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Panorama du Fronalp (Canton de Schwyz) à 6549' au-dessus de la mer, 1½ lieue au-dessus de l'hôtel maison de cure sur le Stoss, et à 4 lieues de Brunnen
Oberes Panorama Oestliche Alpenansicht = Vue des Alpes vers l'orientUnteres Panorama Westliche See- und Gebirgsansicht = Vue du lac des quatre cantons vers l'occidentgezeichnet und lith. v. C. Reichlin in Schwyz = Panorama du Fronalp (Canton de Schwyz) à 6549' au-dessus de la mer, 1½ lieue au-dessus de l'hôtel maison de cure sur le Stoss, et à 4 lieues de Brunnen / dessiné d'après natur e et sur pierre par C. Reichlin à SchwyzGetönte Lithographi
[Panorama von Seelisberg]
C[arl] Reichlin v. Schwyz aufgenommen und lithographirtLithographieKreisringsegmentpanorama; Ringsektor 9 x 63 c
Panorama vom Park des Kurortes Stoos ob Brunnen von C. Müller
aufgenommen u. gezeichnet v. Karl Reichlin Archit. in Brunnen 1885Farbige LithographieAuch in: Berlepsch, Schweiz, Chamonix, Veltlin, italienische Seen und Mailand, sowie Eingangsrouten aus Deutschland und Oesterreich. 8. Aufl. Zürich, 1892, nach S. 24
Theatre as research and catalyst for health promotion
Il volume, a cura di Alberto Barzanò, Cinzia Bearzot e Elisa Chiocchetti, raccoglie gli atti della Summer School del 2022 dedicata al tema “Crisi e resilienza” e contiene saggi di Elisa Chiocchetti, Estelle Cronnier, Antonio Cuciniello, Paolo De Giovanni, Roberta Ferro, Elisabetta Filippini, Laura Giovanelli, Alberto Luongo, Romina Marchisio, Tommaso Mauri, Mauro Pavesi, Carlo Perelli, Jeffrey Pufahl, Milena Raimondi, Marta Reichlin, Luca Richeldi, Franco Riva, Marco Rochini, Elena Ruzzier, Renato Sansa, Flavia Usai, Angelica Verduci, Cinzia Vicini, Luigi Weber
Principia Ethica, con la Prefazione alla seconda edizione del 1922
In questo libro, considerato atto di nascita dell’etica analitica, Moore intende confutare sia il “naturalismo” di Herbert Spencer e John Stuart Mill sia l’etica “metafisica” di Francis Bradley e John McTaggart denunciando la fallacia naturalistica o metafisica consistente nell’identificare “buono” con proprietà quali “risultato dell’evoluzione”, “produttivo di felicità”, “conforme all’essenza delle cose”. La domanda che chiede se ciò che è più evoluto o piacevole sia anche buono è sempre una domanda “aperta”; pertanto “buono” è una nozione semplice e indefinibile. Oltre alla definizione del termine “buono”, l’etica comprende la domanda sul bene “quali cose sono buone”, e la domanda sulla condotta “che dobbiamo fare”. La risposta alla prima domanda è che non si può dimostrare che certe cose sono buone ma solo chiedersi se qualcosa avrebbe valore anche se fosse l’unica cosa esistente. Questo metodo dell’“isolamento assoluto” concluderebbe che il “valore intrinseco” non è posseduto dal piacere ma da “unità organiche” di cui gli affetti e il godimento della bellezza sono gli esempi maggiori. La risposta alla domanda sulla condotta è che non esistono norme assolute: il criterio che stabilisce l’azione giusta è la produzione di conseguenze migliori. Il calcolo del valore intrinseco portato dalle conseguenze è però irrealizzabile per via della complessità e aleatorietà dei fattori coinvolti. L’“utilitarismo ideale” di Moore resta quindi un’indicazione di massima che non può tradursi in una guida effettiva per l’azione. I Principia divennero subito un libro di culto per i membri del circolo di Bloomsbury, che vi trovarono il manifesto di un “esistenzialismo” che sfidava l’ipocrisia della morale tradizionale. Negli anni Venti i filosofi anglosassoni ripresero la tesi che la ricerca sul significato di “buono” è l’oggetto primario dell’etica, avviando la disciplina oggi chiamata metaetica. L’argomento dei Principia venne utilizzato per criticare le posizioni naturalistiche e fornì un contributo rilevante – contro l’intenzione di Moore – alla formulazione di teorie non-cognitiviste. Dalla fine degli anni Cinquanta, quando i filosofi anglosassoni riscoprirono l’etica normativa, anche l’utilitarismo ideale tornò al centro dell’interesse nel contesto di una competizione fra etiche kantiane, utilitariste e neoaristoteliche
White House (Reichlin House)
Photocopy of a photo of the White House (former Kolb mansion, now called Reichlin House).https://jdc.jefferson.edu/historical_photos_ef/1231/thumbnail.jp
White House /Reichlin House
The White House, formerly the Kolb estate, purchased in 1946; now named Reichlin House.https://jdc.jefferson.edu/historical_photos_ef/1212/thumbnail.jp
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