3,264 research outputs found

    “Impossessarsi del nudo”. Appunti per Francesco di Maria disegnatore

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    Il saggio propone una ricostruzione dell'attività di disegnatore del pittore napoletano Francesco Di Maria attraverso l'esame dei suoi fogli conservati presso il Museo di Capodimonte di Napoli; al corpus del pittore l'autrice aggiunge un disegno inedito di collezione privata, qui attribuito attraverso confronti stilistici. Si riesamina inoltre il soggiorno romano dell'artista attraverso nuovi documenti

    “Impossessarsi del nudo”. Appunti per Francesco di Maria disegnatore

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    Il saggio propone una ricostruzione dell'attività di disegnatore del pittore napoletano Francesco Di Maria attraverso l'esame dei suoi fogli conservati presso il Museo di Capodimonte di Napoli; al corpus del pittore l'autrice aggiunge un disegno inedito di collezione privata, qui attribuito attraverso confronti stilistici. Si riesamina inoltre il soggiorno romano dell'artista attraverso nuovi documenti

    Giulio Romano. Pittore, architetto, artista universale

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    Fedele al motto Homines dum docent discunt, Giulio Romano attraversò l’arte della prima metà del Cinquecento insegnando a schiere di artisti e con essi continuamente confrontandosi, memore del discepolato compiuto con Raffaello, a Roma, nel secondo decennio del secolo

    L'imperatore torna sulla scena. La statua loricata riscoperta nel teatro romano di Lecce

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    MOSTRA: L’IMPERATORE TORNA SULLA SCENA.LA STATUA LORICATA RISCOPERTA NEL TEATRO ROMANO DI LECCE. Iniziativa per celebrare il Bimillenario Augusteo. Sede della Mostra: MUST- Museo Storico Città di Lecce (20 dicembre 2014 – 8 febbraio 2015). Mostra a cura di Francesco D’Andria e Katia Mannino La Mostra offre la straordinaria occasione di presentare al pubblico, per la prima volta, una statua di marmo frammentaria - di dimensioni colossali - raffigurante un imperatore indossante la corazza da parata elegantemente decorata a rilievo. La statua, rinvenuta nel teatro romano di Lecce negli scavi del 1940, dimenticata per decenni in fondo al corridoio orientale (aditus) di accesso al monumento, è stata ri-scoperta agli inizi del 2014 in occasione di ricerche sviluppate da Maria Margherita Manco presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “D. Adamesteanu” dell’Università del Salento. Oggi, dopo il recupero e il restauro della scultura effettuati nella prima metà del mese di dicembre del 2014, l’Imperatore può finalmente essere ammirato, in tutta la sua grandiosità e bellezza, presso il MUST, il Museo Storico della Città di Lecce ospitato nell’ex Convento di Santa Chiara. La Mostra è stata realizzata, con la cura scientifica di Francesco D’Andria e Katia Mannino, grazie alla felice collaborazione fra Comune di Lecce, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, Dipartimento di Beni Culturali e Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università del Salento. L’evento si lega a doppio filo con la volontà di celebrare il Bimillenario della morte di Augusto anche a Lecce, la città dove il primo imperatore di Roma ricevette le copie del testamento in cui Giulio Cesare lo riconosceva come figlio ed erede. La Mostra incentrata su un’unica eccezionale opera d’arte antica si articola in più sezioni tematiche che offrono l’opportunità di raccontare al pubblico, attraverso foto e documenti inediti dei primi decenni del Novecento, la storia della scoperta del teatro romano di Lecce, uno dei gioielli dell’antica Lupiae oggi incastonato nel cuore della città barocca. Attraverso i documenti presentati nella Mostra rivivono i protagonisti dell’archeologia e della cultura di Lecce negli anni del Fascismo quando il teatro appena scoperto fu incluso - nel 1937 - nelle celebrazioni per il Bimillenario della nascita di Augusto. Oggi, nel 2014, in occasione del Bimillenario della morte di Augusto, il teatro di Lecce torna al centro dell’attenzione e la statua di imperatore - Traiano o forse Adriano – viene simbolicamente e significativamente posizionata nel luogo dove era originariamente collocata. Le sale del MUST che ospitano il percorso espositivo, oltre ad offrire un affaccio privilegiato su quanto si conserva del teatro romano, insistono infatti proprio sull’area dove si innalzava la frontescena del monumento che - come un vero museo all’aperto – offriva agli spettatori lo spettacolo di una galleria di statue sia di divinità ed eroi del mondo classico sia di membri della famiglia imperiale. Sfera divina, eroica e umana si fondevano davanti agli occhi del pubblico in un’ideale celebrazione della ‘concordia’. Dimenticato per tanti anni, il grande imperatore che si espone al MUST, torna trionfante sulla scena per ricevere gli applausi del nuovo pubblico

    Santa Maria di Loreto a Milano: i progetti di Francesco Maria Richino e i "sacri ragionamenti" di Federico Borromeo

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    Federico Borromeo asked Francesco Maria Richino for some projects for the new church dedicated to Santa Maria di Loreto outside the Porta Orientale in Milan. The author debates the connections between the omely wrote by Federico Borromeo and the plans of the church

    Alfredo Mordechai Rabello, Ebraismo e diritto. Studi sul Diritto Ebraico e gli Ebrei nell'Impero Romano scelti e raccolti da Francesco Lucrezi. Tomo I

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    La silloge rappresenta una selezione di saggi scelti del grande studioso italo-israeliano Alfredo Mordechai Rabello in materia di diritto ebraico e di condizione giuridica degli ebrei nell’antichità romana e visigotica. Nel riordinare e offrire al pubblico italiano dei contributi di particolare rilievo scientifico (apparsi anche in anni lontani, o su riviste straniere, o estinte, o comunque di difficile reperibilità), il curatore si è proposto l’obiettivo non tanto di assolvere a un intento celebrativo, nei confronti di uno studioso di rinomata fama internazionale, ma, piuttosto, di offrire un contributo vivo e fecondo alla crescita delle discipline antichistiche, e segnatamente di quelle storico-giuridiche, e un invito alla valutazione dei risultati raggiunti, dello stato attuale della ricerca, degli orizzonti possibili. In ragione, inoltre, del tema particolare intorno a cui ruotano i contributi in essa raccolti, scopo della silloge (articolata in cinque sezioni: A: la condizione degli ebrei nell’impero romano pagano; B: la condizione degli ebrei nell’impero romano cristiano; C: la condizione degli ebrei nella Spagna romana e visigotica; D: la Collatio legum Mosaicarum et Romanarum; E: diritto ebraico) appare anche quello di sollecitare un momento di riflessione sui rapporti tra etica e diritto, nonché fra diritti antichi e moderni

    Computerised simulation of fetal heart rate signals

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    Scopus Search Sources Alerts Lists SciVal Register Document details Back to results Previous 10of192 Next Export Download Print E-mail Save to PDF Add to List More... SFX Get it!(opens in a new window)View at Publisher 2017 E-Health and Bioengineering Conference, EHB 2017 28 July 2017, Article number 7995392, Pages 185-188 6th IEEE International Conference on E-Health and Bioengineering, EHB 2017; Grigore T. Popa University of Medicine and PharmacySinaia; Romania; 22 June 2017 through 24 June 2017; Category numberCFP1703P-ART; Code 129704 Computerised simulation of fetal heart rate signals(Conference Paper) Romano, M.abEmail Author, Iuppariello, L.bcEmail Author, D'Addio, G.bEmail Author, Clemente, F.dEmail Author, Amato, F.aEmail Author, Cesarelli, M.bcEmail Author aDMSC, University Magna Graecia, Cǎtanzaro, Italy bFondazione S. Maugeri, Clinica Del Lavoro e della Riabilitazione, Telese Terme (BN), Italy cDIETI, University Federico II, Napoli, Italy View additional affiliations Abstract View references (24) Computerized systems employed for the analysis of cardiotocographic signals have become almost indispensable tools in fetal monitoring, for which evaluation of fetal heart rate signals plays a key role. Consequently to the diffusion of these systems, new software and complex signal processing methodologies are spreading and are gaining more and more interest. For testing the performances of new software and/or techniques, the availability of synthetic signals with a-priori known characteristics can be very helpful. In this paper we describe an updating of a procedure previously published for the computerized simulation of fetal heart rate signals, realized in order to obtain more realistic signals. Obtained results, analyzed by a team of experts, are satisfying, in that new simulated signals appear less regular and more complex, and hence more similar to real signals. Nevertheless, further research is necessary for obtaining very realistic signals. The future research will be initially focused on the study of floatingline and uterine contractions simulation

    Il rimborso delle spese funerarie in caso di prohibitio heredis. Ulp. 25 ad ed. D. 11.7.14.13

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    Nell’àmbito del volume ‘Testi e problemi del giusnaturalismo romano’, frutto di un progetto del Collegio di diritto romano organizzato dal CEDANT (Centro di Studi e Ricerche sui Diritti Antichi) dello IUSS (Istituto Universitario di Studi Superiori) di Pavia dedicato a tematiche e testi del giusnaturalismo romano, il contributo si occupa di un passo del commentario all’editto del pretore di Ulpiano in tema di rimborso di spese funerarie. La soluzione del giurista, riferita al caso della richiesta giudiziale di rimborso da parte di una persona diversa dall’erede che si sia occupata delle esequie nonostante il divieto di quest’ultimo, è ricondotta al momento processuale e, quindi, alla specificità della formula in bonum et aequum, con l’invito rivolto al iudex di utilizzare proprio l’aequum contenuto nella formula per dare rilievo ai vincoli meta-giuridici riconducibili ad altri officia, come quelli pietatis e fidei. L’atteggiamento di Ulpiano, individuato anche in altri passi analizzati nel lavoro in tema di actio funeraria, si esalta nella testimonianza considerata nell’articolo, dove si segnala con decisione il canone etico-morale dell’aequitas. Essa si evidenzia come parametro di riferimento per valutare l’esperibilità dell’actio funeraria, che certamente va ricondotta alle spese sostenute dal funerator per ciò che attiene alla quantificazione del rimborso, ma in relazione alla quale entrano in gioco altri valori, più rarefatti, non ancorati a valutazioni solo economiche, come la dignitas, la causa, il tempus, la bona fides, parametri che devono essere considerati dal giudice nella soluzione del caso

    La formazione di Carlo Rainaldi nel contesto romano dei primi decenni del XVII secolo, i rapporti con Orazio Torriani: la chiesa di S.Francesco di Paola ai Monti

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    Il saggio ricostruisce l’iter progettuale della chiesa di S. Francesco di Paola a Roma, con attenzione alla definizione temporale del suo schema planimetrico, per l’importanza che questo assume nell’opera degli architetti romani del primo Seicento e poi di Carlo Rainaldi. L’individuazione delle fasi di realizzazione, ha permesso di collocare l’inizio della fabbrica della chiesa dei padri Minimi Paolotti tra il 1637 e il 1638. Questa datazione mette in discussione l’attribuzione di Fasolo a Orazio Torriani del 1624-1630 ed esclude un coinvogimento dell’artista nella progettazione di S. Francesco di Paola, sulla base anche dei suoi interventi nelle chiese romane di S. Lorenzo de’ Speziali in Miranda (1602-1666) e dei SS. Cosma e Damiano (1626). Resta aperta la questione della paternità dell’impianto di S. Francesco di Paola, di cui va riconsiderata l’importanza nel contesto storico romano della prima metà del XVII secolo. Nella consueta pianta a navata unica con tre cappelle laterali di S. Francesco di Paola, lo sviluppo longitudinale verso il presbiterio, è contrastato dall’asse trasversale segnato dalla maggiore dimensione delle capelle mediane, rispetto alle altre. Il disegno cruciforme che ne deriva costituisce un tentativo di reinterpretazione della tipologia della chiesa congregazionale e che si ritrova in S. Teresa degli Scalzi a Caprarola di Girolamo Rainaldi (iniziata nel 1621), in S. Brigida degli Svedesi (1627; 1637-1641) e S. Salvatore in Campo di Francesco Peparelli (1639); in S. Maria in Publicolis di Giovanni Antonio De Rossi (1642-1643) e S. Maria dei Sette Dolori (1643-1649) di Francesco Borromini. Inoltre, nel caratteristico ritmo «pulsante» delle cappelle di S. Francesco di Paola, si riconosce un’anticipazione dell’articolazione di quelle scalari di S. Maria in Campitelli di Carlo Rainaldi (1662-1667), la cui pianta, in continuità con la tradizione di S. Teresa di Caprarola, è la sintesi della ricerca del primo Seicento sulla giustapposizione tra impianto longitudinale e centrale con l’uso di direttrici diagonali in corrispondenza degli spazi secondari ai lati

    Multiparametric Investigation of Dynamics in Fetal Heart Rate Signals

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    In the field of electronic fetal health monitoring, computerized analysis of fetal heart rate (FHR) signals has emerged as a valid decision-support tool in the assessment of fetal wellbeing. Despite the availability of several approaches to analyze the variability of FHR signals (namely the FHRV), there are still shadows hindering a comprehensive understanding of how linear and nonlinear dynamics are involved in the control of the fetal heart rhythm. In this study, we propose a straightforward processing and modeling route for a deeper understanding of the relationships between the characteristics of the FHR signal. A multiparametric modeling and investigation of the factors influencing the FHR accelerations, chosen as major indicator of fetal wellbeing, is carried out by means of linear and nonlinear techniques, blockwise dimension reduction, and artificial neural networks. The obtained results show that linear features are more influential compared to nonlinear ones in the modeling of HRV in healthy fetuses. In addition, the results suggest that the investigation of nonlinear dynamics and the use of predictive tools in the field of FHRV should be undertaken carefully and limited to defined pregnancy periods and FHR mean values to provide interpretable and reliable information to clinicians and researchers
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