1,720,955 research outputs found

    Note sul mito dei giganti nella Firenze cinquecentesca

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    Il contributo esamina il mito dei giganti nella Firenze del XVI secolo, soffermandosi sulla "Gigantea" di Girolamo Amelonghi e su un'anonima gigantea cinquecentesca, probabilmente vicina a quella perduta di Betto Arrighi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Proprietà letteraria, politica e sapere: due illuministi a confronto

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    Mentre in Inghilterra, dal 1710, era già in vigore una legge sul copyright, nella Francia del XVIII secolo persisteva il regime del privilegio. Il privilegio era nato quale punto di convergenza dell’interesse politico della monarchia a detenere il controllo sulla stampa esercitando la censura preventiva e dell’interesse economico degli editori a porsi al riparo dalla concorrenza. I conflitti economici tra la corporazione degli editori parigini e quelle di provincia ed i conflitti istituzionali tra parlamenti e cancelleria condussero all’emanazione dei sei decreti del 30 agosto 1777, che innovarono la disciplina giuridica del settore editoriale francese. Questo è lo sfondo del dibattito illuministico che oppone Diderot a Condorcet - un dibattito tuttora interessantissimo, perché i suoi ingredienti sono assai simili a quelli della attuale discussione sulla proprietà intellettuale. Diderot, che si ispira alle tesi esposte dal giurista Louis D’Hericourt in una memoria del 1725, rivendica, nella "Lettre sur le commerce de la librairie", il diritto di proprietà intellettuale sulla base di una applicazione perfetta della teoria lockeana della proprietà. Il privilegio è interpretato come sigillo reale al diritto dell'autore al suo lavoro: i contratti di compravendita con l'editore sono uno strumento di emancipazione dal mecenatismo. Condorcet, a partire dai "Fragments sur la liberté de la presse", progetta una lingua universale e una comunità scientifica transnazionale. Sebbene entrambi i filosofi mirino a diffondere la conoscenza, le loro analisi approdano l’una agli antipodi dell’altra. Diderot abbraccia la prospettiva strettamente individuale dell’autore; Condorcet, invece, ha una prospettiva collettiva, o, meglio, pubblica. Diderot ricompone l’atomizzazione della conoscenza, che procede dalla rivendicazione della soggettività dei discorsi, nel dialogo, le cui condizioni politiche richiedono che l’individuo sia economicamente indipendente. Da un punto di vista storico, l’immissione del discorso scritto nel circuito della proprietà e la rivendicazione della sua soggettività ha l’obiettivo politico di estromettere il potere monarchico dalla sfera culturale ponendolo innanzi ad un limite invalicabile. Nel pensiero di Condorcet, garante di questo limite è la legge, la quale deve essere elaborata da un legislatore illuminato e puntare ad un progressivo rafforzamento e ampliamento del dominio pubblico quale condizione di possibilità di un dialogo che, libero dalle pastoie della proprietà e tessuto di generazione in generazione, può indurre ad una emancipazione che non si limita al singolo, ma coinvolge una intera collettività umana

    Diritti d'autore e Dominio pubblico: Il dibattito francese dall'Illuminismo alla Convenzione di Berna

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    L'elaborato mira ad investigare sui presupposti filosofici alla base del moderno diritto d'autore e sulle condizioni storiche della sua trasposizione all'interno della legislazione continentale. Esso si sviluppa quindi su due registri: da un punto di vista storico-giuridico, sono ripercorse le tappe salienti della storia del diritto d'autore nella Francia del XVIII e XIX secolo al fine di delineare come l'evoluzione del sistema giuridico e istituzionale abbia di volta in volta articolato e modellato l'universo dei discorsi e riconoscere nel processo storico gli elementi di continuità e di discontinuità; sotto il profilo filosofico-politico, si evidenziano i nodi epistemologici e politici attorno a cui ruota il dibattito sulla proprietà intellettuale, mostrando la forza e allo stesso tempo la problematicità di un discorso storico di matrice lockeana che ha permeato la letteratura giuridica e fortemente influenzato gli orientamenti giurisprudenziali. Poiché il diritto d'autore continentale non è figlio della Rivoluzione, ma trova nel contesto rivoluzionario terreno fertile ad una rimodulazione degli istituti monarchici preesistenti influenzata dal modello britannico dello Statute of Anne, l'indagine prende avvio dai contenziosi derivanti dalla concessione da parte dell'amministrazione reale di privilegi d'edizione, sui quali si innestò la riflessione sulla proprietà intellettuale che è andata sedimentandosi a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. Nati sulle spoglie dei privilegi d'autore e dei privilegi d'edizione, i diritti d'autore ne replicano il dispositivo economico al fine di consentire l'emancipazione dell'autore dal mecenatismo e garantire la titolarità delle opere. Il “diritto di proprietà limitata”, che costituì il portato della Rivoluzione Francese in materia di proprietà intellettuale, sintetizza la bipolarità degli interessi in gioco stabilendo un labile equilibrio tra proprietà privata e dominio pubblico delle opere. Il compromesso raggiunto ebbe vita relativamente breve poiché le successive modifiche legislative intervenute nel corso del XIX secolo contribuirono in modo incrementale a rendere l'autore il centro di gravità della legislazione francese sui diritti d'autore. L'argomento lockeano, mediante il quale viene operato il passaggio cruciale dalla proprietà delle cose alla proprietà di sé, e dalla proprietà di sé alla proprietà dell'opera, e la trasmutazione del concetto d'arte in attività produttrice, di cui Denis Diderot fu precursore, si pongono alla base del moderno diritto d'autore, rappresentando i cardini dell'analogia della proprietà intellettuale con la proprietà dei beni tangibili. A tale interpretazione si oppone la configurazione dei diritti patrimoniali dell'autore come finzione giuridica volta per motivi di utilità pubblica e di equità a remunerare il lavoro dell'autore e fondata sull'idea regolativa di un patto sociale stretto tra l'autore ed il pubblico. Posto che la proprietà delle idee non costituisce per noi un argomento apodittico, occorre comprendere come e perché una struttura intrinsecamente iterabile come quella della scrittura è stata sottoposta a vincoli crescenti in termini di accessibilità e riproduzione e valutare l'entità dei benefici e degli svantaggi che ne sono derivati per gli autori e per il pubblico

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

    Author Index

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    koamabayili/VECTRON-author-checklist: VECTRON author checklist

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    We have done our best to complete the author checklist relating to the use of animals in the hut study. Note that the objective for the hut study was to evaluate the IRS treatment applications for residual efficacy against Anopheles mosquitoes, including the local An. coluzzii mosquito population. Cows were only used to attract mosquitoes into the huts and no tests were carried out directly on the cows. The author checklist is intended for use with studies where experiments are carried out on animals, which is why we have had such difficulty in completing this for the hut study, as many of the questions do not relate to how the cows were used
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