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    Aporie dell’integrazione europea: tra universalismo umanitario e sovranismo

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    [Italiano]: Aporie dell’integrazione europea: tra universalismo umanitario e sovranismo è frutto di un percorso di studio e di ricerca che ha coinvolto studiosi afferenti all’Università di Évora e al Centro de Investigação em Ciência Política (CICP) in Portogallo e studiosi del DSU della Federico II di Napoli e di altre prestigiose università italiane. Il volume articolato in tre sezioni, affronta con un approccio interdisciplinare, la tensione tra l’universalismo – inteso tanto come principio filosofico proprio della tradizione culturale occidentale, quanto come principio giuridico-politico che è alla base del processo di integrazione – e il principio di sovranità che invece tende a preservare l’autonomia politica degli stati all’interno del processo di integrazione. Contributi di: Peluso, Morfino, Cacciatore, Giannini, Rocha Chuna, Boemio, Basso, Amendola, Arienzo, Tinè, Höbel Donato, D’Acunto ./[English]: Aperias of European integration: between humanitarian universalism and sovereignism is the result of a study and research process that involved researchers from the University of Évora and the Centro de Investigação em Ciência Política (CICP) in Portugal and scholars from the DSU of Federico II in Naples and other prestigious Italian universities. The book, divided into three sections, deals with the conflict between universalism - understood as a philosophical principle of the Western cultural tradition and as a juridical-political principle at the basis of the integration process - and the principle of sovereignty, which instead tends to preserve the political autonomy of states in the process of integration. Contributions by: Peluso, Morfino, Cacciatore, Giannini, Rocha Chuna, Boemio, Basso, Amendola, Arienzo, Tinè, Höbel Donato, D'Acunto

    Essere e Tempo Novanta anni dopo. Attualità e inattualità dell'analitica esistenziale.

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    Divided into three sections: the existential analytics between neokantism, phenomenology and hermeneutics; ethics, praxis, politics starting from Being and Time; confrontations, deepening, perspectives, this collective volume, inspired by "a hermeneutics of Sachlichkeit", tries to offer a balance on the actuality and unactuality of existential analytics ninety years after publication of Being and Time. Authors from different contexts present the existential analytics in the historical and theoretical context of its first formulation, question the complex problem of a possible praxis or a possible ethics within Heideggerian ontology and measure the impact of existential analytics on contemporary thinkers. It emerges how, despite all the problems and open questions, "the debt of contemporary thought to Heidegger is great and how important it is to preserve the legacy of his thought and the tradition in which it is placed, beyond any false alternative between naive apologetics and radical criticism".PublishedArticolandosi in tre sezioni: l’analitica esistenziale fra neokantismo, fenomenologia ed ermeneutica; etica, prassi, politica a partire da Essere e Tempo; confronti, approfondimenti, prospettive, questo volume collettaneo prova ad offrire un bilancio sull’attualità e inattualità dell’analitica esistenziale a Novata anni dalla pubblicazione di Essere e Tempo ispirandosi ad “un’ermeneutica della Sachlichkeit”. Autori provenienti da diversi contesti presentano l’analitica esistenziale nel contesto storico e teorico della sua prima formulazione, si interrogano sul complesso problema di una possibile prassi o di una possibile etica all’interno dell’ontologia heideggeriana e misurano l’impatto dell’analitica esistenziale su pensatori contemporanei. Ne emerge come, nonostante tutti i problemi e le domande aperte, sia grande «il debito del pensiero contemporaneo verso Heidegger e come sia importante conservare l’eredità del suo pensiero e della tradizione in cui si colloca, al di là di ogni falsa alternativa fra ingenua apologetica e critica radicale»

    1946: Ginevra fra guerra e pace. Les Rencontres internationales e il dialogo sul futuro dell’Europa

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    Con la fine del secondo conflitto mondiale l’Europa si trova posta di fronte al problema della ricostruzione non solo materiale, ma anche spirituale. In questo contesto, nel 1946, si svolgono a Ginevra le prime Rencontresinternationalesdedicate allo spirito europeo. Il punto più alto delle conversazioni si ebbe nel confronto fra Karl Jaspers, filosofo esistenzialista tedesco, e Georg Lukács, filosofo ungherese vicino al marxismo sovietico. Si trattò di un ultimo tentativo di conciliazione perprovare a mantenere l’Europa unita o del primo atto della Guerra fredda intellettuale? Il contributo prova a formulare una risposta, ampliando lo sguardo, provando ad usare alcune immagini dell’epoca come lente d’ingrandimento attraverso cui guardare gli eventi e focalizzandosi soprattutto sulla visita, nel maggio del 1946, di Jean Paul Sartre a Ginevra, città di pace e luogo di confronto e sul discorso tenuto da Churchill a Zurigo, solo pochi giorni dopo la chiusura degli incontr

    La Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sull'intelligenza artificiale e il suo contributo allo sviluppo dei diritti fondamentali

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    Il presente lavoro si concentra sul rilievo rivestito dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto ai fini della regolamentazione del fenomeno dell’intelligenza artificiale. Oltre a costituire il primo trattato internazionale in materia, producendo dunque effetti vincolanti per gli Stati parti, la Convenzione si segnala per la relativa vocazione universale, in quanto tra gli Stati firmatari figurano anche Paesi non membri del Consiglio d’Europa. Sul piano sistematico tale strumento giuridico si propone l’obiettivo di colmare quel vuoto normativo a livello internazionale già stigmatizzato dalle Nazioni Unite, collocando la tutela dei diritti delle persone in posizione privilegiata nel contesto della disciplina dell’IA e diffondendo oltre i confini europei la tradizione giuridica del vecchio continente, permeata dall’obiettivo prioritario di salvaguardare i diritti fondamentali. Il trattato riveste non solo un notevole valore simbolico per le ragioni appena esposte, ma contribuirà all’evoluzione e allo sviluppo dei diritti umani cristallizzati nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo, fungendo da parametro normativo destinato ad essere utilizzato dalla Corte di Strasburgo ai fini di una lettura attualizzata delle disposizioni della Conv. eur. dir. uomo.This paper focuses on the impact of the Council of Europe Framework Convention on Artificial Intelligence, Human Rights, Democracy and the Rule of Law in regulating AI. In addition to constituting the first international treaty on this subject, thus producing binding effects for States Parties, the Convention is notable for its universal vocation, as signatory States include countries that are not members of the Council of Europe. This legal instrument aims to fill the normative gap at the international level already stigmatized by the United Nations, placing the protection of human rights in a privileged position in the context of AI regulation and spreading beyond European borders the legal tradition of the old continent, permeated by the overriding objective of safeguarding fundamental rights. This treaty has not only a symbolic value, rather it will contribute to the evolution and development of human rights as provided by the European Convention of Human Rights, serving as a normative parameter intended to be used by the Strasbourg Court for the purpose to establish an update reading of the provisions of the ECHR

    MALATTIE SISTEMICHE E LESIONI GENGIVALI

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    La mucosa orale può essere interessata da un vasto ed eterogeneo numero di condizioni para-fisiologiche e patologiche, infiammatorie, iatrogene o neoplastiche. Possono presentarsi come lesioni singole o multiple interessando più settori; possono, inoltre, essere associate a malattie sistemiche o essere la prima manifestazione intra-orale di una patologia sistemica in atto. La diagnosi è basata su una corretta valutazione intraorale dei tessuti molli, dei tessuti ossei e delle strutture dento-parodontali attraverso un esame obiettivo accurato di tutta la mucosa orale, supportato successivamente da indagini strumentali ed esame istopatologico. Questo rappresenta un requisito indispensabile per una buona pratica clinica, di pertinenza di tutti gli operatori sanitari che si prendono cura della salute orale
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