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    Con uno sguardo di genere: leggere il bullismo femminile attraverso gli occhi delle insegnanti

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    Di bullismo femminile si sa poco o niente. E’ un fenomeno che sta assumendo una progressiva visibilità e che sfida la capacità degli adulti in posizione educativa a trovare una postura adeguata a interpretarlo e mettere in atto delle pratiche efficaci di contrasto. Al contempo è un fenomeno su cui ci sono pochissime chiavi di lettura o - quando ce ne sono – sono spesso frutto di letture stereotipiche dei ruoli e dei comportamenti di genere sulle dinamiche di appartenenza/esclusione e violenza/non violenza. Obiettivo di questo capitolo è dare voce alle visioni dei e delle insegnanti sulla violenza tra pari al femminile cercando di esplorare come e in che misura entrino in gioco i modelli dominanti di genere e come e in che misura i comportamenti delle giovani adolescenti li sfidino obbligandoci a mettere in discussione queste dicotomie. Dal punto di vista empirico si basa su una ricerca esplorativa con docenti che lavorano nelle scuole superiori e nella formazione professionale a Bologna

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Curare gli anziani: pratiche di cura in tensione tra processi assistenziali e di medicalizzazione

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    L’intento dello studio proposto è quello di indagare le trasformazioni che stanno attraversando il mondo della cura a fronte dei mutamenti di carattere demografico, sociale e tecnologico e dei complessi processi di medicalizzazione che riguardano l’intera società contemporanea e, in modo particolare, le dinamiche di invecchiamento degli individui. La vecchiaia rappresenta oggi una situazione assolutamente nuova nel panorama della cura, principalmente a causa dell’aumento esponenziale – oltre che di “anziani attivi” – di “grandi anziani”, spesso polipatologici, non autosufficienti e quindi fortemente bisognosi di cura e assistenza. Le domande che fanno da sfondo alla ricerca interrogano le modalità con le quali processi di medicalizzazione e di biomedicalizzazione stiano modificando le pratiche di cura rivolte ad anziani, focalizzandosi su come si riarticoli la relazione tra caring e curing – cioè tra la parte socio-assistenziale e quella sanitaria della cura – e su come queste trasformazioni incidano sull’organizzazione della cura nel suo insieme, sulle diverse traiettorie professionali e sulle relazioni tra i molteplici attori che vivono la scena della cura. L’analisi si situa all’interno di un terreno interdisciplinare dove si incontrano la sociologia della salute, la branca della sociologia delle professioni che si occupa del mondo socio-sanitario e la gerontologia sociale. La cura viene studiata con riferimento al paradigma dell’attività situata e al dibattito multidisciplinare dei practice-based studies, che permettono di leggerla come un campo di pratiche – unità di analisi della ricerca – che si costruiscono in situazione. La metodologia utilizzata è la Case Study Research e la selezione dei casi studio è avvenuta seguendo la logica del theoretical sampling: il primo caso studio è una Residenza Sanitario Assistenziale e il secondo una casa di riposo e protetta; entrambi i casi sono situati in Regione Emilia Romagna. Il lavoro di ricerca sul campo ha visto lo svolgersi di un’etnografia delle pratiche di care e di cure, che si è basata su un’osservazione partecipante della vita organizzativa e sull’utilizzo di altre tecniche di indagine quali le interviste esplorative, lo shadowing e le interviste sul campo. I risultati della ricerca – la cui premessa è l’emergere dal campo del concetto di ben-essere come principio che regola l’organizzazione e oggetto comune a tutte le pratiche di cura – sono sintetizzati in 6 processi significativi che articolano il fare cura nelle strutture osservate, individuati analizzando le risorse alla base della performance della pratica del fare cura – ovvero l’infrastruttura tecnologica e prescrittiva, la conoscenza sensibile e le pratiche discorsive – e del lavoro attraverso cui si mantiene un orientamento comune verso il ben-essere. Tali processi sono: negoziare in situazione tempi e ruoli professionali; attivare canali prescrittivi non gerarchici; mobilitare l’azione congiunta di soggetti umani e oggetti tecnologici; sviluppare una “visione interprofessionale” attraverso il corpo; curare con le parole; mantenere un orientamento comune verso il benessere. L’ultima parte dell’analisi empirica si è focalizzata sulla pratica dell’alimentazione, che è stata identificata come pratica che “àncora” le altre pratiche di cura in quanto pioniera di un “fare” complesso ed eterogeneo che abita l’intero mondo della cura e trascina con sé le trasformazioni di altre pratiche. L’alimentazione è stata utilizzata per introdurre e affrontare una tendenza riscontrata in numerose altre pratiche di cura e che si esprime in due logiche emergenti dal campo che sembrano fare da sfondo anche a tutte le altre pratiche di cura: la logica della prevenzione del rischio e la logica della medicina difensiva e del “non scegliere” in situazione. Le conclusioni del lavoro ruotano attorno a due riflessioni sulle pratiche di cura. In primo luogo, l’analisi dei 6 processi sopra citati fa emergere una forma di integrazione socio-sanitaria che si realizza nel corso dell’azione – ovvero prima del suo recepimento istituzionale – in cui si vede una continua rinegoziazione in situazione dei ruoli e dei confini professionali istituzionalizzati e una riconfigurazione della relazione tra la care e la cure. In secondo luogo, la proposta che emerge dall'analisi è che per preservare e stimolare un’integrazione socio-sanitaria virtuosa, sia necessario “curare la cura”, mettendo al centro delle organizzazioni di cura l’assunzione del rischio e la gestione responsabile del processo decisionale ad esso connesso

    Temporal Aspects in IS Research: Older People and Technology from a Temporal Perspective

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    In this position paper I present my PhD project - dealing with the relation between technology (ICTs and ATs) and older people – from a temporal perspective.In my research, a temporal perspective is useful both in the study of the process of aging and in the studies of gerotechnologies. In particular, in this position paper I take into account two concepts proposed by Barbara Adam (1990, 2004, 2009): timescape and futurescape. Timescapes identifies the combination of the irreducible elements involved in time. Amongst these, my analysis is focused on three elements: timing, tempo, temporal modalities. Futurescape is a useful theoretical tool to account for the social and historical features of our lives. In the paper I consider this concept from two different standpoints: present future and future present (Luhman, 1981; Adam and Groves, 2007). At the end, I propose to study the role played by ICTs and ATs as objects linking past, present and future

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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