the English Language” (1766) del reverendo Caleb Fleming (1698-1779).A growing amount of scholarly attention has been paid to Late(r) Modern English since Jones (1989) famously dubbed the eighteenth and nineteenth centuries “the Cinderellas of English historical linguistic study”. The present work aims to contribute to such process of “De-Cinderellisation” (Rodriguez-Alvarez & Rodriguez-Gil 2011) through a historical and sociolinguistic account that links the evolution of British English in modern times to the rise of linguistic normativism and the development of grammars. The first chapter frames the period between 1660 and 1945, reports on the major socio-historical developments of the time, and tracks the linguistic variation through a state-of-the-art survey. The second chapter offers a lengthy and thorough examination of the different ideologies which brought about the all-pervasive linguistic and cultural phenomenon of prescriptivism. Finally the third chapter details the eighteenth-century development of English grammars as a normative genre and focuses on the micro-level analysis of the under-researched work by Rev. Caleb Fleming (1698-1779): “Grammatical Observations on the English Language” (1766)
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Dall’emergenza, l’innovazione. La contrattazione decentrata bresciana durante e dopo la pandemia
Obiettivi: scopo del presente contributo è di fornire un quadro sintetico dei principali contenuti della contrattazione collettiva decentrata nel territorio bresciano nel periodo pandemico. Metodologia: l’approccio metodologico prescelto è quello dell’analisi qualitativa dei più significativi accordi raccolti nella banca dati dell’Osservatorio sulla contrattazione collettiva di secondo livello nel territorio bresciano. Risultati: l’analisi sistematizza le principali linee di intervento elaborate dalle parti sociali per rispondere allo shock pandemico, individuando le principali misure adottate in relazione ai seguenti profili: gestione dell’emergenza sul piano della salute e sicurezza sul lavoro; aggiustamenti all’organizzazione del lavoro; contrattazione acquisitiva. Limiti e implicazioni: l’analisi del materiale negoziale contenuto nella banca dati ha permesso di mettere in evidenza alcune soluzioni innovative, dimostratesi efficaci sul campo, che potrebbero non essere limitate alla sola gestione della fase emergenziale,
bensì divenire misure di carattere strutturale. Originalità: il presente articolo vuole contribuire a completare la comprensione degli effetti del periodo pandemico sul mondo del lavoro aggiungendo, alla copiosa quantità di riflessioni sui protocolli nazionali, uno studio empirico basato sull’analisi di accordi di secondo livello stipulati in uno dei territori economicamente più dinamici del Paese
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